l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, L’anticristo
Nome natura e potere
avvento e regno nefasto
morte e veglia sul suo delitto.
SECONDO IL PICCOLO GIOVANNI
A cure di Fra Jesus Maria de Cabanaconde
S O M M A R I O
Ecco il seduttore e l’anticristo!
Preparativi all’avvento dell’Anticristo.
Leggere con fede e semplicità di fede.
Precursori del Male fatto carne.
Conculcatori della libertà e del pensiero.
Scostatevi dalle leggi della Bestia.
A Babilonia succederà Gerusalemme santa
Le alleanze con i precursori dell’Anticristo.
3. Errori e orrori che partoriranno l’Anticristo.
Segni dei ministri diabolici dell’Apocalisse.
Il Leopardo: l’uomo feroce e falso.
Avvento, nomi e natura dell’Anticristo
4. Avvento e regno dell’Anticristo
L’Anticristo: perfezione dell’Orrore.
Il piccolo corno: estremo livore di Satana.
5. Nomi e natura e potere dell’Anticristo.
L’aiuto dei nemici del Cristo.
6. Condizione della Chiesa nel tempo dell’Anticristo.
La Chiesa sussisterà alla marea satanica.
Non vedrà la gloria del Signore.
Maria vertice di purezza e d’amore.
L’Anticristo conoscerà la morte.
Dimora delle anime scisse dal corpo loro.
L’Anticristo veglierà sul suo delitto
Il Paradiso di Gesù sulla terra.
8. Ritorno di Israele, risurrezione della carne, millennio.
Conversione d’Israele al cristianesimo..
Il tempo di tre anni e sei mesi.
L’Abominazione della desolazione.
Il Millennio dopo l’Anticristo.
Il Regno messianico sulla terra.
Effusione dello Spirito Santo.
Il Regno eterno dopo il Regno temporale.
Ritorno dell’infedeltà e la corruzione.
Ecco il seduttore e l’anticristo!
(2Gv 7)
Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e subito dopo dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando sé stesso come Dio. Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità (2 Ts 2,3-12).
Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo. Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio (1Gv 2, 18. 22). Ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo (2Gv 4,3)
1. Precursori dell’Anticristo
Preparativi all’avvento dell’Anticristo[1].
Precursori dell’Anticristo.
Dice Gesù:
1«La finale della visione[2] potrebbe essere il dettato dato per tutti. Perché ora, come 20 secoli or sono, lo dico a tutti quelle parole. Ma troppi sono i farisei che non vogliono accoglierle.
2Il mondo va verso la sua pace. Che non è la mia pace. Perché la mia è pace di santità e giustizia. Quella del mondo di sopruso e corruzione. Orrendo, vero? quello che è accaduto e accade.
3Vi richiamo ai miei primi dettati. Ho sempre detto[3] che questa non era guerra di popoli. Ma di Satana contro Dio. Una delle guerre preparatrici all’avvento dell’Anticristo, di cui ora sono i precursori. Ho sempre detto che Satana muoveva guerra agli spiriti attraverso gli orrori inflitti ai corpi e che molti avrebbero ceduto perché gli spiriti degli uomini, non più nutriti di grazia e fede, sono debolissimi contro il male. Ho detto che i miei angeli, per il sacrificio dei buoni, avrebbero lottato per impedire una falciata generale, da parte dei demoni, nella razza umana.
4Ho detto, nel caso particolare degli italiani, che se non avessero saputo usare con rettezza della prima grazia e, dopo aver adorato come dio un men che idolo e averlo servito con un servilismo da bruti, fossero passati ad usare i suoi stessi metodi crudeli, sarebbe scesa la punizione. Perché una grazia merita da parte dell’uomo uno sforzo verso la bontà e non verso la nequizia. E voi avete goduto, maledetto, odiato, siete divenuti dei Giuda del vostro piccolo maestro e dei suoi più intimi. Ieri, solo ieri proni come schiavi, oggi già a pugni tesi e maledicenti e ad unghie rapaci per carpire quello che ieri vi doleva vedere in possesso d’altri. Ho detto che questa punizione sarebbe stata conoscere l’orrore in tutto il paese. Un orrore che a pensarlo fra voi l’avreste creduto incubo di febbre. Lo vedete se era vero? Ma vi correggerete?
Mercimonio con Satana.
5I farisei, gli scribi, i sadducei del mio tempo toccavano con mano il frutto dei loro ripetuti peccati. Israele avvilito, perseguitato, dominato, disperso, parlava con voce di pianto dicendo: ” Ecco la punizione per non esser più veri figli di Dio[4] “. Eppure nessuno dei dirigenti, rarissimo almeno alcuno fra i dirigenti, che si convertisse a Me. Inviti e rampogne, dolcezza e severità, condiscendenza e intransigenza, sorrisi e mestizia, prontezza nel fare miracolo o insensibilità davanti ad un loro desiderio di miracolo, tutto ho usato per scuoterli e persuaderli. Non ho ottenuto che un loro più profondo, un loro completo mercimonio con Satana sino a giungere a calpestare i profeti, negandomi d’essere il Cristo come i fatti dicevano confermando le profezie, ed a uccidere il Cristo, il Verbo di Dio.
6Ora succede la stessa cosa. Nel grande, nel piccolo, socialmente o individualmente, il 90% vive come i farisei di allora e agisce con gli stessi sistemi. Interesse, superbia, durezza di cuore, lussuria, avarizia, gola, tutti gli egoismi, sono le basi della vostra vita e il codice delle vostre azioni. Non inorridite sulla durezza d’Ismaele[5]. Fate lo stesso voi pure con chi non vi serve più. La Carità e la carità sono morte in voi. Non amate che voi stessi.
I Corredentori.
7Ma ora Io dico: la Carità, che non volete, si riversa proprio su quelli che voi sprezzate, abbandonate, deridete dopo averli, magari, sfruttati. Sono quelli che non vivono che per la Carità e, amando Dio più di loro stessi, amano voi più di sé stessi. Vi amano come ama Dio, sovvenendovi nell’anima e nella materia. Voi non sapete nulla, non capite nulla, non vi chiedete nulla. Ma Dio sa, vede, comprende senza chiedere. Sa perché ancora su voi è della superna pietà. Per essi, questi caritatevoli che mi amano e vi amano, e dell’amore fanno lo scopo della loro vita. Non per voi come voi. Ma per fare cosa a Me gradita.
8Lo sapete voi quante lacrime, quanti dolori, quante penitenze, quanti sacrifici, sono il prezzo dei vostro esistere? Credete d’aver la vita per la madre che vi ha generato e per il padre che vi ha dato il pane. Sì. Se vi calcolate alla misura dei bruti, per essi avete vita. Ma la Vita, la vera Vita, vi dura, per darvi tempo di convertirvi, per opera di questi. E molti di voi non muoiono in eterno perché questi eroi a voi sconosciuti, mettendosi fra voi e Dio, a braccia alzate, stornano i castighi divini e vi trasfondono un poco di quel sangue spirituale, in voi svenati dalle malattie morali, che circola nel gran Corpo mistico e che è sangue di grazia. Ma è attraverso il crivello del loro io sacrificato che filtra questo bene a voi malvagi.
Il Portavoce.
9Un dettato severo. Me ne duole per il mio piccolo Giovanni. Ma lo conforto con una carezza. Questa: Quand’anche tutti ti abbandonassero lo ti resterò. Quand’anche tutti ti dimenticassero lo ti ricorderò. Quand’anche tutti ti odiassero Io ti amerò. Lo vedi come ti sovvengo anche materialmente con forze fisiche quando ne è il momento? Tu sei nelle mie mani, strumento amato e prezioso. Non aver paura.
10Vivi nella e per la tua missione. Fa’ come quei bambini ai quali è dato un giocattolo che mostra vedute meravigliose se si tengono gli occhi fissi alle lenti, ma che non è più che una scatola nera se si stacca lo sguardo. Tu sta’ con l’occhio fisso in Me e nella tua missione. Il mondo ti è intorno. Intorno deve stare. Ma dentro a te n o. Dentro c’è il mio mondo. Dà al mondo, al povero mondo ignorante e cieco, le lezioni e le luci che ti vengono dal mio mondo. Se tu potessi vedere quanto Cielo è intorno al tuo lavoro!…
11Ah! come sarai felice quando ti accorgerai di esser nel mio mondo per sempre, e d’esservi venuta, dal povero mondo, senza neppure essertene accorta, passando da una visione alla realtà, come un piccolo che sogna la mamma e che si sveglia con la mamma che lo stringe al cuore. Così Io farò con te[6].
12Sii buona, paziente, caritatevole, e non temere. Ti do la mia pace, te la do a fiumi, oggi, Nome di Maria[7] e sia il dono di grazia al piccolo Giovanni.»
Periodo apocalittico[8].
I tre periodi satanici.
Dice Gesù:
13«Anche nell’Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire: si riflettono nei tempi futuri con aspetti sempre più grandiosi.
14Ora siamo al periodo che Io chiamo: dei precursori dell’Anticristo. Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana. Questo sarà aiutato dalle manifestazioni di Satana: le due bestie nominate nell’Apocalisse. Sarà un periodo peggiore dell’attuale. Il Male cresce sempre più. Vinto l’Anticristo, verrà il periodo di pace per dare tempo agli uomini, percossi dallo stupore delle sette piaghe e della caduta di Babilonia. di raccogliersi sotto il segno mio. L’epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua terza manifestazione, ossia quando vi sarà l’ultima venuta di Satana[9].
Leggere con fede e semplicità di fede.
15Avete capito? Credere occorre, e non cavillare. Veramente tu avevi capito, appunto perché non cavilli. I dettati non si contraddicono fra loro. Occorre saperli leggere con fede e semplicità di cuore.
Il Regno messianico.
16Come uno a cui prema di far intendere una cosa, Io vado sempre dritto alla cosa che più importa e che qui è il mio regno. Perché nel regno è la giustificazione del mio essermi incarnato e morto. Perché nel regno è la prova della mia infinita potenza, bontà, sapienza. Perché nel regno è la prova della vita eterna, della resurrezione della carne, del mio potere di Giudice. Perciò quando ho parlato per spiegare l’Apocalisse ho, ai singoli punti spiegati, messo quasi sempre a corona il mio Giudizio, il mio trionfo, il mio regno, la sconfitta di Satana in sé stesso, nella sua creatura, nei precursori.
17Leggete bene e vedrete che non vi è contraddizione. Quello che ho detto ho detto».
2. I Luciferi minori[10].
Precursori del Male fatto carne[11].
Dice Gesù:
1«Il credente si identifica col suo dio e il figlio col suo genitore. Non è errato dunque dire dei precursori di Satana ciò che dice Isaia nel suo 14° cap. e nei versetti 12‑15.
2Non hanno forse voluto emulare il loro padrone e padre nel tentativo di proclamarsi dèi e nell’opprimere le folle coloro che Io chiamo i precursori del Male? Non hanno parlato di Dio con una condiscendenza vergognosa, quasi i super dei fossero loro? Non si sono arrogati il diritto di comandare a ciò che è più sacro, a ciò che anche Dio rispetta nell’uomo? Non solo si sono permessi di dare o di levare il permesso di vivere, ma financo quello di pensare.
Conculcatori della libertà e del pensiero[12].
3Il pensiero che Io ho dato all’uomo e che è libero ‑ poiché tutto ciò che Dio vi ha dato è libero da imposizioni di sorta e più libero sarebbe stato, ché neppure la carne avrebbe messo inciampo a quella libertà, se la carne fosse per prima rimasta libera da schiavitù di colpa ‑ il pensiero è conculcato da questi su perdei di fango e di orrore. Non esigono essi ubbidienza a sante leggi di amore quali Io ve ne faccio amoroso comando senza obbligarvi a seguirlo. Loro impongono obblighi crudeli che vi asserviscono peggio di buoi dal collo oppresso dal giogo e dalle narici offese dall’anello costrittore. Li impongono a tutto il vostro essere, e non una delle tre forme di voi ‑ la fisica, la morale, la spirituale – sono esenti da questa schiavitù.
Conculcatori dello spirito[13].
4Sì, anche la spirituale. Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito e a loro piacimento vogliono o non vogliono che esso spirito si volga a Dio o alla sua Legge. Esplode il loro livore di figli di Satana nelle persecuzioni feroci. Ma anche quando, buttando la maschera umana che cela la loro testa di serpi infernali, non giungono alle grandi persecuzioni, sono le sottili astuzie, gli sgretolamenti dell’edificio della Fede, le forme di vita volte a sostituire paganesimo a religione, quelle con cui avviluppano per strozzarlo il vostro spirito.
Ladri del libero arbitrio[14].
5E non sempre voi possedete la forza di rimanere fedeli, poiché avete spiriti non nutriti di amore e di Vangelo. Vi piegate alle schiavitù umane, voi che riputate esser indegno dell’uomo ubbidire ai comandamenti di Dio. E perdete, per un uomo o per più uomini, il dono più bello di Dio: ” il libero arbitrio “. Siete marionette mosse da uno o più uomini. Potevate essere, in questa vita e oltre, esseri liberi del regno di Dio Padre vostro.
Scostatevi dalle leggi della Bestia[15].
6Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che torturano la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore.
A Babilonia succederà Gerusalemme santa[16]
7A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibile, glorioso, del Figlio di Dio.»
Le alleanze con i precursori dell’Anticristo[17].
Dice Gesù:
8 “Guai a voi che formate alleanze dalle quali non può venire che male al mio popolo: male per la carne e male per lo spirito, e lo sapete che è male e lo fate ugualmente, male usando del potere, purché trionfi la vostra persona sulla terra. E che è la vostra persona? Un pugno d’argilla che conserva una forma sinché la Misericordia la tiene umida di superna rugiada e, una volta seccata, si sfarina come creta setacciata e si disperde.
9Le vostre alleanze, vera unione dei precursori dell’Anticristo, non hanno base e non hanno forza di vittoria. Come voi stessi si sbricioleranno e rimarrà di esse solo un ricordo di orrore nelle carni, nelle case, nelle anime dei miei poveri figli.
10Quando Dio tuona, che sono i cavalli numerosi e i cavalieri vigorosi? Pula che il vento sperde in tutte le direzioni. Sono Io che do forza agli eserciti. Ma occorre che gli eserciti siano mossi per ragione giusta e non per ferocia e superbia.
11Ogni colpa sarà punita e punito sarà da Dio ogni scherno, poiché Dio, dice il Signore, non sarà mai schernito e non è lecito opprimere i minori.
12Però, osserva una cosa, Maria. Anche da parte dei minori ci vuole rispetto alla Legge, acciò abbiate con voi, sempre, il vostro Dio”.
3. Errori e orrori che partoriranno l’Anticristo[18].
I ministri dell’Anticristo.
I profeti del Messia.
Dice Gesù:
1«Daniele è colui che ha la medesima nota di Giovanni, e Giovanni è colui che raccoglie e amplifica la nota iniziale di Daniele. Ecco perché, piccolo Giovanni, a te piace tanto.
2Come pesce in limpida peschiera, tu sei felice quando ti muovi nell’atmosfera del tuo Cristo, il quale avrà il suo supremo trionfo nell’ora in cui Satana, suo figlio e i suoi cortigiani, saranno per sempre resi impotenti. E in Daniele vi è quest’atmosfera. Se Isaia è il pre‑evangelista che parla del mio avvento nel mondo per la salute del mondo[19], Daniele è il pre‑apostolo, il pre‑Giovanni che annuncia le glorie del mio eterno trionfo di Re della Gerusalemme imperitura.
Segni dei ministri diabolici dell’Apocalisse[20].
3Ora vedi come nelle quattro bestie descritte da Daniele[21] siano anticipati i segni dei, ministri diabolici dell’Apocalisse[22]. I commentatori si sono affannati a dare un significato storico‑umano a quei quattro mostri. Ma occorre spingere lo sguardo molto più avanti, e molto più in alto. Sollevatevi, quando meditate i libri santi, dalla terra, staccatevi dal momento presente, spingete lo sguardo nel futuro e nel soprannaturale. Lì è la, chiave del mistero.
4Le quattro bestie: i quattro errori che precederanno la fine. I quattro errori che saranno quattro orrori per l’umanità e che partoriranno l’Orrore finale.
Il Leone: l’uomo ateo[23].
5L’uomo era un semidio per la Grazia e per la Fede. Come aquila e come leone sapeva affrontare e vincere i pericoli del senso e sollevare se stesso a spaziare nel clima di Dio, là dove l’anima si congiunge in nozze soprannaturali col suo Signore in continui e rapidi congiungimenti di ardori, da cui scende sulla terra ogni volta rinnovellata nella forza, nella gioia, nella carità che effonde sui fratelli e poi slancia nuovamente, ancor più impetuosamente, verso Dio, poiché ogni congiungimento è aumento di perfezione che si compie quando il congiungimento diviene eterno nel mio Paradiso.
6L’ateismo strappò all’uomo le sue ali d’aquila e il suo cuore da semidio e lo fece animale camminante sul fango e portante sul fango, verso il fango, il suo pesante cuore tutto carne e sangue. Un pondo pesante più del piombo porta l’uomo nel suo ” io ” privo delle spirituali penne dello spirito, un pondo che lo curva, lo stende, lo sprofonda nel fango.
7L’uomo era un semidio per la Carità vivente in lui. Amando Dio e la sua Legge, che è legge di Carità, egli possedeva Dio, e con Dio la Pace, che è un principale attributo di Dio, e con la pace tanto bene universale e singolo.
L’Orso: l’uomo mostro[24].
8L’uomo respinse la Legge di Dio per assumere molte altre dottrine. Ma nessuna era ed è da Dio e perciò in nessuna è Carità vera. Onde l’uomo, che aveva abbracciato. l’ateismo divenendo da aquila e leone semplice uomo, per un sortilegio infernale partorì sé stesso divenuto orso, feroce divoratore dei suoi simili.
9Ma orrore chiama orrore. Per scala ascendente. Sempre più grande l’orrore perché nei maledetti connubi con Satana l’uomo, che il Cristo aveva riportato alla sua natura di semidio, genera mostri sempre più mostri. E sono i figli del suo errare che si vende a Satana per averne terrestre aiuto.
Il Leopardo: l’uomo feroce e falso[25].
10Dall’uomo semidio venne l’uomo, dall’uomo l’orso, dall’orso nuovo mostro feroce e falso come il leopardo, dotato da Satana di ali multiple per essere più veloce nel nuocere. Vi ho detto[26] che Satana è le scimmiottature di Dio. Anche esso dunque volle dare alla sua creatura, ormai sua creatura, all’umanità senza Fede e senza Dio, dare delle ali. Non di aquila, di vampiro perché fosse incubo dell’umanità stessa e fosse rapido nel suo correre ad abbattersi sulle parti di sé, vittime di sé, per suggerne il sangue.
11Io, mistico pellicano, mi sono aperto il cuore per darvi il mio, sangue. Satana fa dell’uomo, al quale Io ho dato il mio sangue, il vampiro che sugge parti di sé stesso e si dà morte con tormento.
12Non pare una leggenda di incubo? È invece la vostra realtà. Non è un mostro mitico. Siete voi che con fame diabolica divorate parte di voi stessi, svenandovi, mutilandovi per poi generare le nuove parti mentre divorate le già formate, con una continuità che ha in sé qualcosa di maniaco, ma di un maniaco diabolico.
13La potenza voluta, spinta, imposta sino al delitto, è la terza bestia. Dato che è potenza umana, ossia vendutasi a Satana pur di esser sempre più potente, contro ogni legge divina e morale, essa genera il suo mostro che ha nome Rivoluzione e che, come è della sua natura, porta nelle protuberanze della sua mostruosità tutti i più biechi orrori delle rivoluzioni, naufragio sociale del Bene e della Fede.
14Onestà. rispetto, moralità, religione, libertà, bontà, muoiono quando questo mostro alita su una nazione il suo fiato d’inferno, e come pestifera emanazione esso si spande oltre i confini contagiando di sé popoli e popoli, sinché contagerà il mondo intero preparando sui brandelli delle vittime, da lei uccise e sbranate, sulle rovine delle nazioni ridotte a macerie, la culla per il mostro finale: l’Anticristo.
Avvento, nomi e natura dell’Anticristo
4. Avvento e regno dell’Anticristo[27]
L’Anticristo: perfezione dell’Orrore[28].
1Ve l’ho detto[29] che esso sarà il figlio della lussuria dell’uomo, nato dal connubio della stessa con la Bestia. Ve l’ho detto. Non muto nel mio dire. Ciò che dico è vero. Lo conosco senza bisogno di leggerlo, lo ricordo senza bisogno di rileggerlo. È scritto nella mia mente di Dio davanti alla quale scorrono incessantemente, e l’uno sopra l’altro, senza che l’uno impedisca la visione dell’altro, tutti gli eventi dell’uomo nel tempo.
Il piccolo corno: estremo livore di Satana[30].
2Esso Anticristo, perfezione dell’Orrore come Io fui perfezione della Perfezione, con le sue infinite armi, simboleggiate nelle dieci corna, nelle mascelle dentate di ferro, nei piedi feroci e infine nel piccolo corno, simbolo dell’estremo livore di cui Satana doterà suo figlio per intossicare l’umanità mentre con la bocca di menzogna la sedurrà facendosi adorare per dio, tormenterà a dismisura coloro che, piccolo gregge fedele, mi resteranno seguaci. D’ora in ora il piccolo corno crescerà per nuocere, crescerà l’intelligenza satanica per far dire alla bocca le più turbatrici menzogne, crescerà in potenza come Io crescevo in sapienza e grazia[31], armato di occhi per leggere il pensiero degli uomini santi e ucciderli per esso pensiero.
L’Orrore regnante nel mondo[32].
3Oh! i miei santi dell’ultimo tempo! Se eroico fu il vivere dei primi fra le persecuzioni del paganesimo, tre volte, sette volte, sette volte sette volte eroico sarà il vivere dei miei ultimi santi. Solo i nutriti con la midolla della Fede potranno aver cuor di leone per affrontare quei tormenti e occhi e penne d’aquila per affissare Me‑Sole e volare a Me-Verità, mentre le tenebre li soverchieranno da ogni parte e la Menzogna cercherà persuaderli ad adorarla e credere in essa.
4Dopo i precursori dell’Anticristo verrà l’Anticristo stesso. Il periodo anticristiano, simboleggiato dalla Bestia armata di dieci corna ‑ i dieci servi, che si credono re, di Satana, dei quali tre (nota bene) saranno strappati e gettati nel nulla, ossia nel baratro dove non è Dio e perciò dove è il Nulla, l’opposto di Dio che è Tutto ‑ culminerà nella nascita e crescita, fino alla sua potenza massima, dell’undecimo corno, ragione della caduta di tre precursori, e sede del vero Anticristo, il quale bestemmierà Dio come nessun figlio d’uomo mai fece, calpesterà i santi di Dio e torturerà la Chiesa del Cristo; crederà, poiché è figlio del connubio della superbia demoniaca con la lussuria umana, ” di poter fare grandi cose, di mutare i tempi e le leggi ” e per tre anni e mezzo sarà l’Orrore regnante sul mondo.
Il Regno messianico[33].
5Poi il Padre dirà: “Basta” davanti al gran coro che, per il “rumore delle grandi parole ” dei santi, si farà in Cielo; e la Bestia malvagia sarà uccisa e gettata nel pozzo d’abisso e con essa tutte le bestie minori per rimanervi con Satana, loro generatore, per l’eternità.
6Io sarò chiamato allora dal Padre per ” giudicare i vivi ed i morti ” secondo quanto è detto nel Simbolo. della Fede. E i ” vivi “, coloro che hanno serbato vita in loro per aver serbato viva la Grazia e la Fede, erediteranno ” il regno, la potenza e la magnificenza di Dio “. I morti dello spirito avranno la Morte eterna secondo che la loro volontà ha scelto di avere.
7E non vi sarà più Terra e più uomo carnale. Ma solo vi saranno ” figli di Dio “, creature affrancate da ogni dolore, e non vi sarà più peccato, e non vi saranno più tenebre, e non vi sarà più timore. Ma solo gioia, gioia, gioia immensa, eterna, inconcepibile agli uomini. Gioia di vedere Dio, di possederlo, di comprenderne il pensiero e l’amore.
8Venite, o uomini, alla Fonte della vita. Io ve ne apro la sorgente. Attingetene, fortificatevi in lei per essere intrepidi nelle prove e per giungere ad immergervi completamente in essa, in Me, sorgente di beatitudine, nel bel Paradiso che il Padre mio ha creato per voi e nel quale il triplice Amore del Dio Uno e la Purezza della Madre ” nostra ” vi attendono, e con essi coloro che per esser stati fedeli hanno già conseguito la Vita.»
5. Nomi e natura e potere dell’Anticristo[34].
Nomi.
1Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: “Negazione”, “Male fatto carne”, “Orrore”, “Sacrilegio”, “Figlio di Satana”, “Vendetta”, “Distruzione”, e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione. Ma egli non vi è ancora.
L’Astro caduto dall’alto[35].
2Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma un astro di una sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento.
3Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato. Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l’Oscuro. L’Anticristo, per superbia di un’ora, diverrà il maledetto e l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito.
L’aiuto completo di Satana[36].
4A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido dì orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra[37]. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti di orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana Re, e corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte d’abisso per farne uscire il Re dell’abisso, così come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono, che fanno degli uomini dei simili a Dio e re di un Regno eterno in cui il Re dei re sono Io.
L’aiuto dei nemici del Cristo[38].
5Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana darà ad esso ogni potere, e specie ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è esso, loro capo. Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti nei nemici del Cristo, i quali, armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il Male li poteva indurre a creare per seminare disperazione nelle folle, lo aiuteranno sinché Dio non dirà il suo “Basta” e li incenerirà col fulgore del suo aspetto[39].
6. Condizione della Chiesa nel tempo dell’Anticristo[40].
Satana indebolisce il clero.
Dice Gesù:
1«Quando il tempo verrà, molte stelle saranno travolte dalle spire di Lucifero[41] che per vincere ha bisogno di diminuire le luci delle anime.
2Ciò potrà avvenire perché non solo i laici, ma anche gli ecclesiastici hanno perso e perdono sempre più quella fermezza di fede, di carità, di forza, di purezza, di distacco dalle seduzioni del mondo[42], necessarie per rimanere nell’orbita della luce di Dio.
3Comprendi chi sono le stelle di cui parlo? Sono quelli che Io ho definito sale della terra e luce del mondo: i miei ministri.
4Studio dell’acuta malizia di Satana è di spegnere, travolgendoli, questi luminari che sono luci riflettenti la mia Luce alle turbe. Se con tanta luce che ancora la Chiesa sacerdotale emana, le anime stanno sempre più sprofondando nelle tenebre, è intuitivo quale tenebra schiaccerà le turbe quando molte stelle si spegneranno nel mio cielo.
5Satana lo sa e semina i suoi semi per preparare la debolezza del sacerdozio, onde poterlo travolgere facilmente in peccati, non tanto di senso quanto di pensiero. Nel caos mentale sarà per lui facile provocare il caos spirituale. Nel caos spirituale i deboli, davanti alle fiumane delle persecuzioni, commetteranno peccato di viltà, rinnegando la fede.
La Chiesa sussisterà alla marea satanica.
6Non morrà la Chiesa perché Io sarò con essa. Ma conoscerà ore di tenebre e orrore simili a quelle della mia Passione, moltiplicate nel tempo perché così deve essere.
7Deve essere che la Chiesa soffra quanto sofferse il suo Creatore, avanti di morire per risuscitare in forma eterna. Deve essere che la Chiesa soffra molto più a lungo perché la Chiesa non è, nei suoi membri, perfetta come il suo Creatore, e se Io soffersi delle ore essa deve soffrire delle settimane e settimane di ore.
8Come sorse perseguitata e alimentata da potere soprannaturale nei primi tempi e nei migliori suoi figli, così ugualmente sarà di lei quando verranno i tempi ultimi in cui esisterà, sussisterà, resisterà alla marcia satanica e alle battaglie dell’Anticristo[43] coi suoi figli migliori. Selezione dolorosa, ma giusta.
Il regno dell’Anticristo.
9E’ logico che in un mondo in cui tante luci spirituali saranno morte si instauri, palesemente, il regno breve ma tremendo dell’Anticristo, generato da Satana così come il Cristo fu generato dal Padre. Cristo figlio del Padre, generato dall’Amore con la Purezza. Anticristo figlio di Satana, generato dall’Odio con l’Impurità triplice.
10Come ulive fra le mole del frantoio, i figli del Cristo saranno perseguitati, spremuti, stritolati dalla Bestia vorace. Ma non inghiottiti, poiché il Sangue non permetterà che siano corrotti nello spirito. Come i primi, gli ultimi saranno falciati come manipoli di spighe nella persecuzione estrema e la terra berrà il loro sangue. Ma beati in eterno per la loro perseveranza coloro che muoiono fedeli al Signore.»
Non vedrà la gloria del Signore [44].
11Commento al brano di Isaia: “Si usi pure clemenza all’empio, non imparerà la giustizia. farà cose inique nella terra dei santi. Non vedrà la gloria del Signore” Is 26,10
Dice Gesù
12Si usi pure clemenza all’empio: “Il cuore dell’uomo, che il profeta chiama empio, è un impasto di superbia, di prepotenza, di ribellione. La triplice lussuria è in esso, trono su cui siede il Maligno per empire di pensieri demoniaci quel cuore che ha ripudiato Dio e la sua Giustizia”.
13Non imparerà la giustizia: “Non può, da questo cuore, uscire che iniquità, poiché suo Re è lo Spirito del Male, il quale concede effimeri trionfi scontati poi con imperiture rovine”.
14farà cose inique nella terra dei santi: “Passa, l’empio che regna sotto il segno della Bestia, come un torrente di dolore e di corruzione nella terra dei santi ‑ e Roma è terra di santi ‑ trascinando al male altri empi minori e tormentando i figli del Signore”.
15Non vedrà la gloria del Signore: “È giusto che il Signore veli la sua gloria davanti all’empio, in questa e nell’altra dimora. Due volte l’empio vedrà la mia gloria, e vorrà non vederla poiché essa sarà per lui terribile: alla sua morte e nell’ultimo giorno. Allora Io gli chiederò: ” Che hai fatto tu del popolo mio? Che dei miei doni? ” E sarà domanda che lo scaglierà, come saetta da arco, nel fondo da cui non si esce”.
7. La morte dell’Anticristo[45].
Maria vertice di purezza e d’amore.
Dice Gesù:
1«Si legge nel Libro: “Egli (l’empio) sarà condotto al sepolcro e veglierà tra la turba dei morti: gradito alla ghiaia di Cocito trascinerà dietro a sé tutti gli uomini e davanti a sé una turba innumerevole”[46].
2L’umanità è tutta peccatrice. Una sola creatura non ha gustato, non dico l’amaro sapore, ma dico anche: l’amaro odore, del peccato. E fu Maria, la mia dolcissima Madre, Colei che non mi fece rimpiangere il Paradiso lasciato per divenire Carne fra voi e redimere la carne vostra, perché in Maria Io trovavo gli eterni candori e gli splendenti amori che sono in Cielo. In Lei il Padre che la vezzeggiava come la Perfetta fra le creature, in Lei lo Spirito Santo che del suo Fuoco la penetrò per fare della Vergine la Madre, intorno a Lei le angeliche coorti adoranti la Trinità in una creatura.
3Il seno di Maria! Il cuore di Maria! No. La mente più rapita in Dio non può scendere fin nel profondo, o innalzarsi sino al vertice di queste due perfezioni di purezza e d’amore. Io ve le illumino, le illumino ai più cari fra i cari. Ma solo quando sarete dove è la Scienza perfetta, allora capirete Maria.
L’Anticristo conoscerà la morte.
4L’umanità è tutta peccatrice. Ma vi è il peccatore unicamente peccatore, e vi è l’empio, ossia colui che porta il peccato ad una perfezione demoniaca. Poiché, nel Male, il Demonio sa raggiungere la perfezione, e i suoi discepoli più fidi non sono da meno del loro maestro.
5Te l’ho già detto: “Lucifero si sforza ad imitare Iddio, nel male naturalmente. Assume le forme, dirò così, di vita e di corte che ha avuto il Figlio di Dio. Si atteggia a Cristo il demonio, e come Cristo ha apostoli e discepoli. Fra di essi sceglierà il perfetto per farne l’Anticristo. Per ora siamo al periodo preparatorio dei precursori del medesimo”. Questo ho già detto[47].
6L’empio sarà condotto al sepolcro. È naturale. Tutti gli aiuti può dare Lucifero ai suoi prediletti, ai suoi fedeli, ai suoi schiavi, ma non l’immunità dalla Morte, perché solo Io sono Vita e ho vinto Io solo la Morte. Perciò quando la somma del male commesso dall’empio è compiuta, Io do ordine alla Morte di prendere possesso di quella carne. Essa carne conosce perciò l’orrore del sepolcro. E per l’empio sarà vero sepolcro.
Dimora delle anime scisse dal corpo loro.
7Per i buoni, per i redenti, per i perdonati non è tale, poiché credono e sanno in base alla fede. Esso è luogo dove il vestito mortale torna alla sua natura di polvere, sprigionando lo spirito in attesa dell’ora in cui ciò che fu creato si riformerà per entrare nella gloria o nella dannazione con la perfezione di creazione che Dio creò per l’uomo: ossia con l’unione di uno spirito a una carne. Spirito immortale come Dio suo Creatore e Padre, carne mortale come formata da un animale terreno, re della terra, erede del Cielo, ma che troppo sovente preferisce la terra al Cielo ed è animale non perché dotato di “anima” ma perché vive non meno, e talora più, da bruto degli animali veri e propri.
8Le anime, scisse dai corpi, hanno tre dimore. E le avranno sinché non ne rimarranno che due, dopo il Giudizio che non errerà. I beati gioiscono immediatamente dell’eterno riposo. I penanti attivamente compiono la loro espiazione pensando all’ora della liberazione in Dio. I dannati si agitano nel rovello del bene perduto. No, che tanto meno trovano riposo nella loro terribile tortura, quanto più empi sono stati.
L’Anticristo veglierà sul suo delitto
9Ma l’Empio, colui che con la sua empietà ha trascinato altri all’empietà e sospinto altri al peccato, (ecco gli uomini e le turbe di cui parla il Libro), sarà come una torre insonne in un mare di tempesta. Davanti a sé la folla degli uccisi (nell’anima) da lui, davanti a sé il ricordo vivo dei tanti omicidi d’anime da lui commessi, e il rimorso, che non dà pace a chi uccide, dal giorno che Caino sparse il sangue del fratello[48], lo flagellerà ben più atrocemente dei flagelli infernali.
10Veglierà sul suo Delitto, che si avventò contro Dio nelle creature di Dio e che come belva infuriata portò strage nelle anime. Tremendo avere davanti a sé la prova del malfatto! Castigo aggiunto ai castighi! Orrore senza numero come senza numero sono le colpe dell’Empio fra i peccatori.
Il Paradiso di Gesù sulla terra.
11Ma ora, Maria, a consolazione del tuo cuore che si accascia davanti a squarci di un altro mondo dove non regna l’Amore ma il Rigore di Dio, solleva lo spirito ascoltando questa parola tutta per te e per le anime come te.
12Sai cosa rappresentano per Me i cuori dati all’Amore? Il mio Paradiso sulla terra. Siete voi che portate un pezzettino di cielo su questo povero mondo, e su quel pezzettino posa i piedi il Figlio di Dio per venire a trovare le sue delizie fra i figli del Padre.
13Apri il cuore al tuo Gesù. E dammi il tuo cuore. Dalo del tutto a Me. Lo voglio. Come Medico e Amico di spirito e di carne, come Sposo e Dio che ti ha scelta per la tua fede e il tuo audace sentimento di amore».
8. Ritorno di Israele, risurrezione della carne, millennio[49].
Conversione d’Israele al cristianesimo.[50].
Dice Gesù:
1«L’arcangelo che ha vinto Lucifero, e che sta a guardia del mio Regno e dei figli di esso, sarà quello che sorgerà come segno celeste nell’ultimo tempo. Sarà questo il tempo in cui Israele sarà ricongiunto alla Roma di Cristo e non ci saranno più i due rami del popolo di Dio: il benedetto e il maledetto per il suo deicidio, ma un unico» tronco detto di Cristo, perché vivente in Me.
Risurrezione della carne[51].
2Allora, poiché il numero dei salvati sarà completo, verrà la risurrezione della carne e, come moltitudine che dorme e che una tromba risveglia per chiamarla ad una adunata, i morti, stesi negli infiniti cimiteri, nei deserti, nei mari, ovunque giace un che fu uomo, sorgeranno per venire a Me, Giudice supremo.
3Oh! Luce che sei attributo mio e che farai rifulgenti come stelle coloro che conobbero la Sapienza e insegnarono la Giustizia e la vissero, come ti effonderai gioiosa quel giorno sui miei beati!
Il tempo di tre anni e sei mesi[52].
4L’ultimo tempo di tre anni e sei mesi, tremendo come mai l’uomo conobbe, sarà quello in cui Satana, attraverso suo figlio, arso da supremo livore ‑ perché anche la scissione fra i due rami del popolo di Dio sarà finita, e con essa la causa di tanti mali materiali, morali e spirituali ‑ userà le sue perfette ed ultime astuzie per nuocere, rovinare, uccidere il Cristo nei cuori e i cuori al Cristo.
Illuminazione dei sapienti[53].
5I sapienti comprenderanno il tranello di Satana, gli innumerevoli tranelli di Satana, perché chi possiede la Sapienza vera è illuminato, e per la loro fedeltà alla Grazia diverranno candidi e provati come il fuoco, degni d’essere eletti al Cielo. Gli empi seguiranno il Male e faranno il male non potendo comprendere il Bene, perché di loro spontanea volontà avranno colmato il loro cuore di Male.
L’Abominazione della desolazione[54].
6Allora verrà il tempo in cui, conculcata sino ad un punto mai raggiunto, la Chiesa non sarà più libera di celebrare il Sacrificio perpetuo, e l’abominazione della desolazione sarà innalzata sul Luogo Santo e sui luoghi santi, così come è detto dai profeti e ripetuto da Me che non erro.
9. Il Regno di mille anni[55].
Il Millennio dopo l’Anticristo[56].
Dice Gesù:
1«Non è nel senso con cui tu lo intendi. Verrà l’ora della pace e del perdono anche per voi Italiani, verrà l’ora in cui tornerete a stringere alleanza col Signore dopo essere stati nelle mani di Satana che vi ha strapazzati come foste una matassa di filo nelle mani di un pazzo furente. Ma le parole di Gioele (2,18-27; 3,1-5) non sono dette particolarmente per questo o per quel popolo.
2Esse sono per il m i o popolo, per il popolo dell’Unico, Vero, Grande Re: del Signore Iddio vostro, Uno e Trino, Creatore e Redentore del genere umano. Quel periodo di benessere di cui parla Gioele è l’anticipato annunzio di quanto molto tempo dopo parla Giovanni nel suo Apocalisse.
3Dopo le guerre tremende che Satana avrà portato alla Terra attraverso al suo Messo di tenebre: l’Anticristo, verrà il periodo della tregua in cui, dopo avervi mostrato con la cruenta prova di che doni può esser autore Satana, cercherò di attirarvi a Me colmandovi di doni miei.
Il Regno messianico sulla terra[57].
4Oh! i miei doni! Saranno la vostra dolcezza! Non conoscerete fame, stragi, calamità. I vostri corpi e più le vostre anime saranno pasciute dalla mano mia, la Terra sembrerà sorgere per una seconda creazione, tutta nuova nei sentimenti che saranno di pace e concordia fra i popoli e di pace fra Cielo e Terra, perché farò dilagare su voi lo Spirito mio che vi penetrerà e vi darà la vista soprannaturale dei decreti di Dio.
Effusione dello Spirito Santo[58].
5Sarà il Regno dello Spirito. Il regno di Dio, quello che voi chiedete ‑ e non sapete ciò che chiedete perché non riflettete mai – col Pater noster. Dove volete che avvenga il Regno di Dio se non nei vostri cuori? È da lì che deve iniziarsi il Regno mio sulla Terra. Regno grande, ma sempre limitato.
Il Regno eterno dopo il Regno temporale.
6Dopo verrà il Regno senza confini né di terra, né di tempo. Il Regno eterno che farà di voi degli eterni abitatori dei Cieli, poiché, è naturale, Io parlo a coloro che sono miei sudditi e non ai reprobi che hanno già il loro re orrendo: Satana.
7Il vostro Dio opererà tutti i prodigi per attirare a Sé il maggior numero di viventi, perché Io sono Dio di Misericordia, di Perdono e di un Amore così infinito che per quanto possiate studiarvi e comprenderne la misura non lo potete fare. Quello che voi credete sia l’infinità del mio amore per voi, è come sassolino minuto del greto di un rio rispetto ad una intera catena montana, le cui basi dividono i continenti e le cui cime si fasciano nelle nubi.
Ritorno dell’infedeltà e la corruzione[59].
8Ma credi tu che tanti prodigi di Amore e tante luci di Spirito convertiranno gli uomini al loro Dio Eterno? Disilluditi. Se verso poveri animali privi di ragione Io usassi le cure che userò con voi per i bisogni dei vostri corpi ‑ solo queste ‑ essi animali coi loro linguaggi informi loderebbero Me dall’alba al tramonto, e se sapessero dove trovarmi si partirebbero da tutte le parti del globo per venire a ringraziare il loro benefico Tutore. Ma gli uomini no.
9Nella quasi totalità assolutamente sordi alle voci e ai doni spirituali, e quasi del tutto sordi ai doni corporali, in luogo di riconoscere la mia Bontà e di amarmi per riconoscenza, approfitteranno del benessere, che darò loro, per discendere sempre più nell’abisso che a loro piace, dove, come immonde bestie in un pantano, si avvoltolano e li attendono ciò che seduce i nove decimi dell’umanità: libidine, lussuria, frode, violenza, ladrocinio, eresia, superstizione e altre corruzioni del senso e della mente, tanto orrende che pare impossibile agli onesti possano essere vere, ma vere sono e fanno arrossire i Cieli e sollevare con moto di sdegno la nostra Divinità.
Giorno del Signore[60].
10Non la paterna elargizione di doni e non i terrorizzanti segni del cielo saranno capaci di fare dei viventi in quel tempo dei figli di Dio. E allora verrà il mio giorno grande e terribile.
11Non giorno di ventiquattro ore. Il mio tempo ha diversa misurazione. È detto “giorno” perché nel giorno si opera, e Io in quel tempo opererò. Opererò l’estrema selezione dei viventi sul1a terra. Ed essa avverrà nell’ultimo scatenamento di Satana.
L’Ermagedon: l’ultima battaglia satanica[61].
12Allora si vedranno coloro che hanno in essi il Regno di Dio e coloro che hanno il regno di Satana. Poiché questi ultimi con bocca, atti, e soprattutto con cuore blasfemo commetteranno gli ultimi spregi alla mia Legge e gli estremi sacrilegi verso Dio, mentre i primi, i figli e sudditi del Signore ‑ mentre l’ultima battaglia percuoterà la Terra con un orrore indicibile – si aggrapperanno alla mia Croce, invocheranno il mio Nome che salva; e la mia venuta di Giudice non li atterrirà, ma anzi sarà il loro giubilo poiché i fedeli sono i salvati, quelli che Gioele chiama gli ” avanzi ” del Signore, ossia coloro che restano al Signore dopo le rapine di Satana.
13Benedetti, benedetti, benedetti in eterno questi miei figli. Di loro è l’eterno Paradiso. Uniti ai fedeli al Signore di tutti i tempi, possederanno Iddio il cui possesso è beatitudine eterna.»
Ultimi eventi e fine del mondo[62].
14Daniele dice: ” Vi saranno 1290 giorni (di questo conculcamento). Beato chi aspetta e giunge a 1335″.
15Ciò vuol dire che nei tre anni e sei mesi che precederanno la fine, un piccolo tempo sarà serbato in fine ai fedeli per riunirsi ad ascoltare l’ultima Parola, risuonante nei loro spiriti, come invito al Cielo, mentre Michele coi suoi angeli vincerà Satana ed i suoi demoni. ” Beato chi aspetta a giunge a 1335 giorni ” vogliono dire: ” Beato chi avrà perseverato sino alla fine ” poiché sarà salvo[63].
E a te dico: “Va’ fino al termine stabilito (del tuo tempo di vivente sulla terra) ed avrai requie, e starai nella tua sorte sino alla fine dei giorni[64]“.»
[1] Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 12 settembre 1944, pag. 628.
[2] Quella da noi indicata al termine del dettato che precede.
[3] Soprattutto il 16 maggio, pag. 353. Ma possiamo anche riferirci ai dettati del 1943, da ritrovare sotto la voce « Segno dei tempi “, nell’indice per materia de « I quaderni dei 1943 », pag. 787.
[4] Come in: Lm 5.
[5] Protagonista dell’episcidio che precede e che abbiamo indicato a pag. 630.
[6] Parole che acquistano un toccante valore profetico se si ricorda che Maria Valtorta è morta (il 12 ottobre 1961) dopo alcuni anni di graduale e crescente isolamento psichico, che l’ha portata ad estraniarsi irrimediabilmente dal mondo esterno come se fosse tutta assorbita dalla vita interiore, così passando, con la morte, da una visione contemplata ad una realtà che avrebbe vissuto per sempre. .
[7] Di cui ricorreva la festa liturgica essendo il 12 settembre.
[8] Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 27 agosto 1943, pag. 288. Sommario: Ora siamo nel periodo dei precursori dell’Anticristo, poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana, poi sarà vinto l’Anticristo e verrà il periodo di pace, regno messianico, infine vi sarà l’ultima venuta di Satana. Il concetto del regno di Dio è la chiave di tutti i dettati sull’Apocalisse. I dettati non si contraddicono.
[9] Per tutte le allusioni: Ap 10-20.
[10] Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 19 novembre 1943, pag. 567. Sommario: I precursori del Male sono emuli di Satana come è configurato nel libro di Isaia, ed essi impongono all’uomo obblighi crudeli che conculcano la libertà data da Dio. Non sempre l’uomo, che non si nutre di amore e di Vangelo, ha la forza di rimanere fedele; perciò voglia egli staccarsi dalla Bestia, per non essere con essa travolto nel destino già segnato, e per non portare il marchio di Babilonia quando a questa succederà la Gerusalemme santa.
[11] Il padre e padrone degli anticristi: Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso! (Is 14,12-15).
[12] Il Carceriere snaturato dei carcerieri spietati: Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. È questo l’individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni, che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città, che non apriva ai suoi prigionieri la prigione? (Is 14,16-17).
[13] La fine di ogni conculcatore dello spirito: Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba. Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata (Is 14,18-19).
[14] Guai al rapitore degli innocenti: A coloro che sono scesi in una tomba di pietre tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza dell’iniquo (Is 14,19-20).
[15]Come ha fatto il Tiranno, sarà fatto a lui: Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine (Is 14,21).
[16] La Giustizia appartiene al Signore: Io insorgerò contro di loro, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione. La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare? Il Signore ha fondato Sion e in essa si rifugiano gli oppressi del suo popolo (Is 14,22-23.27.32).
[17] Scritto il 29 luglio 1943.
[18] Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 25 gennaio 1944, pag. 98
[19] Is 2,1‑5; 7,10‑17; 9,1‑6; 11,1‑9.
[20] Daniele: Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mar Mediterraneo e quattro grandi bestie, differenti l’una dell’altra, salivano dal mare (Dn 7,2-3). Giovanni: “Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo: La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita (Ap 13,1-3).
[21] Dn 7,1‑8 e 11‑12 e 15‑25.
[22] Ap 13;17; da 19,19 a 20,10.
[23] Leone: La prima era simile ad un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono tolte le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d’uomo (Dn 7,4). La bestia che io vidi aveva la bocca come quella di un leone (Ap 13,2).
[24] Orso: Poi ecco una seconda bestia, simile ad un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: “Su, divora molta carne”. La bestia che io vidi aveva le zampe come quelle di un orso (Ap 13,2).
[25] Leopardo: Mentre stavo guardando, eccone un’altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d’uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il dominio (Dan 7,6). La bestia che io vidi era simile a una pantera (Ap 13,2).
[26] L’8 gennaio, pag. 28.
[27] Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 25 gennaio 1944.
[28] Anticristo: Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza eccezionale, con denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna (Dn 7,7). Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?” (Ap 13,1.3-4).
[29] Nel dettato del 23 luglio 1943, ne «I quaderni del 1943», pag. 261.
[30] Il piccolo corno: Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che parlava con alterigia (Dn 7,8).
[31] Lc 2,40.
[32] Il potere dell’Anticristo: Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato. Chi ha orecchi, ascolti: Colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia; colui che deve essere ucciso di spada di spada sia ucciso. In questo sta la costanza e la fede dei santi (Ap 13,5-10).
[33] I redenti della Terra: Poi guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme cento quarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i cento quaranta quattro mila, i redenti della terra. Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l’Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia (Ap 14
[34] Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 20 agosto 1943
[35] L’Anticristo: “Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra (Ap 9,1).
[36] Il potere che l’Anticristo riceverà da Satana: Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un uomo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera. Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà (Ap 9,2-6)
[37] Lo apre/ Ap 9,1-12.
[38] L’aiuto che l’Anticristo riceverà degli uomini: “Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. Avevano capelli, come capelli di donna, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore (Ap 9,7-11).
[39] Su una copia dattiloscritta, la scrittrice annota a matita: Sconfitta dell’Anticristo, ma non Giudizio universale. “Il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri 2Ts 2,8-9
[40] Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 23 luglio 1943, pag. 260. Sommario: A commento di un passo dell’Apocalisse, Gesù spiega che le stelle che saranno travolte alla fine dei tempi sono i sacerdoti, il cui ottenebramento di pensiero provocherà il caos spirituale e la caduta di molte anime. La Chiesa non morirà, perché Gesù sarà con lei, ma soffrirà la sua lunga passione prima di risorgere in forma eterna. Nel buio spirituale sarà instaurato il regno breve ma tremendo dell’Anticristo, che stritolerà ma non potrà ingoiare i segnati dal Sangue di Cristo.
[41] Apocalisse 12,3-4.
[42] Matteo 5,13-16; Marco 9,50; Luca 14,34-35.
[43] Dell’Anticristo/ Apocalisse 20,1-10.
[44] Scritto il 29 luglio 1943.
[45] Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 7 agosto 1943, pag. 268. Sommario: A commento di un passo biblico, Gesù comincia col rilevare che tutta l’umanità è peccatrice, con la sola eccezione di Maria Ss., la cui perfezione di purezza e di amore può essere capita solo dove è la Scienza perfetta. Ma il peccatore va distinto dall’empio, che è colui che porta il peccato ad una perfezione demoniaca. Per l’empio la morte sarà eterna, mentre per i buoni e i perdonati sarà un’attesa. Le anime dei morti hanno tre dimore, che dopo il Giudizio diventeranno due; ma l’Empio, cioè l’Anticristo, sarà eternamente flagellato dall’orrore e dal rimorso del suo Delitto. I cuori che, come quello della scrittrice, si danno all’Amore, rappresentano nel mondo come dei pezzettini di paradiso, sui quali il Figlio di Dio può posare i suoi piedi.
[46] Riportiamo un testo approssimativo: Is 14,19: “Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata”; Ger 22,19: “Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemme”.
[47] Nel dettato del 19 giugno, pag. 182.
[48] Del fratello/ Genesi 4,8.
[49] Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 23 ‑ 1 – 1944, pag. 97.
[50] Israele si convertirà: Or quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo chiunque si troverà scritto nel libro (Dn 12,1). Mt 25,31‑46.
[51] I morti risorgeranno: Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. Dn 12,2
[52] Un tempo, tempi e la metà di un tempo: Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l’altro di là sull’altra sponda. Uno disse all’uomo vestito di lino, che era sule acque del fiume: “Quando si compiranno queste cose meravigliose?”. Udii l’uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo (Dn 12,5-7).
[53] I saggi risplenderanno, seguiranno il bene: I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre. Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta. Io udii bene, ma non compresi, e dissi: Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?”. Egli mi rispose: “Va’, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. (Dn 12,3-4.8-10).
[54] Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio mille duecentonovanta giorni (Dn 12,11). Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue messi (Ap 13,5). Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro missione di profeti per mille duecentosessanta giorni (Ap 11,3)
[55] Scritto il 16 settembre 1943, pag. 353.
[56] Sconfitta dell’Anticristo: Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo. Il Signore ha risposto al suo popolo: “Ecco, io vi mando il grano, il vino nuovo e l’olio e ne avrete a sazietà; non farò più di voi il ludibrio delle genti. Allontanerò da voi quello che viene dal settentrione (l’Anticristo) e lo spingerò verso una terra arida e desolata: spingerò la sua avanguardia verso il mare d’oriente e la sua retroguardia verso il mare occidentale. Esalerà il suo lezzo, salirà il suo fetore, perché ha fatto molto male” (Gioele 2,18-20).
[57] Tempo messianico: “Non temere, terra, ma rallegrati e gioisci, poiché cose grandi ha fatto il Signore. Non temete, animali della campagna, perché i pascoli del deserto hanno germogliato, perché gli alberi producono i frutti, la vite e il fico danno il loro vigore. Voi, figli di Sion, rallegratevi, gioite nel Signore vostro Dio, perché vi dà la pioggia in giusta misura, per voi fa scendere l’acqua, la pioggia d’autunno e di primavera, come in passato. Le aie si riempiranno di grano e i tini traboccheranno di mosto e d’olio… Mangerete in abbondanza, a sazietà, e loderete il nome del Signore vostro Dio, che in mezzo a voi ha fato meraviglie. Voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele, e che sono Io il Signore vostro Dio, e non ce ne sono altri: mai più vergogna per il mio popolo” (Gl 2,21-27)
[58] Regno dello Spirito Santo: “Dopo questo, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito” (Gl 3,1-2).
[59] Infedeltà e corruzione: “Hanno tirato a sorte il mio popolo e hanno dato un fanciullo in cambio di una prostituta, han venduto una fanciulla in cambio di vino e hanno bevuto. Anche voi, Tiro e Sidone, e voi tutte contrade della Filistea, che siete per me? Voi infatti avete rubato il mio oro e il mio argento, avete portato nei vostri templi i miei tesori preziosi; avete venduto ai Greci i figli di Giuda e i figli di Gerusalemme per mandarli lontano dalla loro patria. Ecco, Io li richiamo dalle città, dal luogo dove voi li avete venduti e farò ricadere sulle vostre teste il male che avete fatto” (Gl 4,3-7)
Terrorizzanti segni del cielo: “Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamati” (Gl 3,3-5).
[60] Giorno del Signore: In quel tempo, quando avrò fatto tornare i prigionieri di Giuda e Gerusalemme, riunirò tutte le nazioni e le farò scendere nella valle di Giosafat, e là verrò a giudizio con loro per il mio popolo Israele, mia eredità, che essi hanno disperso fra le genti dividendosi poi la mia terra. (Gl 4,1-2). Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono lo splendore. Il Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa sentire la sua voce; tremano i cieli e la terra. Ma il Signore è un rifugio al suo popolo, una fortezza per gli Israeliti. Voi saprete che io sono il Signore vostro Dio che abito in Sion, mio monte santo e luogo santo sarà Gerusalemme; per essa non passeranno più gli stranieri (Gl 4,15-17).
[61] Ultima battaglia satanica: Quando i mille anni saranno compiuti, verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marceranno su tutta a superficie della terra (Ap 20,7-9).
[62] Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecento- trentacinque giorni. Tu, va’ pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei gironi (Dn 12,12).
[63] Mt 10,22.
[64] Dn 12,13.
