Lo spirito vi guiderà alla verità tutta intera
(Gv 16,13)
SCUOLA DI DIO UNO E TRINO
Fondamento e costituzione
Fondata nella volontà di Dio.
“tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore.” (Is 54, 139), e tutti saranno ammaestrati da “Dio” (Gv 6,45). “Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera”(Gv 16,13).
Costituita nella alleanza con Dio.
“Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Metterò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora Io sarò il loro Dio ed essi, il mio popolo. Non dovranno istruirsi più gli uni agli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; per che Io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati” (Ger 31,33-34),
Natura di questa scuola.
È soprannaturale, divina.
Questa scuola non è umana è soprannaturale per la missione divina, personale e insostituibile dello Spirito Santo, missione d’insegnare, accompagnare, testimoniare, convincere, guidare, parlare, annunciare:
Lo Spirito S. insegna tutto:
“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.” (Gv 14, 26)
Lo Spirito S. accompagna sempre:
“Se mi amate, conserverete i miei comandamenti. Io chiederò al Padre e vi darà un altro Consolatore affinché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede né lo conosce. Voi lo conoscete, perché vive con voi e sta in voi” (Gv 14, 15-17).
Lo Spirito S., testimonia ovunque:
“Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede del padre, egli darà testimonianza di Me; ed anche voi darete testimonianza di me, perché state dall’inizio con me”, (Gv 15, 26-27).
Lo Spirito S. convincerà al mondo:
“Quando Egli venga convincerà al mondo in quanto al peccato, alla giustizia ed al giudizio. In quanto al peccato, perché non credono in me; in quanto alla giustizia, perché vado dal padre e non mi vedrete più; in quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato” (Gv 16, 8-9).
Lo Spirito S. guiderà, parlerà, annuncerà, glorificherà:
“Ancora devo dirvi molte cose, ma per adesso non siete capaci di sopportare il peso. Ma quando verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà di sé, bensì dirà tutto quello che avrà sentito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annuncerà” (Gv 16,8-14).
Realtà e compimento di questa scuola
È attesa della Pentecoste.
Questa scuola realizza e compie la sua finalità nell’ubbidienza al volere di Gesù, che ha detto: “Io manderò su di voi quello che mio Padre ha promesso; ma voi non muovetevi dalla città (Cenacolo di preghiera e ascolto della Parola), fino a che non siate rivestiti dalla potenza dell’alto” (Lc 24, 49). Perciò questa scuola
È Cenacolo di preghiera
Cenacolo di preghiera dove, in attesa del Fuoco, “Egli vi battezzerà in Spirito Santo e Fuoco (Lc 3,16), lo Spirito insegna al discepolo di Cristo a conoscere, a comprendere e ad amare la vita del suo Maestro Gesù.
È Cattedra di Gesù.
Cattedra dove lo Spirito di verità educa il discepolo all’ascolto della dottrina dell’Unico Maestro e Signore Gesù di Nazareth ed alla contemplazione del divino;
È Palestra dello Spirito
Palestra dove il discepolo guidato dallo Spirito di verità si esercita nella pratica giornaliera dei consigli evangelici; del ministero carismatico; delle opere di misericordia;
è Laboratorio di Dio
Laboratorio mistico dove il divino artefice rielabora lo spirito del discepolo ad immagine e somiglianza sua
Necessità di questa scuola.
Necessaria per nascere dallo spirito:
“In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dell’Alto, non può vedere il Regno di Dio, se uno non nasce da acqua e di Spirito, non può entrare nel Regno di Dio quello che è nato dalla carne è carne e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Il vento soffia dove vuole e senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chi è nato dello Spirito” (Gv 3, 3-8).
Necessaria per crescere nello spirito:
Il grande giorno della festa, Gesù mettendosi in piedi esclamò in alta voce: “Chi ha sete venga a Me e beva chi crede in Me; come dice la scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno del suo seno.” Questo Egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui: in effetti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù ancora non era stato glorificato (Gv 7, 37-39). “Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, al contrario, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4, 14).
Necessaria per vivere la vita spirituale:
È giunto il momento, ed è questo, nel quale i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo in spirito e verità” (Gv 4, 23-24). “È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho detto sono spirito e vita. Ma ci sono alcuni tra voi che non credono”, (Gv 6, 63-64).
Necessaria per avere lo spirito di Cristo senza misura.
“Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui” (Gv 3,31-36). Chi non ha lo spirito di Cristo non gli appartiene
Necessaria per avere Sapienza:
20La Sapienza grida per le strade nelle piazze fa udire la voce; 21dall’alto delle mura essa chiama, pronunzia i suoi detti alle porte della città: 22“Fino a quando, o inesperti, amerete l’inesperienza e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe e gli sciocchi avranno in odio la scienza? 23Volgetevi alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole. 24Poiché vi ho chiamato e avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno ci ha fatto attenzione; 25avete trascurato ogni mio consiglio e la mia esortazione non avete accolto; 26anch’io riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando su di voi verrà la paura, 27quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore, quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano, quando vi colpirà l’angoscia e la tribolazione. 28Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno. 29Poiché hanno odiato la sapienza e non hanno amato il timore del Signore; 30non hanno accettato il mio consiglio e hanno disprezzato tutte le mie esortazioni; 31mangeranno il frutto della loro condotta e si sazieranno dei risultati delle loro decisioni. 32Sì, lo sbandamento degli inesperti li ucciderà e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire; ma chi ascolta me vivrà tranquillo e sicuro dal timore del male” (Pr 1,20-32).
Meta finale.
La meta di questa scuola è la Pentecoste, questo è il battesimo di fuoco, come è scritto: “Egli vi battezzerà in spirito santo e fuoco” (Mt 3, 11).
Esortazione alla Sapienza (Sir 6,18-37)
18Figlio, sin dalla giovinezza medita la disciplina, conseguirai la sapienza fino alla canizie. 19Accòstati ad essa come chi ara e chi semina e attendi i suoi ottimi frutti; poiché faticherai un po’ per coltivarla, ma presto mangerai dei suoi prodotti. 20Essa è davvero aspra per gli stolti, l’uomo senza coraggio non ci resiste; 21per lui peserà come una pietra di prova, non tarderà a gettarla via. 22La sapienza infatti è come dice il suo nome, ma non a molti essa è chiara. 23Ascolta, figlio, e accetta il mio parere; non rigettare il mio consiglio. 24Introduci i tuoi piedi nei suoi ceppi, il collo nella sua catena. 25Piega la tua spalla e portala, non disdegnare i suoi legami. 26Avvicìnati ad essa con tutta l’anima e con tutta la tua forza resta nelle sue vie. 27Seguine le orme e cercala, ti si manifesterà; e una volta raggiunta, non lasciarla. 28Alla fine troverai in lei il riposo, ed essa ti si cambierà in gioia. 29I suoi ceppi saranno per te una protezione potente, le sue catene una veste di gloria. 30Un ornamento d’oro ha su di sé, i suoi legami sono fili di porpora violetta. 31Te ne rivestirai come di una veste di gloria, te ne cingerai come di una corona magnifica. 32Se lo vuoi, figlio, diventerai saggio; applicandoti totalmente, diventerai abile. 33Se ti è caro ascoltare, imparerai; a sé porgerai l’orecchio, sarai saggio. 34Frequenta le riunioni degli anziani; qualcuno è saggio? Unisciti a lui. 35Ascolta volentieri ogni parola divina e le massime sagge non ti sfuggano. 36Se vedi una persona saggia, va’ presto da lei; il tuo piede logori i gradini della sua porta. 37Rifletti sui precetti del Signore, medita sempre sui suoi comandamenti; egli renderà saldo il tuo cuore, e il tuo desiderio di sapienza sarà soddisfatto (Sir 6,18-37).
ORGANIZZAZIONE
Corpo docente
Direttore: Dio Padre
Il Padre Dio: “Nessuno può venire a me se il Padre che mi inviò non lo porta, ed io lo resusciterò nell’ultimo giorno. È scritto nei profeti: Tutti saranno insegnati da Dio. Tutto quello che ascolta il Padre ed accetta il suo insegnamento viene a me” (Gv 6,44-45).
“Io ti lodo, Padre, Signore. del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e gli intelligenti, e li hai manifestate ai piccoli. Sì, Padre, perché così l’hai voluto”. (Mt 13,25-26) “Non chiamate nessuno “padre” vostro sulla terra, perché uno solo è vostro Padre, Quello del Cielo”, Mt 23,9,
Maestro e Signore: Dio Figlio
Il Cristo, Gesù di Nazareth: “Voi mi chiamate il Maestro ed il Signore; e dite bene, perché lo sono. Io vi ho dato esempio, affinché facciate voi la stessa cosa che io ho fatto” (Gv 13, 13.15). “Mio Padre mi ha affidato tutte le cose; nessuno conosce perfettamente il Figlio bensì il Padre, e nessuno conosce il Padre bensì il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a Me tutti quelli che siete affaticati ed oppressi, ed io vi ristorerò. Prendete il mio giogo ed imparate da Me che sono mite ed umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime. Perché il mio giogo è soave ed il suo peso è leggero” (Mt 13, 27-30). “Uno è il vostro maestro e Signore: il Messia Gesù di Nazareth” (Mt 23, 9-10).
Formatore e Guida: Dio Spirito Santo
Lo Spirito Santo: “Lo Spirito di verità, vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà di sé, bensì dirà tutto quello che avrà sentito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà di Me e ve l’annuncerà” (Gv 16) 8-14.
“Lo Spirito di verità che procede del padre, darà testimonianza di Me; ed anche voi darete testimonianza di Me, perché state dall’inizio” con me, Gv 15, 26-27,
“Se mi amate, osserverete le mie parole. Io pregherò il Padre e vi darà un altro Paraclito affinché stia con voi per sempre: lo Spirito in realtà che il mondo non può ricevere, perché non gli vede e non lo conosce; voi lo conoscete, perché vive vicino a di voi e starà in voi” (Gv 14, 15-17.
MATERIALE DIDATTICO
Testi obbligatori
Libro di Cielo[1]
“Il Regno della mia DIVINA VOLONTA’ in mezzo alle creature. Il richiamo della creatura nell’ordine del suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio”
Il Vangelo eterno[2]:
“La Buona Novella che ritorno a ripetere, con urgente invito al mondo che perisce in quello che non è buono. Grandi ed umili che volete questa Opera, a voi la mia benedizione. E tu, Piccolo Giovanni, sii più che mai martire in questa Opera”, (Gesù di Nazareth)
La Parola che dà la vita eterna[3]:
“Questa è la voce del Maestro. Ruggisce ed accarezza. Ruggisce
quando si dirige a quelli che non si vogliono convertire. Accarezza quando parla a quelli che ancora,
essendo imperfetti, hanno la buona volontà, di trovare a Dio e la sua Parola, e trovandoli di
santificarsi. Per questo diviene carezza di Amico, e benedizione di Gesù” (Gesù di Nazareth)
La Sacra Bibbia
Lezioni sull’epistola di Paolo ai Romani[4] Libro di Azaria[5]. Quadernetti[6] TUTTE LE RIVELAZIONI CHE VENGONO DAL PADRE DELLE LUCI NEI LUOGHI DI APARIZINONI. La Tradizione
MEMBRI
Questa scuola forma Apostoli, Discepoli e Discepole del Messia Gesù di Nazareth, forma Adoratori del Verbo incarnato ed Operai della sua messe
APOSTOLI DEL MESSIA GESÚ,
MINISTRI DEL VANGELO ETERNO.
Apostoli – Ministri
Chiamata del Signore.
Chi vuole venire con Me deve saper tener testa agli schemi del mondo e alle proibizioni dei parenti. Perché Io sono sopra il sangue e la società, e trionfo su essi. E chi è con Me pure trionferà in eterno”, Vangelo eterno
““Un grande tesoro voglio da voi. Un tesoro dai sette nomi, e che anche il più meschino può avere e il re più ricco non può possedere, lo avete e lo voglio. Uditene i nomi: carità, fede, buona volontà, retta intenzione, continenza, sincerità, spirito di sacrificio. Questo Io voglio da chi mi segue, questo solo, e in voi c’è. Dorme come seme sotto zolla invernale, ma il sole della mia primavera lo farà nascere in settemplice spiga”.
Dio da te vuole quello che dice Michea[7]. Non ti chiede di strapparti il cuore, né di sacrificare gli affetti più santi. Per ora non te lo chiede. Un giorno tu, senza richiesta da Dio, darai a Dio anche te stesso. Ma Egli attende che un sole e una rugiada, di te, filo di erba, abbiano fatto palma robusta e gloriosa. Per ora Egli ti chiede questo: praticare giustizia, amare la misericordia, mettere ogni cura nel seguire il tuo Dio. Sforzati a fare questo, e, il passato sarà cancellato e tu diverrai l’uomo nuovo, l’amico di Dio e del suo Cristo.
Beati quelli che sono sinceri e tenaci nel volere. Voi benedetti. Più che parenti mi siete, perché mi siete figli e fratelli non secondo il sangue che muore ma secondo il volere di Dio e il vostro volere spirituale. Ora Io dico che non ho più stretto parente di colui che fa la volontà del Padre mio, e voi la fate perché volete il bene» (Gesù di Nazareth)
Obbedienza alla Scrittura:
Chiamò a quelli che egli volle, affinché stessero con lui e per inviarli a predicare con potere di caciare i demoni e gli spiriti immondi e di guarire tutte le malattie ed infermità (Mt 10,1; Mc 3,13).
1° Perché stessero con Lui.
Stare col Messia Gesù di Nazareth, per tutto il tempo che dura la conoscenza della sua natura, della sua dottrina e pensiero messianico, contenuto nel Vangelo eterno, profetizzato per Giovanni evangelista in Ap. 14,6, e compiuto nella rivelazione al piccolo Giovanni, Maria Valtorta, ed edito nella versione spagnola, col titolo: Il Vangelo eterno[8].
Stare col Maestro e Signore, Gesù di Nazareth, per tutto il tempo che duri l’ascolto delle lezioni contenute nel Piccolo libro aperto, profetizzato per Giovanni evangelista in Ap. 10,2, compiuto nella rivelazione al piccolo Giovanni, Maria Valtorta, ed edito nella versione spagnola, col titolo: La Parola che dà la vita eterna[9].
Ritiro giornale per essere a sole con Dio, come dice Gesù: “Venite con me ad un posto ritirato e spunto e riposate un po’” (Mc 6,31), seguendo il metodo che insegna Gesù nel Vangelo eterno.
2° e per inviarli a predicare con potere
Man mano riceveranno dallo Spirito Santo gli strumenti per l’evangelizzazione: Doni, Frutti, Carismi, eserciteranno la loro missione come il Signore volle: Chiamò ai dodici e li inviò a due a due (Mc 6,7), a predicare il regno di Dio ed a guarire gli infermi dando loro poteri sugli spiriti immondi (Lc 9,2). Essi andarono a predicare che si convertissero; gettavano molti demoni, ungevano con olio molti malati e li curavano (Lc 9,12-13).
3° Per essere rivestiti dalla forza dell’alto
Finito il periodo di stare con Gesù: lettura ponderata del “Vangelo eterno”, e lo studio analitico della “Parola che dà la vita eterna”, il Discepolo di Gesù si ritirerà a ricevere il battesimo di Fuoco, come è scritto: “Egli vi battezzerà con Spirito Santo e fuoco” (Lc 1,11). Comandò loro di non uscire da Gerusalemme, ma aspettare la promessa del Padre (Atti 1,4): Sappiate che manderò quello che vi ha promesso mio Padre. Per parte vostra rimanete in città fino a che siate rivestiti dalla forza dall’alta (Lc 24,49). Voi sarete battezzati nello Spirito Santo e riceverete la forza dello Spirito Santo che verrà su voi affinché siate i miei testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea, in Samaria e fino ai confini della terra” (Atti 1,5-8).
4° Ricevere il mandato del Signore:
dopo il battesimo di Fuoco l’Apostolo Testimone Riceverà il Mandato del Signore: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”. (Mc 16, 15-18).
DISCEPOLI DEL MESSIA GESÚ,
SERVI DELLA PAROLA CHE DA
LA VITA ETERNA.
Discepoli – Servi
Chiamata del Signore:
Ad essere discepoli il Signore chiama tutte le persone di buona volontà: ” Voi volete sapere quali cose si richiedono per esser discepoli della Parola di Dio, del Messia, Verbo del Padre, che viene a radunare Israele perché rioda le parole del Decalogo santo e immutabile e si santifichi in esse per esser già mondo, quanto può l’uomo di per sé farlo, per l’ora della Redenzione e del Regno. Ecco. Io dico ai sordi, ai ciechi, ai muti, ai lebbrosi, ai paralitici, ai morti: “Sorgete, siate guariti, risorgete, camminate, si aprano in voi i fiumi della luce, della parola, del suono, perché possiate vedere, udire, dire di Me”. Ma più che ai corpi Io dico questo agli spiriti vostri. Uomini di buona volontà, venite a Me senza timore. Se lo spirito è leso, Io lo risano. Se malato, Io lo guarisco. Se morto, Io lo risuscito. Voglio solo la vostra buona volontà.
E sopra tutto sforzatevi ad esser perfetti nei due precetti principali. Se amerete Dio con tutto voi stessi, non peccherete, perché il peccato è dolore dato a Dio. Chi ama non vuol dare dolore. Se amerete il prossimo come voi stessi, non sarete che figli rispettosi per i genitori, sposi fedeli ai consorti, uomini onesti nei commerci, senza violenze per i nemici, senza menzogna nel deporre, senza invidia verso chi ha, senza fomite di lussuria verso l’altrui donna. Non volendo fare agli altri ciò che non vorreste fatto a voi, non ruberete, non ammazzerete, non calunnierete, non entrerete come cuculi nel nido altrui.
Ma anzi Io vi dico: “Spingete alla perfezione la vostra ubbidienza ai due precetti d’amore: amate anche i vostri nemici”.
53Oh! come vi amerà l’Altissimo che tanto ama l’uomo, divenuto a Lui nemico per la colpa d’origine e per i peccati individuali, da mandare ad esso il Redentore, l’Agnello che è il Figlio suo, Io che vi parlo, il Messia promesso per redimervi da ogni colpa, se voi saprete amare come Lui.
54Amate. L’amore vi sia scala per cui, angeli divenuti, salirete, come vide Giacobbe, sino al Cielo, udendo il Padre dire, a tutti e a ognuno: “Io sarò tuo protettore dovunque andrai e ti ricondurrò a questo paese: al Cielo, al Regno eterno (VE N° 50).
Obbedienza alla Scrittura:
Dopo questo, il Signore designò altri settanta due, e li inviò davanti a lui, a due a due, in tutti i paesi e posti dove egli pensava andare. E disse loro: “La messa è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messa che invii operai alla sua messe. Camminate! guardate che io vi invio come agnelli in mezzo a lupi. Quando entriate in una casa, dite in primo luogo: Pace a questa casa (Lc 10.1-5).
I settanta due tornarono pieni di allegria, dicendo: “Signore, persino i demoni ci si sottomettono nel tuo nome”. Disse loro il Signore: “Vedete che vi ho dato potere di pestare serpenti e scorpioni, e su tutte le forze del nemico, senza che niente vi danneggi. Ma non vi rallegriate che gli spiriti vi siano sommessi; rallegravi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nel cielo.” (Lc 10,17-20)
DISCEPOLE DEL MESSIA
GESU DI NAZARETH.

Come sacerdotesse minori, come inviate del Consolatore, come portavoci del Salvatore, come educatrici di Fede, come operatrici di misericordia, come corredentrici con Maria, esecutrici della volontà di Dio.
Discepole.
Chiamata del Signore:
Le discepole simili a sacerdotesse[10].
«Udite tutti: il tempo si avvicina del mio Sacrificio. Come un’acqua esso scorre veloce e senza sosta alla foce. Io devo compiere tutto ciò che devo. E la durezza umana mi preclude tanto campo di missione. Mia Madre e Maria d’Alfeo verranno con Me quando mi allontanerò per andare fra popolazioni che non mi amano ancora o non mi ameranno mai. La mia sapienza sa che le donne potranno aiutare il Maestro in questo campo precluso. Io sono venuto a redimere anche la donna e nel secolo futuro, nel mio tempo, si vedranno le donne simili a sacerdotesse servire il Signore e i servi di Dio».
Tutte le donne possono divenire discepole del Signore.[11]
Tutta la Grazia si è adunata in una Donna[12] ed Essa l’ha partorita al mondo perché fosse redento. La donna perciò non è più lo sdegno di Dio, ma l’aiuto di Dio. E per la Donna, diletta del Signore, tutte le donne possono divenire discepole del Signore non solo come la massa ma come sacerdotesse minori, coadiutrici dei sacerdoti, ai quali possono dare tanto aiuto presso gli stessi e presso i fedeli e i non fedeli, presso coloro che non li porterà a Dio tanto il ruggito della parola santa quanto il sorriso santo di una discepola mia.
Voi mi avete chiesto di venire, come vengono gli uomini, dietro a Me. Ma venire solo, ascoltare solo, applicare solo, è troppo poco per Me, riguardo a voi. Sarebbe la vostra santificazione. Grande cosa. Ma non mi basta ancora. Io sono Figlio dell’Assoluto e dai miei prediletti voglio l’assoluto. Tutto voglio perché tutto ho dato.
Il mondo è moltitudine dei figli di Satana.
Inoltre non Io solo, ma anche il mondo c’è. Questa cosa tremenda che è il mondo. Dovrebbe essere tremendo in santità: una sconfinata, in numero e potenza, santità della moltitudine dei figli di Dio. Invece è tremendo in nequizia. La sua complessa nequizia è realmente sconfinata in numero delle sue manifestazioni e in potenza di vizio. Tutti i peccati sono nel mondo, che non è più moltitudine dei figli di Dio ma è moltitudine dei figli di Satana, e soprattutto è vivo il peccato che porta il più chiaro segno della paternità sua: l’odio. Il mondo odia. Chi odia vede e vuol fare vedere, anche a chi non vede, il male anche nelle cose più sante. Se voi domandaste al mondo perché Io sono venuto, non vi direbbe: “Per beneficare e redimere”. Ma vi direbbe: “Per corrompere e usurpare”. Se voi domandaste al mondo che pensa di voi che mi seguite, esso non direbbe: “Voi lo seguite per santificarvi e dare conforto al Maestro con santità e purezza”. Ma direbbe: “Voi lo seguite perché sedotte dall’uomo”. Così è il mondo.
Misurarsi bene prima di mostrarsi al mondo come discepole elette.
E Io vi dico anche questo perché tutto misuriate prima di mostrarvi al mondo come discepole elette, le capostipiti delle discepole future, cooperatrici dei servi del Signore. Prendete bene il vostro cuore in mano e ditegli, a questo vostro cuore sensibile di donne, che voi, ed esso con voi, sarete derise, calunniate, sputacchiate, calpestate dal mondo, dal disprezzo, dalla menzogna, dalla crudeltà del mondo[13]. Chiedetegli se si sente capace di ricevere tutte le ferite senza urlare di sdegno, maledicendo coloro che lo feriscono. Chiedetegli se si sente capace di affrontare il martirio morale della calunnia senza giungere ad odiare i calunniatori e la Causa per cui sarà calunniato. Chiedetegli se, abbeverato e ricoperto del livore del mondo, saprà sempre emanare amore, se avvelenato di assenzio saprà spremere miele, se soffrendo ogni tortura di incomprensione, di scherno, di maldicenza, saprà continuare a sorridere segnando con la mano il Cielo, la sua meta, alla quale – per carità muliebre, materna anche nelle fanciulle, materna anche se data a longevi che potrebbero essere avi vostri, ma che sono pueri spirituali appena generati e incapaci di comprendere e guidarsi nella via, nella vita, nella verità, nella sapienza che Io sono venuto a dare dando Me stesso: Via, Vita, Verità, Sapienza divina – alla quale meta volete portare gli altri. Io vi amerò lo stesso anche se mi dite: “Non ne ho la forza, Signore, di sfidare tutto il mondo per Te”.
Principali doveri delle discepole.
Ma se volete, se avete il coraggio di rimanere le discepole elette, ecco che Io vi segnalo il lavoro che dovete fare per giustificare la vostra presenza ed elezione presso Me e presso i santi del Signore. Voi potete tanto fare presso i vostri simili e verso i ministri del Signore. L’ho accennato a Maria d’Alfeo or sono molti mesi. Quanta necessità della donna presso l’altare di Cristo! Le infinite miserie del mondo possono essere curate da una donna molto più e meglio che dall’uomo, e all’uomo essere poi portate per essere completamente guarite. Vi si apriranno molti cuori, e specie femminili, a voi, donne discepole. Li dovete accogliere come fossero cari figli sviati che tornano alla casa paterna e che non osano affrontare il genitore. Voi sarete quelle che riconfortate il colpevole e ammansite il giudicante. Verranno a voi molti cercando Dio. Voi li accoglierete come pellegrini stanchi dicendo: “Qui è la casa del Signore. Egli subito verrà”, e intanto li circonderete del vostro amore. Se non Io, un mio sacerdote verrà.
La donna sa amare. È fatta per l’amore. Essa ha avvilito l’amore facendone fame del senso, ma in fondo alla sua carne è sempre prigioniero il vero amore, la gemma dell’anima sua: l’amore spoglio del fango acre del senso e fatto di ali e profumi angelici, fatto di fiamma pura e di ricordi di Dio, della sua provenienza da Dio, e della sua creazione fatta da Dio. La donna: il capolavoro della bontà presso il capolavoro della creazione che è l’uomo: “Ed ora si dia ad Adamo la compagna perché egli non si senta solo”[14], non deve abbandonare gli Adami. Prendete dunque questa facoltà di amare e usatela nell’amore del Cristo e per il Cristo presso il prossimo. Siate tutta carità presso i colpevoli pentiti. Dite loro di non avere paura di Dio. Come non sapreste fare questo, voi che madri o sorelle siete? Quante volte i vostri piccoli, i vostri fratellini non furono malati e bisognosi del medico! Ed avevano paura. Ma voi, con carezze e parole d’amore, avete levato questa paura e loro, con la loro manina nella vostra, si sono lasciati curare senza avere più il terrore di prima. I colpevoli sono i vostri fratelli e figli ammalati e temono la mano del medico, la sua sentenza… No. Non così. Ditelo, voi che sapete quanto è buono Iddio, che Dio è buono e non bisogna temerlo. Anche se sarà sicuro, reciso nel dire: “Non farai mai più questo”, non caccerà colui che ha già fatto e che si è ammalato. Ma lo curerà, per guarirlo.
Siate madri e sorelle presso i santi. Anche essi hanno bisogno di amore. Si stancheranno e si consumeranno nella evangelizzazione. A tutto quanto è da fare non potranno arrivare. Aiutateli voi, discrete e solerti. La donna sa lavorare. Nella casa, presso i deschi ed i giacigli, presso i telai e tutto quanto è necessario al vivere giornaliero. Il futuro della Chiesa sarà un continuo venire di pellegrini ai luoghi di Dio. Siatene voi le pie albergatrici, che vi assumete tutte le cose di più umile lavoro per lasciare liberi i ministri di Dio di continuare il Maestro. E poi verranno i tempi difficili, sanguinosi, feroci. I cristiani, anche i santi, avranno ore di terrore, di debolezza. L’uomo non è mai molto forte nel soffrire. La donna invece ha sull’uomo questa vera regalità del saper soffrire. Insegnatela all’uomo, sorreggendolo in queste ore di paura, di sconforto, di lacrime, di stanchezza, di sangue. Nella storia nostra abbiamo esempi di magnifiche donne che seppero compiere atti di audacia liberatrice. Abbiamo Giuditta, Giaele[15]. Ma credete che non una è maggiore, per ora, alla madre martire otto volte, sette nei figli e una per sé, al tempo dei Maccabei[16]. Poi ve ne sarà un’altra… Ma dopo che Lei sarà stata, spesseggeranno le donne eroine del dolore e nel dolore, le donne conforto dei martiri e martiri esse pure, le donne angeli dei perseguitati, le donne, mute sacerdotesse che predicheranno Dio col loro modo di vivere e che, senza altra consacrazione che quella avuta dal Dio Amore, saranno, oh! saranno consacrate e degne d’esserlo.
Questi, per linee molto schematiche, i vostri principali doveri. (Gesù di Nazaret)
Obbedienza alla Scrittura:
C’erano con lui alcune donne che erano state guarite da infermità, Susana e molte altre, che li assistevano con i loro beni (Lc 8,2-3).
I PASTORI DI BETLEMME ORA SONO
I PASTORI DEL VANGELO ETERNO
Adoratori di Dio nel Vangelo eterno e nel Pane eucaristico e Pastori del piccolo gregge di Gesù
Adoratori e Pastori
Chiamata del Signore:
“Ecco Io dico ai sordi, ai ciechi, ai muti, ai lebbrosi, ai paralitici, ai morti: “Sorgete, guarite, resuscitate, camminate, si aprano in voi i fiumi della luce, della parola, del suono, affinché possiate vedere, sentire, parlare di Me.” Ma, più che ai corpi, questo lo dico ai suoi spiriti. Uomini di buona volontà, vengono a Me, senza paura. Se lo spirito è lacerato, Io lo sistemo. Se è malato, lo curo; se morto, lo resuscito. Voglio solo la sua buona volontà. Voi facciano quello che Dio dice. E, soprattutto, sforzi Lei in essere perfetti, nei due precetti principali. Se amano a Dio con tutto il suo essere, non peccheranno, perché il peccato, è dolore dato a Dio. Chi ama non vuole dare dolore. Se amano il prossimo come a voi stessi, saranno figli rispettosi, verso i genitori, mariti fedeli, verso i suoi consorti, uomini onesti nei commerci, senza violenze, verso i nemici, senza falsità nella dichiarazione, senza invidia di chi possiede, senza passione di lussuria verso la donna del prossimo. Non volendo fare agli altri, quello che non vogliono che fossi fatto loro, non ruberanno, non ammazzeranno, non calunnieranno, non entreranno come i cuculi, nel nido degli altri, B.N N° 59.
Obbedienza alla Scrittura:
Chiamò la gente ed i suoi discepoli e disse loro: “Quello che voglia venire dietro me, nega Lei a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché quello che voglia salvare la sua vita la perderà, ma quello che perda la sua vita a causa di me e per il vangelo la salverà. Di che cosa vale l’uomo guadagnare il mondo intero se perde la sua vita? E che cosa darà l’uomo in cambio della sua vita? Perché se qualcuno si vergogna di me e della mia dottrina davanti a questa generazione adultero e peccatore, anche il figlio dell’uomo si vergognerà di lui quando venga nella gloria di suo Padre coi sacri angeli”, Mc 8,34-38.
S O M M A R O
Costituita nella alleanza con dio.
Lo Spirito testimonia ovunque:
Lo Spirito guida, parla, annuncia, glorifica:
Realtà e compimento di questa scuola
Necessaria per nascere dallo spirito:
Necessaria per crescere nello spirito:
Necessaria per vivere la vita spirituale:
Necessaria per avere lo spirito di Cristo senza misura.
Necessaria per avere Sapienza:
Esortazione alla Sapienza (Sir 6,18-37)
Formatore e Guida: Dio Spirito Santo
La Parola che dà la vita eterna:
Lezioni sull’epistola di Paolo ai Romani
Libro di Azaria. Quadernetti Tutte le rivelazioni che vengono del Padre delle luci. La Tradizione
2° e per inviarli a predicare con potere
3° Per essere rivestiti dalla forza dell’alto
4° Ricevere il mandato del Signore:
Le discepole simili a sacerdotesse.
Tutte le donne possono divenire discepole del Signore.
Il mondo è moltitudine dei figli di Satana.
Misurarsi bene prima di mostrarsi al mondo come discepole elette.
Principali doveri delle discepole.
[1] LUISA PICCARRETTA
[2] MARIA VALTORTA, Il Vangelo come mi è stato rivelato, CEV, Isola del Lire FR. Questo Vangelo è il “Vangelo eterno” profetizzato dall’Apostolo Giovanni: (Ap 14,6-7).
[3] MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, Quaderni del 1944, I Quaderni dal 1945 al 1950, CEV Isola del Liri, FR. La dottrina rivelata in questi Quadernetti è il “Piccolo libro aperto” rivelato dall’Apostolo Giovanni: (Ap 10,1-11)
[4] MARÍA VALTORTA, Lezioni sull’epistola di Paolo ai Romani, CEV, Isol del Lire FR
[5] MARIA VALTORTA, Libro di Azaria, CEV, Isola del Liri FR
[6] , MARIA VALTORTA, Quadernetti, CEV, Isola del liri. FR
[7] Giustizia, pietà e umiltà: “Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore le migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato? Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio” (Michea (Mi) 6,7-8).
[8] MARIA VALTORTA, Il Vangelo come mi è stato rivelato, CEV, Isola del Lire FR
[9] Testo originale italiano, MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, Quaderni del 1944, I Quaderni dal 1945 al 1950, CEV Isola del Liri, FR.
[10] 1° maggio 1945.
[12] L’angelo Gabriele fu mandato da Dio a una vergine che si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”.
[13]Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio (Gc 4,4). Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se un’ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui (1 Gv 2,15).
[14] Genesi 2, 18-24
[15] Giuditta 8,1-16; Giudici 4, 17-22; 5,24-27
[16] 2 Maccabei 7,1-41

