L’annunzio secondo il Messia

LIETO ANUNZIO
DELLO SPIRITO SANTO

 

C A M M I N O d i F E D E: Su di lui si poserà Io Spirito del Signore,  spirito di sapienza e di intelligenza, spinto di Consiglio e

 

Libro 6

Il Messia portatore dello Spirito Santo al pianeta
 

A cura di Fray Jesus Maria de Cabanaconde

S.O.S. Servo Ordine Salvatori

 

Lo Spirito Santo prepara, unge e manda il suo Portatore

1. Gesù figlio di Dio è Dio con noi

 Gesù concepito da Spirito Santo

Il Figlio dell’Altissimo: (Lc 1,26-33)

1Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine” (Lc 1,26-33).

Figlio di Dio: (Lc 1,3438)

2Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio“. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei. (Lc 1,3438).

Testimonianza di Elisabetta: (Lc 1,3945)

3In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,3945)

Gesù Dio con noi.

 Testimonianza dell’angelo: (Mt 1,1825)

4Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. (Mt 1,1825)

Testimonianza di Simeone: (Lc. 2,2535)

5Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc. 2,2535)

2. Gesù sotto l’azione dello
Spirito Santo.

Manifestazione dello Spirito Santo.

Testimonianza di Dio: (Mt 3,1316; Mc 1,9; Lc 3,21).

1In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. (Mt 3,1315). E fu battezzato nel Giordano da Giovanni. (Mc 1,9) Appena battezzato risalì dall’acqua, (Mt 3,16) e stava in preghiera, (Lc 3,21) ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui (Mt 3,16) E lo Spirito Santo informa corporea, come una colomba discese su di Lui e una voce dal cielo risuonò: “Tu sei il mio Figlio diletto, in te mi sono compiaciuto”(Lc 3,22).

Testimonianza del suo Profeta: (Gv, 1,2934)

2Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”. Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”. (Gv, 1,2934).

Gesù condotto dallo Spirito S. nel deserto (Mt 4,211); (Lc 4, 2).

3Gesù pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto (Lc 4, 1), per essere tentato dal diavolo (Mt 4, 1) e rimase nel deserto per quaranta giorni tentato da satana. Stava con le fiere (Mc 1,13), non mangiò nulla in quei giorni (Lc 4,2). E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: “Se sei il Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane”. Ma egli per tutta risposta gli disse: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.  Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia ad urtare contro una pietra il tuo piede”. Gesù gli disse Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore tuo Dio”. Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: “tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai”.  Ma Gesù gli rispose: Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto”. Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano. (Mt 4,211).

Gesù portatore di Spirito Santo e fuoco (Mt 3,11; Mc 1,7; Lc 3,1517)

4Il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo (Lc 3,1516): “Io vi battezzo con acqua per la conversione (Mt 3,11); ma dopo di me viene colui che è più forte di me e io non sono degno di chinarmi a sciogliere la correggia dei suoi calzari (Mc 1,7). lo non sono degno neppure di portargli i sandali, egli vi battezzerà con Spirito Santo e fuoco (Mt 3,11). Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio ­ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile”(Lc 3,17).

3. Gesù sotto l’unzione dello
Spirito Santo.

Il prediletto di Dio Padre. (Is 49,1s; Mt 12,1521).

1Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti, ordinando loro di non divulgarlo, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:

2“Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio Spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti.

Non contenderà, né griderà, né si udrà, sulle piazze la sua voce, La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le genti. (Mt 12,1521).

Gesù consacrato con l’unzione. (Lc 4,1422).

3Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazareth, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia, apertolo trovò il passo dove era scritto:

4Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.

5Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tu tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”. Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca. (Lc 4,1422).

4. Gesù opera per virtù dello
Spirito Santo.

Testimonianza di Gesù (Mt 12,2224; Mc 3,2225; Lc 11,1719)

1In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. È tutta la folla era sbalordita e diceva: “Non è forse costui il figlio di Davide?’. Ma, udendo questo, i farisei (Mt 12,2224) e gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Belzebù e scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni”. Ma egli, chiamateli, diceva loro in parabole “Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso en sé stesso, quel regno non può reggersi, se una casa è divisa in sé stessa, quella casa non può reggersi (Mc 3,2225). E nessuna città o famiglia discorde può reggersi (Mt 12,25). Perché “Ogni regno diviso in sé stesso va in rovina e una casa cade sull’altra” (Lc 11,17). Ora, se satana scaccia satana, egli è diviso in sé stesso; come potrà stare in piedi il suo regno? (Mt 12,26).

2Voi dite che lo scaccio i demoni in nome di Belzebù. Ma se lo scaccio i demoni in nome di Belzebù, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici (Lc 11,1819).

Il Regno dello Spirito Santo fra noi (Mt 12,2830; Mc 3,27)

3Ma se lo scaccio i demoni per virtù dello Spirito Santo è certo giunto fra voi il Regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose se prima non lo lega? (Mt 12,2829). Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l’uomo forte (Mc 3,27); allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde (Mt 12,2930).

Il peccato contro lo Spirito Santo (Mt 12,32; Mc 3,2829)

4In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna (Mc 3,2829). A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro” Mt 12,32)

L’abitudine dello spirito immondo (Mt 12,43-45; Lc 11,26).

5Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va (Mt 12,43), e si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo (Lc 11,24) e di sollievo, ma non ne trova. Allora dice: ritornerò alla mia abitazione da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna (Mt 4344). Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano (Lc 11,26) a prendervi dimora (Mt 12,45) e vi alloggiano (Lc 11,26. La nuova condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa“(Mt 12,45).

6L’uomo non è stato creato per essere abitacolo dello spirito immondo, ma per essere tempio dello Spirito Santo. Lo spirito immondo è l’usurpatore, il ladro, l’assassino e guai al corpo che lo accoglie perché sarà distrutto dal suo ospite infernale, come dice il signore che l’uomo posseduto dallo spirito immondo diventa peggiore in tutti i sensi fino divenire il mostro del pianeta terra, il demone ladro dei beni spirituali, il Satana assassino delle anime e dei corpi.

Le vie dello Spirito Santo

5. Le vie dello Spirito Santo, insegnate da Gesù.

Gesù è la Porta dello Spirito Santo (Ap 4,12.5; Gv, 10,1110)

1Dice il Veggente: “Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul tono uno stava seduto. dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sete lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio”(Ap 4,12.5)

2La Porta del Regno dello spirito è Gesù; così come per avere la visione dei sette spiriti era necessario che la porta fosse aperta, così per avere il possesso dello Spirito de sette doni è necessario che la PortaGesù sia aperta alla nostra amicizia e familiarità. Entra in Casa solo chi trova la porta aperta. Così partecipa dei misteri dello Spirito, chi ha Gesù per amico, così infatti dice Gesù: “In verità in verità vi dico: Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv, 10,1110).

3Se, dunque, vuoi giungere alla vita dello Spirito santo e godere dei suoi doni, come dice la scrittura, “I tuo piede logori i gradini di questa porta” (Sir6,36) e ancora “chi si leva per la Sapienza di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta”(Sap 18,14)

Gesù è la Via dello Spirito Santo (Mt 22,16;)

  4I farisei mandarono discepoli a dirgli: “Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno”(Mt 22,16). Gesù stesso è la via dello Spirito per ciò così come il viandante tiene in mano la cartina stradale per non sbagliare la meta, così il cercatore dello Spirito deve tener nel cuore Gesù, per non incappare in spiriti falsi. Da quando Gesù ha detto. “io sono la via”, da allora nessuno può andare allo Spirito se non per mezzo di Lui. Perché nessuno conosce lo Spirito se non il Figlio dello Spirito, e “colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.

La via della fede in Gesù. (Gv, 6,40;7,3739;13,13; Gv 14,12;1 Gv 4,13; 3,2324).

5Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: “Chi ha sete venga a me e beva Chi crede in me, come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui. ­ infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato (Gv 7,3739). “Ora, invece, il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in Lui (Gv 13,13). Gesù Cristo è stato dunque glorificato, quindi lo Spirito Santo c’è perché è stato già mandato dal cielo (1 Pt 1, 12). Dio ci ha fatto già dono del suo Spirito (1 Gv 4,13). Rimane solo accogliere il comandamento della fede, vivere la parola e sottomettersi a Gesù perché lo Spirito Santo operi in noi, così insegna l’apostolo: “Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi. dallo Spirito che ci ha dato” (1 Gv 3,2324).

Dio dà lo Spirito Santo a coloro che si sottomettono a Gesù Cristo (At 5,32).

6Questa è l’opera di Dio: credere in Gesù Cristo che egli ha mandato. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo, lo Spirito Santo (Gv 6, 27.29). “Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna”(Gv, 6,40). La vita eterna è la vita dello Spirito Santo, perciò chi crede in Gesù ha lo Spirito Santo e con lo Spirito di Gesù farà anche lui le opere di Gesù, come sta scritto: “Chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi(Gv 14,12). Perché sarà sempre lo Spirito di Gesù a compierle. In Cristo Gesù noi riceviamo la promessa dello Spirito Santo mediante la fede.

La via dell’amore a Gesù (Gv 14, 15.2324)

7“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

8Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui.

9Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14, 15.2324)

La via del Vangelo di Gesù (Mt 4,4; Sir24,3; Gv 6,63; 12,4850;1 Pt 3,2225)

10Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Mt 4,4). La parola che esce dalla bocca di Dio è lo Spirito di sapienza, come sta scritto: “Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo” (Sir24,3). E lo Spirito di Sapienza è lo Spirito di vita nascosto nella parola del Vangelo, come dice Gesù: “È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla, le parole che vi ho dette sono Spirito e Vita” (Gv 6,63). Perciò, a quanti accolgono la parola ha dato potere di diventare figli di Dio (Gv 1,12). Infatti la Scrittura chiama dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (Gv 10,35). E la Scrittura non può essere annullata.

11“Non andate fuori strada, fratelli miei carissimi ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c’è variazione né ombra di cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature” (Gc 1,1618)

12“Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parla di Dio viva ed eterna. Poiché tutti i mortali sono come l’erba e ogni loro splendore è come fiore d’erba. L’erba inaridisce, i fiori appassiscono, ma la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunziato” (1 Pt 3,2225)

13“Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare e io so che il suo comandamento la sua parola è vita eterna” (Gv, 12,4850).

14La parola del Vangelo è il sacramento dello Spirito, come il Sacerdote ci dà il Corpo di Cristo nel Pane eucaristico, così Cristo ci dà lo Spirito Santo nella parola del Vangelo.

15“Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dami da bere! tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva. Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4, 10.1314).

16Venite, ritorniamo a conoscere lo Spirito Santo: Dopo due giorni (due mila anni, perché davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3,8) Ci ridarà la vita e il terzo (millennio) ci farà rialzare e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere lo Spirito Santo, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia di autunno, come la pioggia di primavera, che feconda la terra.  Voglio la conoscenza di Dio più degli olocausti (Os 6,16)

La Via dei piccoli del Padre e di Gesù (Mt 11,2630; Lc 10,21).

18In quel stesso istante Gesù esultò nello Spirito e disse: “ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. (Lc 10,21). Sì o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero “(Mt 11,2630).

 

 

La via della preghiera a Dio Padre (Lc11,913; Gv 4,2324; Rm 12,12)

19Se qualcuno non ha Spirito Santo, lo domandi a Dio, che dona a tutti con generosità e senza rinfacciare, e gli sarà dato, come insegna Gesù: ” Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. io Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.  Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra o se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quando più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Lc11,913)

20È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità” (Gv 4,2324).

La via dell’obbedienza al Amore (Pr 8, 17.2021; 1 Gv 4,78.1113)

21Lo Spirito di sapienza dice: “Io amo coloro che mi amano e quelli che mi cercano mi troveranno. io cammino sulla via della giustizia e per i sentieri dell’equità, per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro forzieri” (Pr 8, 17.2021). Lo Spirito Santo facilmente è contemplato da chi lo ama (Sap 6,12) e si manifesta a chi segue le orme dell’amore. L’amore è osservanza delle sue leggi (Sap 6,18). Dio ci ha dato lo Spirito di amore (2 Tm 1,7): “L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,5). Per amore dello Spirito vi esorto a cercare lo Spirito per la via dell’amore perché possiate offrire al mondo il frutto dello Spirito che è amore.

22Osservare il comandamento dell’amore: “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio. se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito (1 Gv 4,78.1113). Lo Spirito Santo è amore; chi sta nell’amore dimora nello spirito Santo e lo Spirito Santo in lui

Il portatore dello Spirito Santo
al pianeta.

6. Gesù Dio incarnato scende a portare l’Amore al pianeta[1].

Dice Dio Padre:

La vittoria di un Dio incarnato[2].

1«Davanti a un Dio che incarna parte di Sé stesso[3] per farne salvezza delle sue creature colpevoli, l’Universo trasecola di stupore e si prostra in un silenzio adorante prima di esplodere nel cantico delle sfere e dei mondi, giubilanti per la Perfezione che scende a portare l’Amore al pianeta coperto di peccato.

2Il Vincitore, il Figlio mio santo, è venuto ad incalzare le forze del Male, a metterle in fuga ed a portare il patto dell’alleanza e pace fra Dio e uomo.

3Egli ancora passa fra voi e non lascia altra orma fuorché quella del suo amore, orma che solo i puri ed onesti di cuore riconoscono e seguono, perché la Pace attira i pacifici, la Misericordia i buoni, la Giustizia i giusti, la Purezza i puri. Egli ancora viene e vi prende per mano e vi dice: ” Non temete perché sono venuto in vostro soccorso “.

4In tutte le vostre necessità, in tutte le vostre pene, in tutte le vostre sventure, a che diffidate? Avete fra voi Colui davanti al cui desiderio il Padre non sa opporre rifiuto, perché il Figlio mio ha superato ogni mio desiderio e devo a Lui giusto compenso.

I riscattati dal Santo di Israele[4].

5Se rifletteste, o cristiani, figli del mio Figlio che vi ha generati alla Grazia col suo sacrificio di Uomo e di Dio, se rifletteste a quale sorte vi ho tratti, dovreste non dico adorarmi ed amarmi per tutta la vita, ma amarmi e adorarmi per cento e più vite, se vi fosse concesso di rivivere più vite. Amatemi dunque con un superamore e amate in uguale misura il mio Verbo che è venuto a darvi la Vita.

6Quand’anche foste dei morti, voi tornerete a vivere se credete in Lui; quand’anche foste terre aride e senza vegetazione, vi coprirete di verzura e di fresche acque, poiché dove passa e sosta il Figlio mio santo là scaturisce a fiumi la grazia del Signore e fiorisce il giglio e la rosa, crescono palme ed ulivi e più alte del cedro le virtù nel cuore dell’uomo.

I santi del Regno messianico[5]

7Quando vedete dalla terra corrotta sorgere un santo come fiore da mucchio di putrida paglia, quando da un nulla d’uomo vedete sorgere un atleta di Cristo e brillare una luce là dove erano tenebre, e suonare una voce dove prima era silenzio, e illuminare e istruire in nome di Dio, alzate lo sguardo e l’anima a cercare la potenza creatrice del prodigio: la mia, che come dal limo ha tratto l’uomo così dall’uomo può trarre il santo, il portatore di Dio, il tabernacolo di Dio, l’arca santa su cui la Gloria mia si riposa e da cui la mia Sapienza parla agli spiriti.

Opera dell’amore trinitario[6].

8Non temete di accostarvi a Noi che vi amiamo. Non scindete la nostra Unità amando Uno e non gli Altri. Noi ci amiamo e siamo uniti dall’amore. Fate il somigliante.

9Il Figlio non deve farvi trascurare il Padre. Egli non lo fa. Egli vi insegna ad amarmi e dalle sue labbra sante ha fatto prorompere la preghiera perfetta al Padre dei Cieli[7]. Il Figlio non deve farvi trascurare lo Spirito Santo. Egli non lo fa. Come sulle soglie della predicazione vi insegna a pregare Me, Padre Santo, così sulle soglie della Passione vi insegna ad amare il Paraclito che sarà l’Illuminatore della Verità insegnata[8].

10Senza il Padre non avreste avuto il Figlio, e senza il Figlio non potreste avere avuto lo Spirito. Senza lo Spirito non potreste comprendere la Parola e senza comprendere la Parola seguire da giusti i suoi dettami e conquistare il possesso del Padre.

11Come elissi di luce, le cause e gli effetti vanno da Dio: polo superiore, a voi: polo inferiore, e da voi risalgono a Dio. Non potete porre una frattura nella parabola mistica. Non si spezza l’Unità. Spezzata che sia, con un amore deforme, non potete più risalire senza pericolo alla Perfezione, perché turbate col vostro disordine la scia di Carità che seco trascina come rete divina gli spiriti di coloro che hanno compreso ciò che è Dio e non amano Dio, Spirito perfetto, altro che con amore da cui l’umanità è esclusa.

Banditori di “verbi nuovi”[9].

12Non ascoltate voci false che vi dicono una dottrina disforme a quella che il mio Figlio ha portato. E come possono questi banditori di ” verbi nuovi ” dire parole di Vita se la Vita non è in loro, se sono più falsi dei simulacri degli dèi bugiardi? Non fatevi di essi degli dèi: è abominio farsi credere tali ed è abominio il crederlo. Uno solo è Dio: Io e Colui che Io ho mandato, che si incarnò per l’Amore. Gli altri sono degli iniqui venduti a Satana e venditori di voi al Serpente maledetto.

L’Atteso delle genti[10].

13Guardate al santo Figlio mio, al mio Cristo ubbidiente come servo, Lui l’Eterno mio pari, per amore al Padre. Egli è Colui che ha levato l’amarezza dal seno mio e mi ha ricongiunto i figli che s’erano da Me staccati. Il mio spirito è in Lui, perché Io sono uno con Lui che si fa ministro del Pensiero del Padre. Confrontatelo ai vostri bugiardi ” messia ” e vedete quanto è dolce e perfetto il mio Figlio, l’Atteso delle genti, il Salvatore del mondo.

14In Lui, pieno di ogni virtù portata alla perfezione, risiedono Giustizia e Misericordia, ma poiché è mite e santo non impone, non grida, non minaccia ed opprime. Il Primogenito di voi tutti, il Consacrato ab eterno al Signore, parla con la voce del suo amore, insegna con l’esempio e redime col suo sacrificio. È come tiepida acqua che scende dai cieli in aprile per detergere e ravvivare fiori e zolle e portare la vita là dove le bufere hanno strappato le fronde. È come luce che scende a mostrare la via, ed è così placida che non vi accorgete di essa fuorché quando è da voi perduta. È come voce che chiama per condurre alla Verità, e non vi è sul suo labbro parola dura per le miserie dell’uomo.

Il Salvatore del mondo[11].

15Ha lasciato l’abbraccio del Padre per farsi ambasciatore a voi della mia Legge e ha immolato Sé stesso a vita oscura e a tragica morte perché al patto di alleanza fra la umanità e Dio fosse posto un sigillo che nessuna forza leva: il suo Sangue che sta come splendida firma ai piedi del trattato di perdono.

16Ha usato della sua indistruttibile potenza di Dio, non annullata nella sua nuova veste d’uomo, non per regnare ma per farvi regnare: sul male, sulle malattie, sulla morte. Ha usato della sua Sapienza non per schiacciarvi ma per elevarvi. Ha fatto di Sé stesso, moneta di riscatto, strada, ponte, per farvi superare gli ostacoli che vi precludevano il Cielo e acquistarvi il Cielo.

17Ed Io ho dovuto aggravare su Lui, l’Innocente, la mano, perché infinite erano le vostre colpe passate, presenti e future, e infinito doveva essere il sacrificio offerto per annullarle. Potete voi misurare questa massa di sacrificio? No, non lo potete. Solo Io che sono Dio posso saperla. Io solo conosco le sofferenze della mia divina Creatura.

Infedeltà religiosa di tutti i tempi[12].

18Non guardate al supplizio materiale durato poche ore. Non solo in quell’ora il Verbo sofferse. Per i secoli dei secoli nella sua beatitudine di Dio si è mescolato l’indescrivibile fiume di angoscia del suo dolore. Dolore per le offese al Padre suo amatissimo, dolore per i dispregi alle luci del Paraclito, dolore per le offese al Verbo inutilmente portato alle folle, dolore per le colpe future che avrebbero posato i loro luridi piedi sulla santità del suo Io santissimo, dolore per l’inutilità del suo sacrificio per molta parte di viventi.

19Non guardate ai flagelli, alle spine, ai chiodi con cui fu martirizzata la Carne dai ciechi di allora. Guardate agli spirituali tormenti che voi date al mio Santo con le vostre resistenze al suo supplicare.

Chi è cieco come il cristiano amante del mondo?[13]

20E chi più sordi e ciechi di voi? Voi non avete rotti timpani e pupille, ma rotto lo spirito, per cui la Legge sublime che il mio Figlio è venuto a portarvi, e tuttora vi porta, non penetra in voi, o se vi penetra subito ne esce come da crivello sfondato.

21Onde, a frutto di questa vostra deformità spirituale di cui siete i volontari autori, avete le guerre atroci nelle quali, oltre che vite e sostanze, perdete sempre più l’amore e perciò perdete sempre più Dio.

I testimoni dell’amore di Dio[14].

22Ma voi non tutti siete dei lebbrosi e degli insatanassati. Fra voi, rari come perle nel seno delle ostriche, sono i fedeli di mio Figlio e miei. Ad essi dico: ” Rimaneteci fedeli ed Io vi giuro che sarò con voi. Siate i banditori del mio Verbo e i testimoni della Giustizia, della Misericordia, della Santità nostra. In questa vita ci avrete vicino e nell’altra ci sarete vicini e vedrete le opere della Divinità. Quando Colui a cui ho deferito ogni giudizio verrà a dividere la messe dal loglio e a benedire gli agnelli maledicendo gli aspidi e gli arieti, voi sarete intorno a Lui, ruote di luce festante intorno alla Luce tremenda e regale della Divinità incarnata.

Il Nuovo Popolo di Dio[15].

23Voi sarete il nuovo popolo di Dio, il popolo eterno su cui il mio benedetto e santissimo Figlio regnerà, e ne annunzierete alle stelle e ai pianeti le lodi poiché tutto ciò che è stato fatto fu fatto per fare trono alla Vittima, all’Eroe, al Santo su cui non è macchia e su cui si posa la compiacenza del Padre, e astri e pianeti devono, nell’ora del suo trionfo, fare tappeto di gemme al Re del mondo che passa seguito dal suo corteo di santi per entrare nella Gerusalemme eterna, quando avrà avuto termine questa vicenda della creazione con la distruzione della Terra e il Giudizio delle Genti”. »

Opere dello Spirito Santo per mezzo dei suoi testimoni.

7. L a prima comunità spirituale.

La prima famiglia dello Spirito Santo (At 4,32-35; 2,42-48)

1La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola (At 4,32).

2Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio (At 2,46). Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere (At 2,42).

3Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia (At 4,33)

4Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (At 2,4344).

5E nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune (At 4,32).

6Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli, e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno (At 4,3435),

7Spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati (Ai 2,4648).

Il primo peccato contro lo Spirito Santo (At 5, 1 11).

8Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere e, tenuta per sé una parte dell’importo d’accordo con la moglie, consegnò l’altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. Ma Pietro gli disse: “Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest’azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio”. All’udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano. Si alzarono allora i più giovani e, avvoltolo in un lenzuolo, lo portarono fuori e lo seppellirono.

9Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò anche sua moglie, ignara dell’accaduto. Pietro le chiese: “Dimmi: avete venduto il campo a tal prezzo”. Ed essa: “Sì, a tanto”. Allora Pietro le disse: “Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te”.  D’improvviso cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta e, portatala fuori, la seppellirono accanto a suo marito. ii E un gran.4e timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose (At 5, 1 11),

8. Apostoli, Testimoni e Servi
dello Spirito

Gli Apostoli dello Spirito Santo: (At 5,1216)

1Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti. (At 5,1216).

Testimoni dello Spirito Santo: (At 5,1721.2732)

2Si alzò allora il sommo sacerdote e quelli della sua parte, cioè la setta dei sadducei, pieni di livore, e fatti arrestare gli apostoli li fecero gettare nella prigione pubblica. Ma durante la notte un angelo del Signore aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse: “andate, e mettetevi a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita”. Udito questo, entrarono nel tempio sul far del giorno e si misero a insegnare.

3Allora il sommo sacerdote cominciò a interrogarli dicendo: Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più nel nome di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere su di noi il sangue di quell’uomo”. Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui”. (At 5,1721.2732).

I primi sette servi dello Spirito Santo: (At 6,16).

4In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest’incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”. Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Permeano e Nicola, un proselito di Antiochia. Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani (At 6,16).

Il primo campione dello Spirito Santo (At 6,810.1315).

5Stefano intanto, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti” comprendente anche i cirenei, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell’Asia, a disputare con Stefano, io ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava. Presentarono quindi dei falsi testimoni, che dissero. “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno distruggerà questo luogo e sovvertirà i costumi tramandatici da Mosè”.  E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo. (At 6,810.1315). Gli disse allora il sommo sacerdote: “Queste cose stanno proprio Così?   Ed egli rispose “0 gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche Voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunziavano il venuto del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”. All’udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui.

Il Testimone dell’Amore (At 6,810.1315; 7,12.5160).

6Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”. Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò forte: “Signore, non imputare loro questo peccato”. Detto questo, morì. (At 6,810.1315; 7,12.5160).

Il Dono è gratuito ma meritato (At 8,924)

7V’era da tempo in città un tale di nome Simone, dedito alla magia, il quale mandava in visibilio la popolazione di Samaria, spacciandosi per un gran personaggio. A lui aderivano tutti, piccoli e grandi, esclamando: “Questi è la potenza di Dio, quella che è chiamata Grande”. Gli davano ascolto, perché per molto tempo li aveva fatti strabiliare con le sue magie. Ma quando cominciarono a credere a Filippo, che recava la Buona Novella del Regno di Dio e del nome di Gesù Cristo, uomini e donne si facevano battezzare. Anche Simone credete, fu battezzato e non si staccava più da Filippo. Era fuori di sé nel vedere i segni e i grandi prodigi che avvenivano.

8Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni. Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo, non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

9Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l’imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: “Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo”, Ma Pietro gli rispose: “il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio. Non v’è parte né sorte alcuna per te in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero. Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci d’iniquità”. Rispose Simone. “Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto”. (At 8,924).

L’amore universale dello
Spirito Santo

9.  Vocazione dell’evangelizzatore
nello Spirito

Saulo accanito persecutore.   (At 9,1-4)

1Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Rispose: “Chi sei, o Signore”. E la voce: “Io sono Gesù, che tu perseguiti.  Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”. Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda (At 9,1-4).

Un discepolo di nome Anania (At 9,5-14)

2Ora c’era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: “Anania!”. Rispose: “Eccomi, Signore!”. E il Signore a lui: “Su, va’ sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista”.  Rispose Anania. “Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. Inoltre ha l’autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome” (At 9,5-14).

Saulo strumento eletto.  (At 9,1519)

3Ma il Signore disse. “Va, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire, per il mio nome”. Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: “Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo”. E improvvisamente gli caccerò dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista. fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono. (At 9,1519).

10. L’evangelizzatore dello Spirito Santo

Lo Spirito cerca i suoi figli: (At 10, 18).

1C’era in Cesarea un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica, uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: “Cornelio!”. Egli lo guardò e preso da timore disse: “Che c’è, Signore”. Gli rispose: “Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio. E ora manda degli uomini a Giaffa e fa venire un certo Simone detto anche Pietro. Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare”.  Quando l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e, spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa. (At 10, 18).

 

Lo Spirito Istruisce l’Evangelizzatore: (At 10,918)

2Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare. io Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi. Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi. In essa c’era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo. Allora risuonò una voce che gli diceva: “Alzati, Pietro, uccidi e mangia!”. Ma Pietro rispose: “davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo”. E la voce di nuovo a lui: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano”. Questo accadde per tre volte. poi d’un tratto quell’oggetto fu risollevato al cielo. Mentre Pietro si domandava perplesso tra sé e sé che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio, dopo aver domandato della casa di Simone, si fermarono all’ingresso. Chiamarono e chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiava colà. (At 10,918).

Cornelio il cercatore dello Spirito (At 10,1930.33)

3“Pietro scese incontro agli uomini e disse: “Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti”. Risposero: Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli Pietro allora li fece entrare e li ospitò.

4Il giorno seguente si mise in viaggio con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono. Il giorno dopo arrivò a Cesarea. Cornelio stava ad aspettarli ed aveva invitato i congiunti e gli amici intimi. Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio andandogli incontro si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò dicendo: “Alzati: anch’io sono un uomo!”. Poi, continuando a conversare con lui, entrò e trovate riunite molte persone disse loro: “Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo. Per questo sono venuto senza esitare quando mi avete mandato a cercare. Vorrei dunque chiedere: per quale ragione mi avete fatto venire” Cornelio allora rispose: “Ora dunque tutti noi, al cospetto di Dio, siamo qui riuniti per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato”. (At 10,1930.33).

La prima evangelizzazione: (At 10,3443)

5Pietro prese la parola e disse: In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto. Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, iniziando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui, e noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dei morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il Giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome”. (At 10,3443).

Il Dono dello Spirito Santo ai pagani: (At 10,4448)

6Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il Dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: “Forse che si può proibire che siano battezzati con l’acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi”. E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni. (At 10,4448).


Missionari dello Spirito Santo

11. Prima evangelizzazione itineranti.

Virtuosi e pieni di Spirito Santo e di fede (At 11,1926).

1Intanto quelli che erano stati dispersi dopo la persecuzione scoppiata al tempo di Stefano, erano arrivati fin nella Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni fra loro, cittadini di Cipro e di Cirene, giunti ad Antiochia, cominciarono a parlare anche ai Greci, predicando la Buona Novella del Signore Gesù. E la mano del Signore era con loro e così un gran numero credette e si convertì al Signore. La notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, la quale mandò Barnaba ad Antiochia. Quando questi giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò e, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore. E una folla considerevole fu condotta al Signore. Barnaba poi partì alla volta i Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani. (At 11,1926).

Impulsati dallo Spirito Santo (At 11,2730)

2In questo tempo alcuni profeti scesero ad Antiochia da Gerusalemme. E uno di loro, di nome Agabo, alzatosi in piedi, annunziò per impulso dello Spirito che sarebbe scoppiata una grave carestia su tutta la terra. Ciò che di fatto avvenne sotto l’impero di Claudio. Allora i discepoli si accordarono, ciascuno secondo quello che possedeva, di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella giudea questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Barnaba e Saulo. (At 11,2730).

Chiamati ed inviati dallo Spirito Santo (At 13,112)

3C’erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, compagno d’infanzia di Erode tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: “Riservate per me Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati”. Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono.

4Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, discesero a Seleucia e di qui salparono verso Cipro. Giunti a Salamina cominciarono ad annunziare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei, avendo con loro anche Giovanni come aiutante. Attraversata tutta l’isola fino a Pafo, vi trovarono un tale, mago e falso profeta giudeo, di nome Barlesus, al seguito del proconsole Sergio Paolo, persona di senno, che aveva fatto chiamare a sé Barnaba e Saulo e desiderava ascoltare la parola di Dio. Ma Elimas, il mago, ciò infatti significa il suo nome faceva loro opposizione cercando di distogliere il proconsole dalla fede. Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi su di lui e disse: “O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore? Ecco la mano del Signore è sopra di te: sarai cieco e per un certo tempo non vedrai il sole”. Di colpo piombò su di lui oscurità e tenebra, e brancolando cercava chi lo guidasse per mano. Quando vide l’accaduto, il proconsole credette, colpito dalla dottrina del Signore. (At 13,112).

Evangelizzazione itinerante (At 13, 14.4452)

5Salpati da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge di Panfilia. Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiochia di Pigidi ed entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, si sedettero. Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono pieni di gelosia e contraddicevano le affermazioni di Paolo, bestemmiando. Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: “Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto come luce per le genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”

6Nell’udir ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola di Dio e abbracciarono la fede tutti quelli che erano destinati alla vita eterna. La parola di Dio si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le donne pie di alto rango e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li scacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Iconio, mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo. (At 13, 14.4452).

 Lo Spirito rende testimonianza all’evangelizzazione (At 14,17)

 7Anche ad Iconio essi entrarono nella sinagoga dei Giudei e vi parlarono in modo tale che un gran numero di Giudei e di greci divennero credenti. Ma i Giudei rimasti increduli eccitarono e inasprirono gli animi dei pagani contro i fratelli. Rimasero tuttavia colà per un certo tempo e parlavano fiduciosi nel Signore, che rendeva testimonianza alla predicazione della sua grazia e concedeva che per mano loro si operassero segni e prodigi. E la popolazione della città si divise, schierandosi gli uni dalla parte dei Giudei, gli altri dalla parte degli apostoli. Ma quando ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi per maltrattarli e lapidarli, essi se ne accorsero e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe e nei dintorni, e là continuavano a predicare il Vangelo. (At 14,17).

Fondazione delle Chiese (At 14,2023)

8Il giorno dopo partì con Barnaba alla volta di Derbe. Dopo aver predicato il Vangelo in quella città e fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Iconio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nelle fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio. Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto. (At 14,2023).

Fine della prima missione (At 14,2428)

9Attraversata poi la Pisidia, raggiunsero la Panfilia e dopo avere predicato la parola di Dio a Perge, scesero ad Attalìa; di qui fecero vela per Antiochia là dove erano stati affidati alla grazia del Signore per l’impresa che avevano compiuto.

10Non appena furono arrivati, riunirono la comunità e riferirono tutto quello che Dio aveva compito per mezzo l’oro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli. (At 14,2428).

12. Seconda evangelizzazione nella potenza dello Spirito S.

Spirito Santo guida per mezzo dei sogni (At 15,4041; At 15,4041)

1Paolo scelse Sila e partì, raccomandato dai fratelli alla grazia del Signore. E attraversando la Siria e la Cilicia, dava nuova forza alle comunità (At 15,4041)

2Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia. Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, attraversata la Misia, discesero a Tròade. Durante la notte apparve a Paolo una visione: gli stava davanti un Macedone e lo supplicava: “Passa in Macedonia e aiutaci”. io Dopo che ebbe avuto questa visione, subito cercammo di partire per la Macedonia, ritenendo che Dio ci aveva chiamati ad annunziarvi la parola del Signore (At 16,610).

Lo Spirito Santo è Signore che aiuta (At 16,1115).

3I Salpati da Tròade, facemmo vela verso Samotracia e il giorno dopo verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedonia. Restammo in questa città alcuni giorni; il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera, e sedutici rivolgevamo la parola alle donne colà riunite. C’era ad ascoltare anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo, Dopo esser stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò: “Se avete giudicato ch’io sia fedele al Signore, venite ad abitare nella mia casa”. E ci costrinse ad accettare. (At 16,1115).

Lo Spirito Santo esorcizza gli spiriti (At 16,16-18)

4Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l’indovina. Essa seguiva Paolo e noi gridando “Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza”. E Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: “In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei”. E lo spirito partì all’istante (At 16,16-18).

I servi dello Spirito pagano di persona (At 16,19-24)

5Ma vedendo i padroni che era partita anche la speranza del loro guadagno, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della Città, presentandoli ai magistrati dissero: “Questi uomini gettano il disordine nella nostra città; sono Giudei e predicano usanze che a noi Romani non è lecito accogliere né praticare. La folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia. Egli ricevuto quest’ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi (At 16,19-24).

La potenza della lode dei servi dello Spirito (At 16,2540)

6Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta’ della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti. Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò forte. “Non farti del male, siamo tutti qui”. Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: “Signori, cosa devo fare per esser salvato”. Risposero: “credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia”. E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa. Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i Suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio. Fattosi giorno, i magistrati inviarono le guardie a dire: “Libera quegli uomini!”, Il carceriere annunziò a Paolo questo messaggio: “I magistrati hanno ordinato di lasciarvi andare! Potete dunque uscire e andarvene in pace”. Ma Paolo disse alle guardie: “Ti hanno percosso in pubblico e senza processo, sebbene siamo cittadini romani, e ci hanno gettati in prigione; e ora ci fanno uscire di nascosto? No davvero! Vengano di persona a condurci fuori”. e le guardie riferirono ai magistrati queste parole. All’udire che erano cittadini romani, si spaventarono, vennero e si scusarono con loro; poi li fecero uscire e li pregarono di partire dalla Città. Usciti dalla prigione, si recarono a casa di Lidia dove, incontrati i fratelli, li esortarono e poi partirono. (At 16,2540).

Il battesimo nel nome di Gesù dà lo Spirito Santo

(At 19,17)

7Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: “avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?” Gli risposero: “Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo”. Ed egli disse: “Quale battesimo avete ricevuto?”. “Il battesimo di Giovanni”, risposero. Disse allora Paolo: “Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù”. Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. Erano in tutto circa dodici uomini. (At 19,17).

L’alba del Regno dello Spirito Santo (At 19,1120)

8Dio intanto operava prodigi non comuni per opera di Paolo, al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.

9Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch’essi il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: “Ti scongiuro per quel Gesù che Paolo predica”. facevano questo sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo. Ma lo spirito cattivo rispose loro: “Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?”. E l’uomo che aveva lo spirito cattivo, slanciatosi su di loro, li afferrò e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite. Il fatto fu risaputo da tutti i Giudei e dai Greci che abitavano a Efeso e tutti furono presi da timore e si magnificava il nome del Signore Gesù. Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magiche e un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano alla vista di tutti. Ne fu calcolato il valore complessivo e trovarono che era di cinquantamila dramme d’argento. Così la parola del Signore cresceva e si rafforzava. (At 19,1120).


Figli di Dio nello Spirito Santo.

13. Veri figli dello Spirito Santo

Figli eredi (1 Gv 3,12; Rm. 8,1417; Gal 4,67; 1 Pt 1,1417).

 1“Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carsismi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”. (1 Gv 3,12).

2Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. (Rm. 8,1417).

3“E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio”. (Gal 4,67).

4Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato sé stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. (Ef 5,12).

5Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché Io sono santo. E _se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio (1 Pt 1,1417).

Partecipi della natura divina (Gv 1, 1213; Gc 1, 18; 2 Pt 1,34; 2 Pt 1,34)

6A quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio. a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. (Gv 1, 1213). Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature. (Gc 1, 18).

7Infatti, siamo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna. (1 Pt 1,23).

8In Lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, poiché di Lui stirpe noi siamo. Essendo noi dunque stirpe di Dio (At 17,2829), siamo predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli.

9E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito Del Signore (2 Cor 3,18).

10La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. (2 Pt 1,34).

11Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva sé stesso e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. (1 Gv 5,1819).

Partecipi dello Spirito di Gesù Cristo (Rm 5,5; Ef 3,1419)

12Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! (Gal 4,6).

13Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori (2 Cor 1,2122) L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Rm 5,5). Ora, dunque, noi abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato (1 Cor 2,12)

14Perciò noi possediamo le primizie dello Spirito (Rm 8,23). Ma siccome uno solo è lo Spirito, uno solo è il Signore, uno solo è Dio, che opera tutto in tutti (1 Cor 46).

15possedendo lo spirito del Signore, formiamo con lui un solo Spirito: Chi si unisce al Signore forma con lui un solo Spirito (1 Cor 6,17).

16Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori’ e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. (Ef 3,1419).

17Voi siete sotto il dominio dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. (Rm 8,9).

Partecipi dei sentimenti di Gesù Cristo (Fil 2,38; (Col 3,1213; Rm 15,59).

18Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a sé stesso, senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. apparso in forma umana, umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. (Fil 2,38).

19Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. (Col 3,1213).

20E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Accoglietevi perciò gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Cristo si è fatto servitore dei circoncisi in favore della veracità di Dio, per compiere le promesse dei padri; Le nazioni pagane invece glorificano Dio per la sua misericordia (Rm 15,59).

14. vincitori del mondo

Per lo Spirito di Gesù: (1 Gv 4,46)

1Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo Spirito della verità e lo spirito dell’errore (1 Gv 4,46).

Per la fede in Gesù: (1 Gv 5,46)

2Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. (1 Gv 5,46).

Per la Croce di Gesù (Gal 6,14; Col 2,2023).

3Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. (Gal 6,14). “Se pertanto siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché lasciarvi imporre, come se viveste ancora nel mondo, dei precetti quali non prendere, non gustare, non toccare”? Tutte cose destinate a scomparire con l’uso: sono infatti prescrizioni e insegnamenti di uomini! Queste cose hanno una parvenza di sapienza, con la loro affettata religiosità e umiltà e austerità riguardo al corpo, ma in realtà non servono che per soddisfare la carne. (Col 2,2023).

Per la Grazia di Gesù: (Ti 2,1114)

4A apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo; il quale ha dato sé stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone. (Ti 2,1114).

Per la virtù: (1 Cor 7,2935)

5Questo vi dico, fratelli: il tempo armai si è fatto breve d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposto invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose dei Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni. (1 Cor 7,2935)

Per la consapevolezza (Col 2,2023; Col 2,2023).

6Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se un’ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! (1 Gv 2,1517). adulteri! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. 0 forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? (Gc 4,45).

Per la sapienza: (1 Cor 6, 1 11)

7V’è tra voi chi, avendo una questione con un altro, osa farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai santi? O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se è da voi che verrà giudicato il mondo, siete dunque indegni di giudizi di minima importanza? Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita! Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa? Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e ftateII0? No, anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli! E dire che è già per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l’ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene? Siete voi invece che commettete ingiustizia e rubate, e ciò ai fratelli! O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminanti, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete, stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio! (1 Cor 6, 1 11).

Per l’esempio di Cristo (Gv 16,33; Gv 3,1617; Gv 6,3 3.5 1)

8“Abbiate fiducia; lo ho vinto il inondo!” (Gv 16,33). Gesù ha vinto il mondo: usando misericordia: Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Giglio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.  Dio non ha mandato il figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui. (Gv 3,1617).

Dando Sé Stesso: 9Il pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo. lo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che lo darò è la mia carne per la vita del mondo (Gv 6,3 3.5 1).

Morendo: 10E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna. (Gv 3,1415). Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe de questo mondo sarà gettato fuori. lo, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me. Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire. (Gv 12,3133).

15. Vincitori della carne

Consapevolezza (Gv 3,6; Gv 6,63; Rm 9,8; Gal 6,78; Gal 3,35)

1Ciò che è nato dalla carne è carne (Gv 3,6). Ma la carne non giova a nulla, è lo spirito che dà vita (Gv 6,63). Perché non sono considerati figli di Dio i figli della carne (Rm 9,8). Perciò, non vi fate illusioni non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna (Gal 6,78). Siete così privi d’intelligenza che dopo aver incominciato con lo Spirito, ora volete finire con la carne? tante esperienze le avete fatte invano? Se almeno fosse invano! colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della carne o perché avete creduto all’evangelizzazione? (Gal 3,35). Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio, io soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore (2 Pt 2,910).

Non vivono secondo la carne: (Rm 8,59.1213)

2Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero.  Quelli che vivono secondo la carne no possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete se invece con l’aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo vivrete. (Rm 8,59.1213).

Non seguono la carne nei suoi desideri: (Rm 13,1114)

3È ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri. (Rm 13,1114).

Non fanno quello che vogliono: (Gai 5,13A621.24)

4Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Vi dico dunque: camminate secondo lo spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere, circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gai 5,13A621.24).

Dominano le loro passioni: (Col 3,510)

5Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizzi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni io e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. (Col 3,510).

Mossi dallo Spirito Santo (Fil 3,23)

6In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, Siamo infatti noi i veri circoncisi, noi che rendiamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci gloriamo in Cristo Gesù, senza avere fiducia nella carne. (Fil 3,23).

16. Vincitori del peccato

Consapevolezza (1 Pt 2,24; Rm 4,25; Eb 9,26; Rm 4,25; 1 P 2,2425)

1Gesù Cristo portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce[16], ed è stato mezzo a morte per i nostri peccati[17], per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso[18]. Ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione[19], perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia, dalle sue piaghe siamo stati guariti[20]. E mediante il suo sangue abbiamo la remissione dei peccati[21], e il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato[22]

Salvati dal peccato (Ef 2,15; Col 2.1315; Ef 2, 1 10).

2Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo. per grazia infatti siete stati salvati (Ef 2,15).

3Con Cristo Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati, perdonandoci annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli, Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo (Col 2.1315).

4Con Lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. io Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo. (Ef 2, 1 10).

Liberi dal peccato: (Rm 6,37)

5Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo

Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a Lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con Lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato (Rm 6,37).

Morti al peccato, viventi per Dio: (Rm 6,814)

6Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più la morte non ha più potere su di Lui. Io Per quanto riguarda la sua morte, Egli mori al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che Egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. Non regni più dunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio. Il peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia. (Rm 6,814).

Servi della giustizia e di Dio: (Rm 6,1623)

7Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell’obbedienza che conduce alla giustizia? Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell’insegnamento che vi è stato trasmesso e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. Parlo con esempi umani, a causa della debolezza della vostra carne. Come avete messo le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità a pro dell’iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione. Quando infatti eravate sotto la schiavitù del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Infatti il loro destino è la morte. Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna. Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore. (Rm 6,1623).

Rottura definitiva con il peccato: (1 Pt 4,16)

8Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi, armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato, per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale. Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni dei, paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione e vi oltraggiano. Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti; infatti è stata annunziata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subìto, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito (1 Pt 4,16).

Il dono dell’impeccabilità fratello (1 Gv 3,410; 1 Gv 5,1819)

9“Va’ e d’ora in poi non peccare più”(Gv 8,11). Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della legge, perché il peccato è violazione della legge. Voi sapete che egli è apparso per togliere i peccati e che in Lui non v’è peccato. Chiunque rimane in Lui non pecca; chiunque pecca non lo ha visto né l’ha conosciuto. Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto come’ Egli è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché un germe divino dimora in lui, e non può peccare perché è nato da Dio. io Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama suo fratello (1 Gv 3,410).

10Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca chi è nato da Dio preserva sé stesso e il maligno non lo tocca Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno (1 Gv 5,1819).

11Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate, se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Gv 2,12).

12“Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio” (Gv 5,14).

17.  Vincitori del Drago, del Serpente, detto il Diavolo e Satana

Consapevolezza (Mt 10,13.8; Mc 6,13; Lc 10,1720).

1Chiamati a sé i dodici, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi. Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: cacciate i demoni (Mt 10,13.8). E partiti scacciavano molti demoni (Mc 6,13). Importante far notare che il potere sui demoni concesso agli Apostoli, è lo stesso potere trasmesso ai discepoli, come testimonia la Scrittura: I settanta due tornarono pieni di gioia dicendo: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, Io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Lc 10,1720). Intesa questa verità, è più importa adesso far comprendere che il potere sui demoni concesso agli Apostoli e ai discepoli è lo stesso potere conferito ai semplici fedeli, a tutti i credenti in Gesù Cristo, come dimostra la Scrittura: Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni (Mc 16,17). Questo dimostra che nessun semplice fedele cristiano può dire di non avere potere sui demoni, non solo, ma più ancora nessuna autorità può proibire al semplice cristiano di scacciare i demoni nel nome santissimo di Gesù Cristo. Così insegna il Maestro e Signore nostro Gesù Cristo rispondendo al discepolo amato: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. (Me 9,3840). I figli dello Spirito Santo, quelli che credono in Gesù Cristo, nel suo nome scacciano i demoni secondo le regole dello Spirito.

Non dare occasione al diavolo: (Ef 4,2632)

2Nell’ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Chi è avvezzo a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorano onestamente con le proprie mani, per farne parte a chi si trova in necessità. Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo (Ef 4,2632).

Resistere saldi nella fede (Lc 10,1720; Lc 10,1720).

3Siate temperanti, vigilate. il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi. io E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, Egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi. A Lui la potenza nei secoli Amen! (1 Pt 5,811). Sottomettetevi dunque a Dio resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. io Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà (Gc 4,78. 10).

18. Combattenti secondo le regole:

Conoscere il nemico (Ef 6,12; Ef 6,12; Is 14,1220)

1La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti (Ef 6,12).

2Contro il principe delle potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli (Ef 2,2). Contro il dio di questo mondo che ha accecato la mente incredula di coloro che si perdono, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo che è immagine di Dio (2 Cor 4,4).

3Contro il tentatore che offrire tutte le potenze e la ricchezza e la gloria di questo mondo a cambio dell’anima dell’uomo (Lc 4,6; Mt 16,26).

4Contro satana che si maschera da angelo di luce (2 Cr 11,14). Contro il diavolo che è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui, perché è menzognero e padre della menzogna (Gc, 8,44).

5Contro Lucifero il scimmiottatore di Dio, l’usurpatore del suo Regno, signore di popoli, terrore delle nazioni, distruttore delle città che sconvolge la terra con le sue mostruosità, tortura i suoi prigionieri e massacra i suoi avversari (Is 14,1220).

6Contro questi Principati, Potestà, contro questi nemici spirituali occorrono forze spirituali, occorrono aliati spirituali, occorre l’aiuto dello Spirito Santo di Dio.

Attingere forza nel Signore (Ef 6,10; 2 Cor 10,35; Is 31,13).

7Attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza (Ef 6,10). In realtà, noi viviamo nella carne ma non militiamo secondo la carne. Infatti le armi della nostra battaglia non sono carnali, ma hanno da Dio la potenza di abbattere le fortezze, distruggendo i ragionamenti e ogni baluardo che si leva contro la conoscenza di Dio, e rendendo ogni intelligenza soggetta all’obbedienza al Cristo. (2 Cor 10,35).

8Infatti, non con potenza né con la forza, ma con il mio Spirito, dice il Signore degli eserciti! (Zc 4,6). Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi (Sal 20,89).

9Guai a quanti scendono in Egitto per cercare aiuto, e pongono la speranza nei cavalli, confidano nei carri perché numerosi e sulla cavalleria perché molto potente, senza guardare al Santo di Israele e senza cercare il Signore. Eppure anch’egli è capace di mandare sciagure e non rinnega le sue parole. Egli si alzerà contro la razza dei malvagi e contro l’aiuto dei malfattori. L’Egiziano è un uomo e non un dio, i suoi cavalli sono carne e non spirito. Il Signore stenderà la sua mano: inciamperà chi porta aiuto e cadrà chi è aiutato, tutti insieme periranno (Is 31,13).

10Quindi, non con la forza dell’uomo, ma con la forza dello Spirito Santo si vincono i Principati e le Potestà infernali allora occorre, per prima cosa, mettere in pratica il consiglio del Maestro: lo manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso ma restate in città (comunità di preghiera), finché non siate rivestiti di potenza dall’alto“(Lc 24,49). “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra”(At 1,8). Quando in noi sarà infuso lo Spirito dall’alto (Is 32 15), quando avremo la consapevolezza dell’Apostolo che dice “Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza”(2 Tm 1,7), quando nelle nostre coscienze brillerà la luminosa certezza del profeta che testimonia: Io son pieno di forza con lo Spirito del Signore, di giustizia e di coraggio”. Solo allora la vittoria sarà del Signore.

Rivestirsi dell’armature di Dio: (Ef 6, 11.1318)

 11 Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace.

12Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.

13Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi (Ef 6, 11.1318).

19. Il premio ai figli vincitori

Il vincitore mangerà dell’Albero della vita Dio (Ap 2,7; Ap 22,2.14; Pr 3,18;15,4;11,30)

1Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio (Ap 2,7). In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall’altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni (Ap 22,2). Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città (Ap 22,14). La Sapienza è un albero di vita per chi ad essa s’attiene e chi ad essa si stringe è beato (Pr 3,18); una lingua dolce è un albero di vita (Pr 15,4). Il frutto del giusto è un albero di vita, il saggio conquista gli animi. (Pr 11,30). Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita (Ap 2, 10).

Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte (Ap 20,1415;22,15,21,8;20,6)

2La morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco (Ap 20,1415). Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! (Ap 22,15). Perché per i vili e gl’increduli, gli abietti e gli omicidi, gl’immorali, i fattucchieri, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. t questa la seconda morte (Ap 21,8). Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con Lui per mille anni (Ap 20,6).

Il vincitore avrà Gesù e lo Spirito di vita (Ap 2,17; Sap 16,2021.2526; Gv 6,3233.35.51).

3Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all’infuori di chi la riceve (Ap 2,17).

4Sfamasti il tuo popolo con un cibo degli angeli, dal cielo offristi loro un pane già pronto senza fatica, capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto. Questo tuo alimento manifestava la tua dolcezza verso i tuoi figli esso si adattava al gusto di chi l’inghiottiva e si trasformava in ciò che ognuno desiderava. Adattandosi a tutto, serviva alla tua liberalità che tutti alimenta, secondo il desiderio di chi era nel bisogno, perché i tuoi figli, che ami, o Signore, capissero che non le diverse specie di frutti nutrono l’uomo, ma la tua parola conserva coloro che credono in te (Sap 16,2021.2526).

5Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Mt 4,4) questa la manna nascosta, cioè la Parola che è Spirito e Vita (Gv 6,63). Inoltre la manna dal cielo, quella vera è Gesù, come sta scritto: “Il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero, il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo. lo sono il pane della vita. chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. lo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che lo darò è la mia carne per la vita del mondo”(Gv 6,3233.35.51).

6Il vincitore sarà trono vivo della Trinità santissima’ Trono spirituale, Trono di libertà. Pastore fedele e diadema della corono del Re dei re. E questa la pietruzza bianca, e rimane il mistero della missione e delle gioie segrete che lui solo conoscerà nel suo nome nuovo.

Al vincitore darò autorità sopra le nazioni (Ap 2,2628; (Ap. 3,5.12.21)

7Al vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere, darò autorità sopra le nazioni; le pascolerà con bastone di ferro e le frantumerà come vasi di terracotta, con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino. (Ap 2,2628).

8Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli (Ap. 3,5).

9Al vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo (Ap 3,12)

 10Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come lo ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono (Ap 3,21).

20. Uomini nuovi

Rinnovamento nello Spirito Santo (Ti 3,47; Rm 7,6)

1Quando si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, 5egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna (Ti 3,47).

2Siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera (Rm 7,6).

3Perciò possiamo camminare in una vita nuova (Rm 6,4), per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Rm 5,5).

Rinnovati nello spirito della mente (Ef 4,1725; Rm 13,14)

4Vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente, a accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro cuore. Diventati così insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni sorta di impurità con avidità insaziabile. Ma voi non cosi avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in Lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima, l’uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. Perciò, bando alla menzogna: dite ciascuno la verità al prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,1725).

5Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri (Rm 13,14).

Rinnovati nello spirito dei sentimenti (Col 3,15.910.1217)

6Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio, pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con Lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra. Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni io e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti! La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di Lui grazie a Dio Padre (Col 3,15.910.1217).

Creatura nuova in Cristo (Is 43,19; 2 Pt 3,13; 2 Cor 5,17)

7Questa la promessa fin dai tempi antichi: Ecco, faccio una cosa nuova (Is 43,19).

8Ecco infatti lo creo nuovi cieli e nuova terra (Is 65,17). Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che lo farò, dureranno per sempre davanti a me, così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome (Is 66,22).

9E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia (2 Pt 3,13). Ora, noi siamo il compimento, siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo (Ef 2, 10).

10Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove (2 Cor 5,17).

11La terra nuova è l’uomo nuovo, destinato a vedere fatti nuovi: “I primi fatti, ecco, sono avvenuti e i nuovi io preannunzio” (Is 42,9).

12Destinato a udire cose nuove: “Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti” (Is48,6).

12Desinato a parlare lingue nuove: “Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome parleranno lingue nuove”(Mc 16,17).

13Destinato a cantare canti nuovi: “Mi ha messo nella bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio” (Sal.140,4).

14Destinato a portare un nome nuovo: “I miei servi saranno chiamati con un altro nome” (Is 65,15), “Darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato” (Is 56,5);

15Destinato a formare il popolo nuovo: “Un popolo nuovo darà lode al Signore (Sal 102,19) che porterà un nome nuovo. Si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà”(Is 62,2).

Morale nuova per impegno personale (Is 18,31; 1 Cr 28,9).

16Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo (Is 18,31).

17Monda il cuore da ogni peccato (Sir 38,10). Purifica il tuo cuore dalla malvagità (Gc 4,14). Perché il Signore ama chi è puro di cuore (Pr 22,11).

18Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5,8).

19Santificate i vostri Cuori (Gc 4,8).

20Figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre, servilo con cuore perfetto e con animo volenteroso, perché il Signore scruta i cuori e penetra ogni intimo pensiero; se lo ricercherai, ti si farà trovare; se invece l’abbandonerai, egli ti rigetterà per sempre (1 Cr 28,9).

Per bisogno cordiale di Dio (I Sm 7,3; Lam 2,18).

21Rivolgete il cuore verso il Signore. “Se è proprio di tutto cuore che voi tornate al Signore, eliminate da voi tutti gli dèi stranieri fate in modo che il vostro cuore sia indirizzato al Signore e servite Lui, Lui solo” (I Sm 7,3)

22Ora perciò dedicatevi con tutto il cuore e con tutta l’anima alla ricerca del signore vostro Dio. Grida dal tuo cuore al Signore, fa scorrere come torrente le, tue lacrime, giorno e notte! Non darti pace (Lam 2,18). Innalziamo i nostri cuore al di sopra delle mani, verso Dio nei cieli (Lam. 3,41).

23Allora il signore ci darà un cuore nuovo, perciò, beato chi cerca con tutto il cuore il Signore (SaI 119,2), perché lui otterrà dal Signore un cuore nuovo.

Il cuore nuovo (Ez 11, 1921; 2 Cor 1,2122).

24“Darò loro un cuore nuovo, toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica; saranno il mio popolo e lo sarò il loro Dio. Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e le loro nefandezze farò ricadere le loro opere, dice il Signore” (Ez 11, 1921).

25Un cuore nuovo perché è consacrato dalla presenza dello Spirito Santo. “È Dio stesso che ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori” (2 Cor 1,2122).

26Un cuore nuovo perché è illuminato dalla luce di Cristo che abita per la fede nei nostri cuori (Ef 3,17): “La stella del mattino si levi nei vostri cuori (2 Pt 1,19).

27“Io, Gesù, sono la stella radiosa del mattino”(Ap 22,16).

28E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo (2 Cor 4,6).

29Un cuore nuovo perché è vivificato dalla stessa vita del Padre che per Cristo dimora nei nostri cuori: “Padre, lo in loro e Tu in Me”(Gv 17,23). “Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e lo vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me (Gv 6,47). “Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre”(1 Gv 2,23).

30Il cuore nuovo è il cielo divino dove la santissima Trinità opera le meraviglie del suo Regno, perciò sta scritto: Il Regno di Dio è dentro di voi. L’uomo può preparare il suo cuore, ma solo Dio lo rende nuovo con la sua presenza e le sue operazioni divine.

8. La vita nuova (Ez 18,3132; 1 Cor 5,67; Ez 11,19)

31“Dissodatevi un campo nuovo, perché è tempo di cercare il Signore, finché egli venga e diffonda su di voi la giustizia”(Os 10,12).

32“Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi uno spirito nuovo. Convertitevi e vivrete”(Ez 18,3132).

33Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova”(1 Cor 5,67).

34La vita nuova è la vita nello Spirito, perché è lo Spirito che dà vita, la carne non giova a nulla, perciò occorre liberarci dalle leggi che ci tengono prigionieri al mondo, alla carne, al diavolo per servire Dio nel regime nuovo dello Spirito. Dio vuole vedere lo sforzo della nostra buona volontà allora sarà Lui a darci lo spirito nuovo, come sta scritto: “Vi darò uno spirito nuovo. Metterò dentro di voi uno spirito nuovo, Porrò il mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi; Voi sarete il mio popolo e lo sarò il vostro Dio” (Ez 11,19; 36,2628). Lo Spirito santo che vivendo nei nostri cuori ci farà camminare in una vita nuova.

21. Uomini liberi.

Liberi della legge della carne (Ez 11,19)

10 forse ignoraste, fratelli che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui egli vive? La donna sposata, infatti, è legata dalla legge al marito finché egli vive; ma se il marito muore, è libera dalla legge che la lega al marito. Essa sarà dunque chiamata adultera se, mentre vive il marito, passa a un altro uomo, ma se il marito muore, essa è libera dalla legge e non è più adultera se passa a un altro uomo. Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla legge, per appartenere ad un altro, cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio. Quando infatti eravamo nella carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello spirito e non nel regime vecchio della lettera (Rm 7,16).

La legge della fede e le opere morta (Gc 2,1426)

2Noi riteniamo che l’uomo è giustificato per la fede (Rm 3,28).

3Ma che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? così la fede se non ha le opere, è morta in sé stessa. Al contrario uno potrebbe dire: tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c’è un Dio solo? fai bene anche i demoni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l’uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta (Gc 2,1426).

Il Cristo ha posto fine alla schiavitù della legge (Gal 3,2328; Gc 2,1213).

4“annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in sé stesso un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti con Dio per mezzo della croce, distruggendo in sé stesso l’inimicizia” (Ef 2,1516).

5“Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede” (Rm 10,4).

6Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (Gal 3,2328).

7Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna sé stesso. ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in sé stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: ciascuno infatti porterà il proprio fardello (Gal 6,25).

8Perché la legge del Cristo è l’amore misericordioso, perciò parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio Sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio (Gc 2,1213).

Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà (2 Cor 3,1718; Rm 8,14; Gc 1,2125)

9Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore (2 Cor 3,1718). Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in no, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito (Rm 8,14).

10La legge dello Spirito, legge perfetta, la legge della libertà è la parola. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s’è osservato, se ne va, e subito dimentica com’era. chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla (Gc 1,2125).

11Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Gv 8,31). Siete stati liberati dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio (Rm 8,21). I figli sono liberi (Mt 17,26).

Il popolo dello Spirito Santo.

22. Il nostro Dio è Fuoco divoratore.

Lo Spirito è fuoco divoratore (Eb 12,29; Dt 4,24; Ez 1,4.13 Dn 7,9l0; Lc 12,49).

1Il nostro Dio è un fuoco divoratore” (Eb 12,29). Ma il nostro Dio è Spirito (Gv 4,24). Quindi, lo Spirito è fuoco divoratore. Sta scritto anche “Il Signore tuo Dio è fuoco divoratore” (Dt 4,24). Ma Il Signore è lo Spirito (2 Cor 3,17). Quindi, lo Spirito è fuoco divoratore.

2È fuco incandescente e risplendente, come dice il Profeta: “Io guardavo ed ecco avanzare un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori” (Ez 1,4.13).

3“Io continuavo a guardare, quando’ ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. Il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. io Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a Lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano”(Dn 7,9l0).

4Lo Spirito Santo era il fuoco nel quale Dio apparve a Mosè (Es 3,2); era il fuoco nel quale Dio scese sul monte Sinai (Es. 19,18); era il fuoco nel quale Dio camminava davanti il suo popolo (Dt 1,33); era il fuoco col quale Dio guidava il suo Popolo (Es 13,21); era il fuoco dal quale Dio parlava al suo Popolo (Dt 4,12).

5E questo il fuoco che Gesù era venuto a riportare sulla terra, quando dice: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso! “(Lc 12,49).

6Questo fuoco fu veramente acceso nella Pentecoste come sta scritto: Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi (At 2,34).

7Ecco il battesimo in Spirito Santo, ma come dice il Testimone: “Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco: (Mt 3,11), il battesimo nel fuoco deve ancora venire e Colui che ha battezzato in Spirito Santo, tornerà per battezzare in fuoco, come dice l’Apostolo: “Si manifesterà il Signore Gesù dal cielo infuoco ardente (2 Tes 78). E il Profeta dice: “Ecco, il Signore viene con il fuoco, con fiamme di fuoco”(Is 66,15); e altrove dice: Verrà il Signore su tutte le sue assemblee come bagliore di fuoco e fiamma ” (Is 4,5).

Viene il Fuoco divoratore (Is 30,2733; 2 Tes 710).

8Ecco il nome del Signore venire da lontano; ardente è la sua ira e gravoso il suo divampare le sue labbra traboccano sdegno, la sua lingua è come un fuoco divorante. Il suo soffio è come un torrente che straripa, che giunge fino al collo. Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore e per mettere alle mascelle dei popoli una briglia che porta a rovina. Voi innalzerete il vostro canto come nella notte in cui si celebra una festa avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto, per recarsi al monte del Signore, alla roccia d’Israele. Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce il suo braccio con ira ardente, in mezzo a un fuoco divorante, tra nembi, tempesta e grandine furiosa. Poiché alla voce del signore tremerà l’Assiria, quando sarà percossa con la verga. Ogni colpo del bastone punitivo, che il Signore le farà piombare addosso, sarà accompagnato con timpani e cetre. Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose”, poiché il ‘bruciatoio’ è preparato da tempo, esso è pronto anche per il re; profondo e largo è il rogo, fuoco e legna abbondano, lo accenderà, come torrente di zolfo, il soffio del Signore” (Is 30,2733). Il Signore laverà le brutture dei suoi figli e purificherà l’interno della sua Chiesa dai peccati commessi e dal sangue che vi è stato versato con lo Spirito di giustizia e con lo spirito dello sterminio, che è lo Spirito di fuoco, che è lo Spirito Santo:

9Poiché, ecco, il, Signore viene con il fuoco, i suoi carri sono come un turbine, per riversare con ardore l’ira, la sua minaccia con fiamme di fuoco. Con il fuoco infatti il Signore farà giustizia su tutta la terra e con la spada su ogni uomo”(Is 66,1516). E, “Si manifesterà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza infuoco ardente, a far vendetta di quanti non conoscono Dio e non obbediscono al Vangelo del Signore nostro Gesù, 9 Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, io quando egli verrà per esser glorificato nei suoi santi ed esser riconosciuto mirabile in tutti quelli che avranno creduto. Questo accadrà, in quel giorno (2 Tes 710).

Il Giorno del Fuoco divoratore (Mal 3,25; Is 1,2528).

10Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’oblazione secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani. Io mi accosterò a voi per il giudizio e sarò un testimone pronto contro gli incantatori, contro gli adulteri, contro gli spergiuri, contro chi froda il salario all’operaio, contro gli oppressori della vedova e dell’orfano e contro chi fa torto al forestiero. Costoro non mi temono, dice il signore degli eserciti” (Mal 3,25).

11Stenderò la mano su di te, purificherò nel crogiolo le tue scorie, eliminerò da te tutto il piombo. Renderò i tuoi giudici come una volta, i tuoi consiglieri come al principio. Dopo, sarai chiamata città della giustizia, città fedele. Sion sarà riscattata con la giustizia i suoi convertiti con la rettitudine. Ribelli e peccatori tutti insieme finiranno in rovina e periranno quanti hanno abbandonato il Signore (Is 1,2528).

Gli eredi del Fuoco divoratore (Is 2, 12.1718.20; Is 33,1116).

12Ci sarà il giorno del fuoco divoratore, quel giorno è vicino, e arriva implacabile, sarà giorno di giustizia, come dice il Profeta: “Ci sarà un giorno del Signore. Sarà piegato l’orgoglio degli uomini, sarà abbassata l’alterigia umana; sarà esaltato il Signore, Lui solo in quel giorno e gli idoli spariranno del tutto. Ognuno getterà gli idoli d’argento e gli idoli d’oro, che si era fatto per adorarli, ai topi e ai pipistrelli”(Is 2, 12.1718.20).

13Avete concepito fieno, partorirete paglia; il mio soffio vi divorerà come fuoco. I popoli saranno fornaci per calce, spini tagliati da bruciare nel fuoco. Sentiranno i lontani quanto ho fatto, sapranno i vicini quale è la mia forza. “Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?’

Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,

chi rigetta un guadagno frutto di angherie,

scuote le mani per non accettare regali,

si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue

e chiude gli occhi per non vedere il male:

costui abiterà in alto, fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata” (Is 33,1116).

23. Il popolo dello Spirito Santo

Lo Spirito governerà il suo popolo (Is 51,48; Zc 8,78.12).

1Ma tu, nostro Dio, sei buono e fedele, sei paziente e tutto governi secondo misericordia (Sap 15J). Giudichi i popoli con giustizia, governi le nazioni sulla terra (Sal 67,5):

2Ascoltatemi attenti, o popoli; nazioni, porgetemi l’orecchio. Poiché da me uscirà la legge, il mio diritto sarà luce dei popoli.

3La mia vittoria è vicina, si manifesterà come luce la mia salvezza; le mie braccia governeranno i popoli. In me spereranno le isole, avranno fiducia nel mio braccio.

4Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto, poiché i cieli si dissolveranno come fumo, la terra si logorerà come una veste e i suoi abitanti moriranno come larve. Ma la mia salvezza durerà sempre, la mia giustizia non sarà annientata.

5Ascoltatemi, esperti della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l’insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni; poiché le tarme li roderanno come una veste e la tignola li roderà per sempre, la mia salvezza di generazione in generazione (Is 51,48)

6“Ecco, lo salvo il mio popolo dalla terra d’oriente e d’Occidente Li condurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo e lo sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia. È un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi frutti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo (Zc 8,78.12).

7Anche questo proviene dal Signore degli eserciti: Egli si mostra mirabile nel consiglio, grande nella sapienza (Is 28,29) Io sono il tuo Consolatore! ” (Is 51,12).

Un Resto si appoggerà sullo Spirito Santo (Zc 13,79; Sof 3,1213; Is 10,2022)

8Insorge, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli. In tutto il paese oracolo dei Signore – due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome e lo l’ascolterò; dirò: “Questo è il mio popolo”. esso dirà il Signore è il mio Dio” (Zc 13,79).

9Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il Resto d’Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti (Sof 3,1213).

10In quel giorno il Resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno sul Signore, sul Santo di Israele, con lealtà.

11Tornerà il Resto, il Resto di Giacobbe, al Dio forte. Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà; è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia (Is 10,2022).

Il Signore è Giudice, Legislatore e Re(Is 33,2224; Is 40,1020)

12I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore, contempleranno un paese sconfinato. Il Signore è nostro giudice, il Signore è nostro legislatore, Il Signore è nostro Re; Egli ci salverà.

Allora anche i ciechi divideranno una preda enorme gli zoppi faranno un ricco bottino. Nessuno degli abitanti dirà: Io sono malato”, il popolo che vi dimora è stato assolto dalle sue colpe (Is 33,2224).

13Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio Egli detiene il dominio. Ecco, Egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore Egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri? (Is 40,1020).

Tuo Governatore, la Giustizia (Is 60,1422)

14Verranno a te in atteggiamento umile i figli dei tuoi oppressori; ti si getteranno proni alle piante dei piedi quanti ti disprezzavano. Ti chiameranno Città del Signore, Sion del Santo di Israele.

15Dopo essere stata derelitta, odiata, senza che alcuno passasse da te, lo farò di te l’orgoglio dei secoli, la gioia di tutte le generazioni.

16Tu succhierai il latte dei popoli, succhierai le ricchezze dei re. Saprai che lo sono il Signore tuo salvatore e tuo redentore, lo il Forte di Giacobbe

17Farò venire oro anziché bronzo, farò venire argento anziché ferro, bronzo anziché legno, ferro anziché pietre. Costituirò tuo sovrano la pace, tuo governatore la giustizia.

18Non si sentirà più parlare di prepotenza nel tuo paese, di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini. Tu chiamerai salvezza le tue mura e gloria le tue porte.

19Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più il chiarore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore.

20Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna saranno finiti i giorni del tuo lutto.

21Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in possesso la terra, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.

22Il piccolo diventerà un migliaio, il minimo un immenso popolo; lo sono il Signore: a suo tempo, farò ciò speditamente (Is 60,1422).

Tuo Guardiano, lo Spirito Santo (Is 27,25; Is 28,56).

23In quel giorno si dirà: “La vigna deliziosa: cantate di lei”. lo, Il Signore, ne sono il Guardiano, a ogni istante la irrigo; per timore che venga danneggiata, lo ne ho cura notte e giorno. lo non sono in collera. Vi fossero rovi e pruni, lo muoverei loro guerra, li brucerei tutti insieme. 0, meglio, si stringa alla mia protezione, faccia la pace con me, con me faccia la pace! (Is 27,25).

24In quel giorno sarà il signore degli eserciti una corona di gloria, uno splendido diadema per il Resto del suo popolo, ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale, forza per chi respinge l’assalto alla porta (Is 28,56).

24. IL POPOLO NUOVO

Origine nuovo (Is 66,59)

1Ascoltate la parola del Signore, voi che venerate la sua parola. Hanno detto i vostri fratelli che vi odiano, che vi respingono a causa del mio nome: “Mostri il Signore la sua gloria, e voi fateci vedere la vostra gioia!” Ma essi saranno confusi

Giunge un rumore, un frastuono dalla città, un rumore dal tempio: è la voce del Signore che paga il contraccambio ai suoi nemici.

Prima di provare i dolori, ha partorito, prima che le venissero i dolori, ha dato alla luce un maschio.

Chi ha mai udito una cosa simile, chi ha visto cose come queste? Nasce forse un paese in un giorno un popolo è generato forse in un istante? Eppure Sion, appena sentiti i dolori, ha partorito i figli.

Io che apro il grembo materno, non farò partorire? dice il Signore. Io che faccio generare, chiuderei il seno? dice il tuo Dio (Is 66,59).

Economia nuova (Is 66,1012)

2Io Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia. con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

Così succhierete al suo petto e vi sazierete delle sue consolazioni, succhierete, deliziandovi, all’abbondanza del suo seno.

Poiché così dice il Signore: Ecco Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità; come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, sulle ginocchia saranno accarezzati. (Is 66,1012).

Governo nuovo (Is 66,1318)

3Come una madre consola un figlio così Io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati.

Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca. La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi, ma si sdegnerà contro i suoi nemici.

Poiché, ecco, il Signore viene con il fuoco, i suoi carri sono come un turbine, per riversare con ardore l’ira, la sua minaccia con fiamme di fuoco.

Con il fuoco infatti il Signore farà giustizia su tutta la terra e con la spada su ogni uomo, molti saranno i colpiti dal Signore.

Coloro che si consacrano e purificano nei giardini, seguendo uno che sta in mezzo, che mangiano carne suina, cose abominevoli e topi, insieme finiranno oracolo del Signore – con le loro opere e i loro propositi (Is 66,1318).

 Politica nuova (Is 65,1725)

4Ecco infatti lo creo nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, e farò di Gerusalemme una gioia, del suo popolo un gaudio.

lo esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia.

Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza perché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto.

Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

Non fabbricheranno perché un altro vi abiti, né pianteranno perché un altro mangi, poiché quali i giorni dell’albero, tali i giorni del mio popolo. 1 miei eletti useranno a lungo quanto è prodotto dalle loro mani.

Non faticheranno invano, né genereranno per una morte precoce, perché prole di benedetti dal Signore essi saranno e insieme con essi anche i loro germogli

Prima che mi invochino, lo risponderò; mentre ancora stanno parlando, lo già li avrò ascoltati.

Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue, ma il serpente mangerà la polvere, non faranno né male danno in tutto il mio santo monte “. Dice il Signore. (Is 65,1725).

Ecco il popolo nuovo (Is 62,15)

 5Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada

 Allora i popoli vedranno la tua giustizia, tutti i re la tua gloria; ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà.

Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più Devastata, ma tu sarai chiamata mio compiacimento e la tua terra, Sposata, perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo architetto; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te (Is 62,15).

Sentinelle del popolo nuovo (Is 62,612)

 6Sulle tue mura, Gerusalemme, ho posto sentinelle; per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno ma Voi, che rammentate le promesse al Signore, non prendetevi mai riposo e neppure a Lui date riposo, finché non abbia ristabilito Gerusalemme e finché non l’abbia resa il vanto della terra.

Il Signore ha giurato con la sua destra e con il suo braccio potente: “Mai più darò il tuo grano in cibo ai tuoi nemici, mai più gli stranieri berranno il vino per il quale tu hai faticato.

No! Coloro che avranno raccolto il grano lo mangeranno e canteranno inni al Signore, coloro che avranno vendemmiato berranno il vino nei cortili del mio santuario”.

Passate, passate per le porte, sgombrate la via al popolo, spianate, spianate la strada, liberatela dalle pietre, innalzate un vessillo per i popoli.

Ecco ciò che il Signore fa sentire all’estremità della terra: “Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo Salvatore; ecco, ha con sé la sua mercede, la sua ricompensa è davanti a Lui.

Li chiameranno popolo santo, redenti del Signore (il cristianesimo). E tu sarai chiamata Ricercata, Città non abbandonata” (il popolo nuovo). (Is 62,612).


25. Religione e spiritualità nuova.

Tutti saranno ammaestrati da Dio (Pr 2,56.911; Ger 31,3132)

1“Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato e lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da Lui, viene a Me (Gv 6,4445).

2Ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore (Os 2,22).

3“Allora comprenderai il timore del Signore e troverai la scienza di Dio, perché il Signore dà la Sapienza e prudenza, dalla sua bocca esce scienza. Allora comprenderai l’equità e la giustizia, e la rettitudine con tutte le vie del bene, perché la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo. La riflessione ti custodirà e l’intelligenza veglierà su di te” (Pr 2,56.911).

4 “Questa sarà l’alleanza che lo concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora Io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo. Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché lo perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato” (Ger 31,3132).

Tutti saranno discepoli del Signore (Is 54,1117)

5Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata, ecco lo pongo sulla malachite le tue pietre e sugli zaffiri le tue fondamenta.

Farò di rubini la tua merlatura, le tue porte saranno di carbonchi, tutta la tua cinta sarà di pietre preziose.

Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore, grande sarà la prosperità dei tuoi figli; sarai fondata sulla giustizia. Sta’ lontana dall’oppressione, perché non dovrai temere, dallo spavento, perché non ti si accosterà.

Ecco, se ci sarà un attacco, non sarà da parte mia. Chi ti attacca cadrà contro di te.

Ecco, lo ho creato il fabbro che soffia sul fuoco delle braci e ne trae gli istrumenti per il suo lavoro, e lo ho creato anche il distruttore per devastare.

Nessuno arma affilata contro di te avrà successo, farai condannare ogni lingua che si alzerà contro di te in giudizio. Questa è la sorte dei servi del Signore, quanto spetta a loro da parte mia. Oracolo del Signore (Is 54,1117).

Tutti saranno chiamati sacerdoti del Signore (Is 61,69).

6Il popolo che lo ho plasmato per me celebrerà le mie lodi (Is 43,21).

7Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa (Es 19,56).

8Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Vi godrete i beni delle nazioni, trarrete vanto dalle loro ricchezze.

Perché il loro obbrobrio fu di doppia misura, vergogna e insulto furono la loro porzione; per questo possederanno il doppio nel loro paese, avranno una letizia perenne.

Poiché lo sono il Signore che amo il diritto e odio la rapina e l’ingiustizia: lo darò loro fedelmente il salario, concluderò con loro un’alleanza perenne.

Sarà famosa tra i popoli la loro stirpe, i loro discendenti tra le nazioni. Coloro che li vedranno ne avranno stima, perché essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto (Is 61,69).

9Stringendovi a Gesù Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (1 Pt 2,49).

10A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a Lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen! (Ap 1,56).

L’era nuova dello Spirito Santo tutto in tutti.

26. Spiritualità dell’uomo celeste

Gli esseri spiritualizzati: (Ez 1,414)

1lo guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.

Io Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo Spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.

Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come un baleno (Ez 1,414).

L’apostolato militante: (Ez 1, 152 1)

2lo guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutt’e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo Spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo Spirito dell’essere vivente era nelle ruote. (Ez 1, 152 1).

Le potenze trionfanti: (Ez 1,2225)

3Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste, e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l’una di contro all’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il Corpo. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. (Ez 1,2225).

La Gloria del Signore: (Ez 1,2628)

4Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l’elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore il cui aspetto era simile a quello dell’arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l’aspetto della Gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava (Ez 1,2628).

27. L’effusione universale
dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo viene (Ab 3,36.1319)

 1Lo Spirito Santo scende e viene per salvare il suo popolo

La sua maestà ricopre i cieli, delle sue lodi è piena la terra.

      Il suo splendore è come la luce, bagliori di folgore escono dalle sue mani: là si cela la sua potenza.

Davanti a Lui avanza la peste, la febbre ardente segue i suoi passi.

Si arresta e scuote la terra, guarda e fa tremare le genti, le montagne eterne si infrangono, e i colli antichi si abbassano: i suoi sentieri nei secoli.

Sei uscito per salvare il tuo popolo, per salvare il tuo consacrato. Hai demolito la cima della casa dell’empio, l’hai scalzata fino alle fondamenta.

Con i tuoi dardi hai trafitto il capo dei suoi guerrieri che irrompevano per disperdermi con la gioia di chi divora il povero di nascosto.

Hai affogato nel mare i suoi cavalli nella melma di grandi acque.

Ho udito e fremette il mio cuore, a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro al giorno dell’angoscia che verrà contro il popolo che ci opprime.

Il fico infatti non germoglierà, nessun prodotto daranno le viti, cesserà il raccolto dell’olivo, i campi non daranno più cibo, i greggi spariranno dagli ovili e le stalle rimarranno senza buoi,

Ma io gioirò nel Signore, esulterò in Dio mio salvatore.

Il Signore Dio è la mia forza, egli rende i miei piedi come quelli delle cerve e sulle alture mi fa camminare (Ab 3,36.1319).

Effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo (Gl 3,15)

2Dopo questo, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni.

Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito

Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo.

Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile.

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamati (Gl 3,15).

Spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza

(Is 44,15)

3Ora ascolta, Giacobbe mio servo, Israele da me eletto.

Così dice il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta:

Non temere, Giacobbe mio servo, lesurùn da me eletto, poiché lo farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri;

cresceranno come erba in mezzo all’acqua, come salici lungo acque correnti.

Questi dirà: lo appartengo al Signore, quegli si chiamerà Giacobbe altri scriverà sulla mano: Del Signore, e verrà designato con il nome di Israele”(1s 44,15).

In noi sarà infuso uno Spirito dall’alto (Is 32,1520)

4Ma infine in noi sarà infuso uno Spirito dall’alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva.

Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino.

Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza.

Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri, anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata.

Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini (Is 32,1520).

Lo Spirito del Signore riempirà la terra (Is 11,1-9)

5“Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.

Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di timore del Signore.

Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento, con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.

Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà

Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.

La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. il leone si ciberà di paglia, come il bue.

Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.

Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la sapienza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare” (Is 11,1-9).

28. Lo Spirito Santo in mezzo a noi.

“Ecco il nostro Dio” (Is 25,610)

1Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati.

Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti.

Eliminerà la morte per sempre il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto la condizione disonorevole del suo popolo farà scomparire da tutto il paese, poiché il Signore ha parlato.

     E si dirà in quel giorno: “Ecco il nostro Dio; in Lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza. Poiché la mano del Signore si poserà su questo monte” (Is 25,610).

I tuoi occhi vedranno il tuo Maestro (Is 30,1926)

2Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.

Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione e l’acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo Maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo Maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: “Questa è la strada, percorretela”, caso mai andiate a destra o a sinistra. Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d’argento; i tuoi idoli rivestiti d’oro getterai via come un oggetto immondo. “Fuori” tu dirai loro. Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato. I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d’acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse (Is 30,1926).

Essi vedranno la Gloria del Signore (Is 3 5, 1 10)

3Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: “Coraggio! Non temete, ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi”. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d’acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie.

Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa[23]; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno.  Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto (Is 3 5, 1 10).

Sorgerà il Sole di giustizia (Ml 3,1321)

4Duri sono i vostri discorsi contro di me dice il Signore e voi andate dicendo: “Che abbiamo contro di te?”. Avete affermato: “È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’avere osservato i suoi comandamenti o dall’avere camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti”.

Allora parlarono tra di loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie[24] fu scritto davanti a Lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno dice il Signore degli eserciti mia proprietà nel giorno che lo preparo. Avrò compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve. Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l’empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.

Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendierà dice il Signore degli eserciti in modo da non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla. Calpesterete gli empi ridotti in cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che lo preparo, dice il Signore degli eserciti (Ml 3,1321).

29. Nello Spirito Santo saremo consolati

Lo Spirito di verità guida il suo popolo: (Is 49,812).

1Dice il Signore: “Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l’eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli. io Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l’arsura né il sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà, ti condurrà alle sorgenti di acqua. lo trasformerò i monti in strade e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan” (Is 49,812).

Spirito Santo consola il suo popolo: (Is 49,1317)

2Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: “Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato”. Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, lo invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a me. I tuoi costruttori accorrono, i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te (Is 49,1317).

Le gioie della fecondità: (Is 49,1823)

3Alza gli occhi intorno e guarda, tutti costoro si radunano, vengono da te. “Com’è vero ch’io vivo oracolo del Signore ti vestirai di tutti loro come di ornamento, te ne ornerai come una sposa”. Poiché le tue rovine e le tue devastazioni e il tuo paese desolato saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti, benché siano lontani i tuoi divoratori. Di nuovo ti diranno agli orecchi i figli di cui fosti privata: “Troppo stretto è per me questo posto; scostati, e mi accomoderò”. Tu penserai: “Chi mi ha generato costoro? lo ero priva di figli e sterile questi chi li ha allevati? Ecco, ero rimasta sola e costoro dove erano?” Così dice il Signore Dio: “Ecco, lo farò cenno con la mano ai popoli, per le nazioni isserò il mio vessillo. Riporteranno i tuoi figli in braccio, le tue figlie saran portate sulle spalle. I re saranno i tuoi tutori, le loro principesse tue nutrici. Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te, baceranno la polvere dei tuoi piedi; allora tu saprai che lo sono il Signore e che non saranno delusi quanti sperano in Me”. Si può forse strappare la preda al forte? Oppure può un prigioniero sfuggire al tiranno? Eppure dice il Signore: “Anche il prigioniero sarà strappato al forte, la preda sfuggirà al tiranno[25]. Io avverserò i tuoi avversari; lo salverò i tuoi figli (Is 49,1823).

 “Tu mi hai consolato” (Is 12,16)

4Tu dirai in quel giorno: “Ti ringrazio, Signore, tu eri in collera con me, ma la tua collera si è calmata e Tu mi hai consolato.

Ecco, Dio è la mia salvezza, io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza”.

In quel giorno direte: “Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandiose, ciò sia noto in tutta la terra.

Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele” (Is 12,16).

“Hai moltiplicato la gioia”(Is 9,16; Bar 4,30).

5Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a Te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda.

Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madian.

Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia e ogni mantello macchiato di sangue sarà bruciato, sarà esca del fuoco.

Poiché un bambino è nato per noi (già nato a Betlemme) ci è stato dato un Figlio (ritorno del Figlio dell’uomo in Spirito santo e fuoco)

Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul Regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore degli eserciti (Is 9,16). Colui che ti ha dato un nome ti consolerà (Bar 4,30).

30. Lo Spirito di solidarietà

Lo Spirito dà forza allo stanco (Is 40,253 1)

1“A chi potreste paragonarmi quasi che lo gli sia pari?” dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuno. Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: “La mia sorte è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio?”. Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, creatore di tutta la terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi (Is 40,253 1).

Spirito viene in tuo aiuto (Is 41,810.1320)

2Ma tu, Israele mio servo, tu Giacobbe, che ho scelto, discendente di Abramo, mio amico, sei tu che lo ho preso dall’estremità della terra e ho chiamato dalle regioni più lontane e ti ho detto: “Mio servo tu sei ti ho scelto, non ti ho rigettato”. Non temere, perché lo sono con te; non smarrirti, perché lo sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa. Poiché lo sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: Non temere, Io ti vengo in aiuto”. Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; Io vengo in tuo aiuto oracolo del Signore tuo redentore è il Santo di Israele. Ecco, ti Rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte, tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula. Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà. Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele. I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce ne è, la loro lingua è riarsa per la sete; lo, il Signore, li ascolterò; lo, Dio di Israele, non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d’acqua, la terra arida in sorgenti. Pianterò cedri nel deserto, acacie, mirti e ulivi; porrò nella steppa cipressi, olmi insieme con abeti; perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo di Israele (Is 41,810.1320).

31. Lo Spirito sapienziale

Viene la tua Luce (Is 60,13.1920)

1Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua Luce, la Gloria del Signore brilla sopra di te.

Poiché, ecco le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni, ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.

Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere.

Il sole non sarà più la tua luce di giorno né ti illuminerà più il chiarore della luna[26]. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore.

Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna (Is 60,13.1920).

La tua luce sorgerà come l’aurora (Is 58,614)

2Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane `con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne? allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la Gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà: “Eccomi! “. Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, io se offrirai il pane all’affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi (Is 58,614).

Si manifesterà come luce la mia salvezza (Is. 9,1;42,6;49,6)

3Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce, su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse (Is. 9,1)

lo, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, (Is 42,6).

È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma Io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra (Is 49,6).

Perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre (Is 42,67).

Ascoltatemi attenti, o popoli; nazioni, porgetemi l’orecchio.

Poiché da me uscirà la legge, il mio diritto sarà luce dei popoli

La mia vittoria è vicina, si manifesterà come luce la mia salvezza (Is 51,43).

Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, i luoghi aspri in pianura. Tali cose lo ho fatto e non cesserò di farle (Is 42,16).

La saggezza del Signore riempirà la terra (Ab 2,14; Is 40,5)

4Tutta la terra sarà piena della Gloria del Signore. Poiché, come le acque colmano il mare, così la terra dovrà riempirsi di conoscenza della Gloria del Signore (Ab 2,14).

Si rivelerà la Gloria del Signore e ogni uomo la vedrà (Is 40,5).

Tutti mi conosceranno dal più piccolo al più grande (Gr 31,34).

Essi vedranno la Gloria del Signore la magnificenza del nostro Dio (Is 35,2).

Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare (Is 11,9).

Il Signore Dio li illuminerà (Ap 21,2327;22,3-5).

5La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la Gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello.

Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza.

Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, poiché non vi sarà più notte. E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni.

Non entrerà in essa nulla d’impuro, né chi commette abominio o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello (Ap 21,2327).

E non vi sarà più maledizione. Il trono di Dio e dell’Agnello sarà in mezzo; lei e i suoi servi lo adoreranno; vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla fronte.

Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Ap 22,35).

Camminiamo nella luce del Signore (Ab 3,4; Is 10,17).

6Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione, rivestiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Perché Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo. Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua Gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da Lui (Bar 5,13.9).

7Il suo splendore è come la luce, bagliori di folgore escono dalle sue mani. là si cela la sua potenza (Ab 3,4).

8La luce di Israele diventerà un fuoco, il suo santuario una fiamma; essa divorerà e consumerà rovi e pruni in un giorno (Is 10,17).

9Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore (Is 2,5).

Nell’era dello Spirito la luce del Signore sarà la nostra strada

32. Lo Spirito di Novità

La via santa: (Is 35,810)

1Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. lo Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto (Is 35,810)

Le vie nuove: (Is 43,1821)

2Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che lo ho plasmato per me celebrerà le mie lodi (Is 43,1821).

Le novità: (Is 48,311)

3lo avevo annunziato da tempo le cose passate, erano uscite dalla mia bocca, le avevo fatte udire. D’improvviso lo ho agito e sono accadute. Poiché sapevo che tu sei ostinato e che la tua nuca è una sbarra di ferro e la tua fronte è di bronzo, I te le annunziai da tempo, prima che avvenissero te le feci udire, per timore che dicessi. Il mio idolo le ha fatte, la mia statua e il dio da me fuso le hanno ordinate”. tutto questo hai udito e visto, non vorresti testimoniarlo? Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti. Ora sono create e non da tempo prima di oggi tu non le avevi udite, perché tu non dicessi: “Già lo sapevo”.  No, tu non le avevi mai udite né sapute né il tuo orecchio era già aperto da allora poiché lo sapevo che sei davvero perfido e che ti si chiama sleale fin dal seno materno. Per il mio nome rinvierò il mio sdegno per il mio onore lo frenerò a tuo riguardo, per non annientarti.

Ecco, ti ho purificato per me come argento, ti ho provato nel crogiolo dell’afflizione. Per riguardo a me, per riguardo a me lo faccio; come potrei lasciar profanare il mio nome? Non cederò ad altri la mia gloria (Is 48,311).

Promesse del portatore dello Spirito Santo nel pianeta

33. Il Consolatore che il Padre manderà

Lo Spirito abiterà in noi:

1Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. lo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, Io Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi (Gv 14,1517).

Ci darà la vita eterna (Is 10,17; Gv 4,14)

2Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: Chi ha sete venga a me e beva Chi crede in me, come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui: infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato (Gv 7,3739). Chi beve dell’acqua che lo gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che lo gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna (Gv 4,14).

Ci darà la natura divina (Gv 4,24; 3,3.58).

3Se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio. Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel Regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito Dio è Spirito (Gv 4,24). Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va, così è di chiunque è nato dallo Spirito (Gv 3,3.58).

Ci darà la vera libertà (Gv 8,3132.3436; 2 Cor 3,17).

4“Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità (lo Spirito di verità) e la verità vi farà liberi. In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre, se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero”(Gv 8,3132.3436).

Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà (2 Cor 3,17).

Ci insegnerà ogni cosa: (Gv 14,2526)

5“Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli V’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto”(Gv 14,2526).

Testimonierà sul Messia: (Gv 15,26)

6Quando verrà il Consolatore che lo vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio (Gv 15,26).

Convincerà il mondo: (Gv 15,7. 11)

7“Ora io vi dico la verità: è bene per voi che lo me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me, io quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più ii quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato” (Gv 15,7. 11).

Ci guiderà alla verità tutta intera: (Gv 16,1213)

8Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future (Gv 16,1213).

Glorificherà il Messia: (Gv 16,1215).

9Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. 15 tutto quello che il Padre possiede è mio. per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà”(Gv 16,1215).

10. Parlerà in noi: (Mt 10, 1822; Me 13,11; Le 12,12; 21,1414).

10Sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: lo vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire” (Mt 10, 1822; Me 13,11; Le 12,12; 21,1414).

 

 


S O M M A R I O

Lo Spirito Santo prepara, unge e manda il suo Portatore

1. Gesù figlio di Dio è Dio con noi

Gesù concepito da Spirito Santo

Il Figlio dell’Altissimo: (Lc 1,26-33)

Figlio di Dio: (Lc 1,3438)

Testimonianza di Elisabetta: (Lc 1,3945)

Gesù Dio con noi.

Testimonianza dell’angelo: (Mt 1,1825)

Testimonianza di Simeone: (Lc. 2,2535)

2. Gesù sotto l’azione dello  Spirito Santo.

Manifestazione dello Spirito Santo.

Testimonianza di Dio: (Mt 3,1316; Mc 1,9; Lc 3,21).

Testimonianza del suo Profeta: (Gv, 1,2934)

Gesù condotto dallo Spirito S. nel deserto (Mt 4,211; (Lc 4, 2).

Gesù portatore di Spirito Santo e fuoco (Mt 3,11; Mc 1,7; Lc 3,1517)

3. Gesù sotto l’unzione dello  Spirito Santo.

Il prediletto di Dio Padre. (Is 49,1s; Mt 12,1521).

Gesù consacrato con l’unzione. (Lc 4,1422).

4. Gesù opera per virtù dello  Spirito Santo.

Testimonianza di Gesù (Mt 12,2224; Mc 3,2225; Lc 11,1719)

Il Regno dello Spirito Santo fra noi (Mt 12,2830; Mc 3,27)

Il peccato contro lo Spirito Santo (Mt 12,32; Mc 3,2829)

L’abitudine dello spirito immondo (Mt 12,43-45; Lc 11,26).

Le vie dello Spirito Santo

5. Le vie dello Spirito Santo, insegnate da Gesù.

Gesù è la Porta dello Spirito Santo Ap 4,12.5.; Gv, 10,1110

Gesù è la Via dello Spirito Santo (Mt 22,16;)

La via della fede in Gesù. (Gv, 6,40;7,3739;13,13; Gv 14,12;1 Gv 4,13; 3,2324).

Dio dà lo Spirito Santo a coloro che si sottomettono a Gesù Cristo (At 5,32).

La via dell’amore a Gesù (Gv 14, 15.2324)

La via del Vangelo di Gesù (Mt 4,4; Sir24,3; Gv 6,63; 12,4850;1 Pt 3,2225)

La Via dei piccoli del Padre e di Gesù (Mt 11,2630; Lc 10,21).

La via della preghiera a Dio Padre (Lc11,913; Gv 4,2324; Rm 12,12)

La via dell’obbedienza al Amore Pr 8, 17.2021; 1 Gv 4,78.1113)

Il portatore dello Spirito Santo  al pianeta.

6. Gesù Dio incarnateo scende a portare l’Amore al pianeta.

Dice Dio Padre:

La vittoria di un Dio incarnato.

I riscattati dal Santo di Israele.

I santi del Regno messianico

Opera dell’amore trinitario.

Banditori di “verbi nuovi”.

L’Atteso delle genti.

Il Salvatore del mondo.

Infedeltà religiosa di tutti i tempi.

Chi è cieco come il cristiano amante del mondo?

I testimoni dell’amore di Dio.

Il Nuovo Popolo di Dio.

Opere dello Spirito Santo per mezzo dei suoi testimoni.

7. L a prima comunità spirituale.

La prima famiglia dello Spirito Santo (At 4,32-35; 2,42-48)

Il primo peccato contro lo Spirito Santo (At 5, 1 11),

8. Apostoli, Testimoni e Servi  dello Spirito

Gli Apostoli dello Spirito Santo: (At 5,1216)

Testimoni dello Spirito Santo: (At 5,1721.2732)

I primi sette servi dello Spirito Santo: (At 6,16).

Il primo campione dello Spirito Santo (At 6,810.1315).

Il Testimone dell’Amore (At 6,810.1315; 7,12.5160).

Il Dono è gratuito ma meritato (At 8,924)

L’amore universale dello  Spirito Santo

9.  Vocazione dell’evangelizzatore  nello Spirito

Saulo accanito persecutore.   (At 9,1-4)

Un discepolo di nome Anania (At 9,5-14)

Saulo strumento eletto.     (At 9,1519)

10. L’evangelizzatore dello Spirito Santo

Cornelio il cercatore dello Spirito (At 10,1930.33)

La prima evangelizzazione: (At 10,3443)

Missionari dello Spirito Santo

11. Prima evangelizzazione itineranti.

Virtuosi e pieni di Spirito Santo e di fede (At 11,1926).

Impulsati dallo Spirito Santo (At 11,2730)

Chiamati ed inviati dallo Spirito Santo (At 13,112)

Evangelizzazione itinerante (At 13, 14.4452)

Lo Spirito rende testimonianza all’evangelizzazione (At 14,17)

Fondazione delle Chiese (At 14,2023)

Fine della prima missione (At 14,2428)

12. Seconda evangelizzazione nella potenza dello Spirito S.

Spirito Santo guida per mezzo dei sogni (At 15,4041; At 15,4041)

Lo Spirito Santo è Signore che aiuta (At 16,1115).

Lo Spirito Santo esorcizza gli spiriti (At 16,16-18)

I servi dello Spirito pagano di persona (At 16,19-24)

La potenza della lode dei servi dello Spirito (At 16,2540)

Il battesimo nel nome di Gesù dà lo Spirito Santo

L’alba del Regno dello Spirito Santo (At 19,1120)

Figli di Dio nello Spirito Santo.

13. Veri figli dello Spirito Santo

Figli eredi (1 Gv 3,12; Rm. 8,1417; Gal 4,67; 1 Pt 1,1417).

Partecipi della natura divina (Gv 1, 1213; Gc 1, 18; 2 Pt 1,34; 2 Pt 1,34)

Partecipi dello Spirito di Gesù Cristo (Rm 5,5; Ef 3,1419)

Partecipi dei sentimenti di Gesù Cristo (Fil 2,38; (Col 3,1213; Rm 15,59).

14. vincitori del mondo

Per lo Spirito di Gesù: (1 Gv 4,46)

Per la fede in Gesù: (1 Gv 5,46)

Per la Croce di Gesù (Gal 6,14; Col 2,2023).

Per la Grazia di Gesù: (Ti 2,1114)

Per la virtù: (1 Cor 7,2935)

Per la consapevolezza (Col 2,2023; Col 2,2023).

Per la sapienza: (1 Cor 6, 1 11)

Per l’esempio di Cristo (Gv 16,33; Gv 3,1617; Gv 6,3 3.5 1)

15. Vincitori della carne

Consapevolezza (Gv 3,6; Gv 6,63; Rm 9,8; Gal 6,78; Gal 3,35)

Non vivono secondo la carne: (Rm 8,59.1213)

Non seguono la carne nei suoi desideri: (Rm 13,1114)

Non fanno quello che vogliono: (Gai 5,13A621.24)

Dominano le loro passioni: (Col 3,510)

Mossi dallo Spirito Santo (Fil 3,23)

16. Vincitori del peccato

Consapevolezza (1 Pt 2,24; Rm 4,25; Eb 9,26; Rm 4,25; 1 P 2,2425)

Salvati dal peccato (Ef 2,15; Col 2.1315; Ef 2, 1 10).

Liberi dal peccato: (Rm 6,37)

Morti al peccato, viventi per Dio: (Rm 6,814)

Servi della giustizia e di Dio: (Rm 6,1623)

Rottura definitiva con il peccato: (1 Pt 4,16)

Il dono dell’impeccabilità fratello (1 Gv 3,410; 1 Gv 5,1819)

17.  Vincitori del Drago, del Serpente, detto il Diavolo e Satana

Consapevolezza (Mt 10,13.8; Mc 6,13; Lc 10,1720).

Non dare occasione al diavolo: (Ef 4,2632)

Resistere saldi nella fede (Lc 10,1720; Lc 10,1720).

18. Combattenti secondo le regole:

Conoscere il nemico (Ef 6,12; Ef 6,12; Is 14,1220)

Attingere forza nel Signore (Ef 6,10; 2 Cor 10,35; Is 31,13).

Rivestirsi dell’armature di Dio: (Ef 6, 11.1318)

19. Il premio ai figli vincitori

Il vincitore mangerà dell’Albero della vita Dio (Ap 2,7; Ap 22,2.14; Pr 3,18;15,4;11,30)

Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte (Ap 20,1415;22,15,21,8;20,6)

Il vincitore avrà Gesù e lo Spirito di vita (Ap 2,17; Sap 16,2021.2526; Gv 6,3233.35.51).

Al vincitore darò autorità sopra le nazioni (Ap 2,2628; (Ap. 3,5.12.21)

20. Uomini nuovi

Rinnovamento nello Spirito Santo (Ti 3,47; Rm 7,6)

Rinnovati nello spirito della mente (Ef 4,1725; Rm 13,14)

Rinnovati nello spirito dei sentimenti (Col 3,15.910.1217)

Creatura nuova in Cristo (Is 43,19; 2 Pt 3,13; 2 Cor 5,17)

Morale nuova per impegno personale (Is 18,31; 1 Cr 28,9).

Per bisogno cordiale di Dio (I Sm 7,3; Lam 2,18).

Il cuore nuovo (Ez 11, 1921; 2 Cor 1,2122).

8. La vita nuova (Ez 18,3132; 1 Cor 5,67; Ez 11,19)

21. Uomini liberi.

Liberi della legge della carne (Ez 11,19)

La legge della fede e le opere morta (Gc 2,1426)

Il Cristo ha posto fine alla schiavitù della legge (Gal 3,2328; Gc 2,1213).

Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà (2 Cor 3,1718; Rm 8,14; Gc 1,2125)

Il popolo dello Spirito Santo.

22. Il nostro Dio è Fuoco divoratore.

Lo Spirito è fuoco divoratore (Eb 12,29; Dt 4,24; Ez 1,4.13 Dn 7,9l0; Lc 12,49).

Viene il Fuoco divoratore (Is 30,2733; 2 Tes 710).

Il Giorno del Fuoco divoratore (Mal 3,25; Is 1,2528).

Gli eredi del Fuoco divoratore (Is 2, 12.1718.20; Is 33,1116).

23. Il popolo dello Spirito Santo

Lo Spirito governerà il suo popolo (Is 51,48; Zc 8,78.12).

Un Resto si appoggerà sullo Spirito Santo (Zc 13,79; Sof 3,1213; Is 10,2022)

Il Signore è Giudice, Legislatore e Re (Is 33,2224; Is 40,1020

Tuo Governatore, la Giustizia (Is 60,1422)

Tuo Guardiano, lo Spirito Santo (Is 27,25; Is 28,56).

24. IL POPOLO NUOVO

Origine nuovo (Is 66,59)

Economia nuova (Is 66,1012)

Governo nuovo (Is 66,1318)

Politica nuova (Is 65,1725)

Ecco il popolo nuovo (Is 62,15)

Sentinelle del popolo nuovo (Is 62,612)

25. Religione e spiritualità nuova.

Tutti saranno ammaestrati da Dio (Pr 2,56.911; Ger 31,3132

Tutti saranno discepoli del Signore (Is 54,1117)

Tutti saranno chiamati sacerdoti del Signore (Is 61,69).

L’era nuova dello Spirito Santo tutto in tutti.

26. Spiritualità dell’uomo celeste

Gli esseri spiritualizzati: (Ez 1,414)

L’apostolato militante: (Ez 1, 152 1)

Le potenze trionfanti: (Ez 1,2225)

La Gloria del Signore: (Ez 1,2628)

27. L’effusione universale  dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo viene (Ab 3,36.1319)

Effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo (Gl 3,15)

Spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza

In noi sarà infuso uno Spirito dall’alto (Is 32,1520)

Lo Spirito del Signore riempirà la terra (Is 11,1-9)

28. Lo Spirito Santo in mezzo a noi.

“Ecco il nostro Dio” (Is 25,610)

I tuoi occhi vedranno il tuo Maestro (Is 30,1926)

Essi vedranno la Gloria del Signore (Is 3 5, 1 10)

Sorgerà il Sole di giustizia (Ml 3,1321)

29. Nello Spirito Santo saremo consolati

Lo Spirito di verità guida il suo popolo: (Is 49,812).

Spirito Santo consola il suo popolo: (Is 49,1317)

Le gioie della fecondità: (Is 49,1823)

“Tu mi hai consolato” (Is 12,16)

“Hai moltiplicato la gioia”(Is 9,16; Bar 4,30).


30. Lo Spirito di solidarietà

Lo Spirito dà forza allo stanco (Is 40,253 1)

Spirito viene in tuo aiuto (Is 41,810.1320)

31. Lo Spirito sapienziale

Viene la tua Luce (Is 60,13.1920)

La tua luce sorgerà come l’aurora (Is 58,614)

Si manifesterà come luce la mia salvezza (Is. 9,1;42,6;49,6)

La saggezza del Signore riempirà la terra (Ab 2,14; Is 40,5)

Il Signore Dio li illuminerà (Ap 21,2327;22,3-5).

Camminiamo nella luce del Signore (Ab 3,4; Is 10,17).

32. Lo Spirito di Novità

La via santa: (Is 35,810)

Le vie nuove: (Is 43,1821)

Le novità: (Is 48,311)

Promesse del portatore dello Spirito Santo nel pianeta

33. Il Consolatore che il Padre manderà

Lo Spirito abiterà in noi:

Ci darà la vita eterna (Is 10,17; Gv 4,14).)

Ci darà la natura divina (Gv 4,24; 3,3.58).

Ci darà la vera libertà (Gv 8,3132.3436; 2 Cor 3,17).

Ci insegnerà ogni cosa: (Gv 14,2526)

Testimonierà sul Messia: (Gv 15,26)

Convincerà il mondo: (Gv 15,7. 11)

Ci guiderà alla verità tutta intera: (Gv 16,1213)

Glorificherà il Messia: (Gv 16,1215).

10. Parlerà in noi: (Mt 10, 1822; Me 13,11; Le 12,12; 21,1414).

 


[1] Scritto il 24 novembre 1943. MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, Emilio Pisani editore, Isola del Liri, 1976

[2] Testo biblico:

Il Vincitore del Male: Ascoltatemi in silenzio, isole, e voi, nazioni, badate alla mia sfida! Si accostino e parlino; raduniamoci insieme in giudizio. Chi ha suscitato dall’oriente colui che chiama la vittoria sui suoi passi? Chi gli ha consegnato i popoli e assoggettato i re? La sua spada li riduce in polvere e il suo arco come paglia dispersa dal vento. Li insegue e passa oltre, sicuro; sfiora appena la strada con i piedi. Chi ha operato e realizzato questo, chiamando le generazioni fin dal principio? Io, il Signore, sono il primo e io stesso sono con gli ultimi. Le isole vedono e ne hanno timore; tremano le estremità della terra, insieme si avvicinano e vengono. (Is cap. 41,1-5).

[3] L’inscindibile trinità di Dio è riaffermata alla pagina seguente, dal penultimo capoverso in poi, oltre che, ad esempio, alle pagine 113115, 143, 429-230, 495496, 537, 707 nei Quaderni del 1943.

[4] Testo biblico (Is 41,8-10.13).

Considerate la vostra vocazione o cristiani: Ma tu, Israele mio servo, tu Giacobbe, che ho scelto, discendente di Abramo mio amico, sei tu che io ho preso dall’estremità della terra e ho chiamato dalle regioni più lontane e ti ho detto: “Mio servo tu sei ti ho scelto, non ti ho rigettato”.  Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa. Poiché io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: “Non temere, io ti vengo in aiuto” (Is 41,8-10.13).

 

[5] Testo biblico:

Gli atleti di Cristo: Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; io vengo in tuo aiuto – oracolo del Signore – tuo redentore è il Santo di Israele. Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula. Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà. Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele (Is 41,14-16).

[6] Testo biblico:

Dio Padre: Io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra” (Is 41,13). Dio Figlio: “Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele” (Is 41,16). Dio Spirito Santo: “Io, Dio di Israele non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli” (Is 41,17-18).

[7]  Mt 6,9-13; Lc 11,2-4.

[8] Gv 16,5-14.

[9] Testo biblico:

I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n’è, la loro lingua è riarsa per la sete; io, il Signore, li ascolterò; io, Dio di Israele, non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d’acqua, la terra arida in sorgenti. Pianterò cedri nel deserto, perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo di Israele (Is 41,17-20).

[10] Testo biblico:

Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza; non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole (Is 42,1-4).

[11] Testo biblico:

Alleanza del popolo e luce delle nazioni: “Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre. Io sono il Signore: questo è il mio nome; non cederò la mia gloria ad altri, né il mio onore agli idoli. I primi fatti, ecco, sono avvenuti e i nuovi io preannunzio; prima che spuntino, ve li faccio sentire” (Is 42,6-9).

 

[12] Testo biblico:

Conseguenze dell’infedeltà: Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia, di dare una legge grande e gloriosa. Eppure questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti presi con il laccio nelle caverne, sono rinchiusi in prigioni. Furono saccheggiati e nessuno li liberava; furono spogliati, e nessuno diceva: “Restituisci”.  Chi fra di voi porge l’orecchio a ciò, vi fa attenzione e ascolta per il futuro? Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, Israele ai predoni? Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, per le cui vie non vollero camminare, la cui legge non osservarono? Egli, perciò, ha riversato su di esso la sua ira ardente e la violenza della guerra. L’ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme senza che egli se ne accorgesse, lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione (Is 42,21-25).

[13] Testo biblico

24Chi è cieco come il mio privilegiato? Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere. Chi è cieco, se non il mio servo? Chi è sordo come colui al quale io mandavo araldi? Chi è cieco come il mio privilegiato? Chi è sordo come il servo del Signore? Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione, hai aperto gli orecchi, ma senza sentire (Is 42,18-20).

 

[14] Testo biblico

Voi siete i miei testimoni: “Fa’ uscire il popolo cieco, che pure ha occhi, i sordi, che pure hanno orecchi. Si radunino insieme tutti i popoli e si raccolgono le nazioni. Chi può annunziare questo tra di loro e farci udire le cose passate? Presentino i loro testimoni e avranno ragione, ce li facciano udire e avranno detto la verità. Voi siete i miei testimoni, miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà. Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore. Io ho predetto e ho salvato, mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio straniero. Voi siete miei testimoni e io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto io faccio? (Is 43,8-13).

[15]Testo biblico

La vera famiglia del vero Dio: Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò. Dirò al settentrione: Restituisci, e al mezzogiorno: Non trattenere; fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra, quelli che portano il mio nome che per la mia gloria ho creato e formato anche compiuto” (Is 43,1-7).

[16] (1 Pt 2,24)

[17] (Rm 4,25)

[18] (Eb 9,26)

[19] (Rm 4,25)

[20] (1 P 2,2425)

[21] (Ef 1,7)

[22] (1 Gv 1,7).

[23] La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù

[24] La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù

[25] Allusione alle anime che vengono strappate a Satana sia ancora nell’oro corpo, sia fuori del corpo, quando Satana vien incatenato dagli angeli per la preghiera dei salvatori.

[26] Fine della sapienza e della scienza umana, non avremo bisogno di università né di scuole

Torna in alto