Il Piccolo Resto

FRAY JESUSMARIA DA CABANCONDE

 

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre
vostro è piaciuto di darvi il suo regno. (Gv 12,32).

 

IL PICCOLO RESTO DI GESU’ E DI MARIA NEL FIAT DELLO SPIRITO SANTO

 

ALLA LUCE DEL PENSIERO DI GESU’,
DELLE PROFEZIE BIBLICHE E LE RIVELAZIONI PRIVATE

S O M M A R I O

IL PICCOLO resto alla luce del pensiero di gesu’ (Lc 12,1-59).

Presentazione.

I primi discepoli, figura del piccolo resto.

Il Piccolo resto vive sotto lo sguardo di Dio.

Il Piccolo resto cammina davanti a Dio.

Gesù è il Signore del piccolo resto.

Dio Amore del Piccolo resto.

La Guida divina del Piccolo resto.

La ricchezza del piccolo resto è Dio.

Il Padre celeste del Piccolo resto.

La eredità del Piccolo resto è il Regno di Dio.

Il tesoro del Piccolo resto è Dio.

Il Signore è ritornato per radunare e guidare il piccolo resto.

L’amministratore fedele e saggio

L’amministratore infedele e stolto.

Il piccolo resto fa la volontà di Dio Padre.

Il piccolo resto si prepara al battesimo di fuoco.

Il piccolo resto è segno di divisione.

Il piccolo resto giudica da sé stesso ciò che è giusto.

Il piccolo resta vive riconciliato con tutti.

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE PROFEZIE BIBLECHE

Da tutte le razze, lingue nazionalità e religioni uscirà un resto

Dai farisei e pubblicani odierni uscirà un resto.

Dagli Idolatri e pagani uscirà un resto per il Signore.

Dal cristianesimo solo un resto ritornerà

Solo un terzo di umanità formerà il resto.

Da tutti i castighi si salverà un resto.

Dalla maledizione si salverà un resto

Dalle guerre si salverà un resto.

Dall’apostasia del cristianesimo se salverà un resto.

Dallo sterminio si salverà un resto.

Dai quattro tremendi castighi si salverà un resto.

Il Signore radunerà e governerà il Resto

Il Signore radunerà e ricondurrà il Resto

Il Signore salverà e guiderà il resto.

Il resto sarà pascolato con la forza del Signore.

Il Signore sarà alla testa del resto.

Il resto non si piegherà agli idoli

Il resto sarà umile povero e santo.

Verrà il Signore su ogni membro del resto.

Il Signore darà tutto al resto

Il Signore darà pastori al resto

Dio darà tutto al resto.

Il Resto nulla attenderà dall’uomo.

Un simbolo proteggerà il Resto.

Il resto sarà racimolato

Lo Spirito del Signore si poserà sul resto

I doni del Signore si poseranno sul resto.

Il resto agirà con lo Spirito del Signore.

La saggezza del Signore riempirà il resto.

Il resto si leverà a simbolo per le nazioni

Lo Spirito guiderà per la via del Vangelo rivelato.

perche’ il signore lasciera’ un  piccolo resto

Testo biblico.

I cristiani si sono rivelati contro Dio

I cristiani si sono corrotti.

I cristiani hanno abbandonato il Signore.

La testa è tutta malata, tutto il cuore langue (Is 1,5).

Il cristianesimo è tutto incancrenito.

Desolazione del cristianesimo.

Il piccolo resto conservato dal Signore.

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE RIVELAZIONI A MARIA VALTORTA

Molte stelle saranno travolte.

La causa.

Le stelle sono i ministri dell’Altissimo.

Nel caos si rinnegherà la fede.

La Chiesa sopravvivrà nel piccolo resto

Il piccolo resto soffrirà molto.

Sorgerà alimentato da potere soprannaturale.

Regno dell’Anticristo.

Figlio di Satana.

Un Resto tornerà al Dio forte

Gesù Padre del resto, raduna, alimenta, guida

Beati i Cristi del picolo resto.

I viventi dello spirito

I Precursori del Cristo nella sua seconda venuta.

Bisogno di vittime di carità

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE RIVELAZIONI A LUZ DE MARIA

Maria Santissima chiama a Sé il piccolo resto

Maria chiama a Sé il suo piccolo resto

Maria è il terrore dei demoni.

Avanti con Maria.

La chiamata di Maria.

IL RESTO SANTO

Il resto che Dio si riserva.

Gesù darà tutto al suo resto

Gesù sarà con il suo “resto santo”

La Fede è l’Amore e sostegno del piccolo resto

Gesù cerca sollievo nel Suo “Resto Santo”.

CHI FARÀ PARTE DEL RESTO SANTO?

Chi risponde alla chiamata

Chi legge e scolta le parole della rivelazione

Chi alla luce delle rivelazioni cambia il suo cuore

Chi sarà toccato da Gesù in un miracolo d’amore.

Chi decide cambiare subito

Chi non è pietra d’inciampo per suo fratello

Chi rinega sé stesso e segue la via del sacrificio.

IL PICCOLO resto alla luce del pensiero di gesu’ (Lc 12,1-59).

Presentazione.

Fratelli e sorelle, lo Spirito del Signore ci convoca per farci conoscere la vera identità del Piccolo resto che ha Dio per Padre, Maria immacolata per Madre, Gesù Cristo per Salvatore, lo Spirito Santo per unico Guida e per eredità il Regno della Ss Trinità.

L’identità del Piccolo resto, fu delineata da Gesù nel grande discorso ai suoi discepoli, discorso giunto a noi nel capitolo 12 del Vangelo di Luca, qualunque altro piccolo resto, che non ha questi lineamenti, non appartiene al Piccolo gregge di Gesù. Perché il Piccolo resto ha lo Spirito di Gesù e perciò ha un solo Vangelo: il “Vangelo eterno” (Ap 14,6-7) rivelato da Gesù per noi e pubblicato con il titolo voluto da Gesù: “La Buona Novella piccoli del gregge di Gesù”[1]; ha una sola dottrina, contenuta nel “Il piccolo libro aperto” (Ap 10,1-12), rivelata da Gesù per noi e pubblicato col titolo: “La Parola che dà Vita eterna”[2]. Attraverso della lettura di questi Libri si genera lo Spirito di Gesù, nei cultori del Nome di Gesù “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene” (Rm 8,9).

I primi discepoli, figura del piccolo resto.

1Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli (piccolo gregge): “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia (Lc 12,1).

Fra le migliaia di persone, Gesù parla anzitutto al piccolo gruppo di discepoli che, a continuazione, chiamerà piccolo gregge, questo piccolo gregge raffigura, nella notte dei tempi[3], al piccolo resto che sta germogliando, nel nostro tempo, fra le migliaia di cristiani rigonfi dal lievito dell’ipocrisia in tutti i settori sociali, religiosi e politici. In questo tempo, a queste migliaia di cristiani che si calpestano a vicenda nei centri di apparizioni e nei convegni internazionali, comincia a dire anzitutto al piccolo resto: “Guardatevi dal lievito di questa società, che è l’ipocrisia”

Il Piccolo resto vive sotto lo sguardo di Dio.

2Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. 3Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti (Lc 12, 2-3).

Solo per Dio non c’è nulla di nascosto e solo a Dio non si possono celare segreti, con questo avvertimento Gesù insegna al piccolo gregge che non ha nulla da nascondere a Dio, non ha segreti che Lui non potrà conoscere e che, il piccolo gregge, non vive sotto il controllo degli uomini, ma sotto lo sguardo amoroso di Dio suo Padre, senza lieviti d’ipocrisia.

Il Piccolo resto vive sotto il governo di Dio.

4A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. 5Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.

6Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. 7Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri (Lc 12,4-7).

Il Piccolo reste, non teme nessun potere umano il quale punisce solo il corpo, il piccolo resto teme e ama il Signore del Regno, che privandolo della sua eredità può mandare corpo e anima nelle pene dell’inferno e per sempre. Nessuna azione del Piccolo resto, per minima che sia, è dimenticata davanti a Dio che lo governa. Anche i suoi pensieri sono tutti contati, valutati, pesati, considerati per essere premiati o puniti nel giorno del Signore. 

Gesù è il Signore del piccolo resto.

8Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; 9ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio (Lc 12,8-9).

Sta parlando di riconoscerlo, cioè conoscerlo di nuovo in altre circostanze, che profeticamente, coincidono con questo tempo di Noè e di Lot, nel quale tempo aveva promesso che sarebbe ritornato per rivelazione, quando disse: “La venuta del Figlio dell’uomo sarà come nel tempo di Noè e di Lot… cosi sarà il tempo in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà”[4]. Fedele alla sua promessa Egli si è rivelato a noi nel Vangelo del Piccolo Giovanni. Quindi è Lui che viene in questa rivelazione, e chiama questa sua rivelazione: La mia Opera con la quale s’identifica, quando dice: “Quell’Opera sono Io. Non solo sono Io che la detto e la illustro, ma sono Io che la vivo, Io che mi vi presento quale ero ai miei giorni mortali[5]. Perciò chi non lo riconosce in questa sua rivelazione, non gli appartiene perché neanche Gesù lo riconosce. E quei pochi che riconosceranno Gesù ritornato in questo Vangelo inizieranno a formare il piccolo resto che pone la sua fiducia solo in Gesù, Fondamenta la sua conoscenza e sapienza nel Vangelo e la Dottrina di G4sù

 

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Dio Amore del Piccolo resto.

10Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato (Lc 12,10).

Il Vangelo rivelato al Piccolo Giovanni è Opera dello Spirito Santo e chi nega l’origine soprannaturale di quest’Opera pecca contra lo Spirito Santo, cosi dice il Maestro e Signore del Piccolo resto: «Bene farebbero a meditare la pagina del Vangelo dove Io, Maestro dei maestri, Sapienza, Parola, e Verità incarnata, dico che i peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.  E in verità questa è opera dello Spirito dello Spirito di Dio, dell’Amore del Padre e del Figlio, dello Spirito che sa ogni vero e viene a dirlo agli uomini presi nel turbine attuale, nei turbini anzi perché possano difendersi dalle dottrine infernali»[6].

La Guida divina del Piccolo resto.

11Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire; 12perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire” (Lc 12,11-12)

Gesù affidò la Chiesa alla guida di Pietro e gli postoli fino al tempo dello Spirito di verità, come disse Gesù: “Chi ascolta voi ascolta me”[7];  “Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà“[8]. “Egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” [9].  Lo Spirito di verità è venuto e ha fato scrivere nel libro di memorie[10] (Vangelo come mi è stato rivelato), tutto ciò che Gesù aveva detto e fatto nel suo tempo mortale. Con questa venuta comincia la sua missione di unico Guida del futuro popolo di Dio che comincia col piccolo resto

La ricchezza del piccolo resto è Dio.

13Uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità”. 14Ma egli rispose: “O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?”.

15E disse loro: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni”.

16Disse poi una parabola: “La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?

21Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio”. (Lc 12,13-21). Il Signore non salva ne raduna un piccolo resto perché accumuli tesori per sé, ma perché si arricchisca davanti a Dio con le opere di misericordia.

Il Padre celeste del Piccolo resto.

22Poi disse ai discepoli: “Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete. 23La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.

24Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete! 25Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? 26Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?

27Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 28Se dunque Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede?   

29Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: 30di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. 31Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta. (Lc 12,22-31). Il Signore, dedicando al suo piccolo gregge di discepoli questo discorso, parlava a noi  piccolo resto del terzo millennio, semplicemente perché non piegandoci al nuovo ordine mondiale il cui vero capo sarà l’Empio, il Figlio di Satana, l’Anticristo, saremo tagliati fuori dalla società consumistica, rimanendo senza lavoro, senza casa, senza più poter comperare ne pane ne vestiti, destinati solo a morire miseramente, allora a noi che tra poco saremo esclusi della società, disse il nostro Dio Gesù: “Non datevi pensiero, Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta”.

La eredità del Piccolo resto è il Regno di Dio.

32Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. (Lc 12,32).

La promessa del Regno di Dio è stata offerta da Dio al piccolo gregge che crescendo, attraverso i secoli, è divenuto popolo cristiano mondiale però, in questi tempi difficili, abbandonando la sua identità cristiana ha voluto consegnarsi al nuovo ordine mondiale che pone la sua fiducia nel potere militare, politico, culturale e scientifico, perdendo così il diritto al regno; in questo tempo di apostasia in atto, sorge il Signore a salvare il suo popolo il resto d’Israele[11], secondo la profezia di Sofonia, che dice: “  12Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore 13il resto d’Israele (Sof 3,12-13). In questo resto che, dissociandosi dal cristianesimo consumistico e apostata, si compirà la promessa d’Isaia: “In quel giorno il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno sul Signore sul Santo di Israele, con lealtà. Tornerà il resto, il resto di Giacobbe, al Dio forte. Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà; è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia (Is 10,20-22).

Il tesoro del Piccolo resto è Dio.

33Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. 34Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. (Lc 12,33,34).

Le borse che non invecchiano sono le virtù e il tesoro inesauribile è la carità perfetta; per essere virtuoso i piccoli erede del Regno vendono tutti vizi e per possedere la carità si disfanno dell’egoismo, dell’odio, del rancore e della vendetta; il loro tesoro è il Regno di Dio, ecco perché Dio dara tutto al Piccolo resto, come profetizza Zaccaria:

“10Ma prima di questi giorni non c’era salario per l’uomo, né salario per l’animale; non c’era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l’un contro l’altro.

11Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima – dice il Signore degli eserciti -. 12È un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo (Zc 8,10-12).

Il Signore è ritornato per radunare e guidare il piccolo resto.

35Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; 36siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 39Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.

40Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”. (Lc 12,35-40).

“Il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”. Non ha detto: “nell’ora che non sapete”, perché da quando uno sa il tempo de una venuta deve pensare a stare pronto in tutte le ore del tempo che appartiene a quella venuta e noi del piccolo resto, conosciamo il tempo della venuta del Figlio dell’Uomo, da quando Egli stesso ce lo ha annunziò, quando disse: “La venuta del Figlio dell’Uomo sarà come nei giorni di Noè e di Lot… Così sarà il tempo in cui il Figlio dell’Uomo si rivelerà” (Mt 24,37-40; Lc 17,26- 30). In questa profezia, Il Signore Gesù ci ha annunziato con precisione il tempo della sua venuta per rivelazione, e tutti concordiamo che La Malvagità di questo tempo ha superato di gran lunga la perversione dei popoli nei giorni di Noè e l’omosessualità, il satanismo e il cannibalismo del nostro tempo ha oltre passato la misura in confronto de la sodomia o rapporti contro natura degli abitatati di Sodoma e Gomorra nei giorni di Lot. Quindi siamo oltre il tempo di Noè e di Lot, ma il Signore   fedelmente, verso la metà del secolo scorso, inizio di questo tempo di Noè e di Lot, ha compiuto la sua promessa rivelandosi a noi nel Vangelo del Piccolo Giovani[12]. E noi, cultori della sua parola, attenti al richiamo lasciato al piccolo gregge: “Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”, sapendo che questo era il tempo della sua venuta per rivelazione, abbiamo pensato a tenerci pronti e come servi che aspettano il ritorno del Padrone, appena è arrivato e bussato gli abbiamo aperto il cuore, la mente e la volontà, perché eravamo svegli e ora siamo felici perché Egli è con noi, nelle nostre case e ci fa mettere a tavola e pasa a servirci ogni volta che  abbiamo fame della sua parola, ogni volta che apriamo i libri della sua rivelazione. 

E, che è venuto a noi come libro stampato, nulla di strano, perché essendo Dio essenza incomprensibile, si può manifestare nelle forme che vuole, infatti il Verbo di Dio venne a Nazareth fatto Uomo, per redimerci; rimase con noi fatto Pane, per nutrirci; Ora è venuto fatto Libro per evangelizzare noi e le nazioni in preparazione al suo Regno ormai vicino, “chi non è con Lui è contro di Lui e chi non raccoglie con Lui disperde”.

L’amministratore fedele e saggio

41Allora Pietro disse: “Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?”.

42Il Signore rispose: “Qual è dunque l’amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo? 43Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al su lavoro. 44In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.  (Lc 12,41-44).

Gesù, con la sua venuta per rivelazione, compie un altro passaggio che si trova nel dialogo con Pietro: Mentre Pietro camminava con Gesù, voltandosi in dietro, vide che Giovani li seguiva, allora domandò a Gesù: “Signore, che sarà di lui?”. Gesù gli rispose: “Se voglio che egli rimanga finché Io venga, che importa a te? Tu seguimi” (Gv 21,20-22). Infatti Giovanni è rimasto fino a questo tempo amministrando il poco cibo contenuto nel suo vangelo incompleto. Ora Gesù è venuto col suo Vangelo completo, portando tutto il cibo spirituale da distribuire al mondo intero che sarà la nuova evangelizzazione e l’amministrazione di questo nuovo ministero non sarà più compito di Giovani in quanto lui cessa, né di Pietro contemporaneo, in quanto lui defeziona, come disse Gesù a Pietro: che importa a te? A nessuno dei Papi da Pio XII in poi importò questa rivelazione, perciò l’amministrazione è compito dello Spirito Santo, come disse Gesù: Lo Spirito di verità vi insegnerà tutto e vi guiderà alla verità tutta intera, infatti i servi di buona volontà alla luce dello Spirito Santo stanno già lavorando per la diffusione massiccia di quest’Opera di Gesù in tutto il mondo.   

L’amministratore infedele e stolto.

45Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, 46il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli. (Lc 12,45-46).

L’infedeltà del servo che attende l’arrivo del suo padrone lo si apprende dal momento stesso in cui il servo non apre la porta al padrone che bussa; da quel momento questo servo non saprà più quando verrà il padrone e dicendo: “Il padrone tarda a venire”, comincerà a percuotere i servi e le serve che diranno: “Il Padrone è già venuto”;  e continuerà a mangiare il cibo degli animali immondi che sono le dottrina atee e pagane; e a bere il vino drogato della scienza umana contaminata di satanismo; e a ubriacarsi come Baldassare che faceva del sacro e del profano un solo fascio, o come Epulone che banchettava disprezzando i poveri. Questo servo infedele è forma e figura della gerarchia ecclesiastica cattolica, semplicemente perché la gerarchia non ha aperto la porta quando il padrone ha bussato, anzi ha fato di peggio, visto che insisteva nel farsi riconoscere, l’ha fatto mettere in carcere, esattamente questo significa aver messo il Vangelo rivelato da Gesù all’indice. Il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli.

Il piccolo resto fa la volontà di Dio Padre.

47Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; 48quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più. (Lc 12,47-48).

 “Questo è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”[13]. Il piccolo resto ubbidendo a questo comando, ascolta il Verbo Figliolo del Padre nell’Opera rivelata a Maria Valtorta, come Egli stesso vuole, quando dice: “Quell’Opera sono Io. Non solo sono Io che la detto e la illustro, ma sono Io che la vivo, Io che mi vi presento quale ero ai miei giorni mortali… Perché non mi volete riconoscere? Perché non capite il mio linguaggio? Perché volete essere simili a quelli che mi osteggiavano nel tempio dicendo: “Noi non sappiamo chi Tu sia”? Siete anche voi come gli apostoli che nell’ultima Cena mostravano di non conoscermi ancora per ciò che Io ero: il Verbo Figliolo del Padre?”[14]. Conoscendo in quest’Opera la volontà di Dio Padre, riconosciamo in questa rivelazione Gesù, il Verbo Figlio del Padre, capiamo il suo linguaggio e sapendo che è Lui, lavoriamo per il trionfo della sua Opera.

Il piccolo resto si prepara al battesimo di fuoco.

49Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! 50C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! (Lc 12,49-50).

Il battesimo di sangue è stato compiuto, ma Gesù è ritornato per il nostro battesimo di fuoco, come sta scritto: “Egli vi battezzerà con Spirito Santo e fuoco”[15]. Gli Apostoli furono battezzati con Spirito Santo per esercitare i loro ministero: … alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi…”[16]. Così anche noi siamo stati battezzati con lo Spirito Santo nel giorno della nostra cresima. Ma con il fuoco, unica volta nella storia, è stato battezzato solo il piccolo gregge di Gesù il giorno della pentecoste[17] all’inizio del cristianesimo, invece la promessa è per gli ultimi giorni e per tutto il popolo, quando dici: “Negli ultimi giorni, Io effonder il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno…”[18]. Ora siamo agli ultimi giorni del cristianesimo apostata che si è arreso al nuovo ordine mondiale, da questo cristianesimo sorge il piccolo resto che con l’effusione dello Spirito Santo erederà il Regno: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno” (Lc 12,32).

Il piccolo resto è segno di divisione.

51Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. 52D’ora innanzi in una casa di cinque persone 53si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera” (Lc 12,51-53).

Il piccolo resto avanza alla luce della rivelazione di Gesù, questa rivelazione è segno di contradizione per tutta la cristianità, perciò man mano   assimiliamo lo spirito di questa rivelazione, prendiamo la configurazione con Gesù, quindi diventiamo segno di contradizione e divisione esattamente come si dice di Gesù: “Egli è qui per la rovina e risurrezione di molti in Israele, segno di contradizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori”[19]

Il piccolo resto giudica da sé stesso ciò che è giusto.

54Diceva ancora alle folle: “Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. 55E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.

56Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? 57E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? (Lc 12,54-56).

Il piccolo resta vive riconciliato con tutti.

58Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esecutore e questi ti getti in prigione. 59Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo”. (Lc 12,58-59)

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE PROFEZIE BIBLECHE

Da tutte le razze, lingue nazionalità e religioni uscirà un resto

Dai farisei e pubblicani odierni uscirà un resto.

“In quel giorno – dice il Signore – radunerò gli zoppi, raccoglierò gli sbandati e coloro che ho trattato duramente. Degli zoppi io farò un resto, degli sbandati una nazione forte. E il Signore regnerà su di loro sul monte Sion, da allora e per sempre. E a te, Torre del gregge, colle della figlia di Sion, a te verrà, ritornerà a te la sovranità di prima, il regno della figlia di Gerusalemme”. (Mi 4,6-8)

Dagli Idolatri e pagani uscirà un resto per il Signore.

Bastardi dimoreranno in Asdòd, abbatterò l’orgoglio del Filisteo. Toglierò il sangue dalla sua bocca e i suoi abomini dai suoi denti. Diventerà anche lui un resto per il nostro Dio, sarà come una famiglia in Giuda ed Ekròn sarà simile al Gebuseo.

Mi porrò come sentinella per la mia casa contro chi va e chi viene, non vi passerà più l’oppressore, perché ora io stesso sorveglio con i miei occhi. (Zc 9,6-8)

Dal cristianesimo solo un resto ritornerà

In quel giorno il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno sul Signore sul Santo di Israele, con lealtà. Tornerà il resto, il resto di Giacobbe, al Dio forte. Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà; è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia, (Is 10,20-22)

Solo un terzo di umanità formerà il resto.

Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli. In tutto il paese, – oracolo del Signore – due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome e io l’ascolterò; dirò: “Questo è il mio popolo”. Esso dirà: “Il Signore è il mio Dio” (Zc 13,7-9)

Da tutti i castighi si salverà un resto.

Dalla maledizione si salverà un resto

Per questo la maledizione divora la terra, i suoi abitanti ne scontano la pena; per questo sono bruciati gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini. Innalza Orauna preghiera per quel resto che ancora rimane in vita“. (Is 34-6,)

Dalle devastazioni se salverà un resto.

Il vostro paese è devastato, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è una desolazione come Sodoma distrutta.

È rimasta sola la figlia di Sion come una capanna in una vigna, come un casotto in un campo di cocomeri, come una città assediata. (Is 1,7-8)

Dalle guerre si salverà un resto.

Ecco, viene un giorno per il Signore; allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te.

Il Signore radunerà tutte le genti contro Gerusalemme per la battaglia; la città sarà presa, le case saccheggiate, le donne violate, una metà della cittadinanza partirà per l’esilio ma il resto del popolo non sarà strappato dalla città (Zc 14,1-2)

Dall’apostasia del cristianesimo se salverà un resto.

È caduta, non si alzerà più, la vergine d’Israele; è stesa al suolo, nessuno la fa rialzare. Poiché così dice il Signore Dio: La città che usciva con mille uomini resterà con cento e la città di cento resterà con dieci, nella casa d’Israele. (Am 5,2-3

Dall’indurimento del cristianesimo uscirà il resto santo

Poi io udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”. E io risposi: “Eccomi, manda me!”. Egli disse: “Va’ e riferisci a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere. Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito”.

Io dissi: “Fino a quando, Signore?”. Egli rispose: “Finché non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata”.

Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l’abbandono nel paese. Ne rimarrà una decima parte, ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo. (Is 6,8-13)

Dallo sterminio si salverà un resto.

Ecco, lo sguardo del Signore Dio è rivolto contro il regno peccatore: io lo sterminerò dalla terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe, oracolo del Signore. Ecco infatti, io darò ordini e scuoterò, fra tutti i popoli, la casa d’Israele come si scuote il setaccio e non cade un sassolino per terra. Di spada periranno tutti i peccatori del mio popolo… (Am 9,8-10)

Dalla strage senza scampo si salverà un resto

Agli altri disse, in modo che io sentissi: “Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. 6Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!”. Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio.

Disse loro: “Profanate pure il santuario, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!”. Quelli uscirono e fecero strage nella città. (Ez 9,5-7)

Dai quattro tremendi castighi si salverà un resto.

Dice infatti il Signore Dio: Quando manderò contro Gerusalemme i miei quattro tremendi castighi: la spada, la fame, le bestie feroci e la peste, per estirpare da essa uomini e bestie, ecco vi sarà in mezzo un residuo che si metterà in salvo con i figli e le figlie. Essi verranno da voi perché vediate la loro condotta e le loro opere e vi consoliate del male che ho mandato contro Gerusalemme, di quanto ho mandato contro di lei.

Essi vi consoleranno quando vedrete la loro condotta e le loro opere e saprete che non invano ho fatto quello che ho fatto in mezzo a lei”. Parola del Signore Dio (Ez 14,21-23).

Il Signore radunerà e governerà il Resto

    Il Signore radunerà e ricondurrà il Resto

“Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno”. (Ger 23,3)

“Ecco, in quel tempo io sterminerò tutti i tuoi oppressori. Soccorrerò gli zoppicanti, radunerò i dispersi, li porrò in lode e fama dovunque sulla terra sono stati oggetto di vergogna” (Sof 3,19).

“Ecco, li riconduco dal paese del settentrione e li raduno all’estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla.

Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d’acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno; perché io sono un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito

Ascoltate, popoli, la parola del Signore, annunziatela alle isole più lontane e dite: “Chi ha disperso Israele lo raduna e lo costudisce come un pastore il suo gregge”, (Ger 31,8-10)

Il Signore salverà e guiderà il resto.

“Poiché dice il Signore: “Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele” (Ger31,7).

In quel tempo io vi guiderò, in quel tempo vi radunerò e vi darò fama e lode fra tutti i popoli della terra, quando, davanti ai vostri occhi, ristabilirò le vostre sorti, dice il Signore. (Sof 3,20)

Io vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. (Ger 3,14)

     Il resto sarà pascolato con la forza del Signore.

Il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.

Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra 4e tale sarà la pace (Mi 5,2-4)

Perché Il Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come quando combatté nel giorno della battaglia. (Zc 14,2-3)

    Re del resto sarà il Signore

Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!

Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. (Sof 3,14-15)

Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. (Sof 3,12-15)

Il Signore sarà alla testa del resto.

Certo ti radunerò tutto, o Giacobbe, certo ti raccoglierò, resto di Israele. Li metterò insieme come pecore in un sicuro recinto, come una mandria in mezzo al pascolo, dove muggisca lontano dagli uomini.

Chi ha aperto la breccia li precederà; forzeranno e varcheranno la porta e usciranno per essa; marcerà il loro re innanzi a loro e il Signore sarà alla loro testa. (Mi 2,12-13)

Santità e presenza del Signore nel resto.

Il Signore perdonerà il peccato al resto.

Qual dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità; che non serba per sempre l’ira, ma si compiace d’usar misericordia?

Egli tornerà ad aver pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.

Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo la tua benevolenza, come hai giurato ai nostri padri fino dai tempi antichi. (Mi 7,18-20).

Il resto non si piegherà agli idoli

Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?

Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari e io sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita.

Cosa gli risponde però la voce divina? Mi sono riservato settemila uomini, quelli che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal.

Così anche al presente c’è un resto, conforme a un’elezione per grazia. 6E se lo è per grazia, non lo è per le opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia. (Rm 11,4-5)

Il resto sarà umile povero e santo.

Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto d’Israele. (Sof 3,12)

Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. (Sof 3,13)

Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo, cioè quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme. (Is 4,3)

Ma sul monte Sion vi saranno superstiti e saranno santi e la casa di Giacobbe avrà in mano i suoi possessori. (Abd 17)

Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. (Sof 3,13)

Verrà il Signore su ogni membro del resto.

Allora verrà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutte le sue assemblee come una nube e come fumo di giorno, come bagliore di fuoco e fiamma di notte, perché sopra ogni cosa la gloria del Signore sarà come baldacchino. (Is 4,5)

Una tenda fornirà ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro i temporali e contro la pioggia. (Is 4,6)

 Il resto crescerà in gloria (Is 4,2-6)

In quel giorno, il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per gli scampati di Israele. (Is 4,2)

In quel giorno sarà il Signore degli eserciti una corona di gloria, uno splendido diadema per il resto del suo popolo,

ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale, forza per chi respinge l’assalto alla porta. (Is 28,5-6)

In quel tempo chiameranno Gerusalemme trono del Signore; tutti i popoli vi si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più la caparbietà del loro cuore malvagio. (Ger 3,17).

Il Signore darà tutto al resto

Il Signore darà pastori al resto

Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; di esse non ne mancherà neppure una”. Oracolo del Signore. (Ger 23,3-4)

Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza. Ger 3,15

Dio darà tutto al resto.

Ma prima di questi giorni non c’era salario per l’uomo, né salario per l’animale; non c’era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l’un contro l’altro.

Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima – dice il Signore degli eserciti -.

È un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo. (Zc 8,10-12)

Il Resto nulla attenderà dall’uomo.

Il resto di Giacobbe sarà, in mezzo a molti popoli, come rugiada mandata dal Signore e come pioggia che cade sull’erba, che non attende nulla dall’uomo e nulla spera dai figli dell’uomo.

Allora il resto di Giacobbe sarà, in mezzo a popoli numerosi, come un leone tra le belve della foresta, come un leoncello tra greggi di pecore, il quale, se entra, calpesta e sbrana e non c’è scampo. (

Un simbolo proteggerà il Resto.

3La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. 4Il Signore gli disse: “Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono”. 5Agli altri disse, in modo che io sentissi: “Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. 6Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!”. Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio. 7Disse loro: “Profanate pure il santuario, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!”. Quelli uscirono e fecero strage nella città. (Ez 9,3-7)

Il resto sarà racimolato

Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un resto, già saremmo come Sodoma, simili a Gomorra. (Is 1, 9)

Così dice il Signore degli eserciti: “Racimolate, racimolate come una vigna il resto di Israele; stendi ancora la tua mano come un vendemmiatore verso i suoi tralci”. (Ger 6,9)

Lo Spirito del Signore si poserà sul resto

Questo capitolo che profetizza sul virgulto e sul germoglio che spuntano da un solo albero è applicabile a Gesù e al suo piccolo resto divenuti una sola cosa secondo l’allegoria della vite e i tralci. Così come tutto quello che si predica della vite si predica dei tralci, così anche tutto quello che si riferisce al Cristo, si può riferire al piccolo resto, per via dello Spiro di Cristo che circola per il piccolo resto come la linfa della vite per i suoi tralci.

I doni del Signore si poseranno sul resto.

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore (Is 11,1-2).

Il resto agirà con lo Spirito del Signore.

3Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire;

4ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento, con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. 5Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia,

cintura dei suoi fianchi la fedeltà (Is 11,3-5).

La saggezza del Signore riempirà il resto.

6Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. 7La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. 8Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide;

il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi. 9Non agiranno più iniquamente ne saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare (Is 11,6-9).

Il resto si leverà a simbolo per le nazioni

10In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa. 11In quel giorno il Signore stenderà di nuovo la mano per riscattare il resto del suo popolo superstite dall’Assiria e dall’Egitto, da Patròs, dall’Etiopia e dall’Elam, da Sènnaar e da Amat e dalle isole del mare. 12Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà gli espulsi di Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra. Cesserà la gelosia di Èfraim e gli avversari di Giuda saranno sterminati; Èfraim non invidierà più Giuda e Giuda non osteggerà più Èfraim (Is 11,11-13).

Lo Spirito guiderà per la via del Vangelo rivelato.

14Voleranno verso occidente contro i Filistei, saccheggeranno insieme le tribù dell’oriente, stenderanno le mani su Edom e su Moab e gli Ammoniti saranno loro sudditi. 15Il Signore prosciugherà il golfo del mare d’Egitto e stenderà la mano contro il fiume con la potenza del suo soffio, e lo dividerà in sette bracci così che si possa attraversare con i sandali.

16Si formerà una strada per il resto del suo popolo

che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dal paese d’Egitto (Is 11,14-16)

perche’ il signore lasciera’ un
piccolo resto

Testo biblico.

2Udite, cieli; ascolta, terra, perché il Signore dice: “Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me. 3Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende”. 4Guai, gente peccatrice, popolo carico di iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo di Israele, si sono voltati indietro;

5perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni? La testa è tutta malata, tutto il cuore langue. 6Dalla pianta dei piedi alla testa non c’è in esso una parte illesa, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né curate con olio. 7Il vostro paese è devastato, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è una desolazione come Sodoma distrutta.

8È rimasta sola la figlia di Sion come una capanna in una vigna, come un casotto in un campo di cocomeri, come una città assediata. 9Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un resto, già saremmo come Sodoma, simili a Gomorra (Is 1,2-9).

I cristiani si sono rivelati contro Dio

“Udite, cieli; ascolta, terra, perché il Signore dice: “Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me” (Is 1,2). “Ho allevato e fatto crescere figli”: Pensate ai mille e mille seminari, centri studi e università nel mondo dove sono allevati e crescono i figli preferiti di Dio, il fulcro del cristianesimo, sacerdoti e laici consacrati alle scienze teologiche per guidare il mondo a Dio con la luce di quella conoscenza; ma che dice Dio per voca del profeta? “Ma essi si sono ribellati contro di me”. Ora pensate a duemila anni fa quando Gesù stesso profetizzò una sua venuta per rivelazione, dicendo: “La venuta del Figlio dell’Uomo sarà come nei giorni di Noè e di Lot… Così sarà il tempo in cui il Figlio dell’Uomo si rivelerà” (Mt 24,37-40; Lc 17,26- 30).  E pensate ai nostri giorni, giorni di Noè e di Lot, come Gesù adempiendo la sua profezia per rivelazione, consegnò alla sua Chiesa, per mezzo del suo Portavoce, detto da Lui Piccolo Giovanni, il Vangelo eterno[20] e la sua Dottrina[21] e come la caterva mondiale di cristiani teologi insieme ai loro responsabili, pastori e vescovi, negando il valore soprannaturale di questa rivelazione, quindi ribellandosi contro Dio, come disse per il profeta: “Ma essi si sono ribellati contro di me”, sono scesi al di sotto degli animali, come dice Dio per Isaia “Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende” (Is 1,3). Infatti i Cattolici che rifiutano quest’Opera non conosceranno il loro Messia venuto per rivelazione in questo tempo, i cristiani separati non comprenderanno le lezioni del loro Maestro e Signore, dettati per loro al piccolo Giovanni.

I cristiani si sono corrotti.

Guai, gente peccatrice, popolo carico di iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti (Is 1,3). Queste invettive sono per i cristiani attuali scesi al di sotto degli animali che conoscono i loro padroni. Peccatori, cristianismo frazionato in mille sette nemiche destinate a cadere nel baratro del nulla; popolo carico d’iniquità, è iniquo legalizzare il rapporto contro natura e l’adozione di figli a matrimoni omosessuali, l’aborto, la prolificazione di arme nucleari; razza di scellerati, darwinismo, marxismo, razzismo, comunismo, capitalismo, satanismo; figli corrotti, ludopatia, pedofilia, idolatria, orgia satanica, cannibalismo.

I cristiani hanno abbandonato il Signore.

“Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo di Israele, si sono voltati in dietro” (Is 1,4). Gesù dice: “Quell’Opera sono Io. Sono Io che la vivo, Io che mi vi presento quale ero ai miei giorni mortali[22]. I cristiani, rinegando l’Opera di Gesù, hanno abbandonato il Signore. I cattolici, mettendo all’indice l’Opera di Gesù, hanno disprezzato il Santo di Israele. Le autorità ecclesiastiche, negando l’autorizzazione di pubblicare l’Opera di Gesù, si sono voltati indietro

I capi cristiani son tutti malati.

La testa è tutta malata, tutto il cuore langue (Is 1,5).

     “La testa è tutta malata”, Da Papa Pio XII in poi, tempo della venuta di Gesù per rivelazione, i papi con i loro collegio cardinalizio che governavano il popolo di Dio, si sono mostrati tutti malati di debolezza, trascuratezza, indifferenza, lo stesso Pio XII, nel l’Udienza privata del 26 febbraio 1948, si lavò le mani con una meschina dichiarazione orale: “Pubblicatelo così come è. Chi legge quest’Opera capirà”. Papa Giovanni XXIII, malato di egolatria, preferendo il suo buon senso, si ribello a Dio rifiutandosi a comunicar al mondo, nel 1960, il terso segreto di Fatima, la disubbidienza è idolatria: “Peccato di divinazione è la ribellione, e iniquità e idolatria l’insubordinazione” (I Sam 15,23). Papa Paolo VI, malato d’indifferenza, durante il suo governo l’Opera era messa all’Indice, tra i libri proibiti e per non chiedere pubblicamente scuse, optò solo per abolire il dicastero di libri proibiti. Papa Giovanni Paolo I, morì avvelenato nel Vaticano, basta per dimostrare al mondo che “la testa è tutta malata” e che la profezia non erra. Papa Giovanni Paolo II, malato di frenesia, ebbe tempo per tutto, ma non per spendere una parola per L’Opera di Gesù. Papa Benedetto XVI, sordo e cieco spirituale, già da quando era cardinale, negò l’origine soprannaturale dell’Opera di Gesù. Con Papa Francesco o con il suo successore il cristianesimo sarà barattato col nuovo ordine mondiale il cui vero capo sarà l’anticristo. Perciò “tutto il cuore langue”.

Il cristianesimo è tutto incancrenito.

Dalla pianta dei piedi alla testa non c’è in esso una parte illesa, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né curate con olio. (Is 1,5-6) Basti riflettere sulla realtà spirituale e religiosa delle nostre comunità parrocchiali, gruppi di preghiere, istituti religiose, ordini, seminari

Desolazione del cristianesimo.

Il vostro paese è devastato, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri; è una desolazione come Sodoma distrutta. (Is 1,7) Esatta descrizione della nostra realtà sociale e politica in tutte le nazioni.

Il piccolo resto conservato dal Signore.

È rimasta sola la figlia di Sion come una capanna in una vigna, come un casotto in un campo di cocomeri, come una città assediata. Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un resto, già saremmo come Sodoma, simili a Gomorra. (Is 1,8-9) Ecco l’origine e punto di partenza del piccolo resto

 

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE RIVELAZIONI A MARIA VALTORTA

Molte stelle saranno travolte[23].

Dice Gesù:

La causa.

«QUANDO IL TEMPO VERRÀ, MOLTE STELLE SARANNO TRAVOLTE[24] DALLE SPIRE DI LUCIFERO, CHE PER VINCERE HA BISOGNO[f1] DI DIMINUIRE LE LUCI DELLE ANIME. CIÒ POTRÀ AVVENIRE PERCHÉ NON SOLO I LAICI, MA ANCHE GLI ECCLESIASTICI HANNO PERSO E PERDONO SEMPRE PIÙ QUELLA FERMEZZA DI FEDE, DI CARITÀ, DI FORZA, DI PUREZZA, DI DISTACCO DALLE SEDUZIONI DEL MONDO, NECESSARIE PER RIMANERE NELL’ORBITA DELLA LUCE DI DIO.

Le stelle sono i ministri dell’Altissimo.

COMPRENDI CHI SONO LE STELLE DI CUI PARLO?

SONO QUELLI CHE IO HO DEFINITO[25] SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO: I MIEI MINISTRI.

STUDIO DELL’ACUTA MALIZIA DI SATANA È DI SPEGNERE, TRAVOLGENDOLI, QUESTI LUMINARI CHE SONO LUCI RIFLETTENTI LA MIA LUCE ALLE TURBE. SE CON TANTA LUCE, CHE ANCORA LA CHIESA SACERDOTALE EMANA, LE ANIME STANNO SEMPRE PIÙ SPROFONDANDO NELLE TENEBRE, È INTUITIVO QUALE TENEBRA SCHIACCERÀ LE TURBE QUANDO MOLTE STELLE SI SPEGNERANNO NEL MIO CIELO.

Nel caos si rinnegherà la fede.

SATANA LO SA E SEMINA I SUOI SEMI PER PREPARARE LA DEBOLEZZA DEL SACERDOZIO, ONDE POTERLO TRAVOLGERE FACILMENTE IN PECCATI, NON TANTO DI SENSO QUANTO DI PENSIERO NEL CAOS MENTALE SARÀ PER LUI FACILE PROVOCARE IL CAOS SPIRITUALE. NEL CAOS SPIRITUALE I DEBOLI, DAVANTI ALLE FIUMANE DELLE PERSECUZIONI, COMMETTERANNO PECCATO DI VILTÀ, RINNEGANDO LA FEDE.

La Chiesa sopravvivrà nel piccolo resto

L Piccolo resto conoscerà ore di tenebre

NON MORRÀ LA CHIESA, PERCHÉ IO SARÒ IN ESSA.  MA CONOSCERÀ ORE DI TENEBRE E DI ORRORE SIMILI A QUELLE DELLA MIA PASSIONE, MOLTIPLICATE NEL TEMPO PERCHÉ COSÌ DEVE ESSERE.

Il piccolo resto soffrirà molto.

DEVE ESSERE CHE LA CHIESA SOFFRA QUANTO SOFFERSE IL SUO CREATORE, AVANTI DI MORIRE PER RISUSCITARE IN FORMA ETERNA. DEVE ESSERE CHE LA CHIESA SOFFRA MOLTO PIÙ A LUNGO PERCHÉ LA CHIESA NON È, NEI SUOI MEMBRI, PERFETTA COME IL SUO CREATORE E, SE IO HO SOFFERTO DELLE ORE, ESSA DEVE SOFFRIRE DELLE SETTIMANE E DELLE SETTIMANE DI ORE.

Sorgerà alimentato da potere soprannaturale.

COME SORSE PERSEGUITATA E ALIMENTATA DA POTERE SOPRANNATURALE NEI PRIMI TEMPI E NEI MIGLIORI SUOI FIGLI, COSÌ UGUALMENTE SARÀ DI LEI QUANDO VERRA I TEMPI ULTIMI IN CUI ESISTERÀ, SUSSISTERÀ, RESISTERÀ ALLA MAREA SATANICA E ALLE BATTAGLIE DELL’ANTICRISTO COI SUOI FIGLI MIGLIORI. SELEZIONE DOLOROSA, MA GIUSTA.

Regno dell’Anticristo.

Figlio di Satana.

 È LOGICO CHE IN UN MONDO IN CUI TANTE LUCI SPIRITUALI SARANNO MORTE SI INSTAURI, PALESEMENTE, IL REGNO BREVE[26] (Apocalisse 20) MA TREMENDO DELL’ANTICRISTO, GENERATO DA SATANA COSÌ COME IL CRISTO FU GENERATO DAL PADRE. CRISTO FIGLIO DEL PADRE, GENERATO DALL’AMORE CON LA PUREZZA. ANTICRISTO FIGLIO DI SATANA, GENERATO DALL’ODIO CON L’IMPURITÀ TRIPLICE.

 

COME ULIVE FRA LE MOLE DEL FRANTOIO, I FIGLI DEL CRISTO SARANNO SPREMUTI, STRITOLATI DALLA BESTIA VORACE.

MA NON INGHIOTTITI, POICHÉ IL SANGUE NON PERMETTERÀ CHE SIANO CORROTTI NELLO SPIRITO.  COME I PRIMI, GLI ULTIMI SARANNO FALCIATI COME MANIPOLI DI SPIGHE NELLA PERSECUZIONE ESTREMA E LA TERRA BERRÀ IL LORO SANGUE. MA BEATI IN ETERNO PER LA LORO PERSEVERANZA COLORO CHE MUOIONO FEDELI AL SIGNORE»[27]

Un Resto tornerà al Dio forte[28]

Dice Gesù:

Gesù Padre del resto, raduna, alimenta, guida

10Quando l’ora del castigo è passata, Io dico il mio ” Basta ” e raccolgo le folle percosse e disperse, do loro pace e pane, poiché sono Padre, non dimenticatevelo, e se non foste ebbri di sangue o intossicati dal desiderio di berlo vi darei sempre pace e pane. Tanto più presto e tanto più abbondante e sicuro do pane e pace quanto più fra le torme di folli sono numerosi i giusti di Dio, travolti nel comune castigo non per loro punizione, ma per vostra redenzione. Perché il Bene per fiorire ha sempre bisogno di lacrime di santi e di olocausti di redentori.

Beati i Cristi del piccolo resto.

11Oh! beati questi cristi che voi ignorate, ma che il mio Cuore raccoglie come gemme in uno scrigno! Oh! beati questi angeli che sanno, fra il coro delle bestemmie e delle oscenità nel quale perite, cantare il ” Gloria ” e il ” Sanctus ” al loro Dio! Purificatori di questa terra dai miasmi che le vostre colpe creano, vivono ardendo come turiboli e offrono a Dio il fuoco più sacro: quello dell’amore. Per questi Io compirò ancora il miracolo del perdono, il miracolo di radunare i resti del mio popolo e di far loro comprendere che soltanto in Dio è salute. Gli altri, coloro che non vogliono essere mio popolo ‑ e ricordate che Io non misuro con la vostra misura ‑ continueranno a seguire l’insegna del loro re.

I viventi dello spirito[29]

12Non deve morire il mondo senza che l’esercito di Cristo sia raccolto sotto il suo comando. Dispersi, percossi, abbattuti, fatti simili ad arena che il vento sparge sui lidi del mare, udrete il comando e verrete a Me, perché un momento verrà in cui Io sarò Re di questi poveri regni senza corona e di questi sudditi senza re. Già vedo gli spiriti di quel tempo volgersi alla chiamata e venire lottando contro tutti gli ostacoli seminati da secoli di errore, venire verso la Luce e verso la Verità. Dico “spiriti“, perché solo i viventi dello spirito potranno conoscere la Voce che li chiama.

I Precursori del Cristo nella sua seconda venuta[30].

13O voi che ora siete già viventi dello spirito, precursori del Cristo nella sua seconda venuta, antitesi dei precursori dell’Anticristo che operano in suo nome l’opera preparatoria della desolazione, preparatemi le vie col vostro olocausto. I precursori del figlio di Satana hanno veste di dignità umana; i precursori del Figlio di Dio hanno la stessa corona del loro Re, e loro trono e cattedra sono la croce e il dolore.

Bisogno di vittime di carità

14Ma come sempre, e come specialmente nell’ora in cui il Dolore dovette vincere il Peccato, è sempre il dolore quello che salva, è sempre il sacrificio quello che redime. Ed ora il mondo, per essere redento, ha bisogno non tanto di esser coperto di spighe quanto di anime eroiche, di vittime di carità.»

IL PICCOLO RESTO ALLA LUCE DELLE RIVELAZIONI A LUZ DE MARIA

Maria Santissima chiama a Sé il piccolo resto[31]

Maria chiama a Sé il suo piccolo resto

Maria Santissima, Vergine Sposa dello Spirito Santo, chiama a Sé i suoi figli, il suo piccolo resto, li chiama a seguirla in questa ultima missione in salvezza.

Eccola, discenderà dal Cielo e tutti La vedranno, e sarà grande gioia per tutti i figli di Dio, …e sarà disperazione per i figli di Satana.

Maria è il terrore dei demoni.

Maria è il terrore dei demoni, Satana non sopporta sentire pronunciare il suo nome e scappa da ogni situazione dove Lei è presente. Farà di tutto per metterla in ombra, ma Dio La farà risplendere di Luce infinita, e abbaglierà attraverso Lei, Luce infinita!

Avanti con Maria.

Avanti, figli miei, mettete i calzari ai piedi, cingetevi i fianchi e prendete il bastone in mano perché Io sto arrivando a prendervi con Me e con Me andare alla battaglia contro Satana. Dio É! La missione sarà in Dio vittoriosa. Io, umile Serva di Dio, lancerò la saetta mortale contro il nemico infernale, il mio calcagno lo schiaccerà.

La chiamata di Maria.

Ecco a voi la mia chiamata: state pronti o voi tutti che attendete questo incontro.

Dio è con noi! Nessuno può superare la sua grandezza! Nessuno è come Lui! Lui È!

Vi benedico e vi consacro al mio Cuore Immacolato.

IL RESTO SANTO[32]

Il resto che Dio si riserva.

Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?

“Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari e io sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita.

Cosa gli risponde però la voce divina?

Mi sono riservato settemila uomini, quelli che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal.”

COSÍ ANCHE AL TEMPO PRESENTE È RIMASTO UN RESTO CHE È STATO GRATUITAMENTE ELETTO.

E se ciò è avvenuto per grazia di Dio, allora significa che non è stato per le loro buone azioni. Perché, in tal caso, il dono gratuito della grazia non sarebbe più gratuito; una cosa non è più gratuita, se può essere guadagnata.

Questa è dunque la situazione: la maggior parte degli Ebrei non ha incontrato il favore di Dio, che cercava con tanto zelo. L’ha ottenuto, invece, una minoranza, quelli che Dio stesso ha scelto. Gli altri, invece, sono stati resi insensibili. A ciò si riferiscono le Scritture, quando dicono: «Dio li ha resi incapaci di capire. Ha chiuso loro gli occhi e le orecchie, affinché non comprendano di che cosa parliamo, quando annunciamo Cristo.

E così è stato fino al giorno d’oggi».

Anche il re Davide si riferiva alla stessa cosa, quando disse: «Sia la loro mensa una trappola e i loro banchetti un tranello!

Che i loro occhi si offuschino fino a non vederci e la loro schiena sia per sempre incurvata!» Rom. 11, 1-10

Gesù darà tutto al suo resto[33]

VENGO IN CERCA DEL MIO RESTO SANTO, DELLA MIA CHIESA RIMANENTE, NELLA QUALE DIFFONDERÒ TUTTO IL MIO AMORE PERCHÉ POSSANO CONTINUARE SENZA VENIRE MENO NEI MOMENTI CHE SARANNO CONTEMPORANEAMENTE DI GRANDE TRIBOLAZIONE E DI VITTORIA.

Gesù sarà con il suo “resto santo”[34]

IO VENGO PER IL MIO PICCOLO GREGGE, PER IL MIO RESTO SANTO CHE RISPETTA LA MIA VOLONTÀ. VENGO PER CIÒ CHE È MIO, PER QUELLI CHE CAMMINANO GUARDANDO VERSO L’ALTO, LÀ DOVE IO MI TROVO.

Non dimenticate che il Mio Amore è infinito, così come la Mia Misericordia. Tenete presente che Io sono il Giudice Giusto e che non concedo la Salvezza a quel figlio che non la merita per colpa della sua volontà, poiché la Mia Volontà è che tutti i Miei figli si salvino e vengano a Me.

Restate uniti. Anche se sarete additati e i vostri cuori tremeranno di fronte alle notizie che vi giungeranno, siate fiduciosi, perché Io, nel Mio Infinito Amore, non lascerò solo il Mio Popolo e, se continuerà a essermi fedele, esso sarà il Mio Resto Santo.

La Fede è l’Amore e sostegno del piccolo resto[35]

Amati figli, la Fede degli uomini è il grande miracolo dell’Amore di Mio Figlio per l’uomo, la Fede dei Miei figli è il loro sostegno in ogni istante. Mio Figlio viene a cercare il Suo Resto Santo, Mio Figlio si avvicina con potenza, gloria e maestà, scuotendo l’Universo e tutta la Sua Creazione. Quante cose ignora ancora l’uomo di scienza, e quanto poco conosce del potere e dell’onnipotenza del Padre!

Gesù cerca sollievo nel Suo “Resto Santo”[36].

La Profeta Luz de Maria racconta durante il Messaggio del 23.01.2013 quanto segue:

Fratelli, sorelle: Ho visto il Signore rattristarsi molto mentre parlava. Piangeva amaramente, così come pianse di fronte a una Gerusalemme infedele e ingrata, annunciando la sua distruzione futura. Oggi il Signore piangeva per “questa generazione peccatrice, sciocca e disubbidiente”. Tuttavia, in mezzo a tanto dolore, il Buon Signore sembrava cercare ardentemente un sollievo nel Suo “Resto Santo”.

Fratelli, per quanto deboli e indegni, siamo noi il Resto Santo; avviciniamoci quindi di più al Signore mettendo in pratica la Sua Parola, asciughiamo le Sue Lacrime con la nostra obbedienza e fedeltà, con le nostre preghiere e le buone azioni in favore dell’umanità. Preghiamo per un mondo che corre alla cieca e irresponsabilmente verso la propria rovina.

“Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti

e lapidi quelli che Dio ti manda!

Quante volte ho voluto riunire i tuoi figli

come una gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali,

e voi non avete voluto!

Matteo23,37

 

CHI FARÀ PARTE DEL RESTO SANTO?

Chi risponde alla chiamata[37]

NON DIMENTICATEVI CHE ESISTE ED ESISTERÀ UN PICCOLO RESTO SANTO E SIETE VOI CHE STO CHIAMANDO PERCHÈ FACCIATE PARTE DI QUESTO PICCOLO GRUPPO DI VERI FIGLI MIEI.

Chi decide per il bene conoscendo Gesù[38]

Figli, l’umanità si trova al culmine. In questo momento l’uomo è di fronte a due situazioni: chi si deciderà per il bene, chi conoscerà Mio Figlio e Lo riconoscerà come Dio, risollevandosi dalle cadute, riceverà la forza per rimanere nel Resto Santo. Chi negherà Mio Figlio e si consegnerà liberamente al demonio, sarà la causa della sua stessa condanna.

IN QUESTO MOMENTO CI SONO DUE STRADE: LA CRESCITA SPIRITUALE O L’ALLONTANAMENTO DALLA PRESENZA DIVINA

Chi legge e scolta le parole della rivelazione[39]

Ti custodisco, Popolo Mio, Resto Santo, custodisco voi che leggete e ascoltate le Mie Parole, non per caso, ma perché siete gli eletti, per rendervi consapevoli di questa benedizione, cui siete stati chiamati dal Padre.

Chi alla luce delle rivelazioni cambia il suo cuore[40]

Questa Generazione è quella che ha ricevuto le profezie e, nonostante questo, non ha addolcito il suo cuore. Così, solo al Resto Santo sarà concesso di elevarsi con cuore umile e mente aperta alla Parola di Dio. Sarete accompagnati dai vostri Guardiani Celesti che vi proteggeranno.

Chi sarà toccato da Gesù in un miracolo d’amore[41].

Non potete continuare a vivere come in passato, il Regno di Mio Figlio vi toccherà, verrà da voi e si realizzerà il Grande Miracolo dell’Amore: l’elezione del Resto Santo, di coloro che hanno perseverato e sofferto affinché Mio Figlio mostrasse la Sua Gloria ai miscredenti.

Chi decide cambiare subito[42]

Il Mio Popolo rispetta le Mie Parole e non le mette da una parte, perché queste sono per ciascuno di voi in particolare. Se non vi disponete da subito ad intraprendere un cambiamento radicale, non riuscirete a far parte del Resto Santo.

Chi non è pietra d’inciampo per suo fratello[43]

NON SIATE PIETRE D’INCIAMPO PER I VOSTRI FRATELLI, NON SIATE PORTATORI DI INVIDIA SPIRITUALE, NON FABBRICATEVI LA MISURA CON LA QUALE SARETE MISURATI, (Cfr. Mt 7,2), NON METTETE IN OMBRA CHI SERVE DIO CON SPIRITO GENEROSO (Cfr. Sal 50, 12) E TENETE PRESENTE CHE MIO FIGLIO AFFIDA LA SUA VOLONTÀ AGLI UMILI E AI PURI DI

Chi fa la volontà di Dio[44].

Figli, il Cielo arderà e la Terra arderà con il Cielo, e sembreranno una cosa sola; e solo quelli che si sono consacrati al Mio Cuore Immacolato, SOLO QUELLI CHE DEDICANO LA PROPRIA VITA ALLA DIVINA VOLONTÀ, SOLO QUESTI UOMINI SARANNO LE LUCI CHE CONTINUERANNO A BRILLARE PER VOLONTÀ TRINITARIA QUI SULLA TERRA, PER GUIDARE IL RESTO SANTO.

Amato Popolo Mio, dove stai andando? Verso la rupe? … sommerso da ciò che è mondano e peccaminoso?

Chi rinega sé stesso e segue la via del sacrificio[45].

Fratelli:

La Madonna si è presentata vestita tutta di bianco e Mi ha detto che Lei è l’interceditrice del Popolo di Suo Figlio e che così, vestita di bianco, consegnerà il Resto Santo.

Mi ha detto che il bianco simboleggia la purezza, ma allo stesso tempo la conversione, la fede, la forza, la speranza, la carità ed il Fiat alla Trinità Sacrosanta.

Mi ha anche detto che un cordoncino che ha legato alla cintura simboleggia i gusti dell’io umano, che ciascuno di noi deve abbandonare per liberarsi dalle cose mondane, poiché senza rinuncia e senza decidersi al cambiamento, l’uomo continuerà a vagare senza incontrare il vero Dio.

Ha in Mano il Santo Rosario e mi dice: “Mia amata, sai quante persone recitano il Santo Rosario e perciò pensano di essere a posto?
Io Le ho risposto: No, Madre, ma immagino che siano troppi dei Tuoi figli.

Mi ha risposto: “E quanti di questi Miei figli hanno deciso di abbandonare il loro ego umano per convertirsi mediante il sacrificio? Pochi, figli amata, così pochi…” I Suoi Occhi si riempiono di lacrime.

Mi dice: “Quanti stanno aspettando per cambiare e il momento li sorprenderà in questa attesa e saranno contati con i tiepidi! La tiepidezza dei Miei figli, la leggerezza nella quale rimangono comodamente, è quella che permette al demonio di avanzare. Quanto soffro per questi figli che, per orgoglio e per comodità, non si abbandonano a Mio Figlio.”

 

 


[1] I titoli originali furono: MARIA VAALTORTA, Il Poema dell’Uomo Dio e poi MARIA VALTORTA, l’Evangelo come mi è stato rivelato, CEV, Isola del Liri, FR.

[2] Il titolo originale: MARIA VAALTORTA, I Quaderni di Maria Valtorta, CEV, Isola del Liri, FR.

[3] Gesù dice che ogni secolo è una notte nei tempi, la luce per le anime, in quella notte, non è il sole, l’Orion o la luce degli astri, ma la sua Parola perciò la rivelazione di Gesù a Maria Valtorta è la luce che Gesù offre a l’umanità di questo tempo, rifiutarla significa condannarsi volontariamente alle tenebre, accettarla invece è segno di vita, perciò la luce di questa rivelazione è la vita del piccolo resto.

[4] (Mt 24,37-40; Lc 17,26-30).

[5] (M. Valtorta, I Quaderni dal 1945 al 1950, 18 febbraio 1947).

Quest’Opera è il Vangelo Eterno da annunziare agli abitanti della terra, visto dall’Apostolo Giovanni: “Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.

[6] (Maria Valtorta, I Quaderni del 1945-1950).

      [7] (Lc 10,16).

[8] Gv 16,13-14

[9] Gv 14,26

[10] Malachia 3,16-20. Vangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta

[11] Ger 31,1-7

[12] Dato a conoscere, senza autorizzazione ecclesiastica, in ordine di pubblicazione dal Centro Editoriale Valtortiano: “Il Poema dell’Uomo Dio”, “Il Vangelo come mi è stato rivelato”. Attualmente usato dall’Ordine dei salvatori con il titolo proposto da Gesù: “La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù” e finalmente rimarrà col titolo proposto dal Cielo nella visione dell’Apostolo Giovanni: “IL VANGELO ETERNO” (Ap 14,6-7). Nei riti liturgici lo proclamiamo: “Dal Vangelo secondo il Piccolo Giovanni”.

[13] (Mt 17,5; Mc 9,7; Lc 9,35).

[14] (M. Valtorta, I Quaderni dal 1945 al 1950, 18 febbraio 1947).

      [15] (Mt 3,11; Lc 3,16).

     [16] Gv 20,22-23

[17] Atti 2,1-4

[18] Atti 2,17-19

[19] Lc 2,34

[20] Ap 14,6-7. Pubblicato dal CEV col titolo “Il Vangelo come mi è stato rivelato

[21] Ap 10,1-11. Pubblicato dal CEV col titolo I Quaderni di Maria Valtorta

[22] (M. Valtorta, I Quaderni dal 1945 al 1950, 18 febbraio 1947).

[23] Valtorta – Quaderni – 23 luglio 1943

[24] Ap 12,3-4

[25] Mt 5,13-16

[26] Ap

       [27] Valtorta – Quaderni – 23 luglio 1943

 [28] M. Valtorta. Quaderni del 1943. Op. Cit.  Scritto il 17 novembre 1943

Futuro glorioso: La luce di Israele diventerà un fuoco, il suo santuario una fiamma; essa divorerà e consumerà rovi e pruni in un giorno, la magnificenza della sua selva e del suo giardino; il resto degli alberi nella selva si conterà facilmente, persino un ragazzo potrebbe farne il conto. Il piccolo Resto: In quel giorno il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno sul Signore, sul Santo di Israele, con lealtà. Tornerà il resto, il resto di Giacobbe, al Dio forte. Decreto di sterminio: Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà; è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia, poiché un decreto di rovina eseguirà il Signore, Dio degli eserciti, su tutta la regione. (Is 10,17-23).

[29] Il Signore alzerà lo scettro sull’Anticristo: Pertanto così dice il Signore, Dio degli eserciti: “Popolo mio, che abiti in Sion, non temere l’Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te come già l’Egitto. Perché ancora un poco, ben poco, e il mio sdegno avrà fine; la mia ira li annienterà”. Contro di essa il Signore degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì Madian sulla rupe dell’Oreb; alzerà la sua verga sul mare come fece con l’Egitto. In quel giorno sarà tolto il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo (Is 10,24-27).

[30] Opera di anime eroiche e di vittime di carità: Ecco il Signore, Dio degli eserciti, che strappa i rami con fracasso; le punte più alte sono troncate, le cime sono abbattute. È reciso con il ferro il folto della selva e il Libano cade con la sua magnificenza (Is 10,33-34).

[31] Carbonia 12.09.2020 – ore 17.47.   PUBBLICATO IL 13 Settembre 2020

[32] Luz de Maria, pubblicato, settembre 2020

[33] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 16.06.2020

      [34] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 19.06.2013

[35] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 16.10.2013

      [36] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 23.01.2013

[37] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 25.01.2017

[38] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 18.10.2016

[39] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 08.12.2012

[40] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 16.09.2012

[41] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 11.11.2012

[42] Gesù alla sua serva Luz di Maria, pubblicato 13.05.2018

[43] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 20.01.2018

[44] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 16.03.2014

[45] Maria alla sua serva Luz di Maria, pubblicato il 10.03.2018


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