JESÙSMARIA DE CABANACONDE
CENACOLO DI GESÙ E DI MARIA
Guida pastorale e Direttorio
Corrente spirituale.
“Come la folgore guizza da oriente e brilla, illuminando ogni cosa, fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo nel suo giorno”[1]
Da quando il Signore Gesù si è rivelato al Piccolo Giovanni, lasciando per noi il suo Vangelo e la sua Dottrina, siamo nel giorno del Signore, e ci raduniamo nei suoi cenacoli per essere illuminati dalla sua luce. Perciò,
I membri del Cenacolo di Gesù e Maria sono fratelli e sorelle chiamati da Dio Padre per conoscer Gesù Messia nei testi della ‘Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù’[2] e per ascoltare il Maestro e Signore Gesù nelle sue lezioni contenute nel Piccolo libro aperto e pubblicate col titolo: “La Parola che dà la vita eterna”[3], e per ubbidire lo Spirito Santo, unica Guida[4], dataci da Gesù.
S O M M A R I O
Natura del Cenacolo di Gesù e di Maria
1. Chiamati dal Signore ad ascoltare e a seguire Gesù e Maria nella Luce della Sapienza
Dimentica la casa di tuo padre.
Al re piacerà la tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: prostrati a lui.
Famiglia regale, sacerdotale, profetica.
Famiglia del piccolo resto del Signore.
Proprietà del Signore erede del suo Regno
2. La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù.
È Vangelo ispirato ma non canonico
È Gesù quale era nei suoi giorni mortali
3. La Parola che dà la vita eterna.
Il cibo dolce in bocca e amaro nelle viscere.
È Parola immutabile, ma sempre nuova
Scuola, palestra e laboratorio mistico.
Finalità del Cenacolo di Gesù e Maria
4. Guidare i fedeli all’esperienza della Pentecoste.
L’ascolto è la via dello Spirito Santo
Per l’ascolto della Parola rivelata alla Pentecoste
La Pentecoste, esperienza insostituibile
Dalla Pentecoste alla nuova evangelizzazione.
5. Formare i volontari del Regno di Dio.
Preparare gli spiriti all’avvento del regno
Consacrare i cuori all’amore e alla giustizia divina
Instaurare il Regno di Dio nel cuore dell’uomo
6. Formare le coscienze all’ascolto del Vangelo eterno
Il Vangelo eterno è potenza di Dio per il credente
L’ascolto del Vangelo eterno porta alla conversione.
L’ascolto del Vangelo eterno porta all’eroismo
L’Ascolto del Vangelo eterno rigenera l’anima
L’Ascolto del Vangelo eterno porta alla perfezione
L’ascolto del Vangelo eterno santifica.
7. Tentare la seconda salvezza dell’umanità
Cenacoli intorno al Vangelo e alla Croce .
Tentare la seconda salvezza del genere umano .
Importanza e necessità dei Cenacoli d’ascolto della rivelazione di gesù.
L’ascolto è rito che consacra.
L’ascolto è antidoto che preserva dall’infermità fisica.
L’ascolto è medicina spirituale.
L’ascolto è la via per arrivare alla felicità
L’ascolto è il modo efficace per assicurarsi la vita eterna.
L’ascolto è giustizia del Regno dei Cieli
Pericoli che minacciano il popolo che non ascolta la rivelazione di Gesù
9. Chi ascolta, vivrà; chi non ascolta, perirà.
Pericolo della Fame spirituale
Pericolo delle tenebre mentali
Pericolo di entrare in lite con Dio
Pericolo dell’abbandono e della distruzione
Tempo e modalità del ascolto Quando e come ascoltare
“Ogni mattina fa attento il mio orecchio”.
“Accogliete con docilità la Parola”.
Rischio di perdere l’identità di popolo di Dio
Chi ama il pericolo nel pericolo perisce.
Missione di salvare anime con la coroncina giornaliera
11. Missione di liberare anime penanti e Battezzare i bambini del Limbo
Liberazione delle anime penanti.
Battesimo dei bambini non Nati.
Liberazione delle anime penanti
Battesimo dei bambini del Limbo
12. Pratica giornaliera del cenacolo fatto una casa
Pratica con la coroncina di Gesù e Maria.
Invocazione allo Spirito Santo.
Misteri per ogni giorno della settimana.
Mercoledì: MISTERI DELLA LUCE:
Giovedì: MISTERI DELLA SALUTE:
13. Pratica settimanale, quindicinale o mensile del cenacolo.
Volontà del Signore (Consapevolezza)
Consacrazione alla Ss. Trinità
Consacrazione a Dio Spirito Santo:
Consacrazione all’Immacolato Cuore di Maria
Proclamazione della parola di Dio rivelata a Maria Valtorta.
Natura del
Cenacolo di Gesù
e di
Maria
1. Chiamati dal Signore ad ascoltare e a seguire Gesù e Maria nella Luce della Sapienza
Movimento spirituale
Chiamati all’ascolto.
1“Ascolta figlia, guarda, porgi l’orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo signore: prostrati a lui”[5]
Ascolta.
2L’ascolto è sempre all’inizio di ogni dialogo, di ogni accoglienza, di ogni obbedienza, di ogni cammino spirituale.
3“Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”[6]. L’ascolto precede i comandamenti, prima ancora dell’amare Dio e il prossimo. Infatti, l’ascolto precede la conoscenza, come la conoscenza precede l’amore; chi non ascolta, non conosce, come chi non conosce, non ama. Se non c’è l’ascolto, non ci può essere dialogo, né accoglienza, né obbedienza, né cammino spirituale. Un cuore che non ascolta la voce di Dio non può camminare nello Spirito santo di Dio.
4Nei Cenacoli, oltre le vie tradizionali, il cristiano ascolta la voce di Dio nella lettura sistematica, metodica e contemplativa della “Buona Novella”. Perciò il Cenacolo è per il cristiano un cammino, una scuola e una palestra di spiritualità. Un Cammino perché l’anima, ascoltando Gesù, viene condotta da Lui, che è la “Via”, al possesso dello Spirito Santo. È una scuola perché Gesù, unico Maestro, fa conoscere al cristiano il suo vero ruolo nel suo Corpo mistico che è la Chiesa. È una palestra perché Gesù allenando giorno per giorno il cristiano, “Oggi, se udite la sua voce, non indurite il vostro cuore”[7], lo rende un vincitore sul mondo, sul demonio e sulla carne.
Ascolta figlia.
5Universalmente parlando, soggetto dell’ascolto è l’umanità, ogni essere umano, amato da Dio, è chiamato ad ascoltare Dio: “Udite, cieli; ascolta, terra”[8]. Individualmente parlando, chiamata all’ascolto è l’anima, figlia di Dio Padre: “Ascolta, figlia”. “Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio”[9].
6In molti modi e diverse maniere Dio Padre parla all’anima, ma ultimamente, nei nostri giorni, giorni di Noè e tempo di Lot è venuto il Figlio di Dio a parlarci rivelandosi in un Libro per guidarci alla salvezza, come sta scritto: “La venuta del Figlio dell’uomo sarà come ai giorni di Noè, come al tempo di Lot, così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà”[10]. L’umanità contemporanea ha superato in malvagità e malizia i giorni di Noè il tempo di Lot e Gesù fedelmente ha compiuto la sua promessa venendo a noi rivelato in un libro che Lui stesso ha voluto fosse intitolato: “La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù”[11], perché in esso, ascoltino anche i sordi e vedano anche i ciechi, come sta scritto:
7“Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro; liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno”[12].
8“Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, i luoghi aspri in pianura. Tali cose io ho fatto e non cesserò di farle”[13].
9“La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù”, “La Parola che dà la vita eterna”[14] e le altre rivelazioni a M.V, costituiscono la spiritualità dei Cenacoli d’ascolto di Gesù e Maria. Libri rivelati da Dio per l’anima che voglia ascoltare Dio. “Chi è di Dio ascolta Dio”. L’ascoltare Dio Padre è necessario per la buona convivenza con i fratelli, come disse Gesù: “Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi”.
Ascolta figlia e guarda.
10Chi sa ascoltare impara a guardare, Chi sa guardare, impara a contemplare, perciò il Signore dice:” Ascolta figlia e guarda”, cioè contempla, come dice il salmista: “Io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua presenza”[15].
11Nei Cenacoli di Gesù e Maria, tutta la vita spirituale è ordinata alla contemplazione di Dio nelle opere del Figlio suo prediletto.
12La Buona Novella è il Santuario della presenza del Signore dove l’anima contempla la sua potenza e la sua gloria, come dice il Salmista: “Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria”[16].
13La Buona Novella è la Terra dei viventi, dove l’anima contempla la bontà del Signore, come dice il re salmista: “Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi”[17].
14La Buona Novella è il Libro dove il Signore fa conoscere all’anima i sui decreti, come sta scritto: “Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrar loro la grandezza delle sue opere. Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti. I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce”[18].
15Contemplare nella Buona Novella significa vedere, amare e seguire Gesù come fu visto, amato e seguito nel suo tempo mortale. E vedere Gesù significa vedere Dio, come disse Gesù: “Chi ha visto me, ha visto il Padre”[19].
16Chi guarda nel cielo stellato della Buona Novella con cuore amante, puro e sincero, trova la Sapienza di Dio, come sta scritto: “La sapienza è indefettibile, facilmente è contemplata da chi l’ama e trovata da chiunque la ricerca. Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei”[20].
Porgi l’orecchio.
17Porgere l’orecchio è il gesto dell’ascolto più attento per udire meglio la voce che si manifesta: “Il mio orecchio percepì il lieve sussurro d’una parola”[21]. “Ascoltate, saggi, le mie parole e voi, sapienti, porgetemi l’orecchio. Perché l’orecchio distingue le parole, come il palato assapora i cibi”[22].
18Nei Cenacoli d’ascolto il porgere l’orecchio ci fa entrare, attraverso “La Buona Novella”, in dialogo con Gesù, quindi con Dio e con tutti i personaggi del tempo mortale di Gesù. E chi porge l’orecchio mangia nella mensa imbandita che è “La Buona Novella” i cibi succulenti promessi dal Signore: “Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete”[23].
19Chi porge l’orecchio a “La Buona Novella” diventa discepolo del Signore: “Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro”[24].
20Chi non porge l’orecchio fa piangere il Signore, come sta scritto: “ascoltate e porgete l’orecchio, non montate in superbia, perché il Signore parla. Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l’oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in densa oscurità! Se voi non ascolterete, io piangerò in segreto dinanzi alla vostra superbia; il mio occhio si scioglierà in lacrime”[25]. “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice”[26].
Dimentica il tuo popolo.
21Abramo fu invitato a lasciare il suo popolo, per fare di lui un popolo nuovo[27]. L’anima è chiamata, addirittura, a dimenticare, il suo popolo immerso nel mondo il cui principe e padrone è Lucifero[28].
22Dimentica il tuo popolo che ha abbandonato l’amore a Dio, come dice lo Spirito: “Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti ravvedrai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto”[29].
23Dimentica il tuo popolo compromesso con dottrine che portano alla decadenza della spiritualità: “Hai presso di te seguaci della dottrina di Barlaam, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d’Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaiti. Ravvediti dunque”[30].
24Dimentica il tuo popolo implicato nella magia e nel satanismo: “Ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabele, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione a mangiare carni immolate ali idoli”[31].
25Dimentica il tuo popolo invalidato dalla falsa religiosità: “Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto. Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti, perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te”[32]
26Dimentica il tuo popolo danneggiato e addirittura annullato dalla tiepidezza: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, sto per vomitarti dalla mia bocca”[33]
27Dimentica il tuo popolo coinvolto col mondo, come consiglia lo Spirito di Dio: “Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se un’ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!”[34]. E altrove dice: “Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio”[35].
28Dimentica il tuo popolo immischiato nella corruzione babilonese, come dice il Signore: “Uscite, popolo mio, da Babilonia per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi flagelli. Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità”[36]. Perciò dice lo Spirito: “Fuori, fuori, uscite di là! Non toccate niente d’impuro. Uscite da essa, purificatevi, voi che portate gli arredi del Signore!”[37].
29L’anima è chiamata a dimenticare il suo popolo reso infelice dalla stoltezza dei suoi stessi figli, come dice lo Spirito: “Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo”[38].
30L’anima che si libera dalle trappole che rendono infelice il suo popolo, trova in questa “Buona Novella” la sorgente della sua vera felicità. Ecco il consiglio dello Spirito: “Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono”[39].
Dimentica la casa di tuo padre.
31Dimentica la casa di tuo padre che è l’omo carnale[40], perché “l’uomo carnale non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno”[41]. “Voi, invece siete ancora carnali: dal momento che c’è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?”[42]
32Dimentica la casa di tuo padre che è l’uomo animale, per divenire uomo spirituale, come dice la Scrittura: “Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste. Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l’incorruttibilità”[43].
33Dimentica la casa di tuo padre che è l’uomo pagano e l’uomo vecchio: “Non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente, accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro cuore. Diventati così insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni sorta di impurità con avidità insaziabile. Ma voi non così avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima, l’uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera”[44].
34Quindi, per seguire la via spirituale dei cenacoli d’ascolto della “Buona Novella” è condizione necessaria dimenticare la casa del vecchio padre ciò è necessario nascere di nuovo, come dice Gesù: “Se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio. Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito”[45].
Al re piacerà la tua bellezza.
35Chi segue il cammino spirituale dell’ascolto nei Cenacoli di Gesù e Maria, esperimenta una trasformazione, subisce quasi una divina metamorfosi e come per una spirituale transustanziazione, divinizza il suo spirito, santifica e perfeziona la sua anima, spiritualizza il suo corpo carnale, acquistando, quindi, la bellezza che può attirare lo sguardo di Dio e da uno stato di primitivo abbandono per la sua bruttezza passa a uno stato di compiacimento, si compie così in quell’anima la profezia, che dice: “Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra, Sposata, perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo. Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo architetto; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te”[46].
Egli è il tuo Signore: prostrati a lui.
36Gesù è il Signore e ascoltare la sua parola è prostrarsi a Lui. L’anima è invitata ad ascoltare il Signore Gesù, perché questa è la volontà dichiarata da Dio: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”[47]. Questa è la volontà espressa da Maria: “Fate quello che vi dirà”[48].
37Il Signore associa alla sua famiglia, solo coloro che ascoltano la sua parola e la mettono in pratica: “Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”[49].
38E chiama beati coloro che ascoltano e osservano la sua parola: “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”[50].
39Tutte le parole e le opere del Signore Gesù, sono contenute, secondo la sua promessa[51], nella “Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù” che nei Cenacoli attenti ascoltiamo e contempliamo, perché da Lui abbiamo la Legge, il Diritto, la Luce e la vittoria della salvezza, come sta scritto: “Ascoltatemi attenti, o popoli; nazioni, porgetemi l’orecchio. Poiché da me uscirà la Legge, il mio Diritto sarà Luce dei popoli. La mia vittoria è vicina, si manifesterà come luce la mia salvezza; le mie braccia governeranno i popoli. In me sperano le isole, avranno fiducia nel mio braccio”[52]. Ecco Egli è il nostro Signore e nei Cenacoli attraverso “La Buona Novella” noi lo vediamo, Lui ascoltiamo e guardiamo, a Lui porgiamo l’orecchio, per Lui dimentichiamo il nostro popolo e la casa di nostro padre, egli è il nostro Signore e ci prostriamo a Lui.
40I fedeli chiamati ad ascoltare Gesù nei Cenacoli d’ascolto di Gesù e Maria hanno come testo dottrinale e cammino di spiritualità “La Buona Novella”, perché in esso vedono il Signore e Lui ascoltano e guardano, a Lui porgono l’orecchio, conoscendo Lui dimenticano l’abitudine del mondo e combattono le proprie concupiscenze, Lui proclamano Signore e Dio vero e unico. Anche per loro fu detto: “Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!”[53].
Famiglia spirituale.
La famiglia di Gesù e Maria.
43 È la famiglia di Gesù e Maria di Nazaret, famiglia consacrata a Dio per la diffusione del Regno di Dio nel mondo; famiglia unita in comunione di amore per vincere l’odio e incatenare il Disgregatore del mondo; famiglia in formazione permanete, per trasmettere al mondo “La Buona Novella del Regno di Dio”; famiglia di lode e preghiera, per divenire cenacolo d’irradiazione dello Spirito Santo; famiglia investita dallo spirito di carità per servire il prossimo mediante le opere di misericordia; famiglia delle Beatitudine, per indicare al mondo le vie dell’autentica felicità.
Famiglia regale, sacerdotale, profetica.
44Famiglia santa, regale, sacerdotale e profetica sotto un solo Governo: Gesù e Maria; una sola Legge: il Decalogo; una scuola d’obbligo: “La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù” e “La Parola che dà la Vita eterna”. Famiglia che porta un solo distintivo: l’Amore; una sola bandiera: la Croce; usa una sola arma: la preghiera. Famiglia che cammina verso una sola meta: Dio, verso una sola patria: il Cielo.
45Famiglia con un compito preciso: lavorare per il trionfo universale di Gesù Cristo, per il trionfo del Cuore immacolato di Maria, per l’avvento dello Spirito Santo e perché Satana con tutte le sue schiere sia incatenato ed eliminato dal mondo.
Famiglia del piccolo resto del Signore.
46Come sta scritto: “In quel giorno il Signore stenderà di nuovo la mano per riscattare il resto del suo popolo”[54], e come dice il Signore: “Radunerò Io stesso il resto delle mie pecore. Il Signore ha salvato il resto di Israele”[55]. “Ne rimarrà solo un resto piccolo e impotente”[56]. “La moltitudine sarà ridotta a un piccolo resto”[57]. “La città di 100 resterà con 10”[58]. “Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto d’Israel”[59].
Proprietà del Signore erede del suo Regno
47Questo resto che si forma alla luce del Vangelo eterno e si alimenta della Parola che dà vita eterna sarà l’eredità del Signore, come sta scritto: “Un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore – mia proprietà nel giorno che io preparo. Avrò compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve. Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l’empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve. Per voi cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla“[60]. Infatti, questa proprietà del Signore erediterà il Regno di Dio, come disse Gesù: Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. (Gv 12,32).
Formazione e spiritualità.
I membri del Cenacolo di Gesù e Maria si formano alla luce dell’Opera di Gesù rivelata a Maria Valtorta, fondamentalmente alla luce della “Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù” e della “Parola che dà la vita eterna”
2. La Buona Novella ai piccoli
del gregge di Gesù[61].
È il Vangelo di Gesù
2“La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù”[62], è il testo d’obbligo dei Cenacoli; La Buona Novella è Opera rivelata integralmente da Gesù al Portavoce Maria Valtorta. Questo Vangelo è Gesù stesso che, lo detta, lo illustra e lo vive; in questo Vangelo Gesù personalmente si presenta, all’alba del terzo millennio, quale era ai suoi giorni mortali.
3 È il Vangelo antico e nuovo; antico perché è l’armonizzazione dei quattro Vangeli tradizionali, ed è nuovo perché viene completato dallo Spirito Santo in tutti i suoi aspetti, secondo la promessa di Gesù quando disse: “Il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà, nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò, che io vi ho detto”[63].
4 È il Vangelo del Regno che Gesù predicava[64]. Non sostituisce i quattro vangeli, ma semplicemente li completa armonizzandoli tutti e quattro in un solo Vangelo. E’ il Vangelo destinato ad essere annunziato in tutto il mondo, come disse Gesù: “Questo Vangelo del Regno sarà annunziato in tutto il mondo”[65].
Il Vangelo eterno
1È il Vangelo Eterno profetizzato dall’apostolo Giovanni, quando disse: “Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un Vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e a ogni nazione, razza, lingua e popolo”[66].
È Vangelo rivelato
5“La Buona Novella” è Opera rivelata e Dio è l’autore. Dio è autore di una rivelazione quando illumina la mente, muove la volontà e guida le facoltà di un suo strumento per dare agli uomini la sua rivelazione. Ora, tutta “La Buona Novella” dimostra questo intervento di Dio. Quindi, quest’Opera è rivelata ed ha Dio per autore. Infatti, la mente del “piccolo strumento”, Maria Valtorta, è illuminata da misteri e verità che lei stessa ignora; la sua memoria ricorda con fedeltà impressionante visioni, discorsi e dialoghi alquanto incomprensibili a mente umana; la sua volontà è mossa a compiere questa missione proprio quando il suo stato fisico è impedito da gravi malori; le sue facoltà, già scompensate dallo stato patologico quasi permanente, sono guidate e assistite a scrivere con infallibile verità tutte le cose dal Signore rivelate. Perciò questo Vangelo è rivelato e il suo autore è Dio.
È Vangelo ispirato ma non canonico
6Un libro ispirato è canonico quando è approvato o riconosciuto, come tale, dal magistero ecclesiastico. “La Buona Novella” non è un libro canonico, perché non si trova nell’elenco dei libri approvati dal Magistero ecclesiastico nella Bibbia e non poteva essere, perché è Opera contemporanea. Ma è sempre Opera ispirata perché ha Dio per unico autore, come dice Gesù:
7“Giusto è definire che lo scrittore ispirato ‘ha Dio per autore’. Dio che rivela o illumina misteri o verità, secondo che a Lui piace, a questi suoi strumenti eccitandoli e movendoli con soprannaturali virtù, assistendoli nello scrivere in modo che essi rettamente concepiscano con l’intelligenza e vogliano fedelmente scrivere con mezzi adatti e con infallibile verità esprimano tutte e sole quelle cose da Lui, Dio, comandante “[67]. Maria Valtorta è scrittrice ispirata.
È Gesù quale era nei suoi giorni mortali
8Come un discepolo riconosce la voce del suo maestro, così, in queste pagine, un cristiano riconosce la voce del suo Cristo; come un figlio capisce il linguaggio di suo padre, così, in questo Vangelo, il Sacerdote capisce il linguaggio del Verbo Figlio del Padre. Contrariamente bisognerebbe dire che a nulla è servito l’unzione dello Spirito Santo che illumina ogni vero.
9Questo Vangelo è Gesù, Gesù fatto Parola, Gesù che lo detta, lo illustra e lo vive; è Gesù che si presenta di nuovo a noi quale era ai suoi giorni mortali; è Gesù che compie una nuova opera di amore e salvezza, perché ha pietà di molti che muoiono, si perdono, assiderano, vanno fuori strada e non c’è chi porga loro la mano per condurli al Salvatore, come dice Gesù:
10“Vi è forse parola o atto scritto, nell’Opera che ho dettata e illustrata che possa convincervi di peccato, di un solo peccato, del vostro Maestro? Quell’Opera sono Io. Non solo sono Io che la detto e la illustro, ma sono Io che la vivo, Io che mi vi presento quale ero ai miei giorni mortali nell’ambiente che mi circondava, nel piccolo mondo santo della mia famiglia, in quello più vasto e diverso, a seconda degli esseri che lo componevano, dei miei discepoli in quello più vasto ‑ tutta la Palestina ‑ e mutevole, agitato e corso da diverse correnti, simile ad un mare muoventesi intorno a Me, sotto un “variabile cielo di marzo, talora tutto placido e sereno, subito dopo, coperto di nembi e corso da venti di tempesta che sollevavano il mare in marosi rombanti il loro livore contro Me, minacciosi e anche assalitori, sino alla violenza finale del Venerdì pasquale.
11Perché non mi volete riconoscere. Perché non capite il mio linguaggio? Perché volete essere simili a quelli che mi osteggiavano nel Tempio dicendo: “Noi non sappiamo chi Tu sia“. Siete anche voi come gli apostoli che nell’ultima Cena mostravano di non conoscermi ancora per ciò che Io ero: il Verbo Figliolo del Padre, che al Padre tornava dopo essere stato a lungo fra gli uomini per dare ad essi le parole che il Padre gli dava?
12Ma essi, i miei poveri Apostoli non avevano ancora ricevuto lo Spirito Santo, Colui che illumina ogni vero. Voi invece l’avete ricevuto. Neppure la sua Luce vi illumina il Cristo che è in queste pagine? L’eterno sapientissimo Verbo che compie una nuova opera di amore e salvezza perché ha pietà dei troppi che muoiono di inedia spirituale, che si perdono perché non mi conoscono, che assiderano perché non sono soccorsi coi fuochi dell’apostolico amore, che vanno fuori via perché sono dei ciechi e non c’è chi porga loro la mano per condurli a Me che essi cercano smarrendosi su altre strade che voi condannate ma dalle quali non li traete, poveri figli che voi condannate perché percorrono da ciechi quelle strade cercando la Luce, e che Io non condannerò perché vedo i moti del loro cuore, e li trarrò a Me perché sono il Salvatore degli Ebrei e dei Gentili, di tutti quelli che cercano la Verità.
13Non mi date dolore. Il dolore che mi procurano coloro che Io voglio considerare miei amici è il dolore che più mi è dolore…”[68]
3. La Parola che dà la vita eterna[69].
È la raccolta[70] in otto libri delle lezioni dottrinali dettate da Gesù al suo Portavoce Maria Valtorta. Per il suo contenuto dottrinale teologico, biblico e apocalittico lo si può indicare come il Piccolo libro aperto profetizzato nell’Apocalisse (10,8-119). E certamente è Parola di Dio per noi, è la voce del Maestro e Signore nostro.
È il Piccolo libro aperto.
1La voce del Signore si rivolse a Giovanni dicendo: “Va’, prendi il libro aperto dalla mano dell’angelo che sta ritto sul mare e sulla terra”. Presi quel, piccolo libro dalla mano dell’angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l’ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l’amarezza. Allora mi fu detto: “Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e re”[71]. Quel libro aperto sono “I Quaderni”[72], a noi giunti col titolo “Parola che dà la Vita eterna”, così voluto dal Signore[73]; è “libro aperto” perché in questo libro vengono aperti tutti i misteri finora sigillati, perciò tutti lo possono leggere e comprendere; questo Libro è miele dolcissimo allo spirito, ma riempie di amarezza la vita del cristiano e dell’evangelizzatore. E siccome questa rivelazione apre l’era della nuova evangelizzazione offre a chi lo legge con amore, cioè all’apostolo del futuro, contenuti che deve trasmettere a popoli, nazioni e re che sono, in questo tempo, perfetti nella nequizia e nell’empietà, ecco che allora il nuovo evangelizzatore ne sente nelle viscere tutta l’amarezza. Perciò, deve, prima, nutrirsi di Dio attraverso questo Libro, come insegna Gesù:
Il cibo dolce in bocca e amaro nelle viscere.
2“Nutriti, o figlia diletta, di questa santa Parola che essi ti portano e che Io ti dono. Poiché sei destinata a ripetere insegnamenti del Verbo che prende la tua pochezza per sbalordire i grandi e consolare gli umili, accetta il cibo che Io ti offro e non lo ricusare. Se la sua materia ti pare ostica e immangiabile come pesante rotolo di pergamena, sappi che Io ne spezzo i sigilli e te ne sbriciolo le parti poiché t’amo, e ti voglio nutrire di cibo santo. Apri il tuo cuore e saziane l’insaziabile fame, perché il cuore che ha conosciuto Dio ha di Lui insaziata fame. Il mio Vangelo antico e nuovo sarà miele dolcissimo allo spirito tuo… “[74]
È Parola di Dio
3Nel culto liturgico della santa Messa, dopo le letture bibliche diciamo: “Parola di Dio”. Eppure abbiamo letto autori umani come sono gli scrittori sacri. Perché non diciamo parola di Geremia, di Daniele o di Paolo? Perché questi autori ispirati sono talmente uniti a Dio da formare una cosa sola con Lui, come dice Dio: “Chi si unisce al Signore forma un solo spirito con lui”[75]. Quindi, non è più Paolo che vive, ma Cristo vive in lui; perciò non è più Paolo che parla, ma Cristo che parla in lui, perciò quando parla un autore ispirato è giusto chiamare la sua parola: parola di Dio, come dice Gesù:
4“Nei suoi amatori Dio tanto è presente che la personalità, e soprattutto il pensiero di essi si annulla in quello di Dio, e non è più Pietro, Paolo, Giovanni, che parla, ma Pietro, Paolo, Giovanni portavoci di Dio, dicono ciò che Dio parla in loro; voce di Dio, dicono le sue parole. E così, in tempi più lontani, Isaia, Geremia, Zaccaria… e in tempi più vicini tutte le voci del Signore, sparse nei secoli per dire agli uomini le parole di Dio. Quelle parole che sono altrettante luci, altrettante medicine, altrettante grazie.
5Vedi come è buono il Signore con quelli che sono tutti suoi? Di essi uomini fa tanto una cosa con Lui che non più essi ma Egli è loro e parla, agisce sino a potersi dire con vera parola “dice il Signore” di ciò che la loro mano scrive. E vedi ancora come per vera giustizia essi non possono gloriarsi delle parole che scrivono, perché non di loro ma del Signore esse sono”[76]
È Parola di Dio per noi
6Non accettare questa Parola sarebbe come non accettare il Sangue di Cristo sparso per noi. Come possiamo dire che il sangue di Cristo, che non lo abbiamo visto sparso, fu utile per noi, quando il frutto di quel Sangue, il Vangelo di Gesù, che ora vediamo diciamo è inutile per noi? Come possiamo dire che il seme seminato ha fruttato per noi, quando dell’albero di quel seme non vogliamo raccogliere i frutti, dicendo che sono nocivi per noi? Perciò rifiutare questo Vangelo, rivelato nei nostri giorni, è rifiutare i meriti del Sangue, del Signore che ora arriva a noi tramutato in aiuto, conforto, istruzione e luce, come dice Gesù:
7“Uomo che mi sei caro nonostante i tuoi errori, pecora spersa per la quale ho camminato e per la quale ho versato il mio Sangue per segnarti la via della Verità, questo dettato è per te. Una istruzione per te. Una luce per te. Non rifiutare il mio dono”[77]
È Parola immutabile, ma sempre nuova
8Sarebbe sacrilegio dire che la Parola di Dio detta per Paolo è più giusta che quella detta per Isaia. Non sono gli uomini né la qualità degli strumenti quelli che contano, ma Dio che parla per qualsiasi strumento. Non c’è un Dio per l’Antico testamento e un altro Dio per il Nuovo Testamento. C’è un solo Dio, un solo Spirito e una sola fede. Così anche sarebbe sacrilegio dire che la parola di Dio venuta a noi per Caterina di Siena o Teresa d’Avila è più giusta della parola di Dio venuta a noi per Maria Valtorta. La Parola di Dio è una e immutabile. Quindi, va accolta con il rispetto e l’ubbidienza che si merita la Parola di Dio, come dice Gesù:
9“Non commettere sacrilegio di pensare che è più giusta altra parola di questa. Questa è mia. È la mia voce che da secoli è sempre la stessa, che non muta, che non si contraddice, che non si rinnova col passare dei secoli perché è perfetta e il progresso non la incide. Voi potete aggiornarvi. Non Io che sono come il primo giorno nella mia dottrina così come sono da eternità in eterno nella mia natura. Sono la Parola di Dio, la Sapienza del Padre”[78]
È la voce del Maestro
10Gli inconvertibili farisei ascoltando il Maestro sentivano nella sua voce un ruggito tanto insopportabile che finirono per soffocarla. Invece gli amici di Gesù nella stessa voce sentivano carezze, conforti e consolazioni divini. Quindi, non dipendeva dalla voce, ma dallo stato morale dell’ascoltatore. Anche per questo Vangelo, per questa Parola vale la stessa legge, come dice Gesù:
11” Scrivi e quanto ti detto sarà messo in testa ad ogni lavoro da dare ai buoni, sia che sia stampato o dattilografato, secondo che già ho detto: “Questa è la Voce del Maestro. Rugge e carezza. Rugge quando si rivolge a coloro che non si vogliono convertire. Carezza quando parla a coloro che, pur essendo imperfetti, hanno la ‘buona volontà’ di trovare Iddio e la sua Parola e, trovatili, di santificarsi. A questi diviene carezza di Amico e benedizione di Gesù“”[79]
Scuola, palestra e laboratorio mistico.
12La Buona Novella e la Parola che dà la Vita eterna sono il Lieto Annunzio, la lieta novella che Dio dona all’umanità del terzo millennio per la nuova evangelizzazione del mondo intero. Ecco allora che il Cenacolo è la scuola dove il cristiano conosce, ama e segue la vita del suo Maestro Gesù e della corredentrice sua e nostra Madre Maria; il Cenacolo è la cattedra da dove Gesù educa all’ascolto della sua dottrina e alla contemplazione del divino; il Cenacolo è la palestra dove il discepolo fedele si esercita e si allena nella pratica giornaliera dei consigli evangelici; il Cenacolo è il laboratorio mistico dove il divino Artefice rielabora l’anima del figlio a immagine e somiglianza di Dio suo vero e unico Padre generatore del corpo spirituale e creatore del corpo animale.
13Il Cenacolo di Gesù e Maria è momento e luogo sacro dove in preghiera, in ascolto della Parola e Lode si attende la Forza che scende dall’Alto e cioè la Pentecoste dello Spirito Santo, senza la quale il cristiano, già battezzato e cresimato, rimane sempre dipendente della carne, schiavo del mondo, servo di mammona e finisce per farsi adoratore del vitello d’oro, amico del Serpente antico, figlio di Satana.
Finalità del
Cenacolo
di Gesù e
Maria
4. Guidare i fedeli all’esperienza della Pentecoste.
L’ascolto è la via dello Spirito Santo
1Lo Spirito Santo, Signore datore di Vita, è sempre con la sua creatura, ma i suoi doni, carismi e frutti li effonde in ogni uomo dopo o durante l’ascolto della Parola di Dio, infatti, cosi sta scritto: “Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo”[80] . All’effusione dello Spirito Santo precede sempre l’ascolto della Parola, “dopo questo”, cioè dopo l’ascolto si effonde lo Spirito di Dio; i profeti, infatti, dopo aver ascoltato la parola del Signore o di un angelo o di un altro profeta, ricevevano lo Spirito di profezia; cosi gli apostoli, dopo aver ascoltato per tre anni il Signore, ebbero l’effusione dello Spirito Santo[81]; anche il pagano Cornelio e la sua famiglia, mentre ascoltavano Pietro ricevettero lo Spirito, come dice la Scrittura: “Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo“[82]; così anche i fedeli ebrei, dopo aver ascoltato Pietro ed essersi battezzati, ricevettero lo Spirito Santo[83].
2Dunque, la promessa di Dio, che dice: “Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni effonderò il mio spirito“[84]. Questa promessa si compirà pienamente, durante o dopo l’ascolto sistematico e progressivo della Parola rivelata. Perché questa promessa, come dice l’Apostolo, è anche per noi: “Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro“[85].
3Ecco la nostra chiamata, il Dio dei nostri padri ci ha predestinati ad ascoltare la sua parola dalla sua stessa bocca, perché gli siamo testimoni delle cose che abbiamo ascoltato davanti a tutti gli uomini. Cosi nel Cenacolo d’Ascolto in ogni fedele cristiano si compirà la Promessa del Signore e le parole del suo Apostolo: “In Lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria“[86].
4“Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!”. Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita”[87].
Per l’ascolto della Parola rivelata alla Pentecoste
5Dice Gesù: ‘Io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, (primo Cenacolo di Gerusalemme) finché non siate rivestiti di potenza dall’alto”[88]. Secondo il Vangelo di Luca, il Cenacolo è un luogo stabilito dove un Gruppo di persone si riunisce per pregare in attesa della esperienza pentecostale, come testimoniano gli Atti: “Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano ed erano concordi nella preghiera“[89]. “Si trovavano tutti insieme nello stesso luogo”[90] .
6Dice ancora Gesù: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti (ascolto del Vangelo). Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, Lo Spirito di verità ” (Pentecoste)[91]. Secondo questa rivelazione il Cenacolo è ascolto e pratica del Vangelo che porta alla Pentecoste.
7Riassumendo: il Cenacolo d’ascolto è un’adunanza di fedeli in un luogo di preghiera, dove per l’ascolto della Buona Novella e la Parola che dà Vita eterna si giunge alla Pentecoste. Perciò solo a conclusione del cammino spirituale d’ascoltato di tutta la Buona Novella e della Parola che dà la Vita eterna, a imitazione degli Apostoli, si attenderà in preghiera il battesimo di fuoco, come sta scritto: “Voi sarete battezzati in Spirito Santo e fuoco”[92].
La Pentecoste, esperienza insostituibile
8Nessuna autorità o potere, nessuna scuola o facoltà, nessuna sapienza o filosofia può sostituire il dono della presenza e missione soprannaturale dello Spirito Santo nella vita apostolica o missionaria del fedele cristiano, senza usurpare i diritti inalienabili dello Spirito di verità nell’adempimento di tale compito; perché non alle autorità, siano essi pure ecclesiastiche; non alle scuole, siano essi pure teologiche; non alle scienze, siano essi pure religiose, sono stati affidati gli incarichi che competono solo Allo Spirito di Verità per volontà di Gesù Cristo, secondo ciò che ha lasciato detto:
9“Quando verrà lo Spirito di verità Egli convincerà il mondo, quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio”[93].
10“Egli vi guiderà alla verità tutta intera… e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà “[94] .
11“Egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza”[95].
12“Egli sarà in voi e parlerà in voi”[96].
13Quindi per far sì che lo Spirito Santo torni a manifestarsi in ogni credente, Il Cenacolo si propone come scopo portare i fedeli di Cristo, per mezzo dell’ascolto e pratica della buona Novella, in continuo crescendo, all’esperienza della Pentecoste.
Dalla Pentecoste alla nuova evangelizzazione.
14La causa del fallimento della evangelizzazione, della missione e del ministero pastorale della Chiesa sta nel fatto di aver confuso effusioni con Pentecoste e di aver dato all’ effusione lo stesso valore che alla Pentecoste e sostituirla ad essa fino a farla scomparire nella pratica e nel culto.
15Molte effusioni ricevettero gli apostoli e le fecero fruttare nel loro ministero, guarendo, esorcizzando ed operando miracoli ma nessun carisma, ministero o potere di miracolo ha dato agli apostoli la capacità di cambiare sé stessi né umanamente, né moralmente né spiritualmente, tanto che alla fine non solo rinnegarono e fuggirono dal loro Maestro, ma divennero increduli e duri di cuore, come testimonia il Vangelo: “Alla fine apparve agli undici e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato” (Mc 16,14).
16Mentre la effusione è una manifestazione dello Spirito per concedere doni, carismi, virtù, frutti o ministeri, come consta dalla Scrittura: Gesù, dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccai saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23), la Pentecoste è la discesa dello Spirito Santo in persona divina per possedere pienamente e completamente il suo istrumento e operare per mezzo di lui: “Avrete forza dallo Spirito che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At1,8). Dalla esperienza con la persona de lo Spirito Santo cioè dalla Pentecoste (At 2,1-49) gli apostoli furono trasformati umanamente e divennero forti, moralmente e divennero testimoni, spiritualmente e divennero impeccabili, santi.
17Il discepolo non è da più del suo Maestro, se il Maestro fu consacrato dallo spirito Santo con l’unzione per la prima evangelizzazione:
“Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore (Lc 4,18-19).
18Così il discepolo deve essere consacrato con l’unzione della Pentecoste per la nuova evangelizzazione.
5. Formare i volontari del Regno di Dio.
Preparare gli spiriti all’avvento del regno
1Il Regno di Dio è amore, gioia e pace nello spirito. Ora, queste virtù sono frutti dello Spirito Santo. Quindi, il Regno di Dio è la manifestazione dei frutti, dei doni, dei carismi dello Spirito Santo, come, infatti, disse Gesù: “Se con lo Spirito io esorcizzo i demoni, è dunque arrivato a voi il Regno di Dio”[97]. Nel Cenacolo d’ascolto della Buona Novella, ogni membro cresce nella conoscenza dello Spirito del Regno e in questo modo si forma all’avvento di questo Regno. A questi volontari va dedicata la benedizione di Gesù, quando dice:
2“La benedizione ai buoni. La benedizione sull’Opera nascente. Rientra nell’orbita di quella preparazione degli spiriti all’avvento del mio Regno, di quella coesione per fare resistenza al Disgregatore del mondo, il quale affretta le sue opere e le fa più aguzze per demolire in tempo sollecito e completamente. Puoi dunque dare all’Opera stessa quanto hai: sofferenze, preghiere, opere“[98].
Consacrare i cuori all’amore e alla giustizia divina
3La consacrazione è un atto di offerta; la consacrazione al Regno di Dio è un atto volontario di offerta all’Amore e alla Giustizia di Dio. All’Amore, perché il Regno di Dio è regno dello Spirito d’Amore. Alla Giustizia, perché il Regno di Dio si manifesta quando la Giustizia divina si placa, solo allora Dio si concede alle sue creature. Quindi, è necessario rivestirsi dei meriti del Figlio prediletto di Dio, Gesù Cristo e fare un atto di offerta all’Amore e alla Giustizia, ripetendo le parole suggerite da Gesù:
4“Padre, perdona agli uomini… e se per placare la tua giustizia sono necessarie ostie di espiazione, eccomi Padre, immolami per la pace fra l’uomo e Dio, fra l’uomo e l’uomo, per l’avvento del tuo Regno”.
5E a Me, tuo Amore, di: “Lo hai detto Tu che il più grande amore è dato da colui che dà la vita per i suoi amici[99]. Ecco. Io vengo, mi offro a Te perché il tuo Regno si stabilisca sulla terra e nei cuori”. E chiedimi di usarti come strumento, cieco strumento che non chiede “perché” di nulla”.
Instaurare il Regno di Dio nel cuore dell’uomo
6La prima sede del Regno di Dio è il cuore di ogni uomo, perché il Regno di Dio è Amore ed è il cuore quello che ama. Come in una madre si forma per primo nel seno il cuore della sua creatura, così in coloro che sono i portatori del Regno di Dio nel mondo si forma per primo nell’oro cuore il Cuore del Signore del Regno, il Cuore di Gesù. Il nostro cuore diventa perciò un Cielo nel quale si operano le meraviglie di Dio e dal quale trapelano fulgori ed escono parole che sono luci e parole del Dio che vi abita. Il cuore è come il tabernacolo che contiene come in una pisside aurea lo spirito nostro in cui per una spirituale transustanziazione si incarna e risiede Dio. Quando avviene questa spirituale transustanziazione, allora dal cuore si manifesta il Regno di Dio, come dice Gesù:
7“Dal cuore escono i buoni pensieri, le rette intenzioni, le ferme volontà d’esser santi, gli eroismi che vi dànno il Cielo, i pentimenti sinceri che cancellano anche il ricordo delle vostre colpe dalla mente di Dio e vi portano a Lui, e Lui a voi, per il suo bacio di Padre”[100]
8Perché nel cuore dell’uomo avvenga questa realtà, è necessario che l’uomo conosca veramente Gesù e si lasci usare da Lui, come disse Gesù al suo Portavoce:
9“Per questo ti uso. Per il mio Regno nel cuore degli uomini che non mi conoscono più quale sono. Se mi conoscessero per quello che sono, molti, molti, molti verrebbero a Me. Voglio che vengano. Ho pietà di queste turbe. In esse molti sono traviati perché non conoscono il Pastore».
Chiamare a raccolta il Gregge
10Il Signore ha decretato di adunare la sua gente, come sta’ scritto: “Con un fischio li chiamerò a raccolta quando li avrò riscattati e saranno numerosi come prima”[101]. I riscattati siamo noi. Il fischio è il soffio potente dello Spirito che arriva a noi tradotto in Messaggio di salvezza o lieto Annunzio o Buona novella e non è altro che la Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù. Con questo Vangelo, il Signore, ci chiama a raccolta, quando dice:
11“Sorgi, o Gerusalemme, e sta in piedi sull’altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio”[102]. Il Santo è Gesù e la sua parola è la Buona Novella. Perciò all’ascolto del Vangelo si riuniscono i figli di Gerusalemme, cioè i figli della Chiesa del Santo ed esultano per i ricordi che questa Buona Novella porta nelle sue pagine, cioè le opere dell’Uomo ‑ Dio.
12“Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate un’adunanza solenne. Radunate il popolo, indite un’assemblea, chiamate tutti, i vecchi, i fanciulli, i bambini, gli sposi, le spose, i sacerdoti i ministri del Signore “[103].
13“Certo ti radunerò tutto, ti raccoglierò, resto d’Israele. Li metterò insieme come pecore in un sicuro recinto, come una mandria in mezzo al pascolo dove muggisca lontano dagli uomini”[104]. Ecco il tempo di radunare il popolo di Dio in torno alla parola del santo al suono dell’appello del Vangelo, come dice Gesù:
14“Chiamate a raccolta il gregge. Il Pastore viene. Le pecore e gli agnelli si adunino al suono del mio appello d’amore. I capri si separeranno da loro. Siete pochi? Erano dodici e rimasero undici. La culla è ignota e meschina? In una greppia, nella più piccola fra le città di Giuda, è nato il Salvator[105]… Benedico le “buone volontà che si adunano. Che Io abbia i “miei seguaci” come Satana ha i suoi”.
6. Formare le coscienze all’ascolto
del Vangelo eterno[106]
Il Vangelo eterno è potenza di Dio per il credente[107]
1“Il Vangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”[108]. La verità è nel Vangelo. Non cerchiamo altre dottrine. Ascoltiamo e viviamo il Vangelo. Saremo felici. Viviamo del Vangelo e nel Vangelo. Il mondo ha vita dal Vangelo poiché conoscere il Cristo è avere in sé la Vita. Saremo giudicati di avere o non avere vissuto il Vangelo, come dice Gesù: “Le parole che io vi ho dette quelle vi giudicheranno nell’ultimo giorno”[109]. Perciò il Cenacolo d’Ascolto della Buona Novella ha la finalità di formare all’ascolto del Vangelo, come Gesù insegna:
2“Nel leggere il Vangelo distrattamente troppe verità vi sfuggono. Prendete i grandi insegnamenti. Male anche questi e adattandoli al vostro modo di vedere attuale.
3Intanto sappiate che non è il Vangelo che deve adattarsi a voi, ma voi al Vangelo. Esso è quello che è. Il suo insegnamento è quello nel primo suo secolo di vita e sarà tale nell’ultimo, anche se l’ultimo secolo avesse a venire fra miliardi di anni. Voi non saprete più vivere secondo il Vangelo ‑ lo sapete fare già molto poco ‑ ma non per questo il Vangelo diverrà diverso. Esso vi dirà sempre le stesse verità vitali.
L’ascolto del Vangelo eterno porta alla conversione[110].
4Il vostro voler adattare il Vangelo alla vostra maniera di vivere è una confessione della vostra miseria spirituale. Se aveste fede nelle verità eterne e in Me che le ho bandite, vi sforzereste di vivere in modo integrale il Vangelo, così come lo facevano i primi cristiani. E non dite: Ma la vita di ora è tale che non possiamo seguire alla perfezione questi insegnamenti. Li ammiriamo, ma siamo troppo diversi da essi per seguirli.
5I pagani dei primi secoli erano anche essi molto, troppo diversi dal Vangelo, eppure hanno saputo seguirlo. Lussuriosi, avidi, crapuloni, crudeli, scettici, viziosi, hanno saputo strappare da sé stessi tutte queste piovre, mettersi a nudo l’anima, farla sanguinare per strapparla dai tentacoli della vita pagana e venire a Me così feriti nel pensiero, negli affetti, nelle abitudini, dicendomi: “Signore, se Tu vuoi, puoi guarirmi”. Ed Io li ho rimarginato le loro eroiche ferite.
L’ascolto del Vangelo eterno porta all’eroismo[111]
6Poiché è eroismo saper strappare da sé ciò che è un male per amore di una legge accettata totalmente. E ‘eroismo mutilarsi di ciò che è inciampo a seguirmi. È l’eroismo che Io ho indicato”: In verità Io dico che per seguirmi occorre lasciare casa, ricchezze e affetti. Ma a chi sa tutto lasciare per venire a Me, per amor del mio Nome, sarà dato il centuplo nell’altra vita. In verità Io dico che chi si è rigenerato nel seguirmi possederà il Regno e verrà con Me a giudicare gli uomini l’ultimo giorno”
7Oh! miei veri fedeli! Con Me, con Me sarete, turba festante e fulgida nell’ora del trionfo mio, del trionfo vostro poiché tutto quanto è mio è vostro, è dei miei figli, è dei miei amati amanti, dei miei benedetti, della gioia mia.
L’Ascolto del Vangelo eterno rigenera l’anima[112]
8Ma occorre “rigenerarsi”, o uomini per esser miei. Rigenerarsi. Lo dice anche Giovanni, così come lo dice Matteo, riportando le mie parole: questo ultimo parlando del giovane ricco, e il prediletto parlando di Nicodemo. Occorre rinascere. Occorre rigenerarsi. Farsi un’anima nuova, o nuovi gentili del ventesimo secolo rifarsela spogliandosi dei compromessi e delle idee del mondo, per abbracciare la mia Idea e viverla. Viverla veramente. Integralmente.
9Così hanno fatto i gentili dei primi secoli, e sono divenuti i gloriosi santi del Cielo. E hanno portato civiltà alla Terra. Così dovete fare voi, se è vero che mi amate, se è vero che tendete all’altra Vita, se è vero che lavorate per la civiltà della Terra. La terra, ora! Più incivile di una tribù sepolta nelle foreste vergini! E perché? Perché ha respinto Me. Non è dirsi cristiani che vuol dire esserlo. Non è aver ricevuto un battesimo pro forma che lo costituisce. Cristiani vuol dire essere come il Cristo ha detto di essere. Come il Vangelo ve lo ripete.
10Ma voi il Vangelo lo leggete poco, lo leggete male, lo sfrondate di quanto vi dà noia nei grandi insegnamenti. Ed i più delicati, poi non li notate neppure.
11Ma dite un poco. Quando un artista si appresta a fare un’opera, si limita alle operazioni di sbozzatura se scultore, di schizzo se pittore, di innalzamento di muri se architetto? No. Dopo il grosso lavoro scende ai particolari. Sono questi molto più lunghi a compiersi che non lo sia il grosso lavoro. Ma sono quelli che creano il capolavoro.
12E così dovete fare voi col capolavoro della vostra vita
L’Ascolto del Vangelo eterno porta alla perfezione[113]
13Ma che credete? Che Io, che ero così alieno dai discorsi, abbia aggiunto parole per il gusto di dire delle parole? No. Io ho detto il puro necessario per portarvi alla perfezione. E se nel grande insegnamento evangelico vi è di che dare salvezza alla vostra anima, nei tocchi più minuti vi è di che darvi la perfezione.
14I primi sono i comandi. Disubbidire a quelli vuol dire morire alla Vita. I secondi sono i consigli. Ubbidire a questi vuol dire avere sempre più sollecita santità e, accostarsi sempre più alla Perfezione del Padre”
L’ascolto del Vangelo eterno santifica[114].
15 Dice Gesù: “Tornate al Vangelo, figli. Tornate. Se ci fossero state opere e parole più sante per portare gli spiriti al Bene, Io, Sapienza, le avrei usate. Non vi è cosa più atta a santificare del Vangelo.
16Venite alla “Fonte delle acque del Salvatore”. Sì: veramente acque sgorgate dal mio cuore, queste parole d’amore che sono il mio Vangelo: la parola della Buona Novella. La Buona Novella che torno a ripetere con pressante invito al mondo che perisce in ciò che non è buono.
17Grandi e umili che volete quest’Opera, a voi la mia benedizione. E tu, piccolo Giovanni, sii più martire che mai per questo”.
7. Tentare la seconda salvezza dell’umanità
Volontà del Signore
Cenacoli intorno al Vangelo e alla Croce[115] .
Dice Gesù:
1“Sono venti secoli che una ” Voce ” ha detto il già detto da Isaia: “Preparate le vie del Signore”. Ma le vie sono rese sempre più ingombre al Signore dalla vostra mala volontà asservita alla Bestia che vi fa accumulare monti d’orgoglio, creare crepacci di colpa, vie storte di menzogna, valli di accidia.
2Come può il Pastore santo raccogliere il suo gregge sbandato se prima non si sono radunate le pecore intorno alla verga della sua Parola? Eccomi. Io vengo a pascere una volta ancora i miei agnelli e a sorreggere le pecore che allattano, ossia i ministri del Cristo che vi dànno il latte della sua Parola.
3Lasciate da parte ciò che non è pascolo mio. Riunitevi intorno alla Croce. È l’insegna della vittoria su tutti i nemici dell’uomo. Tutti i nemici. Quelli esterni dati da guerre, pestilenze, fame. Quelli interni, doppiamente, incalcolabilmente distruttori, dati da spirito di mondo, razionalismo, triplice idolatria, mene di Satana.
4Aprite gli occhi, o uomini. Levate da essi la crosta che tanto errore vi ha accumulata, e vedete Me. Me quale sono, in tutta la mia potenza di Dio Uno e Trino, Creatore, Redentore, Animatore vostro.
5Umiliate la vostra creta superba che non è capace di nulla d’eterno e riconoscete questo vostro nulla che è grande solo se Dio l’alita essendo nel vostro spirito. Umiliate la vostra intelligenza, che è mia perché Io ve l’ho infusa, e pensate sempre a ciò che Io sono. e a ciò che voi siete”.
Tentare la seconda salvezza del genere umano [116].
Dice Gesù:
6“Uno dei maggiori dolori che Io abbia è quello di vedere come il razionalismo sia infiltrato nei cuori, anche nei cuori che si dicono miei. Sarebbe inutile mettere a parte di tanto dono i sacerdoti. Proprio fra questi si trovano quelli che, predicando Me e i miei passati miracoli, negano la Potenza mia, quasi Io non fossi più il Cristo capace di parlare ancora alle anime che languono per mancanza della mia Parola, quasi ammettendo la mia incapacità attuale al miracolo e la potenza della grazia in un cuore.
7Credere è segno di purezza oltre che di fede. Credere è intelligenza oltre che fede. Chi crede in purezza e in intelligenza distingue la mia Voce e la raccoglie.
8Gli altri sofisticano, discutono, criticano, negano. E perché? Perché vivono della pesantezza e non dello spirito. Sono ancorati alle cose che hanno trovato e non pensano che sono cose venute da uomini, i quali non sempre hanno visto giusto, e se anche hanno visto giusto e scritto giusto hanno scritto per il loro tempo e sono stati male capiti dai futuri. Non pensano che Io posso avere altro da dire, atto ai bisogni dei tempi e che sono Padrone di dirlo come e a chi mi piace, poiché Io sono il Dio e il Verbo eterno che mai non cessa d’essere Parola del Padre.
9Tento le ultime prove per infiammare le anime che non sono più anime vive ma automi dotati di moto, ma non d’intelligenza e carità. Il mio operare, dal principio di questo secolo, l’ultimo di questo secondo millennio, è un miracolo di Carità per tentare la seconda salvezza del genere umano, specie delle anime sacerdotali senza le quali la salvezza di molti è impossibile. Mi sostituisco Io ai pulpiti vuoti o suonanti parole senza vita vera. Ma pochi sono coloro che sono degni di capirmi. Pochi anche fra i miei ministri.
10Meno scienza e più carità. Meno libri e più Vangelo. E luce nelle anime perché Io sono Luce. Sgomberare tutto per far posto alla Luce”.
Urgente invito del Signore.
Accettate il suo dono[117]
Dice Gesù:
11“Veramente che non lo meritate questo dono e questo sforzo del vostro Salvatore per trarvi dal miasma in cui asfissiate. Ma, poiché ve lo dono, accettatelo e sorgete. Sono note nuove nel coro che cantano i miei Vangeli. Almeno servissero a ridestarvi l’attenzione che ormai è e resta inerte davanti ai noti episodi dei Vangeli che, oltre tutto, leggete così male e con l’animo assente.
12Non vorrete già pensare che in tre anni Io abbia fatto i pochi miracoli narrati? Non vorrete pensare che siano state le poche donne nominate quelle guarite, né i pochi prodigi nominati i soli compiuti. Ma se l’ombra di Pietro serviva a sanare”[118] che avrà fatto la mia ombra? Che il mio alito?
13Che il mio sguardo? Ricordatevi l’emorroissa: “Se riesco a sfiorare il lembo della sua veste io sono guarita”. E fu cosi“[119].
14Potenza di miracolo emanava da Me, continuamente. Ero venuto per portare a Dio e per aprire le dighe dell’Amore, chiuse dal giorno del peccato. Secoli di amore si espandevano come flutti sul piccolo mondo di Palestina. Tutto l’amore di Dio per l’uomo che, finalmente, poteva espandersi come anelava per redimere gli uomini prima con l’Amore che col Sangue.
15Meritereste il silenzio che ho avuto per Erode[120]. Ma è il mio tentativo di redimervi, voi che l’orgoglio rende i più difficili a persuadere“.
“Sorgete che se non perite”
16” Troppe anime non hanno più nido nella fede semplicemente
perché non sanno, perché non mi conoscono. Non è conoscenza di
Me il povero ricordo di un Dio Uomo morto su una Croce. E conoscenza di Me il conoscere tutte le forme della
evangelizzazione di Cristo, del sacrificio di Cristo, dell’amore di Cristo Uomo e Dio. Vuote, semivuote le chiese? Siano penetrate le case. Sorgete, o dormienti!
Sorgete, o timidi! Non è tempo di dormire. Devo essere Io che a voi dormienti mentre la barca è presa da
onde di naufragio grida: “Sorgete che se no perite”? Devo essere lo che dico: “Aumentate la vostra
fede”? Ciò non sia. Guardate, quanti periscono o sono sedotti perché non hanno che il pane avvelenato
delle eresie di ogni specie o sono sedotti perché rintronati dalle voci dei falsi apostoli servi alla
Bestia. Aiutate il Maestro che ha misericordia di questa turba e vi dà il pane perché non muoia nel
deserto. Date questo pane”.
Nei Cenacoli d’Ascolto del
Vangelo noi mangiamo questo pane.
Invito alla conversione
17 “Purificatevi col fuoco dell’amore e della penitenza i sensi dell’anima, e udrete, vedrete, gusterete, odorerete, sentirete Me nelle parole che dico agli umili, e che taccio a voi superbi perché solo chi ha cuore di pargolo entrerà nel mio Regno, e solo ai piccoli Io rivelo i segreti del Re, perché il più grande fra voi cattolici è non colui che riveste una veste d’autorità, ma colui che viene a Me con puro cuore, fidente come un bambino, amoroso come un pargolo verso la mamma che lo nutre. Beati i piccoli. Io li farò grandi in Cielo!”.
Importanza e necessità dei Cenacoli d’ascolto della rivelazione di Gesù.
8. Importanza e necessità.
L’ascolto è rito che consacra.
1L’ascolto della Parola di Dio è rito di consacrazione al Signore che parla, come dice Gesù: “Padre consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità[121].
2L’ascolto della Parola consacra nella Verità di Dio e per questa consacrazione diventiamo membri della sua famiglia, porzione di sua proprietà, cittadini del suo Regno, come sta scritto: “Se vorrete ascoltare la mia voce e custodire la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa“[122].
L’ascolto è antidoto che preserva dall’infermità fisica.
3Il Signore cura tutto ciò che gli appartiene. Perciò, se tu ascolterai la voce del Signore e presterai orecchio ai suoi ordini, non ti toccherà nessuna delle infermità che infligge il Signore all’umanità ribelle e corrotta, come dice il Signore:
4“Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t’infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitto agli egiziani, perché Io sono il signore, colui che ti guarisce!”[123]
L’ascolto è medicina spirituale.
5La paga del peccato è la morte dell’anima, il peccato è malattia mortale dello spirito; l’antidoto di questa malattia è la parola di Dio e l’ascolto è la sua applicazione più efficace, come disse Gesù ai suoi Apostoli:
6“Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato”[124]
7“Ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il signore ritratterà il male che ha annunziato contro di Voi[125].
8“Su, venite e discutiamo” dice il Signore, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora diventeranno come lana”[126].
L’ascolto è la via per arrivare alla felicità
9La salute del corpo e la liberazione dell’anima costituiscono un grado di felicità, ma la felicità completa sta nel possesso di Dio, che si raggiunge per mezzo dell’ascolto, come afferma il Signore:
10“Ascoltate la mia voce! Allora io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; e camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”[127].
11“Se temerete il Signore, se lo servirete e ascolterete la sua voce e non sarete ribelli alla parola del Signore, voi e il re che regna su di voi vivrete con il signore vostro Dio”[128]. “Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra”[129].
12Quindi, “Osserva e ascolta tutte queste cose che ti comando, perché sia sempre felice tu e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è bene e retto agli occhi del Signore tuo Dio”[130]. “Se ascoltano e si sottomettono, chiuderanno i loro giorni nel benessere e i loro anni nelle delizie “[131].
L’ascolto è il modo efficace per assicurarsi la vita eterna.
13“Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non a chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno.
14Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. Ed io so che il suo comandamento è vita eterna”[132]
15“In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in sé stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in sé stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna”[133]
L’ascolto è giustizia del Regno dei Cieli[134]
16“Ascoltatemi attenti, o popoli; nazioni porgetemi l’orecchio. Poiché da me uscirà la legge, il mio diritto sarà luce dei popoli”[135]. Il popolo che ascolterà con attenzione, la nazione che porgerà l’orecchio alle parole del Vangelo conoscerà la Legge e il Diritto contenuti nel Vangelo per questo avrà la luce nelle ore caliginose.
17“La mia vittoria è vicina, si manifesterà come luce la mia salvezza; le mie braccia governeranno i popoli. In me spereranno le isole, avranno fiducia nel mio braccio”[136]. La vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male, della grazia sul peccato, della vita sulla morte è vicina e la esperimenteranno quelli che seppero ascoltare il Vangelo della Salvezza, perché in quel tempo la Salvezza si manifesterà come luce, come bene, come grazia, come vita eterna
18“Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto. Poiché i cieli si dissolveranno come fumo, la terra si logorerà come una veste e i suoi abitanti moriranno come larve”[137]. Ecco la fine di chiunque non partecipi alla vittoria della luce, per non aver voluto ascoltare il Vangelo della Salvezza: si dissolverà nell’incendio degli astri, si disintegrerà nel logorio dei pianeti, si fonderà coi detriti infuocati nella dissoluzione del cosmo. Perciò è larva già condannata al nulla il vivente che si rifiuta all’ascolto del Vangelo.
19“Ma, la mia salvezza durerà sempre, la mia giustizia non sarà annientata”. Chi ascolta il Vangelo ha la vittoria assicurata.
20“Ascoltatemi, esperti della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l’insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro schemi; poiché le tarme li roderanno come una veste e la tignola li roderà come lana, ma la mia giustizia durerà per sempre, la mia salvezza di generazione in generazione “[138].
La parte migliore è l’ascolto
21“Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti. Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”[139]
22Maria, seduta ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola. Maria aveva scelto l’ascolto e Gesù lo chiama la miglior parte, perché l’ascolto del Vangelo è sorgente d’ogni bene e perciò alimenta e sostiene il servizio. Chi ascolta il Vangelo serve bene, chi non ascolta, oltre che servire male in questa vita, rischia di perdere la vita eterna
Pericoli che minacciano il popolo che non ascolta la rivelazione di Gesù
9. Chi ascolta, vivrà;
chi non ascolta, perirà.
Pericolo della desolazione
1“Ascoltate la mia voce! Allora io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; e camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; anzi procedettero secondo l’ostinazione del loro cuore malvagio e invece di voltarmi la faccia mi hanno voltato le spalle. Io inviai a voi tutti i miei servitori, i profeti, con premura e sempre; eppure essi non li ascoltarono, e non prestarono orecchio. Resero dura la loro nuca, divennero peggiori dei loro padri. Tu dirai loro tutte queste cose, ma essi non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro:
2“Questo è il popolo che non ascolta la voce del Signore suo Dio né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca. Allora farò cessare nelle città e nelle vie le grida di gioia e la voce dell’allegria, la voce dello sposo e della sposa, poiché il paese sarà ridotto un deserto”[140]. “Allora la morte sarà preferibile alla vita per tutti quelli che resteranno di questa razza malvagia in ogni, luogo, dove li avrò dispersi”[141]
Pericolo di morte violenta
3“Dio è grande e non si ritratta, egli è grande per fermezza di cuore. Non lascia vivere l’iniquo e rende giustizia ai miseri. Non toglie gli occhi dai giusti, li fa sedere sul trono con i re e li esalta per sempre.
4Se talvolta essi sono avvinti in catene, se sono stretti dai lacci dell’afflizione, fa loro conoscere le opere loro e i loro falli, perché superbi; apre loro gli orecchi per la correzione e ordina che si allontanino dall’iniquità.
5Se ascoltano e si sottomettono, chiuderanno i loro giorni nel benessere e i loro anni nelle delizie. Ma se non vorranno ascoltare, di morte violenta periranno, spireranno senza neppure saperlo”[142].
6“Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato”[143]
Pericolo di diventare stolti
7“Anche la cicogna nel cielo conosce i suoi tempi; la tortora, la rondinella e la gru osservano la data del loro ritorno; il mio popolo, invece, non conosce il comando del Signore. Essi hanno rigettato la parola del Signore, quale sapienza possono avere?
8Dal piccolo al grande, tutti commettono frode; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. Essi curano la ferita del mio popolo ma solo alla leggera, dicendo: Bene, bene! Ma bene non va’.
9Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano, affatto, non sanno neppure arrossire. Per questo cadranno con le altre vittime, nell’ora del castigo saranno prostrati
10Ecco, io sto per mandarvi serpenti velenosi contro i quali non esiste incantesimo, ed essi vi morderanno”[144].
Pericolo della maledizione
11“Se non ascolterete la voce del Signore e sarete ribelli alla sua parola, la mano del Signore peserà su di voi, come pesò sui vostri padri”[145].
12“Ora a voi questo monito, o sacerdoti, Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizione”[146].
13“Ascoltate la parola dei Signore, o re di Giuda e voi tutti Giudei e abitanti di Gerusalemme, che entrate per queste porte. Ma se non ascolterete il mio comando, io accenderò un fuoco alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà”[147].
14“Dice il Signore Dio di Israele: Maledetto l’uomo che non ascolta le parole di questa alleanza”[148].
Pericolo della Fame spirituale
15“Ecco, verranno giorni, ‑ dice il signore Dio ‑ in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua, ma d’ascoltare la parola del Signore.
16Allora andranno errando da un mare all’altro e vagheranno da settentrione a oriente,
17per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno. In quel giorno appassiranno le belle fanciulle e i giovani per la sete.
18Quelli che giurano per il peccato cadranno senza più rialzarsi!”[149].
Pericolo delle tenebre mentali
19“Ascoltate e porgete l’orecchio, non montate in superbia, perché il Signore parla. Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l’oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in densa oscurità!
20Se voi non ascolterete, Io piangerò in segreto dinanzi alla vostra superbia; il mio occhio si scioglierà in lacrime, perché sarà deportato il gregge del Signore”[150]
Pericolo dell’esilio
21“Il Signore vi disperderà fra i popoli e non resterete più di un piccolo numero fra le nazioni dove il Signore vi condurrà. Ma di là cercherai il signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l’anima. Con angoscia, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua voce, poiché il Signore Dio tuo è un Dio misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà l’alleanza che ha giurato ai tuoi padri”[151].
22“Se voi non darete ascolto alla mia voce, questa moltitudine che ora è così grande sarà ridotta a un piccolo resto in mezzo alle nazioni, fra le quali, io la disperderò; poiché io so che non mi ascolterà, perché è un popolo di dura cervice. Però nella terra del loro esilio ritorneranno in sé e riconosceranno che io sono il Signore loro Dio. Darò loro un cuore e orecchi che ascoltano; nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome”[152]
Pericolo di entrare in lite con Dio
23Tutti sono chiamati all’ascolto della parola del Signore anche i grandi della terra: “Ascoltate la parola del Signore, uomini arroganti, signori di questo popolo che sta in Gerusalemme”[153].
24“Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: “Su, fa lite con i monti e i colli ascoltino la tua voce! Ascoltate, o monti, il processo del Signore e porgete l’orecchio, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in lite con il suo popolo, intenta causa con Israele”[154].
25“Ascoltate la parola del Signore, o Israeliti, poiché il signore ha un processo con gli abitanti del paese. Non c’è, infatti, sincerità né amore del prossimo, né conoscenza di Dio nel paese”[155]
Pericolo dell’abbandono e della distruzione
26“Va’ e riferisci a questo popolo: “Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere. Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi, né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito”.
27Io dissi: “Fino a quando, Signore? “. Egli rispose:
28“Finché non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata”. Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l’abbandono nel paese. Ne rimarrà una decima parte, ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo[156]
Tempo e
modalità del ascolto
Quando e come
ascoltare
Gesù All’alba di ogni mattina ascoltava il Padre
10. Tempo e modo
“Ascoltate oggi la sua voce”.
1Il Salmista dice: “Ascoltate oggi la sua voce“[157]. Lasciare a domani l’ascolto della parola è un vanto iniquo[158]. Infatti, “non sapete cosa sarà domani[159]. E il Signore dice: “Non ti vantare del domani, perché non sai neppure che cosa genera l’oggi”[160]. “Chi oggi è re, domani può morire”[161]. Perciò ascolta oggi, cioè ogni giorno, la parola del Signore.
2Dice il Signore: “Il re leggerà una coppia di questa legge tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio, a osservare tutte le parole di questa legge”[162]. Quindi, il re ascoltava ogni giorno la parola del Signore. Le prime comunità cristiane “erano assidue nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio“[163]. Perciò ogni giorno, i fedeli del Cenacolo stanno col Signore e ascoltano la sua voce.
“Ogni mattina fa attento il mio orecchio”.
3“Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro”[164].
4Il fedele del Cenacolo d’ascolto della Buona Novella, ogni giorno con ilare volontà, ascolta le parole del Signore, medita le massime, contempla i fatti, come consiglia il Saggio:
5“Ascolta volentieri ogni parola divina e le massime sagge non ti sfuggano”[165]. E altrove, dice: “Bada ai tuoi passi, quando ti rechi alla casa di Dio. Avvicinarsi per ascoltare vale più del sacrificio offerto dagli stolti che non comprendono neppure di far male”[166].
6Anche il Profeta ci sprona dicendo: “Ascoltate la parola del Signore, voi che venerate la sua parola“[167].
“Accogliete con docilità la Parola”.
7E l’Apostolo esige da noi prontezza all’ascolto, e docilità all’accoglienza della parola:
8“Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. Perché l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità, la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime”[168]
9Infine, dice Gesù: “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio”[169]. Noi siamo da Dio per questo ascoltiamo con umiltà, gioia e amore la sua parola che è Vita eterna.
“Ascoltate e intendete!”.
10“Ecco, il seminatore usci a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un’altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
11Voi dunque intendete la parabola del seminatore: tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.
12Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l’uomo che ascolta la parola e subito l’accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.
13Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.
14Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto produce ora il cento, ora il sessanta ora il trenta”[170].
“Intendete e praticate!”.
15Così dice Gesù: “Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo saggio che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia ed era costruita bene.
16Chi invece ascolta e non mette in pratica è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia, sulla terra senza fondamenta. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, e d essa cadde, e la sua rovina fu grande”[171].
17“Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s’è osservato, se ne va, e subito dimentica com’era.
18Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla “[172]. Dio ama coloro che ubbidiscono con gioia.
Rischio di perdere l’identità di popolo di Dio
19“Il Signore mi parlò così: “Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua”.
21Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi.
22Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: «Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito all’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra». Io andai nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
23Dopo molto tempo, il Signore mi disse: «Alzati. va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi», andai verso l’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
24Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: «Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme.
25Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuor segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.
26Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d’Israele e tutta la casa di Giuda ‑ parola del Signore ‑ perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non ascoltarono”[173]
Chi ama il pericolo nel pericolo perisce.
27Il Signore elenca questi pericoli, no per ricattare né per minacciare, ma semplicemente per avvertire che la natura degli elementi funzionano in automatico, che ogni causa produce l’effetto proporzionato. “Se fai questo morirai”, detto da Dio ad Adamo, non fu né un ricatto né una minaccia, ma l’annunzio di un fatto che produce tale conseguenza. Adamo aveva intelligenza e volontà libera, le ha usate male e ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Allo stesso modo il popolo cristiano è intelligente e libero, se rifiuta la conoscenza e il possesso di questa rivelazione, automaticamente subirà le conseguenze.
28Si oppone a questa rivelazione? Entrerà in lite con Dio. Non vuole mangiare questo pane di vita? Subirà la fame spirituale. Rinuncia alla Sapienza di questa rivelazione? Diventerà stolto. Rifiuta la Luce di questa rivelazione? Perirà nelle tenebre mentali. Nega la natura soprannaturale di questa rivelazione? Perderà l’identità di popolo di Dio, conseguentemente sarà esposto all’abbandono, alla distruzione, alla desolazione, alla morte violenta, alla scomparsa nel nulla
Missione di
salvare anime con
la coroncina
giornaliera
10 Missione di salvare anime penanti e Battezzare bambini non nati
Liberazione delle anime penanti
Comprensione di questo mistero.
Disse Gesù: “Dove sta il tuo tesoro sta il tuo cuore”, cosi l’anima va o rimane sul tesoro che si fece stando nel suo corpo. L’anima che lavorò solo per la terra, rimane nella terra; quella che lavorò per il cielo, va al cielo; quella che lavorò per l’inferno, sta nell’inferno. Il ministero del sacerdozio comune del cristiano, va applicato nel mondo spirituale alle anime rimaste intrappolate nella terra, nello stato e natura che acquistarono vivendo nel loro corpo, di queste anime parla l’Apocalisse, quando afferma: Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo” (Ap 3,17). Così rimangono le anime, quando il loro corpo lavorando si arricchiscono solo per la terra, a queste anime, dice: “Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista” (Ap 3,18). Per rimprovero e castigo di Dio, le anime penano vagando per il mondo in cerca di queste realtà spirituale, come sta scritto: “Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti” (Ap 3,19). A queste anime, il nostro cenacolo offre, con la coroncina dei cinque misteri, i meriti di Gesù, per coprire la loro nudità; con la lettura della Parola rivelata, offre il collirio per ricuperare la vista, perché la Parola di Dio è luce per le anime ed è anche vita, come sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4.1); con il rito della liberazione e il Battesimo dei non nati, Gesù stesso offre, a queste anime, oro purificato dal fuoco della sua Carità che le rende ricchi e degni del banchetto del suo Regno, così dice il Signore: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).
Rito della liberazione delle anime.
Sempre alla fine di qualunque coroncina.
1È giunto il tempo ed è questo in cui i morti ascolteranno la voce del Figlio dell’Uomo, quelli che l’ascolteranno vivranno.
Morti la vostra vita è Gesù Cristo,
Dormienti il vostro sole è Gesù Cristo che sorge svegliandovi,
Vivi la via, la verità e la vita che cercate è Gesù Cristo.
Assoluzione.
2Affinchè possiate raggiungere la vita eterna per il Sangue e i meriti di Gesù Cristo, Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. Amen
Battesimo dei bambini non nati:
Credo
Sempre dopo il credo anche senza nessuna coroncina.
3Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Invocazione
4Bambini che siete stati uccisi e che sarete uccisi nel seno materno di notte e di giorno, bambini che siete nati morti e che nascerete morti dal seno materno di notte e di giorno, affinché, uscendo dal limbo, possiate raggiungere la vita eterna, per i meriti di Gesù Cristo, con il nome che la SS. Trinità vi concede di avere
Battesimo
5Io vi battezzo con la mistura del Sangue di Gesù e le lacrime di Maria nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Rito
6 Ripetendo la formula al punto che si dice: Nel nome del Padre…, si spruzza, con la mano la spirituale mistura del Sangue di Gesù e le lacrime di Maria, facendo il segno di la croce, ad ogni parte dei quattro punti cardinale, quindi ripetendo per quattro volte la stessa formula, una per ogni punto cardinale
Padre nostro, Ave Maria e Gloria
Padre nostro
7Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria
8Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre
9Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
11. Missione di liberare anime penanti e Battezzare i bambini del Limbo
Consapevolezza.
Liberazione delle anime penanti.
1Molte infermità sono causate per la presenza di spiriti impuri che entrando in noi fanno del nostro corpo la loro casa (Lc 11,24-26). E molti guai delle famiglie sono causati per la presenza di anime il peccato che rimangono attaccati al loro tesoro, come disse Gesù: “Dove è il tuo tesoro sta il tuo cuore”. Con il rito che applichiamo nel cenacolo, le anime si liberano e le persone guariscono, le famiglie si liberano
Battesimo dei bambini non Nati.
2Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”. (Mc 16,15-16). Altrove: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo” (Mt 28,19). Abbiamo la consapevolezza che tutti si nasce con il peccato originale e nessuno entra nel Regno di Dio con il peccato originale e solo il battesimo togli il peccato originale, quindi è evidente, la necessità di battezzare i bambini del Limbo, che nati col peccato originale, non ebbero il tempo di ascoltare l’annunzio della buona novella per credere e salvarsi.
Liberazione delle anime penanti[174]
3Sempre alla fine di qualunque mistero, perché al cenacolo accorrono molte anime oltre quelle che ci sono in casa, nel luogo di preghiera o nelle persone stesse a queste anime va diretto l’invito
Invito alle anime[175].
4È giunto il tempo ed è questo in cui i morti ascolteranno la voce del Figlio dell’Uomo, quelli che l’ascolteranno vivranno.
Morti la vostra vita è Gesù Cristo,
Dormienti il vostro sole è Gesù Cristo che sorge svegliando,
Anime penanti, anime vaganti, Vivi la via, la verità e la vita che cercate è Gesù Cristo.
Formula della liberazione.
5Affinché possiate raggiungere la vita eterna per il Sangue e i meriti di Gesù Cristo, Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. Amen
6Gli angeli del Signore vi conducano al Regno dei Cieli e pregate per noi.
Battesimo dei bambini del Limbo[176]
Credo
7Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Invito ai bambini del Limbo[177]
8Bambini che siete stati uccisi e che sarete uccisi nel seno materno di notte e di giorno, bambini che siete nati morti e nascerete morti dal seno materno di notte e di giorno, affinché, uscendo dal limbo, possiate raggiungere la vita eterna.
Formula del battesimo[178]
(da ripetere per quattro volte facendo il gesto di spargendo la mistura del Sangue di Gesù e le lacrime di Maria ai quattro punti cardinali)
9Con il nome che la SS. Trinità vi concede avere io vi battezzo con la mistura del Sangue di Gesù e le lacrime di Maria nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. (Quattro volte)
10Gli angeli del Signore vi conducano al Regno di Dio Padre. Ricordatevi di noi quando sarete nel Regno Dio Padre nostro.
Conclusione
Padre nostro
11Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen
Ave Maria
12“Ave, o Maria, piena di Grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Gloria al Padre
13Gloria al Padre e al Filio e allo Spirito Santo Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
Glorifichiamo Dio con la nostra vita, andiamo in pace,
Rendiamo grazi a Dio
12. Pratica
giornaliera del cenacolo
fatto in casa
Cenacolo giornaliero.
Volontà del Signore.
1 È volontà del Signore che il cristiano durante tutti i giorni della sua vita si alimenti della sua Parola
2“Il re leggerà una coppia di questa legge tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio, a osservare tutte le parole di questa legge”[179]. Il cristiano leggerà un brano della rivelazione di Gesù tutti i giorni della sua vita …
3 “Ogni mattina fa attento il mio orecchio, perché io ascolti come gli iniziati. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio”[180]. Il cristiano ogni mattina ascolta come discepolo un brano della rivelazione di Gesù, perché il Signore gli apra l’orecchio.
4Al mattino si alzò quando ancora era buio e si ritirò in un luogo deserto e là pregava (Mc 1,35). “Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica (Gv 13,15-17).
Utilità del cenacolo in casa.
5Il cenacolo privato va celebrato in casa, perché la casa è la Chiesa domestica, e di essa sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. (Lc 19,46). In essa si osserva il consiglio del Signore: “Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà (Mt 6,6) Non serve chiudere porta e finestre de la camera, se non si chiudono i sensi e le facoltà alle inutili distrazioni.
6La preghiera fata in casa serve per liberare la casa da spiriti malefici, come disse Gesù: “Pregate per non cadere in tentazione”. Serve per ottenere grazie e benedizioni sulla famiglia, come disse Gesù “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”. Serve per la santificazione della famiglia, come sta scritto: “Siate santi perché Io vostro Dio sono santo”
Pratica con la coroncina di Gesù e Maria.
Inizio.
7O Dio vieni a salvarmi
Signore vieni presto in mio aiuto
Gloria al Padre e al Filio e allo Spirito Santo
Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
Atto penitenziale.
8Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro
9Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna
Invocazione allo Spirito Santo.
10Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. – Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. – Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. – Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, ne pianto, conforto. – O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. – Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. – Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. – Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato. – Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.
Misteri per ogni giorno della settimana.
Metodo:
Ogni “Gesù e Maria vi amo, salvate anime”, salva un’anima, ripara mille bestemmie, converte un peccatore (Gesù a suor Consolata Betrone).
– Ai chicchi grossi si annuncia il mistero.
– Ai chicchi piccoli si ripete: “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
Al termine di ogni diecina si ripete l’invocazione:
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
Al termine della coroncina si aggiunge
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
Lunedì: MISTERI GAUDIOSI:
1° L’annunciazione dell’angelo a Maria Santissima. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° La visita di Maria a sant’Elisabetta “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° La nascita di Gesù nella stalla di Betlemme “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° La presentazione di Gesù bambino al Tempio “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Il ritrovamento di Gesù perso nel Tempio “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Martedì: MISTERI OPEROSI:
1° Per i meriti di Gesù Operaio a Nazareth. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Per i meriti di Gesù Penitente nel deserto e vincitore di Satana. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Per i meriti di Gesù Maestro d’Israele che formò Apostoli, Discepoli, Amici e Famiglie per il Regno. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Per i meriti di Gesù Evangelizzatore d’Israele che passava di villaggio in villaggio di città in città annunziando la Buona Novella del Regno di Dio. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Per i meriti di Gesù Messia, unico Salvatore e Redentore dell’umanità. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Mercoledì: MISTERI DELLA LUCE:
1° Per il battesimo di Gesù, nel Giordano. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Per la presenza di Gesù alle nozze di Canna. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Per l’annunzio del Regno e l’invito alla conversione. (10 volte). “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Per la trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Per la presenza di Gesù in corpo e sangue, anima e divinità nella sant’Eucaristia. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Giovedì: MISTERI DELLA SALUTE:
1° Gesù vero uomo e vero Dio datore di salute e vita eterna. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Gesù l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo versando il suo sangue per il perdono dei peccati, per dare salute e vita. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Gesù, vuol dire: “Dio salva”. In nessun altro nome c’è salvezza. Chiunque invocherà il suo nome sarà, sanato, liberato e salvato. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Gesù è Via, Verità, e vita di tutte le anime che vanno a Dio, nessun’anima arriva al Padre se non per mezzo di Gesù. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Gesù Re dei re, Signore dei signori, avvocato nostro e Giudice universale. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Venerdì: MISTERI DOLOROSI:
1° Per il Sangue di Gesù versato nell’orto del Getsemani. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Per il Sangue di Gesù versato nella flagellazione. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Per il Sangue di Gesù versato nell’incoronazione di spine. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Per il Sangue di Gesù versato nella salita al monte Calvario. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Per il Sangue di Gesù versato nella crocifissione, agonia e morte. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Sabato: MISTERI GLORIOSI:
1° Per la Resurrezione di Gesù dai morti. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Per l’Ascensione di Gesù in Cielo. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Per la discesa dello Spirito Santo. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Per l’Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Per l’incoronazione di Maria Regina del Cielo e della terra. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
Domenica: MISTERI CELESTI:
1° Contempliamo e adoriamo la Santissima trinità. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
2° Preghiamo per il trionfo del Cuore immacolato di Maria “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
3° Chiediamo l’aiuto di tutte le gerarchie angeliche “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte). “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
4° Onoriamo e ci raccomandiamo a tutti i giusti e santi del Cielo. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte. “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
5° Preghiamo per tutte le anime del Purgatorio e del Limbo. “Gesù e Maria vi amo, salvate anime” (10 volte).
– “Donaci Padre Santo lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio Gesù, donaci lo Spirito Santo”.
– “Signore, chiama per nome, nella tua famiglia, quelli che hai riscattato perché ti appartengano per sempre”.
– “Signore raduna il tuo Popolo umile e povero che nel tuo nome ponga la sua fiducia. Liberalo dal peccato, dalla confusione babilonica e dal potere di Satana. Guidalo al possesso del Regno che Tu hai promesso”.
-Liberazione delle anime penanti
-Battesimo dei bambini del Limbo
13. Cenacolo settimanale, quindicinale o mensile del cenacolo.
Presenza del Signore.
1I membri del Cenacolo si riuniscono periodicamente per la esperienza della presenza reale di Gesù, secondo la sua parola: “Dove due o tre si riuniscono nel mio nome, Io sono in mezzo a loro”. Gesù, ieri, oggi e sempre è lo stesso, cioè vero Uomo e vero Dio e siccome nella sua rivelazione a M.V è ritornato a noi tale e quale visse in Israele, vuole premiare la fede della sua nuova famiglia, ripetendo in mezzo a loro i miracoli e prodigi di una volta.
Volontà del Signore (Consapevolezza)
2«Chiamate a raccolta il gregge. Il Pastore viene. Le pecore e gli agnelli si adunino al suono del mio appello di amore. I capri si separeranno da loro. Siete pochi? Erano dodici e rimasero undici. La culla è ignota e meschina? In una greppia, nella più piccola fra le città di Giuda, è nato il Salvatore[181]. Benedico le “buone volontà” che si adunano. Che Io abbia i “miei seguaci” come Satana ha i suoi”[182].
Ritorno al Vangelo
3” Tornate al Vangelo, figli. Tornate. Se ci fossero state opere e parole più sante per portare gli spiriti al Bene, Io, Sapienza, le avrei usate. Non vi è cosa più atta a santificare del Vangelo.
4Venite alla “Fonte delle acque del Salvatore [183]“. Sì: veramente acque sgorgate dal mio cuore, queste parole d’amore che sono il mio Vangelo: la parola della Buona Novella. La Buona Novella che torno a ripetere con pressante invito al mondo che perisce in ciò che non è buono.
5Grandi e umili che volete quest’Opera, a voi la mia benedizione. E tu, piccolo Giovanni, sii più martire che mai per questo”[184]
Pratica del cenacolo settimanale o mensile
Inizio con la consacrazione alla Ss. Trinità.
6O Dio vieni a salvarmi – Signore vieni presto in mio aiuto – Gloria al Padre….
7Vieni Spirito Santo riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il Fuoco del tuo Amore.
Consacrazione a Dio Padre:
8“Padre, perdona agli uomini e se per placare la tua giustizia sono necessarie ostie di espiazione, eccomi, Padre, immolami per la pace fra l’uomo e Dio, fra l’uomo e l’uomo, per l’avvento del tuo Regno”
Consacrazione a Dio Figlio:
9“Signore Gesù, tu stesso hai detto che il più grande amore è dato da colui che dà la vita per i suoi amici. Ecco. Io vengo, mi offro a Te perché il tuo Regno si stabilisca sulla terra e nei cuori. Usami, Signore, come strumento a te gradito”.
Consacrazione a Dio Spirito Santo:
10 Spirito Santo Fuoco di Dio, mi offro alle tue fiamme: Brucia le mie scorie, purificami, santificami, fondimi e plasmami a immagine e somiglianza tua. Crea in me un cuore nuovo e uno spirito nuovo e consacrami nella Verità per il trionfo universale del Buona Novella del Regno di Dio.
11Spirito Santo fiume di fuoco che sgorghi dal trono del Padre e dell’Agnello, immergici nei gorghi del tuo amore, della tua potenza, della tua sapienza, smemoraci dagli istinti carnali, sradicaci dalle leggi del mondo, annulla in noi orgoglio, superbia e tutti i vizzi capitali, allontana per sempre da noi Satana, incatenalo e gettalo nel pozzo di zolfo insieme alle Bestie e agli Anticristi.
12Spirito Santo, Spirito di Verità infonde in noi sapienza e discernimento.
13Spirito Santo, Spirito d’Amore dona a noi l’amore infinito per amare Dio in modo perfetto il prossimo come noi stessi
14Invocazione: Santissima Trinità, vogliamo sempre fare la tua volontà aiutaci a compierla sino alla fine”.
Consacrazione all’Immacolato Cuore di Maria
15Cuore Immacolato di Maria, a te consacro il cuore, lo spirito e l’anima mia, insegnami ad amare e servire Gesù come lo hai amato a servito tu. Svelami i segreti del tuo Cuore Immacolato. Fai che un tuo raggio dolcissimo e puro penetri il mio cuore e lo trasformi e lo prepari alle divine visite del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
16Invocazione: “Padre, vogliamo il trionfo del Cuore immacolato della Beata Vergine Maia nostra Madre.
17Finita la consacrazione alla Santissima Trinità è il momento dell’ascolto e quindi si fa la lettura delle parole miracolose. El tema che segue è per far comprendere il valore e l’importanza della lettura del libro rivelato nei cenacoli
Proclamazione della parola di Dio rivelata a Maria Valtorta.
18L’annunzio della lettura va fatto, secondo l’iniziativa del presidente dell’assemblea, guidato dallo Spirito Santo. Per uniformità proponiamo per il Vangelo e i Quaderni un modello:
19Al Vangelo si può annunziare: Dal Vangelo di Gesù, secondo il piccolo Giovani[185].
20Ai Quaderni, si può dire: Da “La Parola che dà vita eterna”[186]. Dice Gesù [187].
Liberazione delle anime penanti
Battesimo dei bambini del Limbo
Ringraziamento.
21– Signore la messe è molta, gli operai sono pochi; manda Signore operai nella tua messe.
22– Manda, Signore, lo Spirito Santo, affinché ci consacri con l’unzione per la nuova evangelizzazione del mondo; ci unga con l’olio della salvezza per l’ora della tribolazione; c’investa col fuoco dell’amore per il Regno che viene.
23– Vieni Spirito Santo, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
24– Manda, Padre buono, lo Spirito di verità, affinché rimanga in noi per sempre, ci guidi alla verità tutta intera e all’adempimento di tutte le tue promesse.
25– Vieni, Signore Gesù, vieni Spirito Santo, vieni Padre Santo e per una spirituale transustanziazione divinizza il nostro spirito, santifica e perfeziona la nostra anima, spiritualizza il nostro corpo carnale e abita e opera in noi per sempre. Amen!
26– Angelo di Dio che sei mio custode, illumina, custodisci, regi e governami; che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen!
27– L’eterno riposo dona loro, Signore splenda ad essi la Luce perpetua, riposino in pace. Amen!
Invocazione dei santi protettori.
28Santi e sante dell’Antico Testamento: Pregate perché Dio sia conosciuto amato e pregato da tutti gli uomini.
29Santi e sante del tempo di Gesù: Pregate perché la Buona Novella sia annunziato a tutto il mondo perché venga presto il Regno dei Cieli.
30Santi e sante della Chiesa cattolica apostolica: Pregate perché i Cenacoli, Gruppi e famiglie di preghiera, siano guidati al possesso del Regno che Dio ha promesso.
Benedizione:
Animatore: Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Tutti: AMEN
A: Il signore ci mostri il suo volto e abbia di noi misericordia.
T: AMENA:
A: Il signore volga su di noi il suo sguardo e ci dia pace.
T: AMEN
A: Per intercessione della Beata Vergine Maria, degli angeli, degli Apostoli e di tutti i santi ci benedica Dio Onnipotente Padre, Figlio, Spirito Santo.
T: Amen!
A: “Signore, vogliamo fare la tua volontà
T: Aiutaci a compierla sino alla fine”.
A: Andiamo in pace.
T: Rendiamo grazie a Dio.
[1] (Mt 24,27: Lc 17,24).
[2] MARIA VALTORTA, Il Vangelo come mi è stato rivelato, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Lire (FR) 2012. Titolo voluto dal Signore: “La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù”. Quadernetti. N° 48, 21-2-1948
[3] MARIA VALTORTA, I Quaderni, CEV, Isola del Liri (FR). Titolo voluto dal Signore: “La Parola che dà la vita eterna” Quadernetti, N° 48, 21-2-1948
[4] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà … (Gv 16,13)
[5] (Sal.45,11-12).
[6] (Dt.6,4).
[7] (Sal 95,8).
[8] (Is 1,2).
[9] (1Gv 3,1-2).
[10] Mt 24,37-39; Lc 17,26-27
[11] MARIA VALTORTA, Quadernetti, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri (FR) 2012. N° 48.1 Pag. 74
[12] Isaia 29:18
[13] Isaia 42:16
[14] I Quaderni di Maria Valtorta pubblicati dal CEV Isola del Liri (FR)
[15] (Gv 1,32-34).
[16] Salmo 63,3
[17] Salmo 27,13
[18] Siracide 17,7.10-11
[19] (Gv 14,9).
[20] Sapienza, 6,12.16
[21] (Gb 4,12).
[22] (Gb 34,2-3).
[23] (Is 55,2-3).
[24] (Is 50,4-5).
[25] (Ger 13,15-17).
[26] (Ap 2,7).
[27] Genesi12,1-2
[28] (Lc4,6; Gv14,30).
[29] Apâlisse 2,4-5
[30] Ap. 2,14-15
[31] Ap 2,20
[32] Ap 3,1-3
[33] Ap
[34] (1Gv 2,15-17).
[35] (Gc4,4).
[36] (Ap18,4-5).
[37] (Is 52,11).
[38] Ap 3,17
[39] Ap 3,18-21
[40] (Col 2,11).
[41] (1Cor 2,14-15).
[42] 1 Cor 3,3
[43] (1Cor 15,44-50).
[44] Efesini 4,17-24
[45] (Gv 3,3ss).
[46] (Is 62,3-5).
[47] (Mt 17,5).
[48] Gv 2,5
[49] (Lc 8.21).
[50] (Lc 11,28).
[51] Gv 14,26
[52] (Is 51,4-5).
[53] (Mt13,16-17).
[54] Is 11,11
[55] Ger 23,3; 31,7
[56] Is 16,14
[57] Baruc 2,22
[58] Am 5,3
[59] Sofonìa 3,12
[60] Malachia 3,16-20
[61] Opera scritta in dieci volumi, pubblicata la prima volta col titolo: Il Poema dell’Uomo Dio, e ultimamente col nuovo titolo: Il Vangelo come mi è stato rivelato, pubblicata dal Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Lire, Frosinone, 1998. Da noi, attualmente chiamata, “La Buona Novella ai piccoli del gregge di Gesù” per volontà del Signore: MARIA VALTORTA, Quadernetti, CEV, Isola del Liri (FR), 2006. N°48,1. Il titolo definitivo sera: Il Vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo (Ap 14,6)
[62] MARIA VALTORTA, Quadernetti, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri (FR) 2012. N° 48.1 Pag. 74
[63] 20 Gv 14,26
[64] 21 Mt 9,35
[65] 22 Mt 24,14
[66] 23 Apocalisse (Ap) 14,6
[67] MARIA VALORTA, I Quaderni dal 1945 al 1950, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri, 1985. 28‑1‑47, pag. 403
[68] 1 Quaderni del 1945 al 1950. Op. Cit. 18‑2 1947. Pag. 420
[69] Una volta pubblicata col titolo “I Quaderni di Maria Valtorta: MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, del 1944, del 1945-1950, CEV Isola del Liri (FR). Da noi attualmente chiamata “La Parola che dà l vita eterna”, per volontà del Signore: MARIA VALTORTA, Quadernetti, CEV, Isola del Liri (FR), 2006. N°48,1. Questi scritti contengono la Teologia di Gesù, e sono il catechismo del Regno dei Cieli, la Sapienza viva di Gesù. È la Parola che dà la vita eterna, dettata in lezioni giornaliere dall’ unico e vero Maestro Gesù di Nazareth e proposte come testo di formazione per la nuova pentecoste insieme alla Buona Novella.
[70] Originalmente pubblicata in tre Quaderni, come visto sopra e da noi pubblicati in 8 Libri.
[71] 31 Apocalisse 10, 8‑11
[72] MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, 1944, 1945-50, pubblicate dal CEV, Isola del Liri (FR)
[73] MARIA VALTORTA, Quadernetti, Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri (FR) 2012. N° 48.1 Pag. 74
[74] I Quaderni del 43. Op. Cit. 27‑12‑1943. Pag. 702
[75] 1 Cor 6,17
[76] MARIA VALTORTA, I Quaderni dal 1945 al 1950, Op. Cit. 14‑9‑47, pag. 474
[77] I Quaderni del 1944. Op. Cit. 7 gennaio 1944. Pag.26
[78] Idem.
[79] I Quaderni del 1944. Op. Cit. 23‑10‑1944. Pag.701
[80] Gioele (Gl) 3,1
[81] Atti 2,1-13.
[82] Atti (At) 10,44 – 45
[83] At 2,37‑39
[84] Gl 3,1‑2
[85] At 2,39
[86] Efesini (Ef) 1,13‑14
[87] Ap 22,17
[88] Lc 24,49
[89] At 1,13‑14
[90] At 2,1
[91] 3 GV. 14,15‑17
[92] Atti 39,5; Mt 3,11
[93] Gv 16,13; 16,8
[94] Gv 16,13‑14
[95] Gv 15,26
[96] Gv 14,17; Mt 10,20
[97] Mt 12,28
[98] Quello che è in corsivo fa parte di questa citazione: I Quaderni del 1944. Op. Cit. 20‑10‑44. Pag.698
[99] Gv 15,30.
[100] 1 Quaderni del 44. Op. Cit. 16‑7‑1944. Pag. 514
[101] (Zaccaria 10,8).
[102] (Baruc 5,5).
[103] Cfr. Gioele 15,17
[104] Michea (Mi) 2,12
[105] Mt 2,5‑6
[106] Si tenga sempre presente che il Vangelo rivelato a Maria Valtorta è Il Vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo (Ap 14,6). Il Vangelo eterno è l’armonizzazione dei quattro vangeli divinamente elaborata da Gesù stesso perciò, chi legge il Vangelo eterno, legge i quattro vangeli, chi nega il Vangelo eterno in automatico nega i quattro vangeli, quindi da Maria Valtorta in poi se deve parlare di un solo Vangelo: IL VANGELO ETERNO.
[107] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944. Pag. 292
[108] Romani (Rm) 1,16
[109] Gv 12,48
[110] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944.
[111] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944.
[112] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944.
[113] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944.
[114] I Quaderni del 44. Op. Cit. 28‑3‑1944. Isaia 12,3
[115] 1 Quaderni dei 1943. Op. Cit. 23‑11‑43. Pag. 577
[116] I Quaderni del 1943. Op. Cit. 18‑7‑43. Pag. 219
[117] 1 Quaderni del 1944. Op. Cit. 20‑8‑44. Pag. 620
[118] Atti 5,15
[119] Mc 5,28
[120] Lc 23,8-12
[121] Gv 17,17‑18
[122] (Es. 19, 5‑6).
[123] Es 15,26
[124] Gv.15,13
[125] Geremia (Ger) 26,13
[126] Is 1,18
[127] Ger 7,23
[128] 1 Sam 12,14.
[129] Is 1,19
[130] Dt 12,28
[131] Giobbe (Gb) 36,11
[132] Gv 12,47-50
[133] Gv 5,24‑29
[134] Is 51,4‑7
[135] Is 51-4
[136] Is 51,5
[137] Is 51,6
[138] Is 51,7-8
[139] Lc 10,38‑42
[140] Geremia 7,24‑28.34.
[141] Ger. 8,3
[142] Gb 36,7‑12
[143] Is 1,20
[144] Ger 8,7‑12.17
[145] 1 Samuele 12,15
[146] Malachia (MI) 2,11‑2
[147] Geremia 17,20.27
[148] Geremia 11,2
[149] Amos 8,11‑14
[150] Ger 13,15‑17
[151] Dt 4,27‑31
[152] Baruc (Bar) 2,29‑32
[153] Is 28,14
[154] Michea (Mi) 6,1‑2
[155] Osea (Os) 4,1
[156] Isaia 6,9‑13
[157] Salmo (Sal) 95,8
[158] Cfr. Gc 4,16
[159] Gc 4,14
[160] Proverbi (Pr) 27,1
[161] Siracide (Sir) 10,10
[162] Dt 17,18‑19
[163] At 2,42‑46
[164] Is. 50,4‑5
[165] Sir 6,35
[166] Qoèlet (Qo) 4,17
[167] Is 66,5
[168] Gc 1,19‑21
[169] Gv 8,47
[170] Mt 13,3‑9. 18‑23
[171] Mt 7,24-27; Lc 6,46-49
[172] Gc 1,22‑25
[173] Ger 13,1-11
[174] In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Gv 5,4).
[175] In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno (Gv 5,5)
[176] Papa Benedetto XVI, per avere negato l’esistenza del Limbo, estete nel Limbo e quando fu battezzato in un cenacolo nostro, lasciò detto che nessuno può immaginare la pena dell’attesa in quello stato e in mostra di ringraziamento strinse la mano della veggente con tanto amore che lasciò il segno del dolore nella mano per molto tempo.
[177] Abbiamo la consapevolezza che tutti si nasce con il peccato originale e nessuno entra nel Regno di Dio con il peccato originale e che solo il battesimo togli il peccato originale, quindi i bambini nati morti per aborto naturale o procurato, per la eredità del peccato originale non sono in cielo ma in uno stato detto limbo in attesa del battesimo.
[178] Dice Gesù: “Il mio Sangue e il pianto di mia Madre sono la mistura che serve a tutto” (Maria Valtorta, Il Vangelo come mi è stato rivelato, CEV isola del Liri. Vol. Cap 44,12)
[179] Dt 17,18‑19
[180] Is. 50,4‑5
[181] Matteo 2 5-6
[182] Maria Valtorta – I Quaderni del 1944 – 20 ottobre – ed. CEV.
[183] Isaia 12 ,3
[184] Maria Valtorta – I Quaderni del 1944 – 20 ottobre – ed. CEV.
[185] “Chi ascolta la mia parola ha la vita eterna (Gv 5,24).
[186] Da noi attualmente chiamata “La Parola che dà vita eterna”, per volontà del Signore: MARIA VALTORTA, Quadernetti, CEV, Isola del Liri (FR), 2006. N°48,1.
[187] L’anima vive “di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4; Dt 8,3; Gv 5,24).
