IL LIETO ANNUNZIO
DELLO SPIRITO SANTO SECONDO GEREMIA
Libro 3
Il Messia, la Babilonia, l’Apostasia, la nuova Alleanza
A cura di Fray Jesus Maria de Cabanaconde
S.O.S. Servo Ordine Salvatori.
S O M M A R I O
1. Geremia forma e figura del Messia Gesù di Nazareth
Il Messia saggiatore nello Spirito.
1. Consacrato fin dal seno materno (Ger 1,4-10).
2. Il Messia fortezza dello Spirito. (Ger 1,17-19).
3. Il Messia saggiatore nello Spirito. (Ger 6,27-30).
4. Il Messia- bocca dello Spirito. (Ger 15,16-21).
5. La cintura inutilizzabile (Ger.13,1-11).
6. I boccali divino fracassati. (Ger 13,12-14).
7. La vita del profeta come segno. (Ger 16,1-13).
8. L’ergila nelle mani del vasaio. (Ger 18,1-12).
9. La brocca spezzata. (Ger 19,1-13).
10. L’alterco con il sacerdote-capo del tempio. (Ger.20,1-6).
11. Ultimo appello alla casa reale. (Ger 21,1-12). (Ger 22,1-5).
12. I due canestri di fichi. (Ger 24,1-10).
1. Babilonia, flagello del Signore.
2. La visione della coppa inebriante. (Ger 25,15-33).
Cause della caduta della Babilonia.
3. Ha peccato contro il Signore:
4. Ha fatto guerra al Signore:
5. È stata arrogante con il Signore:
6. Essa è una terra di idoli: (GER 50,35-38).
7. Essa è una terra piena di delitti: (GER 51,1-4)
8. Essa è corrotta e corruttrice e inguaribile: (GER 51,7-9)
9. Essa ha calpestata l’eredità del Signore: (GER 51,34-37).
10. Con essa si sono prostituiti le nazioni: (AP 18,2-3.9-10).
11. In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi: (AP 18,21-24).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 22-8-1943).
12. La ‘gran Babilonia’ è tutta la Terra:
13. La Terra è il pulviscolo più corrotto dell’universo:
14. La terra la gran meretrice.
15. La terra inzuppata del sangue dei martiri
16. La terra seduta sulle acque.
17. Uomini corrotti distruggeranno la Terra
18. Il Regno messianico dopo la caduta di Babilonia:
19. L’era satanica e seconda venuta di Gesù:
Il tradimento del popolo cristiano accelera la caduta di Babilonia M. Valtorta 29-12-1943).
20. Il cristianesimo ha rinnegato Cristo:
21. L’infedeltà attira il castigo sull’umanità.
I quattro calici colmi sull’umanità. M. Valtorta 1-10-1943).
3. Fuga da Babilonia, alcuni motivi.
1. Per non perire per la sua iniquità (GER 50,8-9).
2. Per non associarsi ai suoi peccati: (AP.18,4-5.8).
3. Per salvare la vita dall’ira del Signore: (Ger 51,44-50).
4. È giorno di riscatto: (Is 48,20-22).
5. È la salvezza del nostro Dio: (Is 52,9-12).
Insegnamento di Gesù Maesto M. Valtorta 19-19-1943).
6Fate che su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia M. Valtorta 19-19-1943).
7Tempo di separazione dei figli di Dio dai figli di Satana M. Valtorta settembre- ottobre1950).
1. Israele ritorna al Signore suo Dio. (GER 50,18-20
2. La nuova giustizia. (GER 31,27-30).
3. La nuova alleanza (GER 31,31-34)
Il Messia segno di contraddizione.
4. Il Messia segno di contraddizione. (Ger 15,10-12.15).
5. Il Messia sedotto dallo Spirito. (Ger.20,7-12).
6. Il Messia contestato. (Ger 27,2-3.8). (GER 28,1-3.6-17).
7. Il Messia deriso dai re (GER 36,1-8.16.21-32)
8. Il Messia perseguitato a morte (GER 37,21;38,11-10.13).
Maledetto l’uomo che confida nell’uomo
9. Contro i falsi pastori. (Ger 23,1-4).
10. Contro i falsi profeti. (Ger 23,9-15).
11. Saggezza profetica. (GER 17,5-11).
5. L’ora della nuova evangelizzazione.
1. Predestinato ad essere “Voce”: (Ger 1,5-10).
2. Occhio ai popoli che invaderanno Roma e le città cristiane (Ger. 1,11-16).
3. L’ora della nuova evangelizzazione: (Ger 1,17-19).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 9-10-1943).
4. L’umanità ha bisogno di evangelizzatori predestinati:
5. Lo Spirito sceglie fra i giusti e i generosi i predestinati:
6. L’ora dell’evangelizzazione:
7. Le potenze che tentano distruggere il cristianesimo:
8. L’arma che salva il cristianesimo:
6. Le due necessità del cristianesimo
1. L’amore impedisce di far il male: (Is 4,1-4).
2. Il dolore ripara il male fatto: (Is 6-10.14.18.22).
3. Morte spirituale e purificazione apocalittica. (Is 4,23-28.31.
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 23-9-1944).
7. La circoncisione dei cuori:
8. Saper amare e saper soffrire:
9. Morto nello spirito chiama il Salvatore al tuo sepolcro:
7. Il culto del cristiano corrotto è falsa garanzia
1. Corruzione morale del cristiano: (Ger 9,1-8).
2. Intervento della Giustizia divina: (Ger 9,10.18.20-21).
3. La vera saggezza cristiana: (Ger 9,11-13.22-23).
4. Via la falsa religiosità: (Ger 9,11-13.22-23).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 10-8-1943).
5. L’utilità di essere convinti di Dio:
6. I vizzi che contaminano il culto religioso:
10. Il segreto per meritare l’intervento divino:
8. Beneficio del ritiro spirituale
1. L’anima trova grazia nel ritiro spirituale: (Ger 30,2-4.8-9.12-14).
2. La conversione di un’anima: (Ger 16.18-22).
Insegnamento di Gesù Maesto e Signore.
3. Isolarsi per incontrarsi con Dio:
4Separati dalle voci del mondo per ascoltare Dio
1. La pazienza porta con sé amicizia con Dio: (Ger 42,10-16).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 11-10-1944).
3. Conseguenze dell’impazienza:
1. Geremia forma e figura del Messia Gesù di Nazareth
Il Messia saggiatore nello Spirito.
1. Consacrato fin dal seno materno (Ger 1,4-10).
4 Mi fu rivolta la parola del Signore:
5 “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”.
6 Risposi: “Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane”.
7 Ma il Signore mi disse: “Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò.
8 Non temerli, perché io sono con te per proteggerti”. Oracolo del Signore.
9 Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: “Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca.
10 Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e abbattere, per distruggere e demolire, per edificare e piantare”. (Ger.1,4-10).
2. Il Messia fortezza dello Spirito. (Ger 1,17-19).
17 “Tu, poi, cingiti i fianchi, alzati e di ‘loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò temere davanti a loro.
18 Ed ecco oggi io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
19 Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti”. Oracolo del Signore (Ger 1,17-19).
3. Il Messia saggiatore nello Spirito. (Ger 6,27-30).
27 Io ti ho posto come saggiatore fra il mio popolo,
perché tu conoscessi e saggiassi la loro condotta.
28 Essi sono tutti ribelli, spargono calunnie, tutti sono corrotti.
29 Il mantice soffia con forza, il piombo è consumato dal fuoco; invano si vuol raffinarlo a ogni costo, le scorie non si separano.
30Scoria di argento si chiamano, perché il Signore li ha rigettati” (Ger.6,27-30).
4. Il Messia- bocca dello Spirito. (Ger 15,16-21).
16 Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perché io portavo il tuo nome, Signore, Dio degli eserciti.
17Non mi sono seduto per divertirmi nelle brigate di buontemponi, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poiché mi avevi riempito di sdegno.
18 Perché il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuol guarire? Tu sei diventato per me un torrente infido, dalle acque incostanti.
19 Ha risposto allora il Signore: “Se tu ritornerai a me, io ti riprenderò e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile sarai come la mia bocca Essi torneranno a te, mentre tu non dovrai tornare a loro,
20 ed Io, per questo popolo, ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te ma non potranno prevalere, perché Io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore.
21 Ti libererò dalle mani dei malvagi e ti riscatterò dalle mani dei violenti”. (Ger 15,16-21).
Esempi, allegorie, parabole.
5. La cintura inutilizzabile (Ger.13,1-11).
1 Il Signore mi parlò così: “Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua”. 2 Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi.
3 Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: 4 “Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito verso l’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra”. 5 Io andai e la nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. 6 Ora, dopo molto tempo, il Signore mi disse: “Alzati, va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi”. 7 Io andai verso l’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
8 Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 9 “Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme. 10 Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non ì più buona a nulla. 11 Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così Io volli che aderisse a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda – parola del Signore – perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono” (Ger.13,1-11).
6. I boccali divino fracassati. (Ger 13,12-14).
12 Ora, tu riferirai a questo popolo: Così dice il Signore Dio di Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Se essi ti diranno: Forse non sappiamo che ogni boccale va riempito di vino? 13 Tu risponderai loro: Così parla il Signore: Ecco Io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme. 14 Poi fracasserò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme – dice il Signore -; non avrò pietà, non li risparmierò né userò misericordia nel distruggerli”. (Ger 13,12-14).
7. La vita del profeta come segno. (Ger 16,1-13).
1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2 “Non prendere moglie, non aver figli né figlie in questo luogo, 3 perché dice il Signore riguardo ai figli e alle figlie che nascono in questo luogo e riguardo alle madri che li partoriscono e ai padri che li generano in questo paese: 4 Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra”.
5 Poiché così dice il Signore: “Non entrare in una casa dove si fa un banchetto funebre, non piangere con loro né commiserarli, perché Io ho ritirato da questo popolo la mia pace – dice il Signore – la mia benevolenza e la mia compassione. 6 Moriranno in questo paese grandi e piccoli; non saranno sepolti né si farà lamento per essi; nessuno si farà incisioni né si taglierà i capelli. 7 Non si spezzerà il pane all’afflitto per consolarlo del morto e non gli si darà da bere il calice della consolazione per suo padre e per sua madre.
8 Non entrare nemmeno in una casa dove si banchetta per sederti a mangiare e a bere con loro, 9 poiché così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco, sotto i vostri occhi e nei vostri giorni farò cessare da questo luogo le voci di gioia e di allegria, la voce dello sposo e della sposa.
10 Quando annunzierai a questo popolo tutte queste cose, ti diranno: Perché il Signore ha decretato contro di noi questa sventura così grande? Quali iniquità e quali peccati abbiamo commesso contro il Signore nostro Dio? 11 Tu allora risponderai loro: Perché i vostri padri mi abbandonarono – parola del Signore – seguirono altri dèi, li servirono e li adorarono, mentre abbandonarono Me e non osservarono la mia legge. 12 Voi però avete agito peggio dei vostri padri; ognuno di voi, infatti, segue la caparbietà del suo cuore malvagio rifiutandosi di ascoltarmi. 13 Perciò vi scaccerò da questo paese verso un paese che né voi né i vostri padri avete conosciuto e là servirete divinità straniere giorno e notte, poiché io non vi userò più misericordia”. (Ger 16,1-13).
8. L’ergila nelle mani del vasaio. (Ger 18,1-12).
1 Questa parla fu rivolta a Geremia da parte del Signore: 2 “Prendi e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola”. 2 Io sono sceso nella bottega del vasaio ed ecco, egli stava lavorando al tornio. 4 Ora, se si guastava il vaso che egli stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva giusto.
5 Allora mi fu rivolta la parola del Signore: 6 “Forse non potrei agire con voi, casa di Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa di Israele. 7 Talvolta nei riguardi di un popolo o di un regno Io decido di sradicare, di abbattere e di distruggere; 8 ma se questo popolo, contro il quale avevo parlato, si converte dalla sua malvagità; Io mi pento del male che avevo pensato di fargli. 9 Altra volta nei riguardi di un popolo o di un regno Io decido di edificare e di piantare; 10ma se esso compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, Io mi pentirò del bene che avevo promesso di fargli.
11 Ora annunzia, dunque, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Dice il Signore: Ecco prepar9o contro di voi una calamità e medito contro di voi un progetto. Su, abbandonate la vostra condotta perversa, migliorate le vostre abitudini e le vostre azioni”. 12 Ma essi diranno: “È inutile, noi vogliamo seguire i nostri progetti; ognuno di noi agirà secondo la caparbietà del suo cuore malvagio”. (Ger 18,1-12).
9. La brocca spezzata. (Ger 19,1-13).
1 Così disse il Signore a Geremia: “Va’ a comprarti una brocca di terracotta; prendi alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti con te 2 ed esci nella valle di Ben-Hinnon, che è all’ingresso della Porta dei cocci. Là proclamerai le parole che Io ti dirò. 3 Riferirai: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e abitanti di Gerusalemme. Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco Io manderò su questo luogo una sventura tale che risuonerà negli orecchi di chiunque la udrà, 4 poiché mi hanno abbandonato e hanno destinato ad altro questo luogo per sacrificarvi ad altri dèi, che né essi né i loro padri né i re di Giuda conoscevano. Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente; 5 hanno edificato alture a Baal per bruciare nel fuoco i loro figli come olocausti a Baal. Questo Io non ho comandato, non ne ho mai parlato, non mi è mai venuto in mente.
6 Perciò, ecco, verranno giorni – dice il Signore – nei quali questo luogo non si chiamerà più Tofet e valle di Ben-Hinnon, ma piuttosto valle della Strage. 7 Io renderò vani i piani di Giuda e di Gerusalemme in questo luogo. Li farò cadere di spada davanti ai loro nemici e per mezzo di coloro che attentano alla loro vita e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli dell’aria e alle bestie selvatiche. 8 Ridurrò questa città a una desolazione e a oggetto di scherno; quanti le passeranno vicino resteranno stupiti e fischieranno davanti a tutte le sue ferite. 9 Farò loro mangiare la carne dei figli e la carne delle figlie; si divoreranno tra di loro durante l’assedio e l’angoscia in cui li stringeranno i nemici e quanti attentano alla loro vita.
10 Tu poi, spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con te 11 e riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Spezzerò questo popolo e questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si può più accomodare. Allora si seppellirà perfino in Tofet, perché non ci sarà più spazio per seppellire. 13 Le case di Gerusalemme e le case dei re di Giuda saranno impure come il luogo di Tofet; cioè tutte le case, sui tetti delle quali essi bruciavano incenso a tutta la milizia del cielo e facevano libagione ad altri dèi”. (Ger 19,1-13).
10. L’alterco con il sacerdote-capo del tempio. (Ger.20,1-6).
1 Pascur figlio di Immèr, sacerdote e sovrintendente-capo del tempio, udì Geremia predire tutte queste cose. 2Pascùr fece fustigare il profeta Geremia e quindi lo mise in ceppi nella prigione che si trovava presso la porta superiore di Beniamino, nel tempio del Signore. 3 Quando poi il giorno dopo Pascur fece liberare dai ceppi Geremia, questi gli disse: “Il Signore non ti chiama più Pascur, ma Terrore all’intorno”.
4 Perché così dice il Signore: “Ecco Io darò in preda al terrore te e tutti i tuoi cari; essi cadranno per la spada dei loro nemici e i tuoi occhi lo vedranno. Metterò Giuda nelle mani del re di Babilonia, il quale li deporterà a Babilonia e li colpirà di spada. 5 Consegnerò tutte le ricchezze di questa città e tutti i suoi prodotti, tutti gli oggetti preziosi e tutti i tesori dei re di Giuda in mano ai suoi nemici, i quali li saccheggeranno e li prenderanno e li trasporteranno a Babilonia. 6 Tu, Pascur, e tutti gli abitanti della tua casa andrete in schiavitù; andrai a Babilonia, là morirai e là sarai sepolto, tu e tutti i tuoi cari, ai quali hai predetto menzogne”. (Ger.20,1-6).
11. Ultimo appello alla casa reale. (Ger 21,1-12). (Ger 22,1-5).
1 Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore quando il re Sedecia gli mandò il sacerdote Pascur figlio di Melchia, e Sofonia figlio di Maasìa, per dirgli: 2 “Intercedi per noi presso il Signore perché Nabucodonosor re di Babilonia ci muove guerra; forse il Signore compirà a nostro vantaggio qualcuno dei suoi tanti prodigi, così che egli si allontani da noi”. 3 Geremia rispose loro: “Riferite a Sedecia: 4 Così dice il Signore, Dio di Israele: 5Io stesso combatterò contro di voi con mano tesa e con braccio potente, con ira, furore e grande sdegno. 6 Percuoterò gli abitanti di questa città, uomini e bestie; essi moriranno di una grave peste. 7 Dopo ciò – dice il Signore – Io consegnerò Sedecia, re di Giuda, i suoi ministri e il popolo, che saranno scampati in questa città dalla peste, dalla spada e dalla fame, in potere di Nabucodonosor, re di Babilonia. Egli li passerà a fil di spada; non avrà pietà di loro, non li perdonerà né risparmierà.
8 Riferirai a questo popolo: Dice il Signore: Ecco, Io vi metto davanti la via della vita e la via della morte. 9 Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste; chi uscirà e si consegnerà ai Caldei che vi cingono d’assedio, vivrà e gli sarà lasciata la vita come suo bottino. 10 Poiché Io ho voltato la faccia contro questa città a suo danno e non a suo bene. Oracolo del Signore. Essa sarà messa nelle mani del re di Babilonia, il quale la brucerà con il fuoco.
11 Alla casa del re di Giuda dirai” “Ascoltate la parola del Signore!
12Casa di Davide, così dice il Signore: Amministrate la giustizia ogni mattina liberate l’oppresso dalla mano dell’oppressore, se no la mia ira divamperà come fuoco, si accenderà e nessuno potrà spegnerla, a causa della malvagità delle vostre azioni” (Ger.21,1-12).
2 “Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte. 3 Dice il Signore: Praticate il diritto e la giustizia, liberate l’oppresso dalle mani dell’oppressore, non fate violenza e non opprimete il forestiero, l’orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo.4 Se osserverete lealmente quest’ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siederanno sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, essi, i loro ministri e il loro popolo. 5 Ma se non ascolterete queste parole, Io lo giuro per me stesso – parola del Signore – questa casa diventerà una rovina”. (Ger 22,1-5).
12. I due canestri di fichi. (Ger 24,1-10).
1 Il Signore mi mostrò due canestri di fichi posti davanti al tempio, dopo che Nabucodonosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme Iconica figlio di Ioachim re di Giuda, i capi di Giuda, gli artigiani e i fabbri e li aveva condotti a Babilonia. 2 Un canestro era pieno di fichi molto buoni, come i fichi primaticci, mentre l’altro canestro era pieno di fichi cattivi, così cattivi che non si potevano mangiare.
3 Il Signore mi disse: “Che cosa vedi, Geremia?”. Io risposi: “Fichi; i fichi buoni sono molto buoni, i cattivi sono molto cattivi, tanto cattivi che non si possono mangiare”.
4 Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 5 “Dice il Signore Dio di Israele: Come si ha riguardo di questi fichi buoni, così Io avrò riguardo, per il loro bene, dei deportati di Giuda che ho fatto andare da questo luogo nel paese dei Caldei. 6 Io poserò lo sguardo sopra di loro per il loro bene; li ricondurrò in questo paese, li ristabilirò fermamente e non li demolirò; li pianterò e non li sradicherò mai più. 7 Darò loro un cuore capace di conoscermi, perché Io sono il Signore; essi saranno il mio popolo e Io sarò il loro Dio, se torneranno a me con tutto il cuore.
8 Come invece si trattano i fichi cattivi, che non si possono mangiare tanto sono cattivi – così parla il Signore – così Io farò di Sedecia re di Giuda, dei suoi capi e del resto di Gerusalemme, ossia dei superstiti in questo paese, e di coloro che abitano nel paese d’Egitto. 9 Li renderò oggetto di spavento per tutti i regni della terra, l’obbrobrio, la favola, lo zimbello e la maledizione in tutti i luoghi dove li scaccerò. 10 Manderò contro di loro la spada, la fame e la peste finché non scompariranno dal paese che Io diedi a loro e ai loro padri”. (Ger.24,1-10).
2. La Gran Babilonia
Caduta di Babilonia.
1. Babilonia, flagello del Signore.
1 Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il popolo di Giuda nel primo anno di Nabucodonosor re di Babilonia. 2 Il profeta Geremia l’annunciò a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo: 3 “Sono ventitré anni che mi è stata rivolta la parola del Signore e io ho parlato a voi premurosamente e continuamente, ma voi non avete ascoltato. 4 Il Signore vi ha inviato con assidua premura tutti i suoi servi, i profeti, ma voi non avete ascoltato e non avete prestato orecchio per ascoltare 5 quando vi diceva: Ognuno abbandoni la sua condotta perversa e le sue opere malvagie; allora potrete abitare nel paese che il Signore ha dato a voi e ai vostri padri dai tempi antichi e per sempre. 6 Non seguite altri dèi per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e Io non vi farò del male. 7 Ma voi non mi avete ascoltato – dice il Signore – e mi avete provocato con l’opera delle vostre mani per vostra disgrazia. 8 Poiché non avete ascolto le mie parole, 9 ecco manderò a prendere tutte le tribù del settentrione, le manderò contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di orrore, a scherno e a obbrobrio perenne. 10 Farò cessare in mezzo a loro le grida di gioia e le voci di allegria, la voce dello sposo e quella della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada. 11 Tutta questa regione sarà abbandonata alla distruzione e alla desolazione e queste genti resteranno schiave del re di Babilonia per settanta anni. 12 Quando saranno compiuti i settanta anni, Io punirò il re di Babilonia e quel popolo – dice il Signore – per i loro delitti, punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò a una desolazione perenne. 13 Manderò dunque a effetto su questo paese tutte le parole che ho pronunziate a suo riguardo, quanto è scritto in questo libro, ciò che Geremia aveva predetto contro tutte le nazioni.
2. La visione della coppa inebriante. (Ger 25,15-33).
15 Così mi disse il Signore, Dio di Israele: “Prendi dalla mia mano questa coppa di vino della mia ira falla bere a tutte le nazioni alle quali ti invio, 16 perché ne bevano, ne restino inebriati ed escano di senno dinanzi alla spada che manderò in mezzo a loro”.
27 “Tu riferirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Bevete e inebriatevi, vomitate e cadete senza rialzarvi davanti alla spada che Io mando in mezzo a voi. 28 Se poi rifiuteranno di prendere dalla tua mano il calice da bere, tu dirai loro: Dice il Signore degli eserciti: Certamente berrete! 29 Se Io comincio a castigare proprio la città che porta il mio nome, pretendete voi di rimanere impuniti? No, impuniti non resterete, perché Io chiamerò la spada su tutti gli abitanti della terra. Oracolo del Signore degli eserciti. 30 Tu preannunzierai tutte queste cose e dirai loro:
Il Signore ruggisce dall’alto, dalla sua santa dimora fa udire il suo tuono; alza il suo ruggito contro la prateria, manda grida di giubilo come i pigiatori delle uve, contro tutti gli abitanti del paese.
31 Il rumore giunge fino all’estremità della terra, perché il Signore viene a giudizio con le nazioni; egli istruisce il giudizio riguardo a ogni uomo, abbandona gli empi alla spada, Parola del Signore.
32 Dice il Signore degli eserciti Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, un grande turbine si alza dall’estremità della terra.
33 In quel giorno i colpiti dal Signore si troveranno da un’estremità all’altra della terra; non saranno pianti né raccolti né sepolti, ma saranno come letame sul suolo. (Ger.25,15-33).
Cause della caduta della Babilonia.
3. Ha peccato contro il Signore:
2“Proclamatelo fra i popoli e fatelo sapere, non nascondetelo, dite: Babilonia è presa, Bel è coperto di confusione, è infranto Marduch; sono confusi i suoi idoli, sono sgomenti i suoi feticci.
13 A causa dell’ira del Signore non sarà più abitata, sarà tutta una desolazione. Chiunque passerà vicino a Babilonia rimarrà stupito e fischierà davanti a tutte le sue piaghe.
14 poiché essa ha peccato contro il Signore.
4. Ha fatto guerra al Signore:
22 Rumore di guerra nella regione, e grande disastro.
23Perché è stato rotto e fatto in pezzi il martello di tutta la terra? Perché è diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?
24Ti ho teso un laccio e ti ci sei impigliata, Babilonia, senza avvedertene. Sei stata sorpresa e afferrata, perché hai fatto guerra al Signore.
5. È stata arrogante con il Signore:
29Convocate contro Babilonia gli arcieri, quanti tendono l’arco. Accampatevi intorno ad essa in modo che nessuno scampi. Ripagatela secondo le sue opere, fate a lei quanto ha fatto agli altri perché è stata arrogante con il Signore, con il Santo di Israele.
30 Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno
31 Eccomi a te, o arrogante, poiché è giunto il tuo giorno, il tempo del tuo castigo.
32 Vacillerà l’arrogante e cadrà, nessuno la rialzerà. darò alle fiamme le sue città, esse divoreranno tutti i suoi dintorni”
6. Essa è una terra di idoli: (GER 50,35-38).
35 “Spada, sui Caldei e sugli abitanti di Babilonia, sui suoi capi e sui suoi sapienti!
36 Spada, sui suoi indovini ed essi impazziscano! Spada, sui suoi prodi, ed essi s’impauriscano!
37 Spada, sui suoi cavalli e sui suoi carri, su tutta la gentaglia che è in essa, diventino come donne! Spada, sui suoi tesori ed essi siano saccheggiati!
38 Spada, sulle sue acque ed esse si prosciughino! Poiché essa è una terra di idoli; vanno pazzi per questi spauracchi. (Ger 50,35-38).
7. Essa è una terra piena di delitti: (GER 51,1-4)
1 “Ecco susciterò contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore;
2 Io invierò in Babilonia spulatori che la spuleranno e devasteranno la sua regione, poiché le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione”.
3 Non deponga l’arciere l’arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito.
4 Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze, perché la loro terra è piena di delitti davanti al Santo di Israele. (Ger 51,1-4)
8. Essa è corrotta e corruttrice e inguaribile: (GER 51,7-9)
7 Babilonia era una coppa d’oro in mano del Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra del suo vino drogato hanno bevuto i popoli, perciò sono divenuti pazzi.
8 All’improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; alzate lamenti su di essa;
prendete balsamo per il suo dolore, forse potrà essere guarita.
9 “Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita.
Lasciatela e andiamo ciascuno nel proprio paese; poiché la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi. (51,7-9)
9. Essa ha calpestata l’eredità del Signore: (GER 51,34-37).
34 “Mi ha divorata, mi ha consumata Nabucodonosor, re di Babilonia, mi ha ridotta come un vaso vuoto, mi ha inghiottita come fa il coccodrillo, ha riempito il suo ventre, dai miei luoghi deliziosi, mi ha scacciata.
35Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!” dice la popolazione di Sion, “il mio sangue sugli abitanti della Caldea! “dice Gerusalemme.
36Perciò così parla il Signore: “Ecco io difendo la tua causa, compio la tua vendetta;
37Babilonia diventerà un cumulo di rovine, un rifugio di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, senza abitanti (Ger 51,34-37).
10. Con essa si sono prostituiti le nazioni: (AP 18,2-3.9-10).
2 “È caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demoni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d’ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. 3 Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato. 9 I re della terra che si sono prostituiti e hanno vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa de lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, 10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno: “Guai, guai immensa città, Babilonia, possente città; in un’ora sola è giunta la tua condanna!”. (AP 18,2-3.9-10).
11. In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi: (AP 18,21-24).
21 Un angelo possente prese allora una pietra grande come una mola, e la gettò nel mare esclamando: “Con la stessa violenza sarà precipitata Babilonia, la grande città e più non riapparirà. 22 La voce degli arpisti e dei musici, dei flautisti e dei suonatori di tromba, non si udrà più in te; ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere non si troverà più in te; e la voce della mola non si udrà più in te; 23 e la luce della lampada non brillerà più in te; e voce di sposo e di sposa non si udrà più in te. Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra; perché tutte le nazioni dalle tue malie furono sedotte. 24 In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti coloro che furono uccisi sulla terra. (AP 18,21-24).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 22-8-1943).
Dice Gesù:
12. La ‘gran Babilonia’ è tutta la Terra:
“N… (metti tuo nome) ora ti prendo per mano per condurti nel punto più oscuro del libro.
I glossatori del Libro hanno esaurito le loro capacità in molte deduzioni per spiegare a sé stessi e alle folle chi sia la ‘gran Babilonia’. Con vista umana, alla quale non era estranee le scosse impresse da avvenimenti desiderati o da avvenimenti accaduti, hanno dato il nome di Babilonia a molte cose.
Ma come non hanno mai pensato che la ‘gran Babilonia’ sia tutta la Terra? Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento.
13. La Terra è il pulviscolo più corrotto dell’universo:
La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi.
14. La terra la gran meretrice.
La Terra non è forse la gran meretrice che ha fornicato con tutte le potenze della terra e dell’inferno, e gli abitanti della Terra non hanno prostituito sé stessi: corpi ed anime, pur di trionfare nel giorno della terra?
Sì che così è. I delitti della Terra hanno tutti i nomi di bestemmia, come li ha la Bestia con cui la Terra e i suoi abitanti si sono alleati pur di trionfare. I sette peccati stanno come ornamento orrendo sul capo della Bestia che trasporta Terra e terrestri ai pascoli del Male, e i dieci corni, numero metaforico, stanno a dimostrare le infinite nefandezze compite pur di ottenere, a qualunque costo, quanto vuole la sua feroce cupidigia.
15. La terra inzuppata del sangue dei martiri
Non è forse la Terra inzuppata del sangue dei martiri, resa ebbra da questo liquore santo che bevuto dalla sua bocca sacrilega si è mutato in essa in filtro di ebrietà maledetta? La Bestia che la porta: compendio e sintesi di tutto il male compiuto da Adamo in poi pur di trionfare nel mondo e nella carne, trae dietro sé coloro che adorandola diverranno re di un’ora e di un regno maledetto. Siete re come figli di Dio, ed è regno eterno. Ma divenite re di un’ora e di un regno maledetto quando adorate Satana, il quale non può che darvi un effimero trionfo pagato a prezzo di un’eternità d’ orrore.
La Bestia –dice Giovanni fu e non è. Alla fine del mondo così sarà. Fu, perché realmente è stata; non è perché Io, il Cristo, l’avrò vinta e sepolta perché non sarà più necessaria, allora ai trionfi del mondo.
16. La terra seduta sulle acque.
Non è la Terra seduta sulle acque dei suoi mari e non s’è servita di questi per nuocere? Di che non s’è servita? Popoli, nazioni, razze, confini, interessi, cibi, espansioni, tutto ha servito a lei per fornicare e compiere sterminati omicidi e iscariotici tradimenti. Gli stessi suoi figli, nutriti da lei con sangue di peccato, compiranno la vendetta di Dio su lei, distruggendola, distruggendosi, portando la somma dei delitti contro Dio e contro l’uomo al numero perfetto che esige il tuonare del mio: ‘Bassta1’
17. Uomini corrotti distruggeranno la Terra
Ribollirà in quell’ora, fumando con odore grato al mio trono, il sangue dei martiri e dei profeti, e le zolle della terra, che hanno raccolto i gemiti degli uccisi in odio a Me e ne hanno ricevuto gli ultimi sussulti, getteranno un gran grido fatto di tutti quei gemiti santi e tremeranno di convulsione d’angoscia, scrollando le città e le case degli uomini dove si pecca e uccide e empiendo la voce che chiede Giustizia la volta dei Cieli.
18. Il Regno messianico dopo la caduta di Babilonia:
“E Giustizia sarà. Io verrò. Verrò perché sono Fedele e Verace. Verrò a dare Pace ai fedeli e Giudizio santo ai vissuti. Verrò col mio nome il cui senso è noto a Me solo e nelle cui lettere sono gli attributi principali di Dio di cui sono Parte e Tutto.
Scrivi: G e s ù: Grandezza, Eternità, Santità, Unità. Scrivi: Cristo: Carità, Redenzione, Immensità, Trinità, Onnipotenza (di Dio condensata nel nome del Verbo umanato). E se ti pare che qualche attributo manchi, pensa che la Giustizia è compresa nella santità perché chi è santo è giusto, la Regalità nella grandezza, la Creazione nell’onnipotenza. Nel nome mio sono perciò proclamate le lodi di Dio.
Nome santi l cui suono atterra i demoni. Nome di Vita che dai Vita, Luce, Forza a chi ti ama e invoca.
Nome che è corona sul mio capo di vincitore della Bestia e del suo profeta che saranno presi, conficcati, sommersi, sepolti nel fuoco liquido ed eterno la cui mordente ferocia è inconcepibile a senso umano.
Sarà allora il tempo del mio Regno della Terra. Vi sarà perciò una tregua nei delitti demoniaci per dar tempo all’uomo di riudire le voci del cielo. Levata di mezzo la forza che scatena l’orrore, delle grandi correnti spirituali scenderanno come cascate di grazia, come fiumi di acque celesti, a dire parole di Luce.
Ma come non raccolsero nei secoli le Voce isolate, cominciando da quella del Verbo, che parlano di Bene, così saranno sordi gli uomini, sordi sempre – meno i segnati del mio segno, gli amici miei dilettissimi tesi a seguire Me – sordi alle voci di moti spiriti, alle voci simili al rumore di molte acque che canteranno il cantico nuovo per guidare i popoli incontro alla Luce e soprattutto a Me Parola eterna.
19. L’era satanica e seconda venuta di Gesù:
Quando l’ultimo tentativo sarà compito, Satana verrà per l’ultima volta e troverà seguaci ai quattro angoli della terra, e saranno più numerosi della rena del mare.
Oh! Cristo! Oh! Gesù che sei morto per salvare gli uomini! Solo la pazienza di un Dio può aver atteso tanto, aver fatto tanto, e aver ottenuto così poco senza ritirare agli uomini il suo dono e farli perire molto avanti l’ora segnata! Solo la mia Pazienza che è Amore poteva attendervi, sapendo che come rena che filtra da un sottilissimo crivello qualche rara anima sarebbe venuta alla gloria rispetto alla massa che non sa, che non vuol filtrare attraverso il crivello della Legge, dell’Amore, del Sacrificio, per giungere a Me.
Me nell’ora della venuta, quando, in veste di Dio, Re e Giudice, Io verrò per radunare gli eletti e maledire i reprobi, scagliandoli là dove l’Anticristo, la Bestia e Satana già saranno in eterno, dopo la suprema vittoria di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Vincitore della Morte e del Male, a questi eletti che hanno saputo rimanere ‘v i v i’ nella vita, v i v i nello spirito attendendo la nostra ora di trionfo, Io darò il possesso della celeste dimore, darò Me stesso senza soste e senza misura.
Tendi a quell’ora, N… (metti tuo nome). Chiamala e chiamami con tutte le forze del tuo spirito. Ecco, Io già vengo quando un’anima mi chiama. Insieme al Diletto che vide dalla Terra la gloria dell’Agnello, Figlio di Dio, la gloria del suo e tuo Gesù, di’, ad ogni palpito del tuo cuore: ‘Vieni, Signore Gesù’. ” (Maria Valtorta, (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, CEV, Isola del Liri. Scritto il 22-8-1943)
Il tradimento del popolo cristiano accelera la caduta di Babilonia M. Valtorta 29-12-1943).
20. Il cristianesimo ha rinnegato Cristo:
“O mio popolo, ascolta:
Ti avevo eletto alla più alta sorte e a te avevo affidato le gemme della mia Redenzione e la mia Dottrina nella Chiesa, fiorente sul tuo suolo come palmizio e cedro da cui fluiscono miele e vino e in cui trovano riparo tutti i viventi che vogliano aver riparo nell’arca vera della salvezza eterna.
Da te come da un sole erano partiti raggi di una civiltà perfetta perché era la Civiltà di Cristo, la quale non si ammanta di scoperte atte a rendere molle la vita e crudele la sorte, ma di leggi sante, volte ad elevare l’uomo, a sollevare le sue miserie, ad istruire la sua ignoranza, poiché sono leggi venute dalla Fonte divina della Santità, della Carità, della Sapienza.
Mi hai rinnegato. Gerusalemme nuova, hai tradito il Cristo e infierito sui suoi profeti e ti appresti ad infierire più ancora. Hai sopportato la croce e le chiese come arte e come mezzo per conseguire i tuoi scopi neopagani. Hai respinto il Cibo per satollare il tuo cuore di fango.
Tutto il fango hai voluto conoscere e assaggiare e con gusto corrotto come quello di un immondo animale ora ti pare dolce al palato. E lussuria, prepotenza, ferocia, avidità, menzogna, corruzione, satanismo, sono i piatti di cui coli la tua tavola. E castigo, castigo, castigo attiri su te, fabbrichi con le tue stesse mani e te lo infliggi, e invochi chi ti perde e non chiami chi ti perdonerebbe ancora.
Ho usato ancora una e una misericordia su te e ti ho avvertito di non volgere questa mia misericordia a tuo novello danno usandola con fine indegno. E una e una volta ancora avete del dono di Dio fatto un peccato usandolo con fine illecito.
Proprio come dice il Profeta: ‘La verga ha fiorito, l’orgoglio ha germogliato’. Io vi avevo dato virgulto d’olivo perché lo coltivaste e vi divenisse fronda di giustizia e pace, avvisandovi che il suolo doveva esser sgombrato dall’errore perché il santo mio pollone non s’inselvatichisse nel contatto impuro e non germinasse in rami e frutti di più grande colpevolezza. Ma non avete ascoltato il Signore che – Padre e Maestro – vi dava consiglio, e la fioritura è divenuta veleno, e l’orgoglio ha figliato delitto. È altro delitto seguirà, ed altri ancora.
21. L’infedeltà attira il castigo sull’umanità.
Per cui vi dico: non uno di voi sarà senza pianto. Piangerà chi possiede e chi è ignudo. Poiché chi possiede perderà e chi è ignudo più non troverà chi lo vesta. La fame, la spada, la pestilenza, vi stringeranno con le loro funi i corpi, e disperazione e terrore le anime cieche.
Sì, come ciechi sarete, camminanti nelle tenebre piene di orridi e di macerie, sapendo che ogni passo che muovete può condurvi a tradimento e morte, camminerete come su suolo scosso da terremoto tremendo. E invero la Terra trema sotto i vostri passi perché, per quanto non sia che un pianeta, è più figlia del Creatore di voi, e vede il volto irato di Dio affissare questo suolo, simile a quando guardò i figli meritevoli del diluvio e del fuoco, e si agita, nelle sue profondità, di timore per il suo castigo.
I valori materiali e intellettuali sconvolti e dispogliati della loro giusta sostanza. Le cognizioni divenute inciampo e non aiuto; fin quella santa di Dio divenuta condanna perché conoscendolo lo rinnegate. Luce e Parola vi rimangono nella strozza senza poter scendere ad illuminare e nutrire lo spirito, poiché il laccio delle vostre perverse passioni vi impedisce di accoglierle
Vedendo crollare gli idoli di fango che avevate eretto al posto del Dio vero, conoscerete di avere adorato immondezza e non avrete più fede. Più fede in nulla. Non nel vero, non nel falso.
E per punizione ai rinnegatori, ai senza fede, verranno loro addosso gli odiatori del Cristo, Romano, gli empi della Terra, i sempre più prossimi a Satana, i demolitori della Croce, non tanto sulle cupole dei templi quanto nell’interno dei cuori che ancora portano in sé traccia del mio Segno”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 29-12-1943).
I quattro calici colmi sull’umanità. M. Valtorta 1-10-1943).
“Tornate al Signore Iddio vostro. L’ora è piena. Piena in tutti i modi. Quattro sono i calici colmi. Due divini e due infernali. In questi ultimi è strage per la terra e morte per lo spirito. Negli altri, divini, è Giustizia in uno e Misericordia nell’altro. Sta a voi, che attirate col vostro agire i flutti straripanti dei calici infernali, far sì che l’altro calice di punizione – quella divina – non si vuoti su voi, ma bensì scenda sul mondo che muore, sull’uomo che muore, sullo spirito che muore, la Misericordia mia. Essa è Vita, figli cari, Non tardate oltre ad attirare la mia Pietà su voi.
Venite al Salvatore vostro. Nel mio Cuore aperto, che parla d’amore, trovate quello che avete dilapidato: l’amore. Se amerete sarete salvi. Tutto è facile a chi ama e t u t t o è p e r d o n a t o a c h i a m a. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 1-10-1943).
3. Fuga da Babilonia, alcuni motivi.
1. Per non perire per la sua iniquità (GER 50,8-9).
6 Fuggite da Babilonia, ognuno ponga in salvo la sua vita; non vogliate perire per la sua iniquità, poiché questo è il tempo della vendetta del Signore, Egli la ripaga per quanto ha meritato. 51,6).
8 Fuggite da Babilonia, dalla regione dei Caldei, uscite e siate come capri in testa al gregge
9 Poiché, ecco Io suscito e mando contro Babilonia una massa di grandi nazioni dal paese del settentrione; queste le si schiereranno contro, di là essa sarà presa. Le loro frecce sono come quelle di un abile arciere, nessuna ritorna a vuoto (50,8-9).
2. Per non associarsi ai suoi peccati: (AP.18,4-5.8).
4 “Uscite, popolo mio, da Babilonia per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi flagelli.
5 Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità.
8 per questo, in un solo giorno, verranno su di lei questi flagelli: morte, lutto e fame; sarà bruciata dal fuoco, poiché potente Signore è Dio che l’ha condannata”. (AP.18,4-5.8).
3. Per salvare la vita dall’ira del Signore: (Ger 51,44-50).
44“Io punirò Bel in Babilonia, gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui le nazioni”. Perfino le mura di Babilonia sono crollate,
45esci da essa, popolo mio, ognuno salvi la vita dall’ira ardente del Signore.
46Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese; un anno giunge una notizia e l’anno dopo un’altra. La violenza è nel paese, un tiranno contro un tiranno. 47 Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri le giaceranno in mezzo. 48 Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono, perché da settentrione verranno i suoi devastatori. Parola del Signore. 29 Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi di Israele, come per babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra. 50 Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi; da questa regione lontana ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme. (Ger.51,44-50).
4. È giorno di riscatto: (Is 48,20-22).
20Uscite da Babilonia, fuggite dai Caldei; annunziatelo con voce di gioia, diffondetelo, fatelo giungere fino all’estremità della terra. Dite: “Il Signore ha riscattato il suo servo N… (metti tuo nome).
21 Non soffrono la sete mentre li conduce per deserti; acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi; spacca la roccia, sgorgano le acque.
22 Non c’è pace per i malvagi, dice il Signore. (Is.48,20-22).
5. È la salvezza del nostro Dio: (Is 52,9-12).
9Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme.
10 Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.
11Fuori, fuori, uscite di là! Non toccate niente d’impuro. Uscite da essa, purificatevi, voi che portate gli arredi del Signore!
12Voi non dovrete uscire in fretta né andarvene come uno che fugge, perché davanti a voi cammina il Signore, il Dio di Israele chiude la vostra carovana. (Is 52,9-12).
Insegnamento di Gesù Maesto M. Valtorta 19-19-1943).
Dice Gsù:
6Fate che su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia M. Valtorta 19-19-1943).
Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che torturano la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore.
A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibili, glorioso, del Figlio di Dio”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 19-19-1943).
7Tempo di separazione dei figli di Dio dai figli di Satana M. Valtorta settembre- ottobre1950).
In quel tempo, che è inevitabile che venga, in cui le tenebre lotteranno con la luce, la bestialità con lo spirito, la satanicità con i superstiti figli di Dio, Babilonia con la Gerusalemme celeste, e le lussurie di Babilonia, le triplici lussurie, strariperanno come acque fetide e incontenibili, infiltrandosi per ogni dove, sin nella Casa di Dio, come già fu e come è detto che dovrà di nuovo essere, in quel tempo di separazione aperta fra i figli di Dio e di Satana, in cui i figli di Dio avranno raggiunto una potenza di spirito sin ora mai raggiunta, e quelli di Satana una potenza di male talmente vasta che nessuna mente può immaginarla quale sarà realmente, verrà la nuova evangelizzazione, la piena nuova evangelizzazione, che per ora ha i primi avversati risvegli. (Qua. n.122, settembre-ottobre, 1950)
4. La nuova alleanza
1. Israele ritorna al Signore suo Dio. (GER 50,18-20
4 In quei giorni e in quel tempo – dice il Signore – verranno gli Israeliti insieme con i figli di Giuda; cammineranno piangendo e cercheranno il Signore loro Dio. 5 Domanderanno di Sion, verso cui sono fissi i loro volti: Venite, uniamoci al Signore con un’alleanza eterna, che non sia mai dimenticata. 6 Gregge di pecore sperdute era il mio popolo, i loro pastori le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti; esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro ovile. 7 Quanti le trovavano, le divoravano e i loro nemici dicevano: Non commettiamo nessun delitto, perché essi hanno peccato contro il Signore, pascolo di giustizia e speranza dei loro padri. (50,4-7).
18 Perciò, dice il Signore: Ecco, io punirò il re di Babilonia e il suo paese, come già ho punito il re di Assiria, 19 e ricondurrò Israele nel suo pascolo. 20 In quei giorni e in quel tempo si cercherà l’iniquità di Israele, ma essa non sarà più, si cercheranno i peccati di Giuda, ma non si troveranno, perché perdonerò a quanti lascerò superstiti. (Ger 50,18-20).
2. La nuova giustizia. (GER 31,27-30).
27 “Ecco verranno giorni – dice il Signore – nei quali renderò feconda la casa di Israele e la casa di Giuda per semenza di uomini e di bestiame.28 Allora, come ho vegliato su di essi per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere e per affliggere con mali, così veglierò su di essi per edificare e per piantare. 29 In quei giorni non si dirà più: I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati! 30 Ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; a ogni persona che mangi l’uva acerba si allegheranno i denti”. (31,27-30).
3. La nuova alleanza (GER 31,31-34)
31 Ecco verranno giorni – dice il Signore – nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda Io concluderò una alleanza nuova. 32 Non come l’alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. 33 Questa sarà l’alleanza che Io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora Io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. 34 Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché Io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato”(31,31-34)
Il Messia segno di contraddizione.
4. Il Messia segno di contraddizione. (Ger 15,10-12.15).
10Me infelice, madre mia, che mi hai partorito oggetto di litigio e di contrasto per tutto il paese! Non ho preso prestiti, non ho prestato a nessuno, eppure tutti mi maledicono.
11 Forse, Signore, non ti ho servito del mio meglio, non mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico, nel tempo della sventura e nel tempo dell’angoscia?
12 Potrà forse il ferro spezzare il ferro del settentrione e il bronzo?
15 Tu lo sai, Signore, ricordati di me e aiutami, vendicati per me dei miei persecutori. Nella tua clemenza non lasciarmi perire, sappi che io sopporto insulti per te (Ger.15,10-12.15).
5. Il Messia sedotto dallo Spirito. (Ger.20,7-12).
7 Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me.
8 Quando parlo, devo gridare, devo proclamare: “Violenza! Oppressione!”. Così la parola del Signore è diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno.
9 Mi dicevo: “Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome!”. Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.
10 Sentivo le insinuazioni di molti: “Terrore all’intorno! Denunciatelo e lo denunceremo”. Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: “Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta”.
11 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perché non riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile.
12 Signore degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente possa io vedere la tua vendetta su di essi; poiché a te ho affidato la mia causa! (Ger.20,7-12).
6. Il Messia contestato. (Ger 27,2-3.8). (GER 28,1-3.6-17).
2 Mi dice il Signore: “Procurati capestri e un giogo e mettili sul tuo collo.
3 Quindi manda un messaggio ai re: 8 “La nazione o il regno che non si assoggetterà a Nabucodonosor re di Babilonia e che non sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia, Io li punirò con la spada, la fame e la peste- dice il Signore – finché non li avrò consegnati in suo potere…”. (Ger 27,2-3.8). Poi 1 Anania, il profeta di Gabaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole: 2 “Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! 3 Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodonosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia…”. 6 Il profeta Geremia disse: “Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette. 7 Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo. 8 I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste. 9 Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà”.
10 Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe; 11 Anania riferì a tutto il popolo: “Dice il Signore: A questo modo Io romperò il giogo di Nabucodonosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni”. Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada.
12 Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia: 13 “Va’ e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma Io, al suo posto, ne farò uno di ferro. 14 Infatti, Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodonosor”. 15 Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: “Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna; 16 perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest’anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore”. 17 Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese. (28,1-3.6-17).
7. Il Messia deriso dai re (GER 36,1-8.16.21-32)
1 Questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore: 2 “Prendi un rotolo da scrivere e scrivici tutte le cose che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, da quando cominciai a parlarti dal tempo di Giosia fino ad oggi. 3 Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa e allora perdonerò le loro iniquità e i loro peccati”. 4 Geremia chiamò Baruc figlio di Neria e Baruc scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore gli aveva detto su un rotolo per scrivere.
5 Quindi Geremia ordinò a Baruc: “Io ne sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore. 6 Andrai dunque tu a leggere, nel rotolo che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore, facendole udire al popolo nel tempio del Signore in un giorno di digiuno; le leggerai anche ad alta voce a tutti quelli di Giuda che vengono dalle loro città. 7 Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa, perché grande è l’ira e il furore che il Signore ha espresso verso questo popolo”. 8 Baruc figlio di Neria fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, leggendo sul rotolo le parole del Signore nel tempio.
16 Allora, quando udirono tutte quelle parole, ebbero paura e si dissero l’un l’altro: “Dobbiamo senza altro riferire al re tutte queste parole”. 21 Allora il re mandò Lui a prendere il rotolo. Lui lo prese dalla stanza di Elisammà lo scriba e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re. 22 Il re sedeva nel palazzo d’inverno – si era al nono mese – con un braciere acceso davanti. 23 Ora, quando lui aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finché non fu distrutto l’intero rotolo nel fuoco che era sul braciere.24 Il re e tutti i suoi ministri non tremarono né si strapparono le vesti all’udire tutte quelle cose. 25 Eppure Elmata, Delia e Gemmaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto. 26 Anzi ordinò di arrestare Baruc lo scriba e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti.
27 Questa parola del Signore fu rivolta a Geremia dopo che il re ebbe bruciato il rotolo: 28 Prendi di nuovo un rotolo e scrivici tutte le parole di prima, che erano nel primo rotolo bruciato da Ioachim re di Giuda. 29 Contro Ioachim re di Giuda dichiarerai: “Dice il Signore: Hai bruciato quel rotolo. 30 Per questo dice il Signore contro Ioachim re di Giuda: Egli non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al calore del giorno e al freddo della notte. 31 Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto”.
32 Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Ioachim aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle. (Ger 36,1-8.16.21-32)
8. Il Messia perseguitato a morte (GER 37,21;38,11-10.13).
21 Il re Sedecia comandò di custodire Geremia nell’atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane proveniente dalla via dei Fornai, finché non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell’atrio della prigione. (Ger 37,21).
1 Alcuni capi udirono queste parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo: 2 “Dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste, mentre chi passerà ai Caldei vivrà: per lui la sua vita sarà come bottino e vivrà. 3 Dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all’esercito del re di Babilonia che la prenderà”. 4 I capi allora dissero al re: “Si metta a morte questo uomo, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché questo uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male”. 5 Il re Sedecia rispose: Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi”. 6 Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malachia, principe regale, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango.
7 Ebed-Mèlech l’Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino, 8 Ebed-Mèlech uscì dalla reggia e disse al re: 9 “Re mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame sul posto, perché non c’è più pane nella città”. 10 Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlech l’Etiope: “Prendi con te da qui tre uomini e fa ‘risalire il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia”. 13 Allora tirarono su Geremia con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell’atrio della prigione. (Ger 38,11-10.13).
Maledetto l’uomo che confida nell’uomo
9. Contro i falsi pastori. (Ger 23,1-4).
1 “Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo”. Oracolo del Signore. 2 Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contri i pastori che devono pascere il mio popolo: “Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore. 3 Radunerò Io stesso il Resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. 4 Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; di esse non ne mancherà neppure una”. Oracolo del Signore. (Ger 23,1-4).
10. Contro i falsi profeti. (Ger 23,9-15).
9 Contro i profeti. Mi si spezza il cuore nel petto, tremano tutte le mie membra, sono come un ubriaco e come chi è inebetito dal vino, a causa del Signore e a causa delle sue sante parole.
10“Poiché il paese è pieno di adulteri; a causa della maledizione tutto il paese è in lutto, si sono inariditi i pascoli della steppa. Il loro fine è il male e la loro forza è l’ingiustizia.
11 Perfino il profeta, perfino il sacerdote sono empi, perfino nella mia casa ho trovato la loro malvagità. Oracolo del Signore.
12 Perciò la loro strada sarà per essi come sentiero sdrucciolevole, saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse, Poiché io manderò su di essi la sventura, nell’ anno del loro castigo
13Tra i profeti di Samaria Io ho visto cose stolte. Essi profetavano in nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele.
14 Ma tra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adultèri e praticano la menzogna, danno mano ai malfattori, sì che nessuno si converte dalla sua malvagità; per me sono tutti come Sodoma e i suoi abitanti come Gomorra”.
15 Perciò dice il Signore degli eserciti contro i profeti: “Ecco farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate, perché dai profeti di Gerusalemme l’empietà si è sparsa su tutto il paese”. (Ger.23,9-15).
11. Saggezza profetica. (GER 17,5-11).
5 “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore.
6 Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede; dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
7 Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia.
8 Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti.
9 Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guaribile; Chi lo può conoscere?
10Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.
11Come una pernice che cova uova da lei non deposte è chi accumula ricchezze, ma senza giustizia. A metà dei suoi giorni dovrà lasciarle e alla sua fine apparirà uno stolto”. (Ger 17,5-11).
5. L’ora della nuova evangelizzazione.
1. Predestinato ad essere “Voce”: (Ger 1,5-10).
4 Mi fu rivolta la parola del Signore:
5 “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”.
6 Risposi: “Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane”.
7 Ma il Signore mi disse: “Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che Io ti ordinerò.
8 Non temerli, perché Io sono con te per proteggerti”. Oracolo del Signore
9 Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: “Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca.
10 Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare (Ger. 1,5-10).
2. Occhio ai popoli che invaderanno Roma e le città cristiane (Ger. 1,11-16).
11 Mi fu rivolta questa parola del Signore: Che cosa vedi, Geremia?”. Risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. 12 Il Signore soggiunse: “Hai visto bene, poiché Io vigilo sulla mia parola per realizzarla”. 13 Quindi mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: “che cosa vedi?”. Risposi: “Vedo una caldaia sul fuoco inclinata verso settentrione”.
14Il Signore mi disse: “Dal settentrione si rovescerà la sventura su tutti gli abitanti del paese.
15Poiché, ecco, Io sto per chiamare tutti i regni del settentrione. Oracolo del Signore. Essi verranno e ognuno porrà il trono davanti alle porte di Gerusalemme, contro tutte le sue mura e contro tutte le città di Giuda.
16 Allora pronunzierò i miei giudizi contro di loro, per tutto il male che hanno commesso abbandonandomi, per sacrificare ad altri dèi e prostrarsi davanti al lavoro delle proprie mani (Ger. 1,11-16).
3. L’ora della nuova evangelizzazione: (Ger 1,17-19).
17Tu, poi, cingiti i fianchi, alzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò temere davanti a loro.
18 Ed ecco oggi Io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
19 Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno, perché Io sono con te per salvarti”. Oracolo del Signore (Ger 1,17-19).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 9-10-1943).
Dice Gesù:
4. L’umanità ha bisogno di evangelizzatori predestinati:
“Vi sono i venuti a Me per sorte comune e vi sono i predestinati ad essere qualcosa nel mio servizio.
Fra i predestinati vi sono coloro che vissero da angeli fin dalla nascita e vi sono coloro che si fecero angeli, per amore, dopo essere stati uomini. Ma sono ugualmente i predestinati ad essere stelle illuminanti la via ai fratelli che vanno e che hanno bisogno di tante luci per andare.
Io sono Luce. Luce potentissima. E dovrei bastare a guidare i popoli sul cammino che porta al Cielo. Ma gli uomini, i cui occhi troppo stanno curvi sul fango, non sopportano più la Luce assoluta. Non la possono più accogliere perché manca in essi lo spirituale esercizio della mente volta a Dio e la confidenza in Dio.
I miseri uomini o sono da Me separati, e non mi guardano perché a Me non pensano, oppure sono schiacciati dalla loro piccola mentalità la quale fa vedere e pensare Iddio alla stregua loro. Perciò non umilmente, ma soltanto vilmente, dicono: “Sono troppo diverso da come Dio vuole sia l’uomo, e a Dio non posso alzare lo sguardo”.
Oh! ciechi e stolti! Ma sono forse i sani che vanno dal medico? Ma sono forse i ricchi che vanno dal benefattore? No. Sono i malati e i poveri che ricorrono a chi li può aiutare. E voi siete poveri e malati ed Io sono il Signore e il Medico vostro.
Inutilmente lo dico. Avete paura di Me. Non avete paura di peccare e di sposarvi con Satana, ma avete paura di guardare Me e accostarvi a Me.
E allora, perché voi non moriate fuori della mia Via, vi do le stelle dalla luce mite che altro non sono che emanazioni di Me, parte di Me che viene a voi in maniera che non vi induca a stolto terrore. Io: Sole eterno, compenetro di Me i miei predestinati, ed essi raggiano fra voi la mia Luce e sprigionano correnti di attrazioni spirituali per attirarvi a Me che vi attendo sulle soglie dei cieli.
5. Lo Spirito sceglie fra i giusti e i generosi i predestinati:
“Guai alla terra se venisse un giorno in cui l’occhio di Dio non potesse più scegliere fra i figli dell’uomo gli esseri predestinati ad essere i miei portatori di Luce e di Voce! Guai! Vorrebbe dire che fra i miliardi di uomini non vi è più un giusto e un generoso, poiché i predestinati sono fra i giusti che mai offesero Giustizia, e i generosi che hanno superato tutto, se stessi per primi, per servire Me.
Tu sei fra questi, piccola creatura che vivi d’amore. Sei fra questi. Dopo tanto tormento hai capito che solo Io potevo esser per te quello che l’anima tua voleva, e sei venuta.
Ma Io ti avevo scelta prima che tu fossi, per essere la voce della Voce di Gesù – maestro. Ho atteso quest’ora, Maria, con cuore di padre e di sposo, ti ho covata coi miei sguardi, attendendo paziente l’ora di dirti la mia Volontà e la mia Parola. Nulla m’era nascosto di quanto avresti fatto di meno buono, ma anche nulla di quanto avresti osato dal momento in cui ti saresti gettata nella corrente dell’amore.
“Tardi” dirai “ti manifestasti, o Signore”. Tardi. Avrei voluto fosse molto prima, figlia, ma ho dovuto lavorarti come fa l’orafo con l’oro greggio. Io ti ho formata due volte. Nel seno di tua madre per darti al mondo, ma poi nel seno mio per darti al Cielo e farti portatrice della mia Luce nel mondo. Sapevo quando saresti venuta e sapevo quando saresti stata adulta per servire. Dio non ha fretta poiché Dio sa tutto della vita dei suoi figli.
6. L’ora dell’evangelizzazione:
L’ora è venuta in cui tu non sei più una donna, ma sei solo un’anima del tuo Signore, uno strumento, come tu hai detto. E quando lo scrivevi non sapevi che il mio amore ti avrebbe usata così dopo tanti anni di prova. Ora va’, fa’, parla secondo il mio desiderio. Non dico: comando. Dico desiderio, perché si comanda a un suddito e si chiede all’amico, e tu sei l’amica mia.
E non avere paura. Di nulla e di nessuno. Non le forze della terra e non le forze dell’inferno potranno nuocerti, poiché tu sei con Me. Quanto dici non è parola tua; è parola mia che Io metto sulle tue labbra perché tu la ridica ai sordi della terra. Quanto fai è forza mia che Io ti do per il bene di chi muore nell’inedia dello spirito.
Non sei più la povera Maria, una debole donna, malata, sola, sconosciuta, soggetta ad insidie. Sei la mia discepola prediletta, ed Io ti giuro che anche se tutto il mondo si muovesse a farti guerra non potrebbe levarti ciò che ti ho dato, perché Io sono con Te.
7. Le potenze che tentano distruggere il cristianesimo:
Hai capito bene. Il settentrione sono i popoli che ora invadono o tentano invadere la terra cristiana per eccellenza: quella dove è Roma, sede della mia Chiesa. Punizione meritata dai prevaricatori che hanno curvato il capo, già segnato del mio segno, davanti agli idoli delle bugiarde potenze straniere che ora sono le prime a portare tormento.
Dolore per gli onesti e quest’ora. Ma non voluto da Me. Fate che il dolore abbia ad avere un confine. Fatelo tornando a Me.
Se le quattro forze del settentrione avessero ad allearsi contro di voi in un’orrida congiura di potenze tenebrose, la luce si spegnerebbe sul vostro suolo e il sangue dei martiri tornerebbe fresco per nuovo sangue gocciante su esso.
8. L’arma che salva il cristianesimo:
Molto, molto, molto occorre pregare, figlia del mio amore. Non posso più chiederti altri sacrifici di affetti poiché sei nuda come Me sulla croce. Ma se fosse possibile te ne chiederei molti altri a questo scopo. Ti aiuterò; ma poiché ho bisogno di lacrime per acqua lustrale sull’Italia infangata, ti avverto che renderò acerba la tua pena, perché valga per molti lutti e per molti perdoni di Dio all’Italia.
Di’ con Me: “Signore, per preservare l’Italia da nuove sciagure, e specie per quelle dello spirito, accetto di bere il calice del dolore. Resta con me, Signore, mentre consumo la mia Passione di piccola redentrice”, ed Io resterò sempre con te sino all’ora di portarti là dove la Passione cessa e ha inizio la gloriosa risurrezione in Me”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 9-10-1943).
6. Le due necessità del cristianesimo
L’amore e il dolore
1. L’amore impedisce di far il male: (Is 4,1-4).
1 “Se vuoi ritornare, o Israele – dice il Signore – a me dovrai ritornare. Se rigetterai i tuoi abomini, non dovrai più vagare lontano da me.
2 La tua testimonianza sarà: Per la vita del Signore, con verità, rettitudine e giustizia. Allora i popoli si diranno benedetti da te e di te si vanteranno”.
3 Dice il Signore agli uomini di Giuda e a Gerusalemme: “Dissodatevi un terreno incolto e non seminate fra le spine.
4 Circoncidetevi per il Signore, circoncidete il vostro cuore, uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, perché la mia ira non divampi come fuoco e non bruci senza che alcuno la possa spegnere, a causa delle vostre azioni perverse. (Is 4,1-4).
2. Il dolore ripara il male fatto: (Is 6-10.14.18.22).
6 “Io mando da settentrione una sventura e una grande rovina.
7 Il leone è balzato dalla boscaglia, il distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.
8 Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida,
perché non si è allontanata l’ira ardente del Signore da noi.
9 E in quel giorno verrà meno il coraggio del re e il coraggio dei capi; i sacerdoti saranno costernati e i profeti resteranno stupiti
10essi diranno: “Ah, Signore Dio, hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: Voi avrete pace, mentre una spada giunge fino alla gola”.
14Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perché possa uscirne salva. Fino a quando albergheranno in te pensieri d’iniquità?
18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo il guadagno della tua malvagità; come’ è amaro! Ora ti penetra fino al cuore.
22“Stolto è il mio popolo: non mi conoscono, sono figli insipienti senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene” (Is 6-10.14.18.22).
3. Morte spirituale e purificazione apocalittica. (Is 4,23-28.31.
23 Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto, i cieli, e non v’era luce.
24Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano.
25 Guardai ed ecco non c’era nessuno e tutti gli uccelli dell’aria erano volati via.
26 Guardai ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente.
27 Poiché dice il Signore: “Devastato sarà tutto il paese; Io compirò uno sterminio.
28 Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno,
perché Io l’ho detto e non me ne pento, l’ho stabilito e non ritratterò”.
31 Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al primo parto, è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: “Guai a me! Sono affranta, affranta per tutti gli uccisi”. (Is 4,23-28.31).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 23-9-1944).
Dice Gesù:
4. Necessità dell’amore:
“Torno ad una delle note dominanti del mio parlare. Due sono le note dominanti. Necessità dell’amore: la prima. Necessità della penitenza: la seconda.
Veramente il Dio Uno e Trino – che vi ha creati dandovi un regno in cui tutti vi erano sudditi e da dove il dolore era sbandito, e morte non ci sarebbe stata a troncare fra spaventi dei morenti e gemiti dei superstiti le vite dei più cari, ma solo una dormizione, come quella di Maria, per valicare, fra le placide nebbie d’un sonno innocente, le porte che erano così facili ad aprirsi sul paradiso terrestre per inondarlo della luce del più alto Paradiso e della voce paterna del Signore, che trovava la gioia a star coi figli – veramente il vostro Iddio aveva messo per voi una necessità sola: quella dell’amore. Amore di figli al Padre, amore di sudditi al Re, amore di creati al Creatore Iddio.
E, se non aveste corroso con l’acido della colpa le radici dell’amore, esso sarebbe cresciuto potente in voi, senza richiedervi nessuna fatica. Non fatica, ma gioia per voi, ma bisogno che dà sollievo quando lo si esplica, così come il respiro lo è per voi. Ed infatti l’amore era destinato che fosse il respiro del vostro spirito, il sangue del vostro spirito.
5. La rovina della colpa:
Poi è venuta la colpa. Oh! la rovina della colpa!
Voi che inorridite per le rovine dei vostri palazzi, dei vostri templi, dei vostri ponti, delle vostre città, e maledite gli esplosivi che frangono, polverizzano, lesionano tutto, non pensate quale rovina ha fatto la colpa nell’uomo? Nell’uomo, l’opera più perfetta della creazione, perché non fatto da mano umana, ma dall’Intelligenza eterna che, dirò così, vi ha colati, metallo senza scorie, nella forma sua stessa e ve ne ha tratto fatti a sua immagine e somiglianza, così belli e puri che l’occhio di Dio giubilò davanti alla sua opera e trasalirono i cieli di ammirazione la Terra cantò con voce altissima, in mezzo all’armonia delle sfere, per la gloria d’esser il pianeta che, nelle origini dell’Universo, diveniva immensa reggia del re-uomo, figlio di Dio.
La colpa, più nefasta d’ogni dinamite, ha sconvolto alle radici dell’uomo. E sai dove esse erano? Nel pensiero di Dio, che aveva fatto l’uomo.
La colpa ha sconvolto, alle radici dell’uomo, quel complesso perfetto di carne e spirito, di carne non dissimile, in moti di sentimento, dallo spirito di cui era solo più pesante ma non contraria e tanto meno nemica; di spirito non prigioniero, e prigioniero vessato nella carcere della carne, ma di spirito giubilante nella docile carne che esso guidava a Dio poiché, molecola dello spirito di Dio, era attratto a Dio, come da calamita divina, mediante i rapporti d’amore fra il Creatore: il tutto, e lo spirito: la parte.
La colpa ha sconvolto quell’armonico contorno che Dio aveva messo intorno a suo figlio perché fosse re, e re felice.
Caduto l’amore dell’uomo verso Dio, cadde l’amore della Terra verso l’uomo. La ferocia si scatenò sulla Terra fra gli inferiori, fra gli inferiori e l’uomo, e, orrore degli orrori fra l’uomo e l’uomo. Quel sangue, che doveva esser caldo solo d’amore di Dio, si fece caldo d’odio e ribollì e gocciò, contaminando l’altare della Terra su cui Dio aveva messo i suoi primi perché lo amassero amandosi, e insegnassero l’amore ai futuri: unico rito che Dio voleva da voi.
6. La necessità del dolore:
Ed ecco allora che una pianta è nata dal seme della colpa; e fu una pianta di amaro frutto e di pungenti rami: il dolore.
Prima il dolore sofferto come l’uomo lo poteva soffrire nella sua embrionale spiritualità contaminata: un dolore animale fatto dei primi dolori della donna e delle prime ferite inferte alla carne fraterna, un dolore feroce di ululi e maledizioni, seme di sempre nuove vendette. Poi, raffinandosi nella ferocia ma non nel merito, anche il dolore si evolse divenendo più vasto e complicato.
Io sono venuto a santificare il dolore, soffrendo il Dolore per voi e fondendo i vostri dolori relativi al Mio infinito. Dando così merito al dolore.
7. La circoncisione dei cuori:
Io sono venuto a confermare con la mia Vita e la mia Morte il monito dato più e più volte dai Profeti: non è la materiale circoncisione ciò che richiede Dio per perdonare e benedire i suoi figli, sempre più, sempre più colpevoli, ma è la circoncisione dei cuori, dei sentimenti vostri, dei vostri stimoli che il germe del primo peccato rende sempre stimoli di carne e sangue o della più alta lussuria: quella della mente.
È lì, o figli, che dovete lavorare di ferro e di fuoco per segnare nella vostra anima il segno che salva: quello di Dio. È lì, non col ferro e il fuoco delle vostre leggi feroci e delle vostre guerre maledette. È lì: nel posto dove leggi e guerre dell’uomo trovano formazione, perché è inutile dire il contrario. Se viveste nel segno del Signore, circoncisi spiritualmente per levare ciò che porta impurità di ogni specie, non sareste quelli che siete: degli insensati, per non dire delle belve. E, notalo, belve e insensati di poco differiscono poiché in tutti e due non v’è la ragione, ossia quello che Dio ha messo nell’uomo per farlo re su tutti gli esseri della terra.
8. Saper amare e saper soffrire:
Due sono le necessità dell’uomo: l’amore e il dolore. L’amore che vi impedisce di commettere il vale. Il dolore che ripara il male.
Questa è la scienza da apprendere: saper amare e sapere soffrire. Ma voi non sapete amare e non sapete soffrire: sapete far soffrire, ma ciò non è amore, è, anzi, odio.
Perché siete sapienti nel male e tanto ignoranti nel bene? Perché? Non divenite mai sazi di odio e ferocia? E volete che Dio vi perdoni?
Tornate all’amore, figli e sappiate sopportare il dolore. Ché se non siete tanto miei figli da saper v o le r e il dolore per espiare l’altrui peccare, come Io seppi e volli, siate almeno figli al punto da non maledirmi per il dolore che voi avete generato e di cui mi fate accusa.
9. Morto nello spirito chiama il Salvatore al tuo sepolcro:
Giù la vostra stolta superbia! Imparate dal pubblicano a riconoscere come siete indegni, come vi siete resi indegni di vivere sotto lo Sguardo che è protezione. Gettate lungi da voi le vane seti della terra e accostatevi alla Fonte di Vita che da venti secoli fluisce per voi. Inoculatevi la Vita nei cuori che muoiono incancreniti nel peccato o intisichiti nell’indifferenza.
Chiamatemi ai vostri sepolcri. Sono il Cristo, il Risuscitatore.
Non chiedo che di essere chiamato per accorrere e dire: “Vieni fuori”. Fuori dalla morte. Fuori dal male. Fuori dall’egoismo, fuori dalla lussuria, fuori dall’odio maledetto che vi consuma senza darvi gioia. Fuori da ciò che è orrore per entrare in Me, per entrare con Me nella Luce, per rinascere nell’Amore, per conoscere la vera Scienza, per conseguire la Pace e la Vita, che essendo m i e hanno di Me l’eternità”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 23-9-1944).
7. Il culto del cristiano corrotto
è falsa garanzia
La vera saggezza cristiana.
1. Corruzione morale del cristiano: (Ger 9,1-8).
1Chi mi darà nel deserto un rifugio per viandanti? Io lascerei il mio popolo e mi allontanerei da lui, perché sono tutti adulteri, una massa di traditori.
2 Tendono la loro lingua come un arco; la menzogna e non la verità domina nel paese. Passano da un delitto all’altro e non conoscono il Signore.
3 Ognuno si guardi dal suo amico, non fidatevi neppure del fratello, poiché ogni fratello inganna il fratello, e ogni amico va spargendo calunnie.
4 Ognuno si beffa del suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno abituato la lingua a dire menzogne, operano l’iniquità, incapaci di convertirsi.
5 Angheria sopra angheria, inganno su inganno; rifiutano di conoscere il Signore.
6 Perciò dice il Signore degli eserciti: “Ecco li raffinerò al crogiuolo e li saggerò; come dovrei comportarmi con il mio popolo?
7 Una saetta micidiale è la loro lingua, inganno le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il prossimo, mentre nell’intimo gli ordisce un tranello.
8 Non dovrei forse punirli per tali cose? Di un popolo come questo non dovrei vendicarmi?” (Ger 9,1-8).
2. Intervento della Giustizia divina: (Ger 9,10.18.20-21).
10“Ridurrò Gerusalemme un cumulo di rovine, rifugio di sciacalli; le città di Giuda ridurrò alla desolazione, senza abitanti.
14Darò loro in cibo assenzio, farò loro bere acque avvelenate”.
18 Una voce di lamento si ode da Sion: “Come siamo rovinati, come profondamente confusi, poiché dobbiamo abbandonare le pese, lasciare le nostre abitazioni.
20 La morte è entrata per le nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, abbattendo i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze.
21I cadaveri degli uomini giacciono come letame sui campi come covoni dietro il mietitore e nessuno li raccoglie” (Ger 9,10.18.20-21).
3. La vera saggezza cristiana: (Ger 9,11-13.22-23).
11 Chi è tanto saggio da comprendere questo? A chi la bocca del Signore ha parlato perché lo annunzi? Perché il paese è devastato, desolato come un deserto senza passanti?
12 Ha detto il Signore: “È perché hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l’hanno seguita,
13 ma hanno seguito la caparbietà del loro cuore e i Baal,
che i loro padri avevano fatto loro conoscere”.
22 Così dice il Signore: “Non si vanti il saggio della sua saggezza e non si vanti il forte della sua fora, non si vanti il ricco delle sue ricchezze.
23 Ma chi vuol gloriarsi si vanti di questo, di avere senno e di conoscere Me, perché Io sono il Signore che agisce con misericordia, con diritto e con giustizia sulla terra; di queste cose mi compiaccio”. Parola del Signore (Ger 9,11-13.22-23).
4. Via la falsa religiosità: (Ger 9,11-13.22-23).
24 Ecco, verranno giorni nei quali punirò tutti i circoncisi
che rimangono non circoncisi
25 e tutti coloro che si tagliano i capelli alle estremità delle tempie, i quali abitano nel deserto, perché tutte queste nazioni
e tutta la casa di Israele è incirconcisa nel cuore (Ger 9,11-13.22-25).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 10-8-1943).
Dice Gesù:
5. L’utilità di essere convinti di Dio:
“La preghiera è buona e santa cosa, buona cosa è pure meditare e studiare la Sapienza. Ma nulla è più utile all’uomo di una conoscenza: quella di essere convinto di Dio.
Quando uno ha conosciuto veramente chi è il Signore, non sbaglia più, sa pregare non con un moto macchinale di labbra dal quale esulano seri propositi di bontà, di perdono, di continenza, di umiltà, ma con vera adesione a Dio, ma con vero proposito di praticare sempre meglio la Legge per essere benedetto da Dio.
Quando uno ha conosciuto chi è il Signore, possiede per sempre la Scienza, la Ricchezza, la Forza, che danno la Gloria vera che non muore in eterno e che piace a Dio.
6. I vizzi che contaminano il culto religioso:
Voi fate preghiere e preghiere in questi tempi. Ma non servono come dovrebbero. Non pensate che il vostro Dio abbia cambiato la sua Natura d’infinita Bontà e di Paternità perfetta! È che a Lui voi presentate preghiere contaminate da troppe cose.
Spogliatevi della triplice veste che opprime il vostro spirito e lo contamina. Via l’ipocrisia, via l’odio, via la lussuria. Vi sarebbero altre cose da levare. Ma queste sono le più abbiette ai miei occhi.
7. Via l’ipocrisia:
E siete ipocriti quando venite a Me per funzioni religiose che compite con senso umano e non soprannaturale.
Ma chi volete ingannare? Me? O infelici! Vi potrete ingannare fra di voi, mostrando un volto di religione, una maschera, anzi, sul volto vero che è di irreligione, perché Religione vuol dire ubbidienza ai desideri e ai voleri di Dio, e voi nelle grandi e piccole cose disubbidite a Dio. Potrete ingannarvi fra di voi, ma il vostro Dio non lo ingannate.
Che diresti, Maria, e che faresti se uno ti offrisse un mazzo di fiori o un piatto di frutta tutto sporco o bacato? Che faceva meglio a non offrirtelo perché ti ripugna e ti offende. Ecco: Io dico lo stesso della maggioranza delle vostre preghiere.
8. Via l’odio:
Odiate. Sicuro. Odiate. E siete così appesantiti nello spirito che neppure ve ne accorgete di essere pieni di astio verso tutti e di egoismo. Ma che vi ho detto Io? “Se quando stai per pregare ti sovvieni d’avere offeso il fratello o che egli ha qualcosa in cuore contro di te, riconciliati prima con esso e poi vieni”. Condizione essenziale per essere ascoltati è di non avere in cuore l’odio che uccide l’amore. Come potete venire a Me, che sono Misericordia, quando non siete misericordiosi? Come potete giudicare e pensare che Io, che sono Giustizia, non vi giudichi? Non vedete che dando condanna d’odio verso chi vi nuoce – e non fu forse il primo, ma il primo foste voi – non vedete che da voi stessi vi condannate?
9. Via la lussuria:
Siete lussuriosi. Quanta lussuria: della carne, della mente, del cuore, dilaga sul mondo sgorgando da voi come da tante bocche di fontana le cui origini siano nel profondo dove regna il Nemico! È un diluvio, non voluto da Dio, ma da Satana, ed al quale vi siete prestati, quello che si riversa sulla terra e vi scaccia la Luce, la Verità, la Vita. E Luce e Verità e Vita, come colomba che non ama il fango putrido, si ritira nei Cieli, scendendo rapida da essi per raccogliere il volo sulle rare creature che come vette di monte emergono sulla fanghiglia che vi disonora.
Il mio Figlio diletto ha preclusa la sua dimora fra gli uomini dagli uomini stessi. Ascoltatelo, o voi che ancora lo sapete fare, voi che resistete all’onda corruttrice, per amore Nostro. In Lui è la salvezza, perché Egli è l’eterno Redentore, ed i meriti infiniti del suo infinito dolore operano in eterno. Ma voi li sterilite sotto il corrosivo del male satanico di cui siete ripieni. Più ancora del suo Sangue sugli ebrei, questo vostro distruggere in voi gli effetti del suo Sangue col peccato, che amate come la vostra vita di un’ora, vi condanna e vi fa degni del mio castigo.
10. Il segreto per meritare l’intervento divino:
Cuori incirconcisi siete. Non sapete, non volete mettere anello di triplice penitenza a quel vostro cuore che avete tolto a Dio e avete dato al Nemico di Dio e del genere umano. Questo è quello che è necessario perché Io intervenga: pentirvi e fare penitenza. Senza queste due cose ogni vostra preghiera, ogni vostro atto religioso è menzogna e offesa che fate a Dio.
E se lo Spirito d’Amore non può più operare in voi i prodigi dell’amore perché il vostro agire neutralizza la sua azione, e se il Verbo del Padre non può più operare i miracoli del suo Sangue e della sua Parola perché in voi sono forze contrarie, il Padre, il Signore Iddio, può sempre agitare su voi la sferza della punizione e difendere in Sé le tre divine Persone troppo, troppo, troppo offese dall’umanità”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 10-8-1943).
8. Beneficio del ritiro spirituale
La conversione di una anima.
1. L’anima trova grazia nel ritiro spirituale: (Ger 30,2-4.8-9.12-14).
2 Così dice il Signore: “Ha trovato grazia nel deserto popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quieta dimora”.
3 Da lontano gli è apparso il Signore: “Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà.
4 Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele. Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la danza dei festanti.
8 Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno dall’estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla.
9 Li condurrò a fiumi d’acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno; perché Io sono un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito.
12 Essi saranno come un giardino irrigato, non languiranno più.
13 Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni.
14 Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti e il mio popolo abbonderà de miei beni Parola del Signore” (Ger 30,2-4.8-9.12-14).
2. La conversione di un’anima: (Ger 16.18-22).
16 Dice il Signore: “Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c’è un compenso per le tue pene”.
18 Ho udito Efraim rammaricarsi: Tu mi hai castigato e io ho subito il castigo come un giovenco non domato. Fammi ritornare e io ritornerò, perché tu sei il Signore mio Dio.
19 Dopo il mio smarrimento, mi sono pentito; dopo essermi ravveduto, mi sono battuto l’anca. Mi sono vergognato e ne provo confusione, perché porto l’infamia della mia giovinezza.
20 Non è forse Efraim un figlio caro per me, un mio fanciullo prediletto? Infatti dopo averlo minacciato, me ne ricordo sempre più vivamente. Per questo le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza”.
21 Pianta dei cippi, metti pali indicatori, sta’ bene attenta alla strada, alla via che hai percorso. Ritorna, vergine di Israele, ritorna alle tue città.
22 Fino a quando andrai vagando, figlia ribelle? Poiché il Signore crea una cosa nuova sulla terra: la donna cingerà l’uomo! (Ger 16.18-22).
Insegnamento di Gesù Maesto e Signore.
Dice Gesù:
3. Isolarsi per incontrarsi con Dio:
“È amore non permettere che avvengano deviazioni nella giustizia”.
Dunque ascolta. Quando l’umanità fa di voi dei naufraghi – l’umanità esterna, ossia quella del prossimo, e quella interna, ossia quella propria – per tornare alla superficie, alla riva, alla salvezza, non c’è che uscire dal mare insidioso, infuriato, preso da venti contrari. Come? I s o l a n d o s i. L’isolamento dà modo di intendere Dio e discernere il bene e il male; nell’isolamento si può separare ciò che è buono da ciò che non è buono; lavorare insomma, e l a v o r a r s i. La dissipazione non è mai buona. È sempre un disordine. Il disordine non ha mai Dio con sé.
4Separati dalle voci del mondo per ascoltare Dio
Come isolarti? Come fa il marinaio in un momento di gran tempesta. Ossia in una baia quieta. È fuori dalla rotta che ti eri prefissa? Non importa. Intanto non è detto che la rotta che ti eri prefissa fosse buona. Tu la dicevi tale. E l’hai seguita non guardando la bussola, ma di tua testa, cosicché sei uscita male dal porto fino dal primo momento, invano rimessa in rotta da più di un pilota. E sempre più vai fuori rotta, volendo seguire il tuo ago impazzito. Separati dal mondo e dalle voci del mondo per ascoltare Dio…
5Libertà, pazienza, eroismo
Isolati! Tronca relazioni! Non ti illudere. Fa’ il silenzio su te, intorno a te, in te. Lascia cadere il vento. E poi, umiliata e sottomessa, ubbidiente, paziente, torna da capo, per altre vie. Vuoi essere vittima? Spezza te stessa. L’ubbidienza a Me dura sempre. Se per sempre avesse a naufragare l’Opera, ne soffrirà il Cuor mio, il tuo, e di altri, ma ne avvantaggerà la tua anima se saprai fare di questa tortura una santificazione. Piega l’anima, piegala. Metterà ali più forti. Hai libertà per saperla usare. Sappi avere pazienza per potere concludere e eroismo per saperti umiliare… ” (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1945 al 1950, CEV, dicembre 1945).
9. La pazienza dell’anima
Fuori di Dio si muore.
1. La pazienza porta con sé amicizia con Dio: (Ger 42,10-16).
10 “Se resterete tranquilli in questa terra, Io vi rialzerò e non vi distruggerò, vi pianterò e non vi sradicherò, perché sono già placato col male che vi ho fatto.
11 Non abbiate paura del re di Babilonia, del quale tremate, perché con voi ci sono Io a salvarvi e a liberarvi dalle sue mani.
12E vi tratterò con misericordia e avrò pietà di voi vi farò abitare nella vostra terra.
13Ma se voi dite: “Non abiteremo questa terra, non daremo ascolto alla voce del Signore Iddio nostro”.
14aggiungendo: “Niente affatto! Noi andremo nella terra d’Egitto dove non vedremo più guerre, non sentiremo più il suono della tromba, non patiremo più la fame, e vi staremo”.
15 udite a riguardo la parola del Signore… Queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d’Israele:
16″Se vi ostinate a volere andare in Egitto e vi andate per abitarvi, la spada che paventate vi verrà a trovare in terra d’Egitto e la fame per la quale state in pena vi starà addosso nell’Egitto ove morrete”. (Ger 42,10-16).
Insegnamento di Gesù Maestro M. Valtorta 11-10-1944).
Dice Gesù:
2. Frutti della pazienza:
“Pazienza e ubbidienza sono due grandi virtù. Pazienza porta seco pace, pazienza porta seco amicizia con Dio, rispetto a Dio, carità verso i prossimi, salute spirituale e fisica e benedizioni celesti.
L’impaziente è inquieta. Nell’inquietudine non vi è Dio, il quale si fa sentire solo nella pace del cuore. Anche un cuore addolorato può essere in pace. La pace vi è quando vi è rassegnazione. Ma nel cuore che si irrigidisce al volere eterno e all’urto delle cose comuni vi è sempre sforzo, sofferenza, inquietudine.
Valesse l’irrigidirsi e il puntarsi come muli restii a deviare a favore proprio le cose, anche le più umili cose! Ma no, figli! Quelle umane non si piegano: vi piegano più duramente con rigore di leggi o di superiori, se fate resistenza. Quelle soprannaturali è più facile si modifichino davanti ad un vostro filiale e remissivo piegarsi che non davanti ad un protervo ribellarsi.
3. Conseguenze dell’impazienza:
L’impaziente diviene irrispettoso a Dio. Facile passare, per lui, a pensieri, atti e parole che mai dovrebbero sorgere da un cuore di figli e suddito rispetto alla paternità e maestà di Dio.
L’impaziente è superba. Si crede più giusto di Dio e di chi lo dirige, e vuole fare da sé. L’impaziente responsabile del ritardo nell’avere ciò che vuole.
L’impaziente lede la sua salute spirituale offendendo la carità verso Dio e verso il prossimo, e lede la salute fisica perché ogni rovello deprime l’organismo.
L’impaziente chiude con la diga della sua ribelle impazienza i fiumi delle benedizioni celesti.
4. Si uccide e si ruba in tanti modi:
Credete di non avare meritato di soffrire questo per cui soffrite? Sareste per caso mostri perfetti di superbia, tanto perfetti da autoproclamarvi senza colpe da espiare? Guardate indietro, al vostro passato. Non dite: “Non ho ucciso, non ho rubato”. Non sono queste sole le colpe che meritano pena. Né ruba soltanto quello che si appiatta in un androne e poi assale il passante. Oh! si ruba in tanti modi! E si rubano tante cose che non sono soltanto denaro.
Volete sapere qualche oggetto di furto oltre che monete, gioielli e beni? Onore, purezza, stima, salute, guadagno; e verso Dio: rispetto, culto verace, ubbidienza. Vedete? E ne ho detti solo alcuni. Ma quanti, quanti altri furti fa anche l’uomo apparentemente più onesto! Colui che porta uno a disperare, non uccide forse, anche se il disperato non si uccide? Sì. Uccide la parte più eletta: lo spirito che disperato si stacca da Dio, matrice di ogni uomo destinato a nascere al Cielo, e che perciò muore. Colui che leva dal cuore d’uno che è suo prossimo la fede, non commette furto? Sì. Eppure quanti con opere e parole non strappano ad un che credeva in giustizia la fede e vi seminano o l’incredulità ad ogni fede o una tossica pianta di idolatria! E colui che leva l’onore e la pace a una donna e nega paternità al bastardo per lui nato, non ruba? Sì. Due furti fa, e dei più gravi e maledetti da Me. E queste le cose più gravi. Ma poi… ma poi…
5. Con la pazienza fatevi amico Dio.
Oh! nessuno è senza colpe da espiare. Ebbene, se Io mi sono placato col castigo che ho voluto darvi qui, sulla terra, e che è castigo d’amore perché non voglio punirvi là dove il castigo si misura a secoli o a eternità, mentre qui è sempre una briciola di tempo, mesi o anni che siano, perché volete subito riattivare il mio rigore disubbidendo e mostrandomi cuore irato per l’impazienza? Fatevi amico Dio, e Dio sarà con voi contro i nemici che sono le cose della vita, le conseguenze della tragedia da voi provocata per colpevole leggerezza nel lasciare libero Satana e i satana minori di torturare l’umano genere.
Ma se volete fare, con l’antica superbia della razza umana, ciò che più vi piace, sordi alle voci celesti che vogliono il vostro bene, se lo volete fare, sordi alle voci della carità e mossi da pensiero di egoismo che Io aborro, ecco, Io vi dico: “Fate. Ma non eviterete ciò che, a Me rassegnati, avreste evitato. E allora inutile sarà chiamare Iddio”.
“Ognuno si prenda la sua parte e se ne faccia medicina”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 11-10-1944).
