L’annunzio secondo Isaia

 

IL LIETO ANNUNZIO

DELLO SPIRITO SANTO SECONDO ISAIA

 

Sant'Isaia

 

 

Libro 2

 

Gesù Messia, suo popolo, suo Regno universale ed eterno

 

A cura di Fray Jesus Maria de Cabanaconde

S.O.S. Servo Ordine Salvatori.

S O M M A R I O

1. Il Precursore e il Messia

Il Precursore mandato dallo Spirito

1. La purificazione del Precursore. (Is 6,1-7).

2. La vocazione. (Is 6,8-13).

3. La missione.  (Is 8,11-20).

Vocazione, missione e prove del Messia

4. Il Messia chiamato dallo Spirito.  (Is.49,1-9).

5. Il Messia formato dallo Spirito.  (Is 50,4-11).

6. Il Messia provato dallo Spirito.  (Is 52,13-14). (Is 53,2-12).

7. Il Messia consacrato dallo Spirito.  (Is 61,1-8).

8. Il Messia sostenuto, guidato dallo Spirito. (Is 42,1-9).

9. Il Messia germoglio dello Spirito Santo.  (Is 11,1-9).

10. Il Messia vessillo dello Spirito Santo.  (Is 11,10-16).

11. Il Messia trebbia dello Spirito Santo.  (Is 41,8-16).

Riscattati dal Messia, Testimoni e missionari dello Spirito

12. Riscattati- proprietà dello Spirito Santo.   (Is 43,1-7).

13. Testimoni – servi dello Spirito Santo.  (Is 43,8-13).

14. Pastori- Missionari dello Spirito Santo.  (Is 44,28). (Is 45,1-7).

15. La discendenza del Messia erediterà lo Spirito S.  (Is 44,1-5).

16. Ecco il testimone dello Spirito. Santo (Sir.48,22-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 1-7-1943).

17. Il principale operatore del Regno è lo Spirito:

2. Il Popolo messianico

La Chiesa del Messia e i tre periodi dell’umanità

1.  La Chiesa di Cristo: (Is 2,1-3).

2. Il Vicario di Cristo: (Is 2,4-5).

3. Peccati per cui Dio punirà in tre periodi diversi l’umanità: (Is 2,6-9).

4.Primo periodo: per il peccato contro il Messia: (Is 2,10-18).

4. Secondo periodo: per il peccato contro la Chiesa del Messia: (Is 2,19-20).

6.Terzo periodo: per il peccato contro lo Spirito Santo: (Is 2,21-22)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 11-11-1943).

7. Uno sguardo nei tempi:

8. La chiesa messianica:

9. La Roma di Cristo:

10. Il Pastore-Vicario di Cristo:

11.Novello Esodo verso la nuova Terra:

12.Lasciate l’uomo carnale, materiale, terreno

3. Apostasia, Regno dello Spirito, ultima epoca satanica

Decenza del regno spirituale.

1.Apostasia dei governanti cristiani: (Is 3,4-5.8-15.25-26)

2.Il Regno dello Spirito Santo: (IS 4,2-6).

3.Decadenza del Regno spirituale: (Is 5,1-7).

4.Maledizioni ai corruttori del Regno spirituale: (Is 5,8-9.11-12.18-24).

5.L’ira di Dio nell’epoca satanica: (Is 5,25-30).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 12-11-1943).

6. Il Regno è dei viventi nello spirito:

7.Il Regno è dei santi:

8.La feroce epoca satanica:

9.Mezzi per impedire il Male:

10.Cause che attirano i castighi

11.La maledizione tormenterà i serpenti in veste d’uomo:

12.Cristo difende il suo Vicario e il suo Santuario:

4. Vocazione dell’evangelizzatore messianico

Purificazione e mandato.

1.La visione: (Is 6,1-6)

2.La purificazione IS 6,6-7:

3.Mandato: (Is 6,1-13)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 13-11-1943).

4. Apostoli o predatori?

5.Gli emuli di Giuda e degli antichi sinedristi:

6. Trasparire il Cristo con una evidenza totale:

7. Purificarsi col fuoco della continenza e dell’amore

8. Purificarsi col carbone acceso della penitenza e la carità:

9. Le gemme della corona sacerdotale:

10. Il cuore ve lo dovete fare da voi:

5. Missione dell’evangelizzatore messianico

Missione.

1.Il Cristianesimo rigetta l’acqua dello Spirito (Is 8,5-10).

2.La missione dell’evangelizzatore messianico: (Is 8,11-16).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 14-11-1943).

3. Missione d’amare senza differenza di persone:

4.Mezzi migliori: amare, pregare, osare:

5.La giurisdizione: tutto il mondo:

6Occorre compiere il dovere sino all’immolazione:

6. Dalle tenebre alla grande luce

Il Messi liberatore è Dio potente

1.Il popolo che cammina nelle tenebre: (Is 8,17-22)

2.Il popolo che vede una grande luce: (Is 9,1-4).

3.Il Messia liberatore è Dio potente: (Is 9,5-6).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 16-11-1943).

4.Chi ama ha in sé Dio Uno e Trino:

5.Tutto è stato dato per la salvezza:

6.Lasciate gli indovini, seguite il Vangelo:

7.Non v’è tregua finché non c’è conversione:

8.Non passate la misura nel peccare:

7. Dalla società corrotta tornerà  un Resto al Dio forte

Tornerà un resto al Dio forte.

1.La giustizia colpirà ogni uomo corrotto: (Is 10,1-4).

2.Dio farà dell’uomo il giustiziere dell’uomo: (Is 10,5-7.11; Is 10,5-7.11).

3.Dio punirà l’operato orgoglioso di ogni giustiziere: (Is 10,13-19).

4.Tornerà un Resto al Dio forte: (Is 10,20-23).

5.Dio che annienta le città corrotte, salverà il Resto: (Is 10,24-27.33-34).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 17-11-1943).

6.Non vi è categoria sociale immune da colpa:

7.La punizione sarà proporzionata al vostro malfare:

8.Dio farà dell’uomo la punizione dell’uomo:

9.Dio percuoterà il Potere che fa mal uso della sua autorità:

10.Un Resto tornerà al Dio forte:

11.I viventi dello spirito conosceranno la Voce:

12.I Precursori del Cristo nella sua seconda venuta:

8. Lo Spirito del Regno messianico

Schiere di santi evangelizzeranno l’universo

1.Il Messia sarà pieno dello Spirito Santo: (Is 11,1-2)

2.Agirà in virtù dello Spirito Santo: (Is 11,3-5)

3.Regnerà lo Spirito d’amore e di pace: (Is 11,6-9)

4.La Chiesa di Cristo si leverà a vessillo per le nazioni: (Is 11,10-13)

5.Schiere di santi evangelizzeranno l’universo: (Is 11,14-16)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 13-11-1943).

6.Gli evangelizzatori del Regno messianico:

7.Regno universale di uomini deificati:

8.Schiere di giusti evangelizzeranno la Terra:

9.Schiere di spiritualizzati riempiranno le dimore celesti:

9. La fine del re della Terra:  Satana-Lucifero

Lucifero e i luciferini al carcere eterno

1.La sconfitta di Lucifero: (Is 14,3-8)

2.La sua discesa negli inferi: (Is 14,9-11).

3.Il suo carcere eterno: (is 14,12-15).

4.La sua meritata umiliazione: (Is 14,16-20).

5.La stessa fine attende ai luciferini: (Is 14,20-23)

Insegnamento di Gesù Maestro: Lucifero figlio, flagello, distruttore.

Dice Gesù:

6.Lucifero figlio dell’aurora (M. Valtorta, 5-3-1944).

7.Lucifero il flagello dell’umanità M. Valtorta, 19.6-1943

8.Il distruttore delle coscienze M. Valtorta, 8.1-1944:

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 19-11-1943).

9.I Luciferi minori:

10.Conculcano il pensiero libero:

11.Conculcano lo spirito:

12.Rubbano “il libero arbitrio”:

13.Scostatevi dalle leggi della Bestia

10. Decadenza del cristianesimo

La fine dei governanti cristiani

1.Vizio e corruzione distruggono le città: (Is 22,1-5).

2.Nazioni coinvolte in guerre fratricide: (Is 22,6-9).

3.Presunzione del cristianesimo: (Is 22,10-14).

4.La fine dei governati delle nazioni: (Is 22,15-19).

5.Governo teocratico sotto il Vicario DÌ Cristo: (Is 22,20-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 20-11-1943).

6.L’uomo distruttore dell’opera di Dio:

7.Il peccato di presunzione:

8.l Vicario di Cristo, “Luce del mondo”:

11. Concetto della malattia e della salute

Infermità e salute nelle mani del Signore.

1.Malattia e guarigione di un fedele: (Is 38,1-8).

2.Preghiera per la guarigione: (Is 38,9-16).

3.Ringraziamento per la salute: (Is 38,17-22).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 21-11-1943).

4.La prova della malattia:

5.Utilità del ringraziamento:

6.Significato dell’essere “vivi”:

12. Lo Spirito Santo si rivela all’uomo  di buona volontà

Quanti sperano nello Spirito riacquistano  i doni

1.Preparate la via allo Spirito Santo: (Is 40,1-5).

2.Riunitevi intorno alla Parola di Dio: (Is 40,6-8).

3.Perseverate nei Gruppi di preghiera, il Gregge: (Is 40,9-11).

4.Levate in alto i vostri occhi e contemplate: (Is 40,12-26).

5.Quanti sperano nello Spirito riacquistano i doni: (Is 40,27-31).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 23-11-1943).

6. Il giudizio di Dio è sempre misericordioso:

7. I ‘esperienza spirituale è condizionata dalla volontà dell’uomo:

8.Riunitevi intorno alla Parola e alla Croce:

9.La consapevolezza della fede:

13. Il Messia mandato da Dio è Vincitore del Male. Alleanza delle nazioni:

Il Messia Gesù di Nazareth è nostro Dio.

1. Il Messia è il Signore onnipresente. (Is 41,1-5).

2. Il Messia sostiene, aiuta e dà i ministeri ai suoi Servi. (Is 41,8-10.14-16).

3. Il Messia, nostro Dio, ci dà l’acqua dello Spirito Santo: (Is 41,17-20).

4. È abominevole chi sceglie un altro messia: (Is 41,21-24.28-29).

Il Messia Gesù è l’unico Signore delle nazioni

5. Il Messia in noi porterà il diritto alle nazioni: (Is 42,1-4).

6. Il Messia con noi porterà alleanza e luce alle nazioni: (Is 42,5-9).

7. Vittoria dello Spirito nella Grande Tribolazione: (Is 42,10-17).

8. L’apostasia del cristianesimo causa della tribolazione: (Is 42,18-25).

I Riscattati erediteranno il Regno messianico.

9.Cristiani riscattati daranno inizio al Regno messianico: (Is 43,1-7).

10. I cristiani riscattati saranno i Testimoni di Dio Uno e Trino: (Is 43,8-13).

11. I cristiani riscattati ereditano il Regno messianico (Is 43,16-21)

12.L’ingratitudine che provocherà la fine del mondo: (Is 43,22-28).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 24-11-1943).

13. L’amore di un Dio incarnato:

14. Un super-amore realizza il messianismo:

15. I santi del Regno messianico:

16. Il Regno messianico, opera dell’amore trinitario:

17. Uno solo è Dio e uno solo il suo Messia:

18. L’Atteso delle genti, il Salvatore del mondo:

19. Il prezzo del riscatto:

20. L’infedeltà religiosa di tutti i tempi:

21. Il nuovo popolo di Dio:

14. Le alleanze con gli empi  portano alla morte

La trappola delle alleanze con le nazioni.

1.Introduzione:

2. Il cuore dell’Anticristo. (Is 26,10)

3. Le alleanze non giovano Is 28,14-15

4. Le alleanze cesseranno (Is 18-19.22).

5. I disertori e negatori della Parola rivelata d’improvviso periranno (Is 30,1.12-14).

6. Le alleanze anticristiane saranno annientate. (Is 31,1.3).

7. Fine dell’Anticristo. (Is 33,1).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 29-7-1943).

8. Il cuore dell’Anticristo:

9. Sarà vinto dallo Spirito di Cristo:

10. Le alleanze non salvano:

11. Le strutture fondate sulla colpa crolleranno:

12. Dio non protegge il mal fare di nessuna autorità:

13. Le alleanze menzognere portano male al popolo:

15. L’autorità atea schiavizza e uccide  il popolo di Dio

1.I giganti non risorgono più: (Is 26,13-14).

2. L’umanità conoscerà lo sdegno del Signore. (Is 26,20-21).

3. Satana sarà incatenato. (Is 27,1).

4. Il popolo non riconoscerà l voce del suo Pastore. (Is 28,11-12).

5. Per rivelazione divina sparirà la sapienza umana. (Is 28,13-24)

6. Ecco la vittoria dello Spirito di Dio. (Is 31,7-8).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 30-11-1943).

7.Il mondo muore per non voler avere Dio per Padrone:

8. Il Male sarà vinto dal Bene, spada che di Dio:

9.Convertitevi e i vostri spiriti vedranno Dio:

10. Fedeltà al Vicario di Cristo:

16. La Gerusalemme terrena  è la Chiesa di Cristo

1.La Pietra eletta e la Gerusalemme: (Is 28,16).

2. Gli eletti del Regno saranno santi (Is 33,15-16.20).

3. Bestie e demoni abiteranno le nazioni immonde (Is 34,5.11)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 30-7-1943).

5. La pietra eletta, angolare e preziosa

6.I vivi nello spirito sono i “sicuri”:

7.La Chiesa, anticamera della celeste Gerusalemme:

8.I demoni insidiati nei cuori portano a morte le nazioni:

9.Morire d’amore:

17. Guai agli adoratori d’idoli bugiardi

1.Nullità degli idoli: (Is 44,9-10.11.13.17-19.20.25-26)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 9-1-1944).

2.La più obbrobriosa idolatria:

3.È delitto negare il Vangelo e la Chiesa:

4.La messa nera al posto del Sacrificio Eucaristico:

5.Le entità infernali al posto del Dio santo:

6. I sacerdoti di Satana al posto dei Sacerdoti di Cristo:

7.Guai a voi indovini, astrologi e satanisti:

18. Potere sovrano dello Spirito Santo

Solo lo Spirito Santo basta.

1.Sovranità dello Spirito Santo: (Is 45,8-13).

2.Solo nello Spirito c’è salvezza: (Is 45,14-17).

3.Solo nello Spirito c’è verità: (Is 45,18-19).

4. Solo nello Spirito c’è vittoria e potenza: (Is 45, 20.22-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 10-1-1944).

5. Il Santificatore:

6. Il Depositario di tutte le verità di tutti i tempi:

7.L’Educatore di amorosa pazienza:

8.Condizioni per conoscere lo Spirito:

9. Il futuro del nostro spirito:

10. I misteri della creazione:

11. I misteri delle religioni:

12.Convertirsi allo Spirito Santo:

19. Il segno dei tempi

1.Periodo cristiano iniziato con la concezione verginale del Cristo: (Is 7,10-16).

2.Periodo dell’Anticristo: (Is 7,18-20).

3.Periodo messianico dopo l’Anticristo: (Is 7,21-22)

4.Periodo che precederà alla fine del mondo (Is 7,21-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 25-3-1944).

5.Dio non si manifesta a chi lo nega:

6.Sataniche crudeltà segnerà la fine di ogni tempo di corruzione

7.Il Segno dato da Dio all’umanità:

8.Umiltà e vita nascosta del Messia:

9.Il Sacrificio di Cristo reso nullo dai mostri che abitano la terra:

10.Il Regno della Benignità:

20. Invito finale

Per far regnare lo Spirito

1.Desiderio di ricevere lo Spirito: (Is 55,1-2)

2. Volontà di ascoltare lo Spirito: (Is 55,2-3).

3. Coraggio di seguire lo Spirito: (Is 55,4-6).

4. Capacità di convertirsi allo Spirito: (Is 55,7-9).

5. Generosità di testimoniare lo Spirito: (Is 55,10-11)

6. Allora regnerà lo Spirito Santo: (Is 55,12-13).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 26-5-1944).

7.L’Amore Uno e Trino vi apre le sue ricchezze:

21. Gratuità del Dono e dei Carismi di Dio

1. Dimensione storica di questa profezia (Zc 14,8; Gv 7,37-38; Ap 22,17)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 7-12-1947).

2. prendete gratuitamente l’acqua della vita

3. Condizioni per essere e permanere “voci”:

4. Significato di cooperare senza denaro:

5. Il frutto della parola:

6. I fiumi d’acqua viva:

7. La chiave della felicità:

1.   Il Precursore e il Messia

Il Precursore mandato dallo Spirito

1. La purificazione del Precursore. (Is 6,1-7).

1 Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio.

2 Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava.

3 Proclamavano l’uno all’altro: “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria”.

4 Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.

5 E dissi: “Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il Re, il Signore degli eserciti”.

6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare.

7 Egli mi toccò la bocca e mi disse: “Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è spiato”. (Is 6,1-7).

2. La vocazione. (Is 6,8-13).

8 Poi io udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”. E io risposi: “Eccomi, manda me!”.

9 Egli disse: “Va’ e riferisci a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, Osservate pure, ma senza conoscere.

10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi ne oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito”.

11 Io dissi: “Fino a quando, mio Signore?”. Egli rispose: “Finché non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata”.

12 Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l’abbandono nel paese;

13 Ne rimarrà una decima parte, ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo. (Is 6,8-13).

3. La missione.  (Is 8,11-20).

11 Poiché così il Signore mi disse, quando mi aveva preso per mano e mi aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo”

12 “Non chiamate congiura ciò che questo popolo chiama congiura, non temete ciò che esso teme e non abbiate paura”.

13 Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo Egli sia l’oggetto del vostro timore, della vostra paura.

14 Egli sarà laccio e pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere le due case di Israele laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.

15 Tra loro molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno, saranno presi e catturati.

16 Si chiuda questa testimonianza, si sigilli questa rivelazione nel cuore dei miei discepoli. 17 Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui. 18 Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.

19 Quando vi diranno: “Interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i suoi dèi? Per i vivi consultare i morti?”, 20 attenetevi alla rivelazione, alla testimonianza. Certo, faranno questo discorso che non offre speranza d’aurora. (Is 8,11-20).

Vocazione, missione e prove del Messia

4. Il Messia chiamato dallo Spirito.  (Is.49,1-9).

1 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; Il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.

2   Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra.

3 Mi ha detto: “Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria”.

4 Io ho risposto: “Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio”.

5 Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe, e a lui riunire Israele

poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza –

6 mi disse: “È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele.

 Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza   fino all’estremità della terra”.

7 Dice il Signore, il Redentore di Israele, il suo Santo, a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni, al servo dei potenti: “I re vedranno e si alzeranno in piedi, i principi vedranno e si prostreranno, a causa del Signore che è fedele, a causa del Santo di Israele che ti ha scelto”.

8 Dice il Signore: “Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato, e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l’eredità devastata,

9 per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori”. (Is.49,1-9).

5. Il Messia formato dallo Spirito.  (Is 50,4-11).

4 Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola.  Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati.

5 Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro.

6 Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.

7 Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso.

8 È vicino chi mi rende giustizia; chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci. Chi mi accusa? Si avvicini a me.

9 Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole? Ecco, come una veste si logorano tutti, la tignola li divora.

10 Chi tra di voi teme il Signore, ascolti la voce del suo servo! Colui che cammina nelle tenebre, senza avere luce, speri nel nome del Signore, si appoggi al suo Dio.

11 Ecco, voi tutti che accendete il fuoco, e tenete tizzoni accesi, andate alle fiamme dal vostro fuoco, tra i tizzoni che avete acceso. Dalla mia mano vi è giunto questo; voi giacerete fra le torture (Is 50,4-11).

6. Il Messia provato dallo Spirito.  (Is 52,13-14). (Is 53,2-12).

13 Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato.

14 Come molti si stupiranno di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo – (Is 52,13-14).

2   È cresciuto come un virgulto davanti a Lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto.

3   Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia,

era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

4   Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicammo castigato, percosso da Dio e umiliato.

5   Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

6   Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di Lui l’iniquità di noi tutti.   

7   Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca;

 era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì bocca.

8   Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;

9   sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.

10 Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà sé stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

11 Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità.

12 Perciò Io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato sé stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre Egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori. (Is 53,2-12).

7. Il Messia consacrato dallo Spirito.  (Is 61,1-8).

1 Lo Spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri,

2 a promulgare l’anno di misericordia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti,

3 per allietare gli afflitti di Sion, per dare loro una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, canto di lode invece di un cuore mesto. Essi si chiameranno querce di giustizia, piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.

4 Ricostruiranno le vecchie rovina, rialzeranno gli antichi ruderi, restaureranno le città desolate, devastate da più generazioni

6 Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore ministri del nostro Dio sarete detti.  Vi godrete i beni delle nazioni, trarrete vanto dalle loro ricchezze

7 Perché il loro obbrobrio fu di doppia misura, vergogna e insulto furono la loro porzione; per questo possiederanno il doppio nel loro paese, avranno una letizia perenne.

8 Poiché io sono il Signore che amo il diritto. (Is 61,1-8).

8. Il Messia sostenuto, guidato dallo Spirito. (Is 42,1-9).

1 Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi comp0iaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.

2 Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce,

3 non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza;

4 non verrà meno e non si abbatterà finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.

5 Così dice il Signore Dio che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l’alito a quanti camminano su di essa:

6 “Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni,

7 perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

8 Io sono il Signore: questo è il mio nome; non cederò la mia gloria ad altri, né il mio onore agli idoli.

9 I primi fatti, ecco, sono avvenuti e i nuovi io preannunzio; prima che spuntino, ve li faccio sentire”. (Is 42,1-9).

9. Il Messia germoglio dello Spirito Santo.  (Is 11,1-9).

1 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.

2 Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, Spirito di sapienza de di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di timore del Signore.

3 Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze   e non prenderà decisioni per sentito dire;

4 ma giudicherà con giustizia i miseri    e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.

5 Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà.

6 Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.

7 La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli.  Il leone si ciberà di paglia, come il bue.

8 Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.

9 Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la sapienza dello Spirito riempirà il paese   come le acque ricoprono il mare. (Is 11,1-9).

10. Il Messia vessillo dello Spirito Santo.  (Is 11,10-16).

10 In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa.

11 In quel giorno il Signore stenderà di nuovo la mano per riscattare il resto del suo popolo.

12 Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà gli espulsi di Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

13 Cesserà la gelosia di Efraim. e gli avversari di Giuda saranno sterminati Efraim non invidierà più Giuda e Giuda non osteggerà più Efraim.

14 Voleranno verso occidente contro i Filistei, saccheggeranno insieme le tribù dell’oriente,

15 Il Signore prosciugherà il golfo del mare d’Egitto e stenderà la mano contro il fiume con la potenza del suo soffio,

 e lo dividerà in sette bracci così che si possa attraversare con i sandali.

16 Si formerà una strada per il resto del suo popolo    che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dal paese d’Egitto. (Is.11,10-16).

11. Il Messia trebbia dello Spirito Santo.  (Is 41,8-16).

8 Ma tu, Israele mio servo, tu Giacobbe, che ho scelto, discendente di Abramo mio amico,

9 sei tu che io ho preso dall’estremità della terra e ho chiamato dalle regioni più      lontane e ti ho detto: “Mio servo tu sei ti ho scelto, non ti ho rigettato”.

10 Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.

11 Ecco, saranno svergognati e confusi quanti s’infuriavano contro di te; saranno ridotti a nulla e periranno gli uomini che si opponevano a te.

12 Cercherai, ma non troverai, coloro che litigavano con te;

 saranno ridotti a nulla, a zero, coloro che ti muovevano guerra.

13 Poiché io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: “Non temere, io ti vengo in aiuto”.

14 Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; io vengo in tuo aiuto – oracolo del Signore – tuo redentore è il Santo di Israele.

15 Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula.

16 Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà.

  Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele.  (Is 41,8-16).

Riscattati dal Messia, Testimoni e missionari dello Spirito  

12. Riscattati- proprietà dello Spirito Santo.   (Is 43,1-7).

1 Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe; che ti ha plasmato, o Israele “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni

2 Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare;

3 poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore.   Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Saba al tuo posto.

4 Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita.

5 Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò.

6 Dirò alla morte: Restituisci, e al potere: Non trattenere; fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra,

7 quelli che portano il mio nome e che per la mia gloria ho creato e formato e anche compiuto”. (Is 43,1-7).

13. Testimoni – servi dello Spirito Santo.  (Is 43,8-13).

8 “Fa’ uscire il popolo cieco, che pure ha occhi, i sordi, che pure hanno orecchi.

9 Si radunino insieme tutti i popoli e si raccolgano le nazioni Chi può annunziare questo tra di loro e farci udire le cose passate? Presentino i loro testimoni e avranno ragione, ce li facciano udire e avranno detto la verità.

10 Voi siete i miei testimoni -oracolo del Signore- miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono Io   Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà.

11 Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore.

12 Io ho predetto e ho salvato, mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio     straniero. Voi siete miei testimoni -oracolo del Signore- e io sono Dio,

13 sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto io faccio?”. (Is 43,8-13).

14. Pastori- Missionari dello Spirito Santo.  (Is 44,28). (Is 45,1-7).

28 Io dico a Ciro: Mio pastore; ed egli soddisferà tutti i miei desideri, dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata; e al tempio: Sarai riedificato dalle fondamenta”. (Is 44,28).

1   Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: “Io l’ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso.

2 Io marcerò davanti a te; spianerò le asperità del terreno, spezzerò le porte il bronzo, romperò le spranghe di ferro.

3 Ti consegnerò tesori nascosti e le ricchezze ben celate, perché tu sappia che io sono il Signore, Dio di Israele, che ti chiamo per nome.

4 Per amore di Giacobbe mio servo e di Israele mio eletto   io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca.

5 Io sono il Signore e non v’è alcun altro; fuori di me non c’è dio; ti renderò spedito nell’agire, anche se tu non mi conosci,

6 perché sappiano dall’oriente fino all’occidente che non esiste dio fuori di me. Io sono il Signore e non v’è alcun altro.

7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; Io, il Signore, compio tutto questo. (Is 45,1-7).

15. La discendenza del Messia erediterà lo Spirito S.  (Is 44,1-5).

1 Ora ascolta, Giacobbe, mio servo, Israele da me eletto.

2 Così dice il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta: “Non temere, Giacobbe mio servo, Jesurun (piccolo Gesù) da me eletto,

3 poiché Io farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido.  Spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri;

4   cresceranno come erba in mezzo all’acqua, come salici lungo acque correnti.

5 Questi dirà: Io appartengo al Signore, quegli si chiamerà Giacobbe; altri scriverà sulla mano: Del Signore, e verrà designato con il nome di Israele”. (Is 44,1-5).

16. Ecco il testimone dello Spirito. Santo (Sir.48,22-25).

22 Isaia fu grande e verace nella visione.

23 Nei suoi giorni retrocedette il sole, (2 Re 20,4-11), egli prolungò la vita del re. (Is 38,4-8).

24 con grande ispirazione vide gli ultimi tempi, e consolò gli afflitti di Sion.

25 Egli manifestò il futuro sino alla fine dei tempi, le cose nascoste prima che avvenissero. (Sir.48,22-25).

   Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 1-7-1943).

Dice Gesù

17. Il principale operatore del Regno è lo Spirito:

“Lo Spirito Santo è l’Amore prodotto dai rapporti del Padre col Figlio, tramite fra i Due, e conseguenza dei Due, meraviglia delle meraviglie. Il Pensiero generò la Parola e il Pensiero e la Parola si amano. L’Amore è il Paraclito. Esso opera sullo spirito vostro, sulla vostra anima, sulla vostra carne. Poiché consacra tutto il tempio, creato dal Padre e redento dal Figlio, della vostra persona, creata a immagine e somiglianza di Dio Uno e Trino. Lo Spirito Santo è crisma sulla creazione, fatta dal Padre, della vostra persona, è grazia per fruire del Sacrificio del Figlio, è Scienza e Luce per comprendere la Parola di Dio. Luce più ristretta, non perché sia limitata rispetto agli altri, ma perché è lo spirito dello spirito di Dio, e perché, nella sua condensazione, è potentissima come è potentissima nei suoi effetti.

Per questo Io dissi: “Quando verrà il Paraclito vi istruirà”. Neppure Io, che sono il Pensiero del Padre divenuto Parola, posso farvi capire quanto può, con un solo balenare, farvi capire lo Spirito Santo.

Se davanti al Figlio ogni ginocchio si deve curvare, davanti al Paraclito si deve inchinare ogni spirito, perché lo Spirito dà vita allo spirito. È’ l’Amore che ha creato l’Universo, che ha istruito i primi Servi di Dio, che ha spinto il Padre a dare i Comandamenti, che ha illuminato i Profeti, che ha concepito con Maria il Redentore, che ha messo Me sulla Croce, che ha sostenuto i Martiri, che ha retto la Chiesa, che opera i prodigi della grazia.

Fuoco bianco, insostenibile alla vista e alla natura umana, concentra in Sé il Padre e il Figlio ed è la Gemma incomprensibile, inguardabile, della nostra eterna Bellezza. Fissa nell’ abisso del Cielo, attrae a Sé tutti gli spiriti della mia Chiesa trionfante e aspira a Sé coloro che sanno vivere di spirito nella Chiesa militante “ (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, CEV, Isola del Liri. Scritto il 1-7-1943)

2. Il Popolo messianico

La Chiesa del Messia e i tre periodi dell’umanità

1.  La Chiesa di Cristo: (Is 2,1-3).

1    Ciò che Isaia, figlio di Amos vide riguardo a Giuda e a Gerusalemme.

2 Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà eretto sulla cima dei monti e sarà più alto dei colli; ed esso affluiranno tutte le genti.

3   Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie   e possiamo camminare per i suoi sentieri”.   Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore (Is 2,1-3).

2.       Il Vicario di Cristo: (Is 2,4-5).

4   Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’ arte della guerra.  

5 Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore. (Is 2,4-5).

3.       Peccati per cui Dio punirà in tre periodi diversi l’umanità: (Is 2,6-9). 

6   Tu hai rigettato il tuo popolo, la casa di Giacobbe, perché rigurgitano di maghi orientali e di indovini come i Filistei; agli stranieri battono le mani.

7   Il suo paese è pieno di argento e di oro, senza fine sono i suoi tesori; il suo paese è pieno di cavalli, senza numero sono i suoi carri (armati).

8   Il suo paese è pieno di idoli; adorano l’opera delle proprie mani, ciò che hanno fatto le loro dita.

9   Perciò l’uomo sarà umiliato, il mortale sarà abbassato; tu non perdonare loro. (Is 2,6-9). 

4.Primo periodo: per il peccato contro il Messia: (Is 2,10-18).

10 Entra fra le rocce, nasconditi nella polvere, di fronte al terrore che desta il Signore, allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra

11 L’uomo abbasserà gli occhi orgogliosi, l’alterigia umana si piegherà; sarà esaltato il Signore, lui solo in quel giorno.

12 Poiché ci sarà un giorno del Signore degli eserciti contro ogni superbo e altero, contro chiunque si innalza ad abbatterlo;

13 contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati, contro tutte le querce del Basan,

14 contro tutti gli alti monti, contro tutti i colli elevati,

15 contro ogni torre eccelsa, contro ogni muro inaccessibile,

16 contro tutte le navi di Tarsis e contro tutte le imbarcazioni di lusso.

17 Sarà piegato l’orgoglio degli uomini, sarà abbassata l’alterigia umana; sarà esaltato il Signore, Lui solo in quel giorno

18 e gli idoli spariranno del tutto. (Is 2,10-18).

Compimento: Dopo la crocifissione del Messia fu la fine del regno di Israele; la distruzione del Tempio; la dispersione degli israeliti.

4.       Secondo periodo: per il peccato contro la Chiesa del Messia: (Is 2,19-20).

19 Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei, di fronte al terrore che desta il Signore   e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.

20 In quel giorno ognuno getterà gli idoli d’argento e gli idoli d’oro, che si era fatto per adorarli, ai topi e ai pipistrelli (Is 2,19-20).

Compimento: L’apostasia del cristianesimo; manifestazione dell’Anticristo e la sua sconfitta con l’intervento dello Spirito Santo; la caduta di Babilonia; la restaurazione del Popolo messianico.

 6.Terzo periodo: per il peccato contro lo Spirito Santo: (Is 2,21-22)

21 per entrare nei crepacci delle rocce e nelle spaccature delle rupi, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà quando si alzerà a scuotere la terra.

22 Guardatevi dunque dall’uomo, nelle cui narici non v’è che un soffio, perché in quale conto si può tenere? (Is 2,21-22).

Compimento: L’apostasia del Popolo messianico; Ribellione contro lo Spirito S.; manifestazione di Satana; fine del mondo.


Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 11-11-1943).

Dice Gesù

7. Uno sguardo nei tempi: 

“Spingiamo insieme lo sguardo nei tempi che, come placida alba successa a notte di bufera, precederanno il Giorno del Signore. Tu non vi sarai. Ma dal luogo del tuo riposo ne gioirai, perché vedrai prossimo a finire il combattimento dell’uomo e già il dolore affievolirsi per dare ai viventi tempo di ritemprarsi per l’ultima breve convulsione della Terra, prima di udire il comando che la aduna in tutti i suoi viventi e in tutti i suoi avuti, dal tempo di Adamo in poi.

8. La chiesa messianica: 

La mia Chiesa avrà il suo giorno di osanna prima dell’estrema passione. Poi verrà l’eterno trionfo.

I cattolici – e tutto l’Orbe conoscerà allora la Chiesa Romana, perché il Vangelo risuonerà dai poli all’equatore e da un lato all’altro del globo, come una fascia d’amore, andrà la Parola – i cattolici, usciti da lotta ferocissima di cui questa è unicamente il preludio, sazi di uccidersi e di seguire brutali dominatori, dalla sete di uccidere insaziabile e dalla violenza insuperabile, si volgeranno verso la Croce trionfante, ritrovata dopo tanto loro accecamento. Sopra tanto fragore di stragi e tanto sangue udranno la Voce che ama e perdona e vedranno la Luce, candida più del giglio, che scende dai Cieli per istruirli ai Cieli.

Come una marcia di milioni e milioni di tribù, gli uomini andranno col loro spirito verso Cristo e porranno la loro fiducia nell’unico ente della Terra in cui non è sete di sopraffazioni e voglia di vendetta.

9. La Roma di Cristo: 

Sarà Roma che parlerà. Ma non la Roma più o meno grande e durevolmente grande che possono ottenere dei capi-popolo. Sarà la Roma di Cristo. Quella che ha vinto i Cesari, li ha vinti senza armi e senza lotte, con un’unica forza: l’amore; con un’unica arma: la Croce; con un’unica oratoria: la preghiera. Sarà la Roma dei grandi Pontefici che in un mondo, oscurato dalle invasioni barbariche e inebetito dalle distruzioni ha saputo conservare la civiltà e spanderla fra gli incivili. Sarà la Roma che ha tenuto testa ai prepotenti e per bocca dei suoi santi Vegliardi ha saputo prendere la parte dei deboli e mettere l’aculeo di una spirituale punizione anche in quelli che in apparenza erano refrattari a qualsiasi rimorso.

Non potete fra voi, o popoli diversi, giungere a durevole accordo. Avete tutti le stesse aspirazioni e gli stessi bisogni, e come piatto di bilancia il peso della buona parte dell’uno va a detrimento dell’altro. Vivete per avere sempre la parte maggiore e vi uccidete per questo. È un’alterna vicenda che si fa sempre più grave.

10. Il Pastore-Vicario di Cristo: 

Ascoltate la voce di chi non ha sete di dominio e vuole regnare, in nome del suo Re Santissimo, unicamente sugli spiriti. Verrà quel giorno in cui, disillusi degli uomini, vi volgerete a Colui che è già più spirito che uomo e dell’umanità conserva quel tanto necessario a farvi persuasi della sua presenza. Verrà dalla sua bocca, che Io ispiro, la parola simile a quella che Io vi direi, Io, Principe della Pace. Vi insegnerà che non vi è più bell’arma del vomere e della falce che ferisce le glebe per renderle opime e che taglia le erbe per farle più belle. Vi insegnerà che la fatica più santa è quella che si compie per procurare un pane, una veste, una casa ai fratelli, e che solo amandosi da fratelli non vi è più conoscenza di veleno d’odio e di torture di guerre.

11.Novello Esodo verso la nuova Terra: 

Figli, iniziate la marcia verso la Luce del Signore. Non andate oltre brancolando fra le tenebre cieche. I miei prediletti alla testa, vincendo ogni umano timore poiché Io sono con voi, o più cari al mio Cuore, gli altri trascinati dall’esempio dei miei santi, iniziate questo novello Esodo verso la nuova Terra che Io vi prometto e che sarà la vostra stessa Terra, ma mutata dall’amore cristiano.

Separatevi da coloro che sono degli idolatri di Satana, del mondo e della carne. Senza sprezzo separatevene. Lo sprezzo non giova. rovina senza giovare. Ma separatevene per non essere contagiati da loro. Amateli di un amore di redentori, mettendo fra voi e loro la vostra fede nel Cristo come un baluardo. Non siete abbastanza forti per potere vivere in mezzo ad essi senza pericolo. Troppi secoli di decadimento spirituale sempre più forte vi hanno indeboliti. Imitate i primi cristiani. Sappiate vivere nel mondo ma isolati dal mondo in forza del vostro amore per Dio.

12.Lasciate l’uomo carnale, materiale, terreno

E non piegatevi mai a credere un superuomo il misero uomo che non differisce dai bruti perché come essi ha tutta la sua parte migliore nell’istinto: unica cosa che non faccia de lui peggio di un bruto. Il Profeta dice: “Lasciate dunque l’uomo che ha lo spirito nelle narici”. Voglio che interpretiate in questo senso la frase. L’animale privo di respiro altro non è che spoglia immonda. L’unica sua vita è nel respiro. Chiuse le narici a questo soffio, cessa di esistere e diviene una carogna.

Vi sono molti uomini che non sono superiori ad esso, non avendo altra vita fuorché quella animale che dura per quanto dura in loro il respiro. Lo spirito è morto, lo spirito fatto per i Cieli. Giusto è dunque dire che vi sono uomini che hanno per spirito il respiro delle loro narici e dai quali è meglio stare spiritualmente lontani, perché l’alito di Satana, e della bestialità che esce da loro, non intacchi la vostra umanità e la renda simile alla loro.

Pregate per essi, o voi benedetti. Ciò è carità. E poi basta. Le parole non entrano nei chiusi alla Parola. E non lo crediate eccelso colui che fuma e soffia la sua prepotenza e la sua superbia dalle narici come belva furente. Eccelso è solo colui che ha vivo la spirito ed è perciò figlio di Dio. Gli altri sono povere cose la cui elevazione fittizia è destinata a gran crollo e la cui memoria non sopravvive altro che come memoria di scandalo ed orrore”. (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, CEV, Isola del Liri. Scritto il 11-11-1943)

3. Apostasia, Regno dello Spirito, ultima epoca satanica

Decenza del regno spirituale.

1.Apostasia dei governanti cristiani: (Is 3,4-5.8-15.25-26)

4   Io metterò come loro capi ragazzi, monelli li domineranno.

5   Il popolo userà violenza: l’uno contro l’altro, individuo contro individuo; il giovane tratterà con arroganza l’anziano, lo spregevole, il nobile.

8   Certo, Gerusalemme va in rovina e Giuda crolla, perché la loro lingua e le loro opere sono contro il Signore, fino ad offendere la vista della sua maestà divina.

9   La loro parzialità verso le persone li condanna ed essi ostentano il peccato come Sodoma: non lo nascondono neppure; disgraziati! Si preparano il male da sé stessi.

10 Beato il giusto, perché egli avrà bene, mangerà il frutto delle sue opere.

11 Guai all’empio! Lo colpirà la sventura, secondo i misfatti delle sue mani avrà la mercede

12 Il mio popolo! Un fanciullo lo tiranneggia e le donne lo dominano.

13 Popolo mio, le tue guide ti traviano, distrugge la strada che tu percorri.

13 Il Signore appare per muovere causa, egli si presenta per giudicare il suo popolo

14 Il Signore inizia il giudizio con gli anziani e i capi del suo popolo: “Voi avete devastato la vigna; le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case.

15 Quale diritto avete di opprimere il mio popolo, di pestare la faccia ai poveri?”.   Oracolo del Signore, Signore degli eserciti.

25 “I tuoi prodi cadranno di spada, i tuoi guerrieri in battaglia”.

26 Si alzeranno lamenti e gemiti alle tue porte    e tu, disabitata, giacerai a terra (Is 3,4-5.8-15.25-26)

2.Il Regno dello Spirito Santo: (IS 4,2-6).

2 In quel giorno, il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per gli scampati di Israele. 3 Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo, cioè quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme. 4 Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e avrà pulito l’interno di Gerusalemme dal sangue che vi è stato versato con lo spirito di giustizia e con lo spirito dello sterminio, 5 allora verrà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutte le sue assemblee come una nube e come fumo di giorno, come bagliore di fuoco e fiamma di notte, perché sopra ogni cosa la Gloria del Signore sarà come baldacchino. 6 Una tenda fornirà ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro i temporali e contro la pioggia. (Is 4,2-6).

3.Decadenza del Regno spirituale: (Is 5,1-7).

1    Canterò per il mio diletto il mio cantico dà more per la sua vigna.  Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle.

2   Egli l’aveva vangata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato scelte viti; vi aveva costruito in mezzo una torre e scavato anche un tino.  Egli aspettò che producesse uva, ma essa fece uva selvatica.

3   Or dunque, abitanti di Gerusalemme e uomini di giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna.

4   Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto?  Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha fatto uva selvatica?

5   Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata.

6   La renderò un deserto, non sarà potata né vangata   e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.

7   Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa di Israele;’   gli abitanti di Giuda la sua piantagione preferita.   Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi (Is 5,1-7).

4.Maledizioni ai corruttori del Regno spirituale: (Is 5,8-9.11-12.18-24).

8 Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finché non vi sia più spazio, e così restate soli ad abitare nel paese.

9   Ho udito con gli orecchi il Signore degli eserciti: “Certo, molti palazzi diventeranno una desolazione, grandi e belli saranno senza abitanti”.

11 Guai a coloro che si alzano presto al mattino e vanno in cerca di bevande inebrianti e si attardano alla sera accesi in volto dal vino.

12 Ci sono cetre e arpe, timpani e flauti e vino per i loro banchetti; ma non badano all’azione del Signore, non vedono l’opera delle sue mani.

18 Guai a coloro che si tirano addosso il castigo con corde da buoi e il peccato con funi da carro,

19 che dicono: “faccia presto, acceleri pure l’opera sua, perché la vediamo; si facciano   più vicini e si compiano i progetti del Santo di Israele, perché li conosciamo”.

20 Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.

21 Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.

22 Guai a coloro che sono gagliardi nel bere vino, valorosi nel mescere bevande inebria,

23 a coloro che assolvono per regali un colpevole    e privano del suo diritto l’innocente.

24 Perciò, come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia, così le loro radici diventeranno un marciume e la loro fioritura volerà via come polvere, perché hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti, hanno disprezzato la parola del Santo di Israele. (Is 5,8-9.11-12.18-24).

5.L’ira di Dio nell’epoca satanica: (Is 5,25-30).

25 Per questo è divampato lo sdegno del Signore contro il suo popolo su di esso ha steso la sua mano per colpire; hanno tremato i monti, i loro cadaveri erano come lordura in mezzo alle strade.  Con tutto ciò non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa.

26 Egli alzerà un segnale a un popolo lontano e gli farà un fischio all’estremità della terra; ed ecco verrà veloce e leggero.

27 Nessuno fra essi è stanco o inciampa, nessuno sonnecchia o dorme, non si scioglie la cintura dei suoi fianchi   e non si slaccia il legaccio dei suoi sandali.

29 Il suo ruggito è come quello di una leonessa, ruggisce come un leoncello; freme e afferra la preda, la pone al sicuro, nessuno gliela strappa.

30 Fremerà su di lui in quel giorno come freme il mare; si guarderà la terra: ecco saranno tenebre, angoscia e la luce sarà oscurata dalla caligine (Is 5,25-30).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 12-11-1943).

Dice Gesù:

6. Il Regno è dei viventi nello spirito: 

“Quando verrà il tempo del mio Regno pacifico – e verrà perché l’ho promesso ed Io non manco alle mie promesse – i buoni sulla terra verranno tutti a Me. Sarà il periodo di cui ti ho parlato, il periodo in cui lo spirito avrà raggiunto quell’evoluzione per la quale spontaneamente vi separerete in due parti. Quelli viventi fuori dello spirito giaceranno nelle loro tenebre in attesa di esser milizia per il Principe del Male. I viventi nello spirito verranno al seguito del Figlio santo di Dio, del Germe del Signore, amato e benedetto dagli uomini in grazia che comprenderanno allora ciò che ora è compreso da pochi eletti e conosceranno quale sia la mia gloria e quale la loro di figli di Dio.

7.Il Regno è dei santi: 

Radunerò i miei santi, poiché è santo chi mi ama e segue ubbidiente e fedele. Li radunerò dai quattro angoli della Terra. E per il loro amore perdonerò le iniquità degli uomini. La bontà dei santi spegnerà il rigore della Giustizia, e l’amore mio e dei santi monderà col suo fuoco la Terra. Come un grande altare sarà la Terra pacificata con sé stessa e con Dio, e su questo altare il Maestro istruirà nella conoscenza esatta della Verità gli uomini, perché i buoni non vacillino quando Satana, furente di vedere adorato dalla umanità il Cristo, si scatenerà per l’ultima battaglia.

8.La feroce epoca satanica: 

Lotta di spirito contro spirito. Satana contrapporrà al mio Regno spirituale e alla mia istruzione la sua satanica guerra agli spiriti per traviarne i più che può, i più deboli, e dalle sue riserve, dalle sue fortezze, dove sono i rimasti fedeli alla Bestia anche dopo la sconfitta della Bestia e del suo ministro, trarrà gli agenti di seduzione per rovinare un’ultima volta l’opera di Dio, la cui rovina iniziò ai piedi dell’albero del Bene e del Male.

L’epoca satanica sarà tre volte più feroce dell’epoca anticristiana. Ma sarà breve perché pei viventi in quell’ora pregherà tutta la Chiesa trionfante fra le luci del Cielo, pregherà la Chiesa purgante fra le fiamme purgative dell’amore, pregherà la chiesa militante col sangue degli ultimi martiri.

Salvi saranno coloro che, mentre le tenebre e l’ardore, le tempeste e le folgori di Satana sconvolgeranno il mondo, sapranno stare all’ombra del tabernacolo da dove scaturisce ogni forza, perché Io sono la Forza dei viventi e chi si ciba di Me con fede ed amore diviene uno con la mia Forza. E saranno pochi questi salvi, perché dopo secoli e secoli di amore mio per l’uomo, l’uomo non ha imparato ad amare.

9.Mezzi per impedire il Male: 

Ma nessuno potrà accusarmi se si perde. E che potevo fare di più per voi, o figli di Dio che avete preferito andare errando lontano dalla casa del Padre e talora vendere la vostra pro genitura divina al Nemico di Dio?  Non dite che Io, potente, potevo impedire che il Male vi insidiasse e potevo farvi buoni di autorità mia. Allora sareste stati meno meritevoli dello stelo d’erba che il piede calpesta senza sentirlo, perché l’erba nasce dal seme ubbidendo al decreto di Dio. Nasce e cresce da sé sola. E non ha la benché minima parte di cure dall’Altissimo di quelle che voi avete. Sole e rugiade ha lo stelo da Dio e una zolla di terra. Voi avete l’intelletto per condurvi, avete la Grazia per illuminarvi, la Legge per regolarvi, Me per Maestro, il mio Sangue per salvezza.

10.Cause che attirano i castighi

Vi ho dato tutto e voi mi avete dato così poco, sempre più poco! Con pazienza di Dio vi ho curato e voi vi siete sempre rivoltato contro. I meno colpevoli furono sempre gli accidiosi. Avete sempre temuto di fare troppo per il vostro Dio che ha fatto rutto per voi.

Ecco perché vi vengono i castighi. Essi sono ancora richiamo d’amore per farvi convinti che un Dio c’è, e che gli altri dèi che servite con quella fedeltà che a Me negate non possono darvi altro che bugiarde promesse e sicuro male. Di castigo in castigo, aumentato a misura che voi aumentate idolatria e fornicazione, giungo ai grandi castighi, e questo è uno di essi per cui non più un filare della mia vigna, ma tutta la vigna è aperta e invasa, devastata e sconvolta da colui che servite e che Io lascio vi persuada dei suoi doni di morte.

Per questo vi dico: “Venite a Dio, chiamate Dio con verità di pensiero e di cuore, e Dio si affaccerà all’; orizzonte insanguinato e Satana torturatore fuggirà lasciandovi liberi”.

Ma voi Dio non lo chiamate. Vi basta di pensare a fare del male comune un bene singolo: aumentare le vostre ricchezze, carpire poteri sempre più alti, godere e godere. Di chi soffre – i migliori – non ve ne curate. Di Dio meno ancora. Anzi vi alzate a sfida, osando chiamarlo, o bestemmiatori, a convalida dei vostri atti e pensieri satanici. Lo sfidate a mostrarsi poiché vi dite: “Dio non c’è. Dio siamo noi”. sulla vostra lingua maledetta e sulla vostra anima venduta già Satana accumula le braci infernali ed Io le accendo col mio furore.

11.La maledizione tormenterà i serpenti in veste d’uomo: 

Vi maledico da ora, serpenti in veste d’uomo, e se le scomuniche dei miei santi e le esecrazioni dei miei buoni voi le tenete come piuma di passero che se cade addosso non fa male – poiché siete possessori di un cuore di granito – la mia maledizione penetrerà a darvi tormento perché Io sono quello che apro le valli, scoscendo i monti, separo i mari, scuoto la terra col volere del mio pensiero, e posso penetrare nella selce del vostro cuore e sbriciolarla come fosse fragile bolla di vetro soffiato.

Profanatori, bugiardi, iniqui, siate maledetti per tutto il male che fate, per tutte le anime che mi gettate nella disperazione della bontà di Dio, che mi corrompete coi vostri esempi e che mi rubate rovinandole in tutti i modi. Ma non temete. Come sarò giusto e pietoso per i deboli che voi con la vostra forza avete piegato al male, altrettanto sarò giusto e inesorabile con voi. Fino da questa terra. Il vostro potere, le vostre ricchezze rubate, distillate dal dolore di migliaia di uomini, vi sfumeranno fra le mani come fumo di paglia che si brucia perché troppo sporca per conservarla. Né vi sarà difesa che valga contro di voi che avete passata la misura.

12.Cristo difende il suo Vicario e il suo Santuario: 

Chi ha orecchie da intendere intenda. Non si stende la mano sporca di sangue contro il candore del Santo che parla in nome del Santo dei Santi e contro il Santuario più eletto del tempio di Gerusalemme, perché le sue fondamenta sono state battezzate, prima ancora che fossero iniziate, dal sangue dei miei eroi, e le sue pietre hanno avuto per rugiade i lavacri purpurei di infiniti martiri. In esso è il letto dove riposa, in attesa di risorgere a fianco del suo Maestro, la carne della mia Pietra eletta. Ed Io vi giuro che quel luogo è ben più santo di quanto non fosse il Tempio di Salomone, e ai profanatori di questo luogo, che è già Paradiso – intendetene voi il perché – accadrà ciò che accadde a tutti coloro che sfidarono la gloria del Signore”. (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1943, CEV, Isola del Liri. Scritto il 12-11-1943)

4. Vocazione dell’evangelizzatore messianico

Purificazione e mandato.

1.La visione: (Is 6,1-6)

1 Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. 2 Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. 3 Proclamavano l’uno all’altro:

  “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti.

   Tutta la terra è piena della sua gloria”.

4 Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.

5 E dissi: “Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito;

 eppure i miei occhi hanno visto il Re, il Signore degli eserciti“

(Is 6,1-6)

2.La purificazione IS 6,6-7:

6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare.

7 Egli mi toccò la bocca e mi disse: “Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato”. (IS 6,6-7)

3.Mandato: (Is 6,1-13)

8 Poi io udì la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?”.   E io risposi: “Eccomi, manda me!”.

9 Egli disse: “va’ e riferisci a questo popolo: “Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere.

10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo e non comprenda con il cuore; fallo duro d’orecchio e non oda con gli orecchi; acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi, né si converta in modo da essere guarito”.

11   Io dissi: “Fino a quando, Signore?”. Egli rispose: “Finché non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini

 e la campagna resti deserta e desolata”

12 Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l’abbandono nel paese.

13 Ne rimarrà una decima parte, ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo (Is 6,1-13)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 13-11-1943).

Dice Gesù:

4. Apostoli o predatori? 

“Per meritare di trasmettere la Parola di Dio occorre avere labbra e cuore mondi. Cuore mondo, poiché è dal cuore che escono i moti che muovono pensiero e carne.

Guai a coloro che non tengono puri se stessi ed osano parlare in mio Nome con anima di peccato. Non sono costoro miei discepoli e miei apostoli. Sono miei predatori. Perché mi depredano delle anime per darle a Satana.

Le anime, sia quelle che seguono il sacerdote con rispetto e fede, sia quelle che diffidenti lo osservano, sono soggette a riflettere, poiché hanno una ragione, sulla condotta del sacerdote. E se vedono che colui che dice: “Sii paziente, sii onesto, sii casto, sii buono, sii caritatevole, sii longanime, perdona, aiuta” è all’opposto preso dall’ira, dalla durezza, dal senso, dal risentimento, dall’egoismo, si scandalizzano e, se pure non si allontanano dalla chiesa, sempre risentono in sé un urto. Sono come colpi di ariete che voi – sacerdoti non vittime del vostro sublime ministero, che vi fa i continuatori dei Dodici fra le turbe che a venti secoli di distanza hanno sempre da essere evangelizzate, perché Satana distrugge continuamente l’opera del Cristo e sta a voi riparare le ingiurie di Satana – sono colpi di ariete che voi date all’edificio della Fede nei cuori. Se anche non crollano, si lesionano, e basta poi una spallata di Satana per farli cadere.

5.Gli emuli di Giuda e degli antichi sinedristi: 

Troppi sono fra voi che imitano il dodicesimo apostolo e per bassi interessi umani vendono le parti di Me – le anime che bagnate del mio Sangue vi ho affidate – al Nemico di Dio e dell’uomo. Lo stato attuale, per almeno cinquanta parti – e sono molto indulgente – dipende da voi, sale divenuto insipido, fuoco che più non riscalda, luce che fuma e non splende, pane divenuto amaro e conforto divenuto tormento, perché alle anime che, già ferite, vengono a voi per appoggio, presentate un insieme irto di spini: durezza, anticarità, indifferenza, rigorismo date alle anime che vengono a voi per sentire una parola di padre in cui sia l’eco della dolcezza, del perdono, della misericordia mia.

Povere anime! Tuonate contro di loro. E perché'[e non tuonate verso voi stessi? Vi fa gola sembrare gli emuli degli antichi sinedristi? Ma quel tempo è passato. Su di esso Io ho messo una pietra tombale perché meritava di essere sepolto perché più non nuocesse, e su di essa ho eretto il mio trono di Pietà e d’Amore dato da una Mensa e da una Croce dove un Dio si fa pane e un Dio si fa ostia per la redenzione di tutti.

6. Trasparire il Cristo con una evidenza totale: 

Imparate da Me, Sacerdote eterno, come si è sacerdoti. Essere sacerdoti vuol dire essere angelici, vuol dire essere santi. In voi le folle dovrebbero vedere il Cristo con una evidenza totale. Ahi! che spesso mostrate loro u aspetto più simile a quello di Lucifero.

Di quante, di quante anime Io chiederò conto ai miei sacerdoti! Vi ripeto il detto di Paolo. E credete che fareste meglio a confessare apertamente che non potete più rimanere in quella via anziché vivere come vivete. Mi abiurereste voi soltanto. Rimanendo, recidete da Me tante anime. Lasciate una buona volta da parte tante frange e tante sollecitudini.

7. Purificarsi col fuoco della continenza e dell’amore 

Per la coltura tornate ai Testi e chiedete a Dio di purificarvi mente e cuore col fuoco della continenza e dell’amore per poterli capire come vanno intesi. Perché, sappiatelo, avete reso le gemme ardenti del mio Vangelo delle pietruzze opache sporche di fango, se pure non ne avete fatto dei pietroni di anatema per lapidare le povere anime, dando alle parole dell’amore un rigorismo che agghiaccia e porta a disperare.

Siete voi che le meritate quelle pietre, perché se un gregge viene sbranato dai lupi, o precipita in un burrone, o si pasce di erbe velenose, di chi è la colpa novanta volte su cento? Del pastore accidioso o crapulone che, mentre le pecore pericolano, gozzoviglia, o dorme, o si occupa di mercati e banche.

8. Purificarsi col carbone acceso della penitenza e la carità: 

Chiedete a Dio, attraverso ad una penitenza di vita che vi lavi da tanta umanità, che un serafino vi purifichi continuamente col carbone acceso preso dall’altare dall’Agnello, potrei dire: dal Cuore dell’Agnello, che arde dall’eternità per lo zelo di Dio e delle anime.

La penitenza non uccide altro che ciò che va ucciso. Non temete per la vostra carne che dovreste amare per quel che merita: pochissimo, e che amate come cosa preziosa. I miei penitenti non muoiono di questo. Muoiono per la Carità che li arde. È la carità che li consuma, non sono i cilizi e le discipline. Prova ne sia che talora giungono alle età longeve e con una integrità fisica che i solleciti protettori della carne non raggiungono. I miei santi spenti in età giovanile sono le arsi nel rogo dell’Amore, non i distrutti dalle austerità.

La penitenza dà luce e agilità di spirito perché doma la piovra dell’umanità che tiene confitti al fondo. La penitenza vi svelle dal basso e vi lancia in alto, incontro all’Amore.

9. Le gemme della corona sacerdotale: 

Semplicità, carità, castità, umiltà, amore al dolore, sono le cinque gemme maggiori della corona sacerdotale. Distacco dalle sollecitudini, longanimità, costanza, pazienza, sono le altre gemme minori. fanno una corona di gemme puntate che stringono in un cerchio il cuore. Ma è proprio dall’essere stretto così, rimanendone ferito, che quel cuore aumenta il suo splendore e diviene rubino vivo fra un serto di diamanti.

Non vi dico neppure: “Abbiate il cuore del mio Pietro”; vi dico: “Abbiate il cuore del mio Giovanni”. Voglio quel cuore in voi perché fu il cuore apostolico perfetto dall’alba del suo sacerdozio alla sua sera.

10. Il cuore ve lo dovete fare da voi:  

La mente di Pietro la infondo Io ai miei Vicari, ma il cuore ve lo dovete fare da voi. E quel cuore è indispensabile in chi mi è sacerdote: dall’altissimo mio Santo che è candido d’anima e di pensiero come di veste e che è l’Ostia maggiore in questa cruenta messa che la Terra celebra, al più piccolo mio ministro che spezza il Pane e la Parola in un paesello sperduto: una spruzzata di case che il mondo ignora di portare sulla sua superficie, ma che l’Eucaristia e la Croce fanno augusto come una reggia, più di una reggia: lo fanno simile al massimo Tempio della Cristianità perché, in ciborio di oro tempestato di perle o in misero ciborio, è lo stesso Cristo Figlio di Dio, e le anime che a Lui si prostrano – vestite della porpora cardinalizia e di manto regale, o ricoperte di umile tonaca e di poveri panni – sono per Me uguali. Io guardo allo spirito, figli. E benedico là dove è merito. Non mi lascio sedurre da ciò che è mondo, come sovente voi fate.

Mutatevi il cuore, sacerdoti. La salvezza di questa umanità sta molto nelle vostre mani. Non fate che nel grande Giorno Io debba fulminare flotte schiere di consacrati responsabili di rovine immense che dai cuori hanno dilagato sul mondo”. MARIA VALTORTA, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 13-11-1943

5. Missione dell’evangelizzatore messianico

Missione.

1.Il Cristianesimo rigetta l’acqua dello Spirito (Is 8,5-10).

5   Il Signore mi disse di nuovo:

6   “Poiché questo popolo ha rigettato le acque di Siloe, che scorrono piano, e trema per Renzi e per il figlio di Romelia,

7   per questo, ecco, il Signore gonfierà contro di loro le acque del fiume, impetuose e abbondanti: cioè il re assiro con tutto il suo splendore, irromperà da tutte le sue sponde.

8   Penetrerà e lo attraverserà fino a giungere al collo.   Le sue ali distese copriranno tutta l’estensione del tuo paese, Emmanuele.

9   Sappiatelo, popoli: sarete frantumati; ascoltate voi tutte, nazioni lontane, cingete le armi e sarete frantumate.

10 Preparate un piano, sarà senza effetti; fate un proclama, non si realizzerà, perché Dio è con noi“. (Is 8,5-10).

2.La missione dell’evangelizzatore messianico: (Is 8,11-16).

11 Poiché così il Signore mi disse, quando mi aveva preso per mano e mi aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo:

12 “Non chiamate congiura ciò che questo popolo chiama congiura, non temete ciò che esso teme e non abbiate paura”.

13 Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo.   Egli sia l’oggetto del vostro timore, della vostra paura.

14 Egli sarà laccio e pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere per le due case di Israele, laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.

15Tra di loro molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno, saranno presi e catturati.

16 Si chiuda questa testimonianza, si sigilli questa rivelazione   nel cuore dei miei discepoli (Is 8,11-16).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 14-11-1943).

Dice Gesù:

3. Missione d’amare senza differenza di persone: 

“Quando avete fatto il vostro dovere – continuo a parlare a voi sacerdoti – vi autorizzo a dire ciò che insegnai a dire ai miei apostoli mandati in missione per la Palestina. Però ricordatevi di non stancarvi troppo presto. Io ho ripetuto per tre anni la mia dottrina. Ero Dio. Dopo tre anni, su dodici uno mi tradì fra coloro che erano stati saturati di Me. Infiniti altri mi abbandonarono nell’ora della prova. Pretendete voi di essere più solleciti di Me? Più potenti? Più ubbiditi?

Ricordate che se ai fratelli va perdonato settanta volte sette, ai figli spirituali – tutti i cattolici sono per voi dei figli: tutti senza eccezione – va perdonato settanta volte settanta volte.

Ricordatevi che per voi non esistono le differenze degli umani circa le anime. Vi è anzi un capovolgimento dei valori. L’uomo ammira e riverisce l’onesto, il buono, il puro. Voi dovete non ammirare ma amare colui che è un infelice spirituale. Più uno è sozzo, più uno è lontano da Me, e più voi dovete esser per lui padre e luce. Nessuna ripugnanza, nessuna stanchezza, nessun abbandono, nessuna paura vi è concessa. Dovete piegarvi su tutte le miserie. Le dovete cercare per curarle. Le dovete amare per portarle all’Amore. Respinti, tornate all’assalto; derisi, aumentate la vostra carità.

4.Mezzi migliori: amare, pregare, osare: 

Servitevi delle cose umane per portare le anime alle soprannaturali.

E che vi devo Io insegnare le soavi astuzie dell’amore? Non avete mai avuto un padre, una madre, dei fratelli, coi quali le avete usate per cattivarvi un amore sempre più grande? I vostri fedeli sono per voi dei figli. Oh! un padre per farsi amare dal figlio quante cose studia! il figlio è ancora un infante e il padre, stanco del lavoro, pure si china sulla cuna e ripete le dolci parole per udirle poi dire dalla bocchina innocente. È un pargolo, e il padre si curva per insegnare al piccino a fare i passetti, e gli mostra i fiori e le stelle, educa la mente alle prime sensazioni, ai primi pensieri. Anche fosse un tardo, un ebete, il padre si sforza ad aprire la mente del figlio. Anche fosse un capriccioso indomabile, con mille astuzie cerca mutargli il cuore.

E voi? Perché non avete viscere di padre per i vostri figli spirituali? sono atei? Non importa. sono lussuriosi? Non importa. Sono delle sentine di vizi? Non importa. Pregate e osate. Oggi, domani, e dopo domani ancora, e sempre, sempre, senza stancarvi.

Molte volte basta saper guardare con sguardo di vero amore un’anima per conquistarla. Molte volte le anime non sono malvagie come credete. Sono disgustate, sono malate, sono vergognose. Disgustate di ciò che il mondo, e il clero fra esso, ha avuto per loro. Malate perché Satana ha sopraffatto la loro debolezza. Vergognose d’esser malate. Desiderano esser guarite, ma si vergognano di confessare le loro malattie.

 Date ad esse ciò che non hanno avuto: amore santo. Andate loro incontro. Persuadetele ad aprirsi senza vergogna. Sono fiori restii. Ma se l’amore li scalda essi si aprono.

Oh! sante rugiade e benedetti raggi che voi sacerdoti col vostro sacrificio attirate sulle anime! Pentimenti e redenzioni che fanno di esse dei figli di Dio. Sacramenti e grazia che voi infondete e che fanno santi voi e loro. Siate benedetti per quest’opera, o servi fedeli che curate la mia messe e la mia vigna. E benedetti anche se vi curvate sulle erbe selvagge nate fuori della mia vigna.

5.La giurisdizione: tutto il mondo: 

Non occorre lasciare la patria per essere missionari, o figli. L’Europa, il mondo, è tutta terra di missione perché l’uomo è tornato idolatra e eretico. In verità vi dico che occorrerebbe dissodare il terreno natio, per carità di patria, prima dell’altrui, perché è da una patria cristiana che viene il benessere della patria, e dove sono ora le nazioni cristiane?

Guardatevi intorno. Che vedete? Cumuli di rovine e cumuli di vittime. chi li ha fatti? Uno? Due? Quattro? No. Essi sono gli agenti, i ministri del Male che li usa da re dispotico. Ma essi sono quello che sono perché le popolazioni su cui imperano li hanno lasciati essere tali avendo in loro l’esponente maiuscolo dei loro stessi sentimenti. Da un popolo privo di Dio – e i popoli ora sono privi di Dio perché se lo sono stappato dall’anima sostituendovi carne, denaro e potere – germinano i cobra che uccidono per la loro triplice fame che Satana aizza.

Inutile dire: “Furono loro la causa del presente male”. Dite tutti, dico tutti, voi sacerdoti compresi: “Fummo noi”. e sarete sinceri.

6Occorre compiere il dovere sino all’immolazione:

Ora più duro è il lavoro nel campo incolto. Ma agite. Tornate ad essere come i primi miei apostoli. Tornate ad essere eroi del sacerdozio che è l’unica milizia santa. Fate tutti il vostro dovere sino all’ immolazione. Che se poi le folle si ostinano a perdersi Io provvederò a loro. Voi ne avrete ugualmente premio anche se venite a Me con le braccia, spezzate nel faticoso lavoro, cariche di ben poche spighe.

Ma, ve ne prego – e sono Dio – non rendetevi colpevoli di disamore. Non perdono la mancanza di carità. Essa è negazione di Dio”. (MARIA VALTORTA, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 14-11-1943).

6. Dalle tenebre alla grande luce

Il Messi liberatore è Dio potente

1.Il popolo che cammina nelle tenebre: (Is 8,17-22)                                                           

17 Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui. 18 Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.

19 Quando vi diranno: “Interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i suoi dèi? Per i vivi consultare i morti?”, 20 attenetevi alla rivelazione, alla testimonianza. Certo, faranno questo discorso che non offre speranza d’aurora.

21 Egli si aggirerà nel paese oppresso e affamato, e, quando sarà affamato e preso dall’ira, maledirà il suo re e il suo dio. Guarderà in alto 22 e rivolgerà lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurità desolante. Ma la caligine sarà dissipata, poiché non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia (Is 8,17-22)

2.Il popolo che vede una grande luce: (Is 9,1-4).

1   Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.

2   Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda.

3   Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madian.

4   Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia e ogni mantello macchiato di sangue sarà bruciato, sarà esca del fuoco (Is 9,1-4).

3.Il Messia liberatore è Dio potente: (Is 9,5-6).

5   Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.  Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:

 Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace;

6   grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore degli eserciti (Is 9,5-6).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 16-11-1943).

4.Chi ama ha in sé Dio Uno e Trino: 

Dice Gesù:

“Lascia cadere tutto e trattieni solo Dio, la Luce, la Grazia, l’Amore di Dio. Nulla di ciò che è della terra ti turbi. Sei figlia di a Dio. Ti ho dato di vedere questa sublime condizione per rivestirti di forza e serenità. Le cure dell’Altissimo, come due braccia amorose, sono protese su te. Verrà il momento in cui si uniranno per portarti oltre queste terrestri brutture, portarti nella Luce che ora con amore ti guarda.

Pensalo sempre: “Su me c’è il Padre di Gesù che è anche il Padre mio. L’Amore che ha unito il Padre al Figlio mi unisce al Padre, ed è l’amore del Figlio che mi ha dato l’amore del Padre. In me ho dunque Dio Uno e Trino poiché ho il loro amore”. Ti sentirai alzare come da aquila in volo da questo pensiero e penetrerai nel Fuoco che ti vuole accendere tutta per farti degna di Esso.

5.Tutto è stato dato per la salvezza: 

Ed ora avanti, mia piccola voce. Il tempo è breve e molta è la Parola. E ancora maggiore è l’ignoranza della Parola. Diamo a questi disgraziati tutto quanto si può, acciò non ci facciano accusa della loro rovina. Il mondo perirà ugualmente perché vuole perire. Ma la Giustizia e i giusti del Signore potranno dire: “Tutto vi è stato dato per salvarvi, anche più di quanto era dovere, poiché l’amore è un prodigo mai sazio di donare”.

Non ti accasci la convinzione che è inutile la fatica che compi perché le parole sante cadono su anime tetragone e chiuse come forzieri di acciaio. Per quel Volto tre volte santo che la Bontà t’ha mostrato[1]  e che per te è un riso d’amore, per quel Volto che gli uomini hanno forzato a ritirarsi sotto il montare di una valanga di delitti che dopo avere devastata la Terra si avventano contro i Cieli, continua ad essere mano che serve la Parola.

6.Lasciate gli indovini, seguite il Vangelo: 

Hanno nascosto il Volto di Dio. Lo negano. Non credono in Lui. Vi hanno sostituito ciò che è loro rovina. Sono in balìa delle forze occulte ribelli al segno di Dio e quelle servono, quelle credono, quelle ubbidiscono. Voci e voci escono da fonti bugiarde e non ve ne è una che dica il vero o un riflesso di vero. Sono risa di demoni che irridono l’uomo e che si mutano in parole di menzogna per portarlo sempre più fuori via, quelle che ascoltano.

Vogliono conoscere il futuro per regolarsi. Il futuro è qui: nella mia Parola. Per evitare questo presente che è peggio di un incubo e di una condanna bisognava studiare questa Parola, saperla leggere e regolarsi sui suoi insegnamenti morali, storici e soprannaturali. Per rendere meno atroce il futuro ancora occorrerebbe studiare questa Parola che insegna il Bene e la Verità.

Ripeto: lasciate i morti là dove sono. Se sono beati non possono dirvi che ciò che già la Parola vi dice, perché i santi del Signore parlano la stessa lingua del Signore. Se sono dannati non possono che dirvi le parole del loro padre, maestro e re di menzogna e potete credere che il Menzognero abbia un atomo di pietà e vi conceda una luce che sia luce di salvezza? Ma no, che anzi, perseguendo il suo scopo, vi crea miraggi entro i quali è il baratro d’abisso.

7.Non v’è tregua finché non c’è conversione: 

E nell’abisso state precipitando non avendo più a vostra guida la luce del mattino: Dio vostro Padre santo. Orbi guidati da ciechi, i vostri spiriti traviati vagano di errore in errore, di rovina in rovina. Cozzate e vi date dolori sempre nuovi l’un coll’altro e provocate nuove ferite e nuove sciagure, vi odiate per il male che vi fate e prendete a piene mani quest’odio che vi lievita in cuore e lo lanciate contro Dio rendendolo responsabile del male vostro.  E l’odio, non potendo raggiungere il Cielo, ricade su voi in fuoco e fiamme, in fame, in morti, in desolazioni, in disperazioni, in oscurità. Né vi sarà tregua sinché conoscerete a vostre spese che la violenza non serve, che il sangue imbarazza e non nutre, che l’odio non crea, ma distrugge. Né vi sarà tregua finché i vostri cuori non si volgeranno a Dio.

Io sono Colui che vi può dare pace, e non coll’uso delle vostre armi omicide ma della mia arma santa: la Croce, ma spezzando col mio amore le vostre armi omicide.

8.Non passate la misura nel peccare:  

Non precipitate il Giudizio di Dio col vostro passare la misura nel peccare. Non fate che troppo breve sia la sosta fra il tempo dell’Anticristo e il tempo di Cristo, perché, se è vero che gli ultimi giorni saranno abbreviati per amore degli eletti, è anche vero che vi è necessario avere una sosta di pace per ritemprarvi alla ultima satanica lotta.

Io farò ribaltare la pietra sull’antro di Lucifero dopo la sconfitta della Bestia e dei suoi servi; ma voi, col vostro acclamare il Male, non date forza al Demonio di scuotere quel serrame. Non fate, dei vostri spiriti devoti alla carne e a Satana, leve per aprire la prigione infernale e farne uscire il Maledetto per l’ultima preda prima che i cuori degli uomini si siano ribattezzati nella Parola del Signore”. (MARIA VALTORTA, Quaderni del 1943. Op. Cit., Scritto il 16-11-1943).

7. Dalla società corrotta tornerà
un Resto al Dio forte

Tornerà un resto al Dio forte.

1.La giustizia colpirà ogni uomo corrotto: (Is 10,1-4).

1   Guai a coloro che fanno decreti iniqui e scrivono in fretta sentenze oppressive,

2   per negare la giustizia ai miseri e per frodare del diritto i poveri del mio popolo, per fare delle vedove la loro preda e per spogliare gli orfani.

3   Ma che farete nel giorno del castigo, quando da lontano sopraggiungerà la rovina? A chi ricorrerete per protezione? Dove lascerete la vostra ricchezza?

4   Non vi resterà che piegarvi tra i prigionieri o cadere tra i morti. Con tutto ciò    non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa (Is 10,1-4).

2.Dio farà dell’uomo il giustiziere dell’uomo: (Is 10,5-7.11; Is 10,5-7.11).

5   Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno.

6   Contro una nazione empia io la mando e la comando contro un popolo con cui sono in collera perché lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada

7   Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore,

ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni.

8   Anzi dice: “Forze i miei capi non sono altrettanti re?

11 Non posso io forse, come ho fatto a Samaria e ai suoi idoli,

 fare anche a Gerusalemme e ai suoi simulacri?” (Is 10,5-7.11).

3.Dio punirà l’operato orgoglioso di ogni giustiziere: (Is 10,13-19).

12Quando il Signore avrà terminato tutta l’opera sua sul monte Sion e a Gerusalemme, punirà l’operato orgoglioso della mente del re di Assiria e ciò di cui si gloria l’alterigia dei suoi occhi.

13 Poiché ha detto: “Con la forza della mia mano ho agito, e con la mia sapienza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un gigante coloro che sedevano sul trono.

14 La mia mano, come in un nido, ha scovato la ricchezza dei popoli.  Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra; non vi fu battito d’ala, nessuno apriva il becco o pigolava”.

15 Può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare ciò che non è di legno!

16 Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie; sotto ciò che è sua gloria arderà un bruciore come bruciore di fuoco;

17 La luce di Israele diventerà un fuoco, il suo santuario una fiamma; essa divorerà e consumerà rovi e pruni in un giorno,

18 la magnificenza della sua selva e del suo giardino; esso consumerà anima e corpo e sarà come un malato che sta spegnendosi

19 il resto degli alberi nella selva si conterà facilmente, persino n bambino potrebbe farne il conto (Is 10,13-19).

4.Tornerà un Resto al Dio forte: (Is 10,20-23).

20 In quel giorno il Resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno sul Signore, sul Santo di Israele, con lealtà.

21 Tornerà il Resto, il Resto di Giacobbe, al Dio forte.

22 Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo Resto ritornerà; è decretato uno sterminio   che farà traboccare la giustizia,

23 poiché un decreto di rovina eseguirà il Signore, Dio degli eserciti su tutta la regione (Is 10,20-23).

5.Dio che annienta le città corrotte, salverà il Resto: (Is 10,24-27.33-34).

24 Pertanto così dice il Signore, Dio degli eserciti: “Popolo mio, che abiti in Sion, non temere l’Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te come già l’Egitto.

25 Perché ancora un poco, ben poco, e il mio sdegno avrà fine; la mia ira li annienterà”. 27 Contro di essa il Signore degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì Madian sulla rupe dell’Oreb; alzerà la sua verga sul mare come fece con l’Egitto. 27 In quel giorno sarà tolto il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo.

33 Ecco il Signore, Dio degli eserciti, che strappa i rami con fracasso; le punte più alte sono troncate, le cime sono abbattute.

34 È reciso con il ferro il folto della selva e il Libano cade con la sua magnificenza (Is 10,24-27.33-34).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 17-11-1943).

Dice Gesù:

6.Non vi è categoria sociale immune da colpa: 

“Voi vi fate strumenti di Satana compiendo opere di nequizia Grande od umili, non siete diversi nell’agire. Prepotenti e ladri siete. I grandi con grande prepotenza e ladroneccio. I piccoli con prepotenza e ladroneccio sempre più grande di quanto la loro condizione farebbe pensare che potesse permettere lo fossero, e ancora non si sentono contenti e anelano ad essere qualcosa di più per opprimere e rubare di più.

Non vi è categoria sociale immune da colpa. E quelli fra voi che sono onesti per legge morale o santi per amore di Dio, sono le vostre vittime più grandi perché, capovolgitori come siete della Legge dall’amore, voi date compensa d’odio a chi vi dà amore e bontà, voi siete cattivi coi buoni e torturatori di chi, in nome del suo Dio, non vi rende male per male.

7.La punizione sarà proporzionata al vostro malfare: 

Ma se anche non vi sembra, non pensate di restare impuniti. Le folle vedono la punizione del grande e sfugge loro quella del piccolo, perché il grande che cade fa molto rumore e il piccolo invece passa inosservato fra i molti casi del mondo. Ma impuniti non rimanete fin da questa vita. Vi prendo quando e dove meno ve lo pensate. Il resto verrà poi nell’altra vita dove per i duri di cuore non vi sarà pietà.

Ma voi, voi che ora siete grandi, che farete quando, in proporzione al vostro malfare, vi si solleverà contro l’ira di Dio e degli oppressi? Non la sentite incombere già su voi e montare come nube carica di folgori e piena che supera le dighe? E quando la nube si aprirà e l’onda traboccherà, dove andrete voi che avete sparso l’odio, il dolore, l’ingiustizia sul vostro cammino, seminatori folli e demoniaci, usurpatori dell’altrui pane e distruttori dell’altrui bene?

8.Dio farà dell’uomo la punizione dell’uomo: 

A che non avete pensato, mentre avevate il tempo a vostro servizio, a farvi, delle ricchezze ingiuste, un rifugio presso i cuori degli uomini e di Dio? Quanto bene potevate fare, e vivere benedetti e passare benedetti alla Vita della vera gloria! E come potrete, voi senza fede senza amore, vivere quando sarete ridotti come avete ridotto?

Voi vi fate strumenti di Satana. Ma Io, più potente di Satana, quando giudico esser l’ora di un nuovo diluvio, vi prendo e vi uso gli uni contro gli altri: nazioni contro nazioni e, nel piccolo: parenti o amici contro parenti e amici, per fare dell’uomo la punizione dell’uomo, punendo le colpe dell’uomo attraverso le colpe dell’uomo suo simile. Voi opprimete? E Io permetto ad altri di opprimervi. Voi rubate una patria? Ed Io permetto ad altri di rubarvi la patria. Bene dice Isaia: “Bastone e verga della collera di Dio”. Questo siete l’uno con l’altro quando passate la misura.

9.Dio percuoterà il Potere che fa mal uso della sua autorità: 

Onde bene sarebbe che coloro a cui è propizia la lotta e amica la vittoria non si credessero prediletti in eterno da Dio e tanto meno non si credessero tanto perfetti da meritare da Dio ogni riuscita umana.

No. Se colui che trionfa fa mal uso del suo trionfo Io lo percuoterò e lo abbatterò nella polvere. Io sono il Giusto e non conosco parzialità. Il mio sguardo vede tutti con una luce uguale. Uguale è il ceppo da cui venite, uguali i vostri obblighi verso Dio, Creatore vostro, e uguale il suo pensiero per tutti voi. Il più civile fra voi è per Me come il meno civile, come il selvaggio che ignora tutto che non sia il suo bosco vergine. Scrutatore come sono della verità dei vostri pensieri e della innocenza dei vostri sentimenti, guardo tante volte con amore il selvaggio che si prostra adorando la forma che per lui è dio, e per essa forma si fa buono, e torco lo sguardo con sdegno dal civile che nega Dio, a lui cognito, con la parola blasfema, il pensiero negatore e le opere maledette.

10.Un Resto tornerà al Dio forte: 

Quando l’ora del castigo è passata, Io dico il mio “Basta” e raccolgo le folle percosse e disperse, do loro pace e pane, poiché sono Padre, non dimenticatevelo, e se non foste ebbri di sangue o intossicati dal desiderio di berlo vi darei sempre pace e pane. Tanto più presto e tanto più abbondante e sicuro dò pane e pace quanto più fra le torme di folli sono numerosi i giusti di Dio, travolti nel comune castigo non per loro punizione, ma per vostra redenzione. Perché il Bene per fiorire ha sempre bisogno di lacrime di santi e di olocausti di redentori.

Oh! beati questi cristi che voi ignorate, ma che il mio Cuore raccoglie come gemme in uno scrigno! Oh! beati questi angeli che sanno, fra il coro delle bestemmie e delle oscenità nel quale perite, cantare il “Gloria” e il “Sanctus” al loro Dio! Purificatori di questa terra dai miasmi che le vostre colpe creano, vivono ardendo come turiboli e offrono a Dio il fuoco più sacro: quello dell’amore. Per questi Io compirò ancora il miracolo del perdono, il miracolo di radunare i resti del mio popolo e di far loro comprendere che soltanto in Dio è salute. Gli altri, coloro che non vogliono essere mio popolo – e ricordate che Io non misuro con la vostra misura – continueranno a seguire l’insegna del loro re.

11.I viventi dello spirito conosceranno la Voce: 

Non deve morire il mondo senza che l’esercito di Cristo sia raccolto sotto il suo comando. Dispersi, percossi, abbattuti, fatti simili ad arena che il vento sparge sui lidi del mare, udrete il comando e verrete a Me, perché un momento verrà in cui Io sarò Re di questi poveri regni senza corona e di questi sudditi senza re. Già vedo gli spiriti di quel tempo volgersi alla chiamata e venire lottando contro tutti gli ostacoli seminati da secoli di errore, venire verso la Luce e verso la Verità. Dico “spiriti”, perché solo i viventi dello spirito potranno conoscere la Voce che li chiama.

12.I Precursori del Cristo nella sua seconda venuta:   

O voi che ora siete già viventi dello spirito, precursori del Cristo nella sua seconda venuta, antitesi dei precursori dell’Anticristo che operano in suo nome l’opera preparatoria della desolazione, preparatemi le vie col vostro olocausto. I precursori del figlio di Satana hanno veste di dignità umana; i precursori del Figlio di Dio hanno la stessa corona del loro Re, e loro trono e cattedra sono la croce e il dolore.

Ma come sempre, e come specialmente nell’ora in cui il Dolore dovette vincere il Peccato, è sempre il dolore quello che salva, è sempre il sacrificio quello che redime. Ed ora il mondo, per essere redento, ha bisogno non tanto di esser coperto di spighe quanto di anime eroiche, di vittime di carità”. (MARIA VALTORTA, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 17-11-1943).

8. Lo Spirito del Regno messianico

Schiere di santi evangelizzeranno l’universo

1.Il Messia sarà pieno dello Spirito Santo: (Is 11,1-2)

1   Un germoglio spunterà dal tronco di Esse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.

2   Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di timore del Signore.

2.Agirà in virtù dello Spirito Santo: (Is 11,3-5)

3   Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze   e non prenderà decisioni per sentito dire;

4   ma giudicherà con giustizia i miseri e prender1a decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.

5   Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà.

3.Regnerà lo Spirito d’amore e di pace: (Is 11,6-9)

6   Il lupo dimorerà insieme con l’agnello la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.

7   La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli.  Il leone si ciberà di paglia, come il bue.

8   Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.

9   Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese   come le acque ricoprono il mare.

4.La Chiesa di Cristo si leverà a vessillo per le nazioni: (Is 11,10-13)

10 In quel giorno la radice di Esse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa.

11 In quel giorno il Signore stenderà di nuovo la mano per riscattare il Resto del suo popolo superstite dall’Assiria e dall’Egitto e dalle isole del mare.

12 Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà gli espulsi di Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

13 Cesserà la gelosia di Efraim e gli avversari di Giuda saranno sterminati; Efraim non invidierà più Giuda e Giuda non osteggerà più Efraim.

5.Schiere di santi evangelizzeranno l’universo: (Is 11,14-16)

14Voleranno verso occidente contro i Filistei, saccheggeranno insieme le tribù dell’oriente stenderanno le mani su Edom e su Moab e gli Ammoniti saranno loro sudditi.

15 Il Signore prosciugherà il golfo del mare d’Egitto e stenderà la mano contro   il fiume con la potenza del suo soffio, e lo dividerà in sette bracci così che si possa attraversare con i sandali.

16 Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dal paese d’Egitto (Is 11,1-16)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 13-11-1943).

Dice Gesù:

6.Gli evangelizzatori del Regno messianico: 

“Continuo a parlare ai miei precursori, a coloro che col loro olocausto preparano le vie del Signore e evangelizzano senza altra forma che non sia quella della loro vita santa.

Gioite, o miei servi fedeli che non vi contentate di salvare la vostra anima, ma vi offrite perché la Luce vinca sulle Tenebre e la salvezza sia data a molti che ora di essa non sono ansiosi. Quando sarà la mia ora non sarò solo a regnare. Voi sarete con Me. fin da questa terra sarete con Me durante il mio Regno d’amore e di pace. Non ve l’ho forse promesso che voi sarete dove Io sarò e che avrete un posto nel mio Regno? Come dignitari di una reggia, i vostri spiriti mi saranno corona sulla terra, servendomi come luminosi ministri, e erediteranno quel possesso della Terra che Io ho promesso ai mansueti e che diverrà possesso dei Cieli quando la Terra più non sarà.

7.Regno universale di uomini deificati: 

Molto prima di quell’ora, o voi, giusti, possederete il Cielo. Esso sta già aperto a ricevervi nell’ora del vostro transito fuori del carcere attuale. Ma allora sarà possesso fulgido completo, cognito a tutte le creature, assunzione alla gloria anche della carne con la quale avete conquistato il Cielo facendo di essa il principale strumento di sacrificio per fedeltà al vostro Dio.

Vincitori di Satana che la carne ha corrotta, vincitori del senso che in voi si agita per eredità di peccato e per aizzamento di Satana, possederete l’Universo insieme al vostro Dio e sarete specchi di Dio che apparirà nelle vostre carni glorificate in tutto il suo splendore. Simili al Padre sarete, o figli santi. Simili a Gesù, Figlio mio santissimo. Simili a Maria, Regina nostra.

Del Padre avete la somiglianza intellettiva e dei due gloriosissimi Viventi in Cielo la somiglianza umana e, poiché avere l’Intelletto è come avere la Parola e l’Amore e dove è Uno sono i Due altri della Triade perfetta, voi avendo la somiglianza del Padre sarete possessori di quella Perfezione che fece l’uomo simile a Lui e lo elesse per figlio.

8.Schiere di giusti evangelizzeranno la Terra: 

Prima di quell’ora sarete i dignitari del mio Figlio, vedrete il miracolo d’amore di una Terra immersa nella pace e volta ad udire Dio, conoscerete quale sarebbe stato il vivere dell’uomo se non avesse avvilito sé stesso col connubio di Satana.

Non sarete defraudati di quest’ora, o amorosi seguaci dell’Amore fatto carne. Quello che ora udite suonare in voi, parola del mio Figlio ai suoi più diletti, lo udrete suonare ai quattro punti del globo, e vedrete gli uomini accorrere per sete della Scienza vera. Gli uomini, non i bruti in veste d’uomo, non i demoni dal volto umano, non i perpetui Giuda che vendono il Figlio mio e feriscono col loro mercato l’Amore trino che è inscindibilmente Uno.

Se ora è tempo in cui schiere di angeli al comando di Dio lottano contro schiere di demoni che vogliono assoggettare la Terra, allora sarà il tempo che schiere di giusti areranno la Terra per prepararla alla Parola, regnante un’unica volta sulla Terra prima della sparizione del mondo.

9.Schiere di spiritualizzati riempiranno le dimore celesti: 

Là dove è il Maestro là sono i discepoli, e voi vi sarete, poiché avete amato il Maestro più di voi stessi, sarete là dove Esso terrà l’ultima lezione.

E poi con Lui, schiera di luce dietro la Luce risalente ai Cieli, ternerete alla dimora a pregare per i viventi dell’ultima ora e ad attendere l’Ora del Giudizio in cui ancora sarete presso il Figlio mio, non più Salvatore ma Giudice del mondo, perché il tempo della salvezza sarà passato e il numero degli eletti compito.

Trionfo nel vostro trionfo quell’ora, figli. E poiché vi amo vi dico che dovete essere senza misura nella volontà attiva di conquistare la santità, perché quell’ora sarà per voi tale che mille vite immolate per essa e i tesori della terra lasciati per quel tesoro non sarebbero sufficienti ad equiparare la gloria di quell’ora e la beatitudine del possesso eterno di Dio”. (MARIA VALTORTA, Quaderni del 1943. Op, Cit. Scritto il 18-11-1943).

9. La fine del re della Terra:
Satana-Lucifero

Lucifero e i luciferini al carcere eterno

1.La sconfitta di Lucifero: (Is 14,3-8)

3 In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito. 4 Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: “Ah, come è finito l’aguzzino, è finita l’arroganza!

5   Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori,

6   di colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro.

7   Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.

8   Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi (Is 14,3–8)

2.La sua discesa negli inferi: (Is 14,9-11).

9   Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.

10 Tutti prendono la parola per dirti: Anche tu sei stato abbattuto come noi, sei diventato uguale a noi.

11 Negli inferi è precipitato il tuo fasto, la musica delle tue arpe; sotto di te v’è uno strato di marciume, tua coltre sono i vermi (Is 14,9-11).

3.Il suo carcere eterno: (is 14,12-15).

12 Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora?  Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?

13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono dimorerò sul monte dell’assemblee, nelle parti più remote del settentrione.

14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo.

15 E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso!  (Is 14,12-15).

4.La sua meritata umiliazione: (Is 14,16-20).

16Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. È questo l’individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni,

17 che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città, che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?

18 Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore ognuno nella sua tomba.

19 Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata.  A coloro che sono scesi in una tomba di pietre

20 tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; (Is 14,12-20).

5.La stessa fine attende ai luciferini: (Is 14,20-23)

    20 non sarà più nominata la discendenza dell’iniquo.

21 Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine”.

22 Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -.

23 Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -“ (Is 14,20-23)

 Insegnamento di Gesù Maestro: Lucifero figlio, flagello, distruttore.

Dice Gesù:

6.Lucifero figlio dell’aurora (M. Valtorta, 5-3-1944).

“Lucifero era angelo, il più bello degli angeli. Spirito perfetto inferiore a Dio soltanto. Eppure nel suo essere luminoso nacque un vapore di superbia che esso non disperse. Ma anzi condensò covandolo. E da questa incubazione è nato il Male. Esso era prima che l’uomo fosse. Dio l’aveva precipitato fuor dal Paradiso, l’Incubatore maledetto del Male, questo insozzatore del Paradiso. Ma esso è rimasto l’eterno Incubatore del Male, e non potendo più insozzare il Paradiso ha insozzato la Terra” (Maria Valtorta, Quaderni, 5-3-1944)

7.Lucifero il flagello dell’umanità M. Valtorta, 19.6-1943

“Lucifero, nelle sue manifestazioni, ha sempre cercato di imitare Iddio. Così come Dio ha dato ad ogni Nazione il suo angelo tutelare, Lucifero le ha dato il suo demone. Ma come i diversi angeli delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Dio, così i diversi demoni delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Lucifero.

L’ordine dato da Lucifero nella presente vicenda ai diversi demoni non è diverso a seconda degli Stati. È un ordine unico per tutti. Donde si comprende che il regno di Satana non è diviso e perciò dura.

Questo ordine può essere enunciato così: “seminate orrore, disperazione, errori, perché i popoli si tacchino, maledicendolo, da Dio”.

I demoni ubbidiscono e seminano orrore e disperazione, spengono la fede, strozzano la speranza, distruggono la carità. Sulle rovine seminano odio, lussuria, ateismo. Seminano l’inferno. E riescono perché trovano già il terreno propizio.

Anche i miei angeli lottano a difesa del Paese che ho loro assegnato. Ma i miei angeli non trovano terreno propizio. Per vincere, i miei angeli dovrebbero essere aiutati da anime viventi nel e per il Bene. viventi in Me. Ne trovano. Ma sono troppo pochi rispetto a quelli che non credono, non amano, non perdonano, non sanno soffrire.

È il caso di ripetere: “Satana ha chiesto di vagliarvi”. E, dal vaglio, risulta che la corruzione è come nei tempi del diluvio, aggravata dal fatto che voi avete avuto il Cristo e la sua Chiesa, mentre ai tempi di Noè ciò non era.

Questa è lotta fra Cielo e inferno. Voi non siete che un bugiardo paravento. Dietro le vostre schiere battagliano angeli e demoni. Dietro i vostri pretesti è la ragione vera: la lotta di Satana contro Cristo.

Questa è una delle prime selezioni dell’umanità, che si avvicina alla sua ora ultima, per separare la messe degli eletti dalla messe dei reprobi. Ma purtroppo la messe degli eletti è piccola rispetto all’altra.

Quando Cristo verrà per vincere l’eterno antagonista nel suo Profeta troverà pochi segnati, nello spirito, dalla Croce” (Maria Valtorta, Quaderni, 19-6-1943).

8.Il distruttore delle coscienze M. Valtorta, 8.1-1944: 

“Dopo aver tentato di distruggere il Cristo tentandolo, la chiesa dandole epoche oscure, il Cristianesimo con gli scismi, la società civile con le sette, ora, alla vigilia della sua manifestazione preparatoria alla finale, tenta di distruggere le vostre coscienze dopo aver già distrutto il vostro pensiero. Sì. Distrutto. Distrutto non come capacità di pensare da uomini, ma da figli di Dio. Il razionalismo, la scienza separata da Dio hanno distrutto il vostro pensiero da dèi ed ora pensate come il fango può pensare: a livello di terra.

Ora Satana assale le coscienze. Offre l’antico frutto: piacere, avidità di sapere, superba e sacrilega speranza di ottenere, mordendo nella carne e nella scienza, d’ essere dèi. E il piacere fa di voi degli animali arsi dalla zozzeria, repellenti, malati, condannati in questa e nell’altra vita ai morbi della carne e alla morte dello spirito. E l’avidità di sapere vi dà in mano all’Ingannatore poiché, per illecite seti di conoscere ciò che sono misteri di Dio, tentando di imporre a Dio la vostra volontà di conoscenza, fate sì che Satana possa irretirvi con i suoi errori.

Mi fate pietà. E mi fate orrore. Pietà perché siete dei folli. Orrore perché volete esserlo e vi marcata le carni dell’anima col segno della Bestia ricusando la Verità per la Menzogna” (Qua. 8-1-1944).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 19-11-1943).

9.I Luciferi minori: 

“Il credente si identifica col suo dio e il figlio col suo genitore. Non è errato dunque dire dei precursori di Satana ciò che dice Isaia nel suo Cap. 14 versetti 12-15.

Non hanno forse voluto emulare il loro padrone e padre nel tentativo di proclamarsi dèi e nell’opprimere le folle coloro che Io chiamo i precursori del Male? Non hanno parlato di Dio con una condiscendenza vergognosa, quasi i super dei fossero loro? Non si sono arrogati il diritto di comandare a ciò che è più sacro, a ciò che anche Dio rispetta nell’uomo? Non solo si sono permessi di dare o di levare il permesso di vivere, ma anche quello di pensare.

10.Conculcano il pensiero libero: 

Il pensiero che Io ho dato all’uomo e che è libero – poiché tutto ciò che Dio vi ha dato è libero da imposizioni di sorta e più libero sarebbe stato, ché neppure la carne avrebbe messo inciampo a quella libertà, se la carne fosse per prima rimasta libera da schiavitù di colpa – il pensiero è conculcato da questi superbi di fango e di orrore. Non esigono essi ubbidienza a sante leggi di amore quali Io ve ne faccio amoroso comando senza obbligarvi a seguirlo. Loro impongono obblighi crudeli che vi asseriscono peggio di buoi dal collo oppresso dal giogo e dalle nari offese dall’anello costrittore. Li impongono a tutto il vostro essere, e non una delle tre forme di voi – la fisica, la morale, la spirituale – sono essenti da questa schiavitù.

11.Conculcano lo spirito: 

sì, anche la spirituale. Le piovre del Male imperante penetrano e si stendono anche verso il vostro spirito e a loro piacimento vogliono o non vogliono che esso spirito si volga a Dio o alla sua Legge. Esplode il loro livore di figli di satana nelle persecuzioni feroci. Ma anche quando, buttando la maschera umana che cela la loro testa di serpi infernali, non giungono alle grandi persecuzioni, sono le sottili astuzie, gli sgretolamenti dell’edificio della Fede, le forme di vita volte a sostituire paganesimo a religione, quelle con cui avviluppano per strozzarlo il vostro spirito.

12.Rubbano “il libero arbitrio”: 

E non sempre voi possedete la forza di rimanere fedeli, poiché avete spiriti non nutriti di amore e di Vangelo. Vi piegate alle schiavitù umane, voi che riputate esser indegno dell’uomo ubbidire ai comandamenti di Dio. E perdete, per un uomo o per più uomini, il dono più bello di Dio: “il libero arbitrio”. Siete marionette mosse da uno o più uomini. Potevate essere, in questa vita e oltre, esseri liberi del Regno di Dio Padre vostro.

13.Scostatevi dalle leggi della Bestia

Scostatevi, staccatevi, finché lo potete, dalle leggi della Bestia, allontanatevi da essa. Già il suo destino è segnato. Quando la scure di Dio reciderà le parti dell’orrida Bestia che tortureranno la Terra e che costituiscono i precursori dell’Unità di Male che sconvolgerà la Terra, fate d’esser molto lontani da esse che precipitano nel forno d’abisso come membra putride di questa manifestazione di orrore.

A Babilonia, che ora sorge e che avrà il suo apogeo di impero, succederà un giorno Gerusalemme santa. Fate che in quel giorno e nel Giorno senza tramonto su voi non sia il marchio dei potenti di Babilonia, dei Luciferi minori, delle figliazioni, delle escrescenze di Satana, ma il segno santo, inconfondibile, glorioso, del Figlio di Dio”. (Maria Valtorta, Quaderni, 19-11-1943)

10. Decadenza del cristianesimo

La fine dei governanti cristiani

1.Vizio e corruzione distruggono le città: (Is 22,1-5).

1   Oracolo sulla valle della Visione. Che hai tu dunque, che sei salita tutta sulle terrazze,

2   città rumorosa e tumultuante, città gaudente? I tuoi caduti non sono caduti di spada né sono morti in battaglia.

3   Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme, fatti prigionieri senza un tiro d’arco; tutti i tuoi prodi sono stati catturati insieme, o fuggirono lontano.

4   Per questo dico: “Stornate lo sguardo da me, che io pianga amaramente; non cercate di consolarmi per la desolazione della figlia del mio popolo”.

5 Poiché è un giorno di panico, di distruzione e di smarrimento, voluto dal Signore, Dio degli eserciti. Nella valle della Visione un diroccare di mura e un invocare aiuto verso i monti (Is 22,1-5).

2.Nazioni coinvolte in guerre fratricide: (Is 22,6-9).

6   Gli Elamiti hanno preso la faretra; gli aramei montano i cavalli, Kir ha tolto il fodero allo scudo.

7   Le migliori tra le tue valli sono piene di carri; i cavalieri si sono disposti contro la porta.

8   Così Egli toglie la protezione di Giuda.  Voi guardavate in quel giorno alle armi del palazzo della Foresta;

9   le brecce della città di Davide avete visto quante fossero; avete raccolto le acque della piscina inferiore, (Is 22,6-9),

3.Presunzione del cristianesimo: (Is 22,10-14).

10 avete contato le case di Gerusalemme e demolito le case per fortificare le mura;

11   avete costruito un serbatoio fra i due muri per le acque della piscina vecchia; ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose, né avete visto chi ha preparato ciò da tempo.

12 Vi invitava il Signore, Dio degli eserciti, in quel giorno al pianto e al lamento a rasarvi il capo e a vestire il sacco.

13 Ecco invece si gode e si sta allegri, si sgozzano buoi e si scannano greggi, si mangia carne e si beve vino: “si mangi e si beva, perché domani moriremo!”.

14 Me il Signore degli eserciti si è rivelato ai miei orecchi: “Certo non sarà espiato questo vostro peccato, finché non sarete morti”, dice il Signore, Dio degli eserciti (Is 22,10-14).

4.La fine dei governati delle nazioni: (Is 22,15-19).

15 Così dice il Signore, Dio degli eserciti: “Recati da questo ministro, presso Sebnà, il maggiordomo,

16 che si taglia in alto il sepolcro e si scava nella rupe la tomba: Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui, che ti stai scavando qui un sepolcro?

17 Ecco, il Signore ti scaglierà giù a precipizio o uomo, ti afferrerà saldamente,

18 ti rotolerà ben bene a rotoli come palla, verso un esteso paese. Là morirai e là finiranno i tuoi carri superbi, o ignominia del palazzo del tuo padrone!

19 Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto (Is 22,15-19).

5.Governo teocratico sotto il Vicario DÌ Cristo: (Is 22,20-25).

20 In quel giorno chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkia;

21 lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua sciarpa    e metterò il tuo potere nelle sue mani.   Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda.

22 Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide; se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire.

23 Lo conficcherò come un paletto in luogo solido    e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.

24 A lui attaccheranno ogni gloria della casa di suo padre: discendenti e nipoti, ogni vaso anche piccolo, dalle tazze alle anfore”.

25 In quel giorno – oracolo del Signore degli eserciti – cederà il paletto conficcato in luogo solido, si spezzerà, cadrà e andrà in frantumi tutto ciò che vi era appeso, perché il Signore ha parlato (Is 22,20-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 20-11-1943).

Dice Gesù:

6.L’uomo distruttore dell’opera di Dio: 

“Troppe volte non “rivolgete gli sguardi” a Colui che è la vostra Provvidenza. Mettete le frange, spesso inutili, ad una cosa, e poi vi dite: “Questa cosa l’abbiamo fatta noi”.

No. Non ne siete gli autori, anzi spesso ne siete i distruttori perché neutralizzate i frutti che da una opera vengono, quando non distruggete l’opera stessa con le vostre mani e le vostre menti distruttrici.

Dio vi dà tanto, vi dà tutto quanto vi è utile e necessario per la carne ed il sangue, e per la mente e lo spirito. Voi a questo tutto, specie a quel tutto che è volto alla mente e allo spirito, scavate un “lago”. Oh! sì! Un lago. Ma è un lago in cui le acque limpide di Dio stagnano e si corrompono perché messe al contatto di tante altre cose e scoperte a tutte le invasioni.

Così del sapere, moltiplicato a dismisura, ma non elevato verso Dio, avete fatto un pericolo per voi, così della religione che avete voluto rinfronzolire di tante inutilità, analizzare con lente umana, profanare volendola spiegare senza riferimento a Dio, avvilire rendendola formula e non forma di vita.

7.Il peccato di presunzione: 

È sempre lo stesso rimprovero che vi devo fare. Vi siete creduti pari o anche superiori a Dio. E siete caduti in opere non da figli di Dio ma unicamente da animali ragionevoli, i super ragionevoli della terra, ma umanamente ragionevoli. Ed è già molto quando siete ragionevoli e vi rispettate al punto di dirvi: “Vediamo di agire pensando al domani”.  Il più delle volte pensate unicamente all’oggi e a fare dell’oggi una baldoria per la vostra carne super amata da voi.

Neppure quando siete fra i tormenti di un castigo uscite da questa vostra euforia malsana. Ma anzi tanto più volete godere e vivere da bruti solo intenti a saziare fame e senso. E fra un godimento e l’altro irridete Dio nel quale più non credete, salvo poi imprecarlo o implorarlo nel momento che soffrite. E perché? Cosa vi attendete? Non è così che si ottiene aiuto da Dio. Io sono per chi è onesto e fedele. Anche se debole lo perdono e soccorro. Non sono per gli schernitori e i rinnegatori che sanno prendersi la loro parte e dare ai miei figli solo dolore e tormento.

8.l Vicario di Cristo, “Luce del mondo”: 

 E tu, primo fra i miei figli, fortifica il tuo cuore appoggiando la bocca alla mistica fonte del mio petto squarciato. Come sei il mio araldo, e più che araldo il mio Vicario sulla terra, colui che rappresenta l’Agnello, e dell’Agnello hai cuore e parola, così sarai un novello Cristo nel dolore e nella sorte.

Quanto dolore è già nel calice che si avvicina! E non ti giova l’averne già tanto bevuto e l’esser vissuto da giusto! Non ti giova perché il dolore lo riempie sempre più quanto più tu ne bevi, perché esso dolore è distillato e munto dalla Forza a noi nemica, la quale non potendo mordere il Cristo morde le carni delle sue creature. E quale creatura più creatura mia di te, che sei mite e giusto, che sei evangelico come il mio Giovanni?

Come il Prediletto, affissati nel Cielo fino a farti rapire dall’ardore della contemplazione, perché l’ora del dolore è sempre più vicina ed hai bisogno di esser saturo di contemplazione per poter subire la passione senza piegare.

Rimani “Luce del mondo” in mia vece, anche se le tenebre ti monteranno addosso per schiacciarti. Anche cadendo tieni alzata la mia Croce che è Luce. Anche morendo fa’ udire la Voce che parla dal Cielo attraverso te, mio Servo esemplare.

Hai pianto e non è giovato che tu conoscessi il segreto di Fatima. Le tue cure al mondo si sono rivolte contro di te come quelle che si usano ad un ossesso. Ma non importa. Mia Madre è con te ed Io con Lei.

Noi siamo presso le grandi “voci” e le piccole “voci” che parlano in nome mio e che consumano sé stessi perché la Voce del Cristo suoni ancora in questa terra brulicante di demoni. Siate benedetti, grandi e piccoli portatori della Parola. Noi vinceremo contro Satana. Io ve lo dico. E nell’ora della vittoria la mia stessa Luce sarà la vostra luce che vi farà splendenti come nuovi soli” (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 20-11-1943).

11. Concetto della malattia e della salute

Infermità e salute nelle mani del Signore.

1.Malattia e guarigione di un fedele: (Is 38,1-8).

1 In quei gironi Ezechia si ammalò gravemente. Il profeta Isaia, figlio Amos, si recò da lui e gli parlò: “Dice il Signore: Disponi riguardo alle cose della tua casa, perché morirai e non guarirai”.

2 Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò il Signore. 3 Egli disse: “Signore, ricordati che ho passato la vita dinanzi a te con fedeltà e con cuore sincero e ho compiuto ciò che era gradito ai tuoi occhi”. Ezechia pianse molto.

4 Allora la parola del Signore fu rivolta Isaia: 5 “Va’ e riferisci a Ezechia: Dice il signore Dio di Davide tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco Io aggiungerò alla tua vita quindici anni. 6 Libererò te e questa città dalla mano del re di Assiria; proteggerò questa città. 7 Da parte del Signore questo ti sia come segno che egli manterrà la promessa che ti ha fatto. 8 Ecco, Io faccio tornare indietro di dieci gradi l’ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull’orologio di Acaz” E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso (Is 38,1-8).

2.Preghiera per la guarigione: (Is 38,9-16).

9   Cantico di Ezechia re di Giuda, quando cadde malato e guarì dalla malattia:

10 Io dicevo: “A metà della mia vita me ne vado alle porte degli inferi; sono privato del resto dei miei anni”.

11 Dicevo: “Non vedrò più il Signore sulla terra dei viventi, non vedrò più nessuno fra gli abitanti di questo mondo.

12 La mia tenda è stata divelta e gettata lontano da me, come una tenda di pastori.  Come un tessitore hai arrotolato la mia vita, mi recidi dall’ordito.   In un giorno e una notte mi conduci alla fine”.

13 Io ho gridato fino al mattino. Come un leone, così egli stritola tutte le mie ossa.

14 Pigolo come una rondine, gemo come una colomba. Sono stanchi i miei occhi   di guardare in alto. Signore, io sono oppresso; proteggimi.

15 Che dirò? Sto in pena poiché è lui che mi ha fatto questo.  Il sonno si è allontanato da me per l’amarezza dell’anima mia.

16 Signore, in te spera il mio cuore; si ravvivi il mio spirito.   Guariscimi e rendimi la vita (Is 38,9-16).

3.Ringraziamento per la salute: (Is 38,17-22).

17 Ecco, la mia infermità si è cambiata in salute! tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, perché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati.

18 Poiché non gli inferi ti lodano, né la morte ti canta inni; quanti scendono nella fossa non sperano nella tua fedeltà.

19 Il vivente, il vivente ti rende grazie come io oggi faccio.  Il padre farà conoscere ai figli la tua fedeltà.

20 Il Signore si è degnato di aiutarmi; per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, canteremo nel tempio del Signore.

21 Isaia disse: “Si prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, così guarirà”.22 Ezechia disse: “Qual è il segno per cui io entrerò nel tempio?” (Is 38,17-22).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 21-11-1943).

Dice Gesù:

4.La prova della malattia: 

“Voi uomini, che riconquistate la salute dopo malattia di morte, non pensate, quando ci pensate, che a ringraziarmi per la ricuperata sanità fisica. Non riflettete mai che quella prova Io ve l’ho data per farvi riflettere che una fine vi attende oltre la quale vi è un inizio, così come il sole calando a sera segna, in fondo, che ha inizio il ciclo per cui verrà una nuova aurora. Ma la vostra aurora nell’al di là non è inizio a giorno di poche ore. È inizio a un giorno eterno.

Su questo vuole farvi riflettere la malattia e a questo fine dovreste rivolgere la ricuperata salute. A provvedere a dare a ciò che non muore un giorno di pace.

Se sapeste riflettere a questo, quante prede perderebbe l’inferno! Ma di solito fate mal uso della salute che vi concedo e degli anni che aggiungo alla vostra esistenza per questo scopo. Nella malattia vi impazientite, vi sconfortate, cessate molte volte di pregare dicendo: “È inutile che lo faccia. Tanto è stato Dio a mandarmela, e a che pro gli chiedo di togliermela?”

5.Utilità del ringraziamento: 

Guariti, non avete un pensiero per Colui che la sanità vi ha reso. Con la vostra incongruenza e con la vostra ingratitudine irrispettosa fate a Dio colpa di mandarvi le malattie, ma non gli fate merito di levarvele.

Se pensate che Egli dà il male, perché non pensate che deve potere dare il bene? È anzi il contrario, figli. Il male, quale che sia, ha per 99 parti origine da voi stessi e il bene ha un’unica fonte: Dio che ispira e illumina chi vi cura, Dio che vi allunga le giornate per dare tempo ai medicamenti di agire e aumenta le resistenze per dare al corpo la possibilità di reagire, Dio che con volontà istantanea vi può far sorgere risanati, contro ogni speranza e fuori da ogni altro aiuto, per un suo imperscrutabile motivo.

Ma prima di giubilare per la gioia d’esser guariti, dovreste giubilare per la possibilità che Dio vi concede di riparare agli errori antecedenti alla malattia e lavorare per meritare la vita che non muore.

Io opero per liberare l’anima vostra dalla perdizione e col mio amore cancello i vostri peccati sempre sperando in voi. Voi… che fate voi? Rendete amore per l’amore che ricevete e divenite “vivi”.

6.Significato dell’essere “vivi”:   

Esser “vivi” non vuol dire esser di questo mondo: vuol dire essere nel Signore. Vuol dire possedere la Grazia e avere diritto al Cielo. Vivo non è chi respira, mangia e dorme con l’anima morta: costui è spoglia già putrefacente prossima a cadere, come fico infracidito sul ramo, nella fossa il cui fondo è l’inferno. Vivo è chi, anche se agonizzante nella carne, possiede la “Vita”, ed anzi a misura che cessa di qua la vitalità si approssima e cresce in lui la “Vita vera”. Vivo è colui che, mentre spira, già arpeggia le lodi che canterà eterne al Signore e, mentre le tenebre scendono sulle sue pupille, vede sempre più nitido, con gli occhi dello spirito, il volto del Padre.

Vivo è colui che risanato da malattia umana si sente riscatto del suo Signore e a Lui dedica ogni suo moto.

Vivo è chi conosce la Verità, e sopra tutte le gioie umane e le umane ricchezze vuole questa Gioia e questa Ricchezza: la Verità. E per tutti i suoi giorni si dedica a possederla, perché la conoscenza di essa cha messo in lui la sete santa di conquistarla”. (Maria Valtorta, Quaderni, 21-11-1943)

  12. Lo Spirito Santo si rivela all’uomo
di buona volontà

Quanti sperano nello Spirito riacquistano
i doni

1.Preparate la via allo Spirito Santo: (Is 40,1-5).

1   “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio.

2   Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati”.

3   Una voce grida: “Nel deserto preparate la via al Signore   appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.

4   Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati   il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura.

5   Allora si rivelerà la Gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato” (Is 40,1-5).

2.Riunitevi intorno alla Parola di Dio: (Is 40,6-8).

6   Una voce dice: “Grida” e io rispondo: “Che dovrò gridare?”   Ogni uomo è come l’erba e tutta la sua gloria è come un fiore del campo.

7   Secca l’erba, il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi. 

8   Secca l’erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura sempre.    Veramente il popolo è come l’erba (Is 40,6-8).

3.Perseverate nei Gruppi di preghiera, il Gregge: (Is 40,9-11).

9   Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza    tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: “Ecco il vostro Dio!

10 Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio.   Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono.

11 Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri” (Is 40,9-11).

4.Levate in alto i vostri occhi e contemplate: (Is 40,12-26).

12 Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo? Chi ha misurato con il moggio la polvere    della terra, ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia?

13 Chi ha diretto lo Spirito del Signore e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?

14A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse e gli insegnasse il sentiero della giustizia e lo ammaestrasse nella scienza e gli rivelasse la via della prudenza?

25 “A chi potreste paragonarmi quasi che Io gli sia pari?” dice il Santo.

26 Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri?  Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuno (Is 40,12-26).

5.Quanti sperano nello Spirito riacquistano i doni: (Is 40,27-31).

27 Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele ripeti: “La mia sorte è nascosta   al Signore il mio diritto è trascurato dal mio Dio?”.

28 Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, creatore di tutti la terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile.

29 Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato.

30 Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono;

31 ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi (Is 40,27-31).


 


Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 23-11-1943).

6. Il giudizio di Dio è sempre misericordioso:

Dice Gesù:

“Io do sempre il doppio, il triplo, il centuplo, l’infinito, in compenso di quanto voi non date. Perché vi amo, figli, e vi giudico con un rigore che l’amore tempera. Così non vi pago come le vostre iniquità richiedono, ma, più forte del bisogno di castigo, sento il bisogno dell’aiuto per voi, perché vi vedo disgraziati e di vedervi tali ne soffro.

Osservate nei miei castighi da quando l’uomo è. Vedrete che sempre ho cercato di salvare chi appena aveva un poco di buono in sé. Non erano perfettamente giusti i salvati nei flagelli con cui punivo l’uomo divenuto prevaricatore, sacrilego, ladro, omicida. Ma vedevo in essi lo sforzo di esser giusti, e quel tanto anche se minimo di giustezza, che rappresentava tutta la loro capacità d’esser tali, mi bastava.

E può forse un padre, che ha un figlio malaticcio ma volonteroso, schernirlo perché non è un lavoratore resistente, un camminatore instancabile, un forte che nulla fiacca? No, che anzi si industria a sopperire le insufficienze del figlio, e lo fa con ansiosa cura perché egli non se ne avveda e se ne mortifichi. E il Padre vostro che avete nei cieli, il Padre santo, potrà agire diverso?

7. I ‘esperienza spirituale è condizionata dalla volontà dell’uomo:

Io vi prevengo, vi metto nelle mani gli aiuti e lo faccio con tanta cura che voi non ve ne accorgete e credete d’esser voi capaci di tanto. No, figli. Sono Io che opero in voi per tre quarti, voi fate il resto con la vostra volontà.

Maria, credi tu che da te sola avresti potuto ciò che puoi? Oh! povera figlia! Saresti ancora all’a, b, c dell’amore e ai primi passi nella via della perfezione. Ma Io ti ho presa, ti ho istruita, ti ho portata. Come vento che rapisce un fiore al bordo di una via, Io ti ho alzata sopra la polvere e il fango e ti ho portata nella Luce. Sempre più ti porterò in Essa se tu mi asseconderai con la tua volontà.

Ma quanti posseggono la volontà retta? Pochi, troppo pochi. Onde, nonostante tutte le mie cure, voi non progredite.

Sono venti secoli che una “Voce” ha detto il già detto da Isaia: “Preparate le vie del Signore”.  Ma le vie sono rese sempre più ingombre al Signore dalla vostra mala volontà asservita alla Bestia che vi fa accumulare monti di orgoglio, creare crepacci di colpa, vie storte di menzogna, valli di accidia.

8.Riunitevi intorno alla Parola e alla Croce: 

Come può il Pastore santo raccogliere il suo gregge sbandato se prima non si sono radunate le pecore intorno alla verga della sua Parola? Eccomi. Io vengo a pascere una volta ancora i miei agnelli e a sorreggere le pecore che allattano, ossia i ministri del Cristo che vi danno il latte della sua Parola.

Lasciate da parte ciò che non è pascolo mio. Riunitevi intorno alla Croce. È l’insegna della vittoria su tutti i nemici dell’uomo. Tutti i nemici. Quelli esterni dati da guerre, pestilenze, fame. Quelli interni, doppiamente, incalcolabilmente distruttori, dati da spirito di mondo, razionalismo, triplici idolatri, mene di Satana.

U m i l i t e v i!  Aprite gli occhi, o uomini. Levate da essi la crosta che tanto errore vi ha accumulata, e vedete Me. Me quale sono, in tutta la mia potenza di Dio Uno e Trino, Creatore, Redentore, Animatore vostro.

Umiliate la vostra creta superba che non è capace di nulla d’eterno e riconoscete questo vostro nulla che è grande solo se Dio l’alita essendo nel vostro spirito. Umiliate la vostra intelligenza, che è mia perché Io ve l’ho infusa, e pensate sempre a ciò che Io sono e a ciò che voi siete.

9.La consapevolezza della fede: 

Non vi è bisogno di ponderose opere di scienza per giungere a credere. Il più bel libro è l’universo che ho creato dal nulla e senza aiuto di uomo. Sappiate leggere in esso il nome di Dio e guardando ‘immensità del firmamento cominciate a capire l’immensità mia, guardando il moto degli astri cominciate a capire la mia potenza.

Atomi di polvere sul granello, rotante negli spazi, che chiamate Terra – un pulviscolo portato dal soffio di Dio e che passa veloce presso infiniti altri pulviscoli ad esso simili – non vi sentite stritolare la vostra superbia se contemplate il firmamento oltre il quale Io sono? Effimere che durate lo spazio di un attimo d’eternità, non cominciate a comprendere la mia Eternità la cui durata è baratro senza fondo in cui sprofondano i millenni, e sono pulsazioni del mio ardore?

Tornate al Signore che avete lasciato. Egli nella sua trina qualità tornerà ad essere Creatore del Bene che avete distrutto, Salvatore del Bene che v’è restato, Animatore al Bene che ora più non sapete servire.

Venite. Io vi porterò se mi date voi stessi” (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 23 -11-1943).

13. Il Messia mandato da Dio è Vincitore del Male. Alleanza delle nazioni:

Il Messia Gesù di Nazareth è nostro Dio.

1. Il Messia è il Signore onnipresente. (Is 41,1-5).

1   Ascoltatemi in silenzio, isole, e voi, nazioni badate alla mia sfida!   Si accostino e parlino; raduniamoci insieme in giudizio.

2   Chi ha suscitato dall’oriente colui che chiama la vittoria sui suoi passi?   Chi gli ha consegnato i popoli e assoggettato i re?  La sua spada li riduce in polvere e il suo arco come paglia dispersa dal vento.

3   Li insegue e passa oltre, sicuro; sfiora appena la strada con i piedi.

4   Chi ha operato e realizzato questo, chiamando le generazioni fin dal principio?  Io, il Signore, sono il primo e Io stesso sono con gli ultimi.

5   Le isole vedono e ne hanno timore; tremano le estremità della terra, insieme si avvicinano e vengono (Is 41,1-5).

2. Il Messia sostiene, aiuta e dà i ministeri ai suoi Servi. (Is 41,8-10.14-16).

8   Ma tu, Israele mio servo, tu Giacobbe, che ho scelto,  

9   sei tu che Io ho preso dall’estremità della terra e ho chiamato dalle regioni più lontane e ti ho detto: “Mio servo tu sei ti ho scelto, non ti ho rigettato”.

10 Non temere, perché Io sono con te; non smarrirti, perché Io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.

14 Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; Io vengo in tuo aiuto – oracolo del Signore – tuo Redentore è il Santo di Israele.

15 Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula.

16 Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà.

 tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele (Is 41,8-10.14-16).

3. Il Messia, nostro Dio, ci dà l’acqua dello Spirito Santo: (Is 41,17-20).

17 I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n’è, la loro lingua è riarsa per la sete Io, il Signore, li ascolterò; Io, Dio di Israele, non li abbandonerò.

18 Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d’acqua, la terra arida in sorgenti.

19 Pianterò cedri nel deserto, acacie, mirti e ulivi; porrò nella steppa cipressi, olmi insieme con abeti;

20 perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo di Israele (Is 41,17-20).

4. È abominevole chi sceglie un altro messia: (Is 41,21-24.28-29).   

21 Presentate la vostra causa, dice il Signore, portate le vostre prove.

22 Vengano avanti e ci annunzino ciò che dovrà accadere. Narrate quali furono le cose passate, sicché noi possiamo riflettervi. Oppure fateci udire le cose future, così che possiamo sapere quello che verrà dopo.

23 Annunziate quanto avverrà nel futuro e noi riconosceremo che siete dèi.  Sì, fate il bene oppure il male e lo sentiremo e lo vedremo insieme.

24 Ecco, voi siete un nulla, il vostro lavoro non vale niente, è abominevole chi vi sceglie.

28 Guardai ma non c’era nessuno, tra costoro nessuno era capace di consigliare; nessuno da interrogare per averne una risposta.

29 ecco, tutti costoro sono niente; nulla sono le opere loro,

  vento e vuoto i loro idoli (Is 41,21-24.28-29).

Il Messia Gesù è l’unico Signore delle nazioni

5. Il Messia in noi porterà il diritto alle nazioni: (Is 42,1-4).

1   Ecco il mio servo che Io sostengo il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; Egli porterà il diritto alle nazioni.

2   Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce,

3   non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza;

4   non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole (Is 42,1-4).

6. Il Messia con noi porterà alleanza e luce alle nazioni: (Is 42,5-9).

5   Così dice il Signore Dio che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l’alito a quanti camminano su di essa:

6   “Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni,

7   perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

8   Io sono il Signore: questo è il mio nome; non cederò la mia gloria ad altri, né il mio onore agli idoli.

9   I primi fatti, ecco, sono avvenuti e i nuovi Io preannunzio; prima che spuntino, ve li faccio sentire” (Is 42,5-9).

7. Vittoria dello Spirito nella Grande Tribolazione: (Is 42,10-17).

10 Cantate al Signore un canto nuovo, lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, le isole con i loro abitanti.

11 Esulti il deserto con le sue città, esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, dalla cima dei monti alzino grida.

12 Diano gloria al Signore e il suo onore divulghino nelle isole.

13 Il Signore avanza come un prode, come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, si mostra forte contro i suoi nemici.

14 Per molto tempo ho taciuto, ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, mi affannerò e sbufferò insieme.

15 Renderò aridi monti e colli, farò seccare tutta la loro erba trasformerò i fiumi in stagni e gli stagni farò inaridire.

16 Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li guiderò per sentieri   sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, i luoghi aspri in pianura. Tali cose Io ho fatto e non cesserò di farle.

17 Retrocedono pieni di vergogna quanti sperano in un idolo,

 quanti dicono alle statue: “Voi siete i nostri dèi”. (Is 42,10-17).

8. L’apostasia del cristianesimo causa della tribolazione: (Is 42,18-25).

18 Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere.

19 Chi è cieco, se non il mio servo?  Chi è sordo come colui al quale Io mandavo araldi?  Chi è cieco come il mio privilegiato? Chi è sordo come il servo del Signore?

20 Hai visto mote cose, ma senza farvi attenzione, hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.

21 Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia, di dare una legge grande e gloriosa.

22 eppure questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti presi con il laccio nelle caverne, sono rinchiusi in prigioni.  furono saccheggiati e nessuno li liberava; furono spogliati, e nessuno diceva: “Restituisci”.

23 Chi fra di voi porge l’orecchio a ciò vi fa attenzione e ascolta per il futuro?

24 Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, Israele ai predoni?

 Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, per le cui vie non vollero camminare, la cui legge non osservarono?

25 Egli, perciò ha riversato su di esso la sua ira ardente e la violenza della guerra L’ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme senza che egli se ne accorgesse, lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione. (Is 42,18-25).

I Riscattati erediteranno il Regno messianico.

9.Cristiani riscattati daranno inizio al Regno messianico: (Is 43,1-7).

1   Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato o Israele: “Non temere, perché Io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.

2   Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare;

3   poiché Io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo Salvatore Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Saba al tuo posto.

4   Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e Io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita.

5   No temere, perché Io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente Io ti radunerò

6   Dirò alla morte: Restituisci, e al potere: Non trattenere; fa tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra,

7   quelli che portano il mio nome e che per la mia gloria ho creato   e formato e anche compiuto”. (Is 43,1-7).

10. I cristiani riscattati saranno i Testimoni di Dio Uno e Trino: (Is 43,8-13).

8   “Fa’ uscire il popolo cieco, che pure ha occhi, i sordi, che pure hanno orecchi.

9   Si radunino insieme tutti i popoli e si raccolgano le nazioni.  Chi può annunziare questo tra di loro e farci udire le cose passate? Presentino i loro testimoni e avranno ragione, ce li facciano udire e avranno detto la verità.

10 Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore – miei servi, che Io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono Io.

    Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà.

11 Io, Io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore.

12 Io ho predetto, Io ho salvato, Io mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio straniero. Voi siete miei testimoni- oracolo del Signore – e Io sono Dio,

13 sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto Io faccio?”. (Is 43,8-13).

11. I cristiani riscattati ereditano il Regno messianico (Is 43,16-21)

16 Così dice il Signore che offrì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti

17 che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi insieme; essi giacciono morti   mai più si rialzeranno; si spensero come un lucignolo, sono estinti.

18 Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!

19 Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non vene accorgete?   Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa.

20 Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto.

21 Il popolo che Io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi. (Is 43,16-21)

12.L’ingratitudine che provocherà la fine del mondo: (Is 43,22-28).

22 Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe; anzi ti sei stancato di me, o Israele.

22 Non mi hai portato neppure un agnello per l’olocausto, non mi hai onorato con i tuoi sacrifici. Io non ti ho molestato con richieste di offerte, né ti ho stancato esigendo incenso.

24 Non mi hai acquistato con denaro la cannella, né mi hai saziato con il grasso dei sacrifici.     Ma tu mi hai dato molestia con i peccati, mi hai stancato con le tue iniquità.

25 Io, Io cancello tuoi misfatti, per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati.

26Fammi ricordare, discutiamo insieme; parla tu per giustificarti.

27 Il tuo primo padre peccò (gli Israeliti uccisero il Cristo) i tuoi intermediari mi furono ribelli (i Cristiani non osservarono il Vangelo).

28 I tuoi principi hanno profanato il mio santuario (i Messianici… ?!) per questo ho votato Giacobbe alla esecrazione, Israele alle ingiurie. (Is 43,22-28).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 24-11-1943).

Dice Gesù:

13. L’amore di un Dio incarnato:

“Davanti a un Dio che incarna parte di Sé stesso per farne salvezza delle sue creature colpevoli, l’Universo trasecola di stupore e si prostra in un silenzio adorante prima di esplodere nel cantico delle sfere e dei mondi, giubilanti per la Perfezione che scende a portare l’Amore al pianeta coperto di peccato.

Il Vincitore, il Figlio mio santo, è venuto ad incalzare le forze del Male, a metterle in fuga ed a portare il patto dell’alleanza e pace fra Dio e uomo.

Egli ancora passa fra voi e non lascia altra orma fuorché quella del suo amore, orma che solo i puri ed onesti di cuore riconoscono e seguono, perché la Pace attira i pacifici, la Misericordia i buoni, la Giustizia i giusti, la Purezza i puri. Egli ancora viene e vi prende per mano e vi dice: “Non temete perché sono venuto in vostro soccorso:

In tutte le vostre necessità, in tutte le vostre pene, in tutte le vostre sventure, a che diffidate? Avete fra voi Colui davanti al cui desiderio il Padre non sa opporre rifiuto, perché il Figlio mio ha superato ogni mio desiderio e devo a Lui giusto compenso.

14. Un super-amore realizza il messianismo: 

Se rifletteste, o cristiani, figli del mio Figlio che vi ha generati alla Grazia col suo sacrificio di Uomo e di Dio, se rifletteste a quale sorte vi ho tratti, dovreste non dico adorarmi ed amarmi per tutta la vita, ma amarmi e adorarmi per cento e più vite, se vi fosse concesso di rivivere più vite. Amatemi dunque con un super-amore e amate in uguale misura il mio Verbo che è venuto a darvi la Vita.

Quand’anche foste dei morti, voi tornerete a vivere se credete in Lui; quando anche foste terre aride e senza vegetazione, vi coprirete di verzura e di fresche acque, poiché dove passa e sosta il Figlio mio santo là scaturisce a fiumi la grazia del Signore e fiorisce il figlio e la rosa, crescono palme ed ulivi e più alte del cedro le virtù nel cuore dell’uomo.

15. I santi del Regno messianico: 

Quando vedete dalla terra corrotta sorgere un santo come fiore da mucchio di putrida paglia, quando da un nulla d’uomo vedete sorgere un atleta di Cristo e brillare una luce là dove erano tenebre, e suonare una voce dove prima era silenzio, e illuminare e istruire in nome di Dio, alzate lo sguardo e l’anima a cercare la potenza creatrice del prodigio: la mia, che come dal limo ha tratto l’uomo così dall’uomo può trarre il santo, il portatore di Dio, il tabernacolo di Dio, l’arca santa su cui la Gloria mia si riposa e da cui la mia sapienza parla agli spiriti.

16. Il Regno messianico, opera dell’amore trinitario: 

Non temete di accostarvi a Noi che vi amiamo. Non scindete la nostra Unità amando Uno e non gli Altri. Noi ci amiamo e siamo uniti dall’amore. Fate il somigliante.

Il Figlio non deve farvi trascurare il Padre. Egli non lo fa. Egli vi insegna ad amarmi e dalle sue labbra sante ha fatto prorompere la preghiera perfetta al Padre dei Cieli. Il Figlio non deve farvi trascurare lo Spirito Santo. Egli non lo fa. Come sulle soglie della predicazione vi insegna a pregare Me, Padre Santo, così sulle soglie della Passione vi insegna ad amare il Paraclito che sarà l’Illuminatore della Verità insegnata.

Senza il Padre non avreste avuto il Figlio, e senza il Figlio non potreste avere avuto lo Spirito. Senza lo Spirito non potreste comprendere la Parola e senza comprendere la Parola seguire da giusti i suoi dettami e conquistare il possesso del Padre.

Come elissi di luce, le cause e gli effetti vanno da Dio: polo superiore, a voi: polo inferiore, e da voi risalgono a Dio. Non potete porre una frattura nella parabola mistica. Non si spezza l’Unità. Spezzata che sia, con un amore deforme, non potete più risalire senza pericolo alla Perfezione, perché turbate col vostro disordine la scia di Carità che seco trascina come rete divina gli spiriti di coloro che hanno compreso ciò che è Dio e non amano Dio, Spirito perfetto, altro che con amore da cui l’umanità è esclusa.

17. Uno solo è Dio e uno solo il suo Messia: 

Non ascoltate voci false che vi dicono una dottrina disforme a quella che il mio Figlio ha portato. E come possono questi banditori di “verbi nuovi” dire parole di Vita se la Vita non è in loro, se sono più falsi dei simulacri degli dèi bugiardi? Non fatevi di essi degli dèi: è abominio farsi credere tali ed è abominio il crederlo. Uno solo è Dio: Io e Colui che Io ho mandato, che si incarnò per l’amore. Gli altri sono degli iniqui venduti a Satana e venditori di voi al Serpente maledetto.

18. L’Atteso delle genti, il Salvatore del mondo: 

Guardate al santo Figlio mio, al mio Cristo ubbidiente come servo, Lui l’Eterno mio pari, per amore al Padre. Egli è Colui che ha levato l’amarezza dal seno mio e mi ha ricongiunto i figli che s’erano da Me staccati. Il mio spirito è in Lui, perché Io sono uno con Lui che si fa ministro del Pensiero del Padre. Confrontatelo ai vostri bugiardi “messia” e vedete quanto è dolce e perfetto il mio Figlio, l’Atteso delle genti, il Salvatore del mondo.

In Lui pieno di ogni virtù portata alla perfezione, risiedono Giustizia e Misericordia, ma poiché è mite e santo non impone, non grida, non minaccia ed opprime. Il Primogenito di voi tutti, il Consacrato ad eterno al Signore, parla con la voce del suo amore, insegna con l’esempio e redime col suo sacrificio. È come tiepida acqua che scende dai cieli in aprile per detergere e ravvivare fiori e zolle e portare la vita là dove le bufere hanno strappato le fronde. È come luce che scende a mostrare la via, e non vi è sul suo labbro parola dura per le miserie dell’uomo.

19. Il prezzo del riscatto: 

Ha lasciato l’abbraccio del Padre per farsi ambasciatore a voi della mia Legge e ha immolato Sé stesso a vita oscura e a tragica morte perché al patto di alleanza fra la umanità e Dio fosse posto un sigillo che nessuna forza leva: il suo Sangue che sta come splendida firma ai piedi del trattato di perdono.

Ha usato della sua indistruttibile potenza di Dio, non annullata nella sua nuova veste d’uomo, non per regnare ma per farvi regnare: sul male, sulle malattie, sulla morte. Ha usato della sua sapienza non per schiacciarvi ma per elevarvi. l’Ha fatto di Sé stesso moneta di riscatto, strada, ponte, per farvi superare gli ostacoli che vi precludevano il Cielo e acquistarvi il Cielo.

Ed Io ho dovuto aggravare su Lui, l’Innocente, la mano, perché infinite erano le vostre colpe passate, presenti e future, e infinito doveva essere il sacrificio offerto per annullarle. Potete voi misurare questa massa di sacrificio? No, non lo potete. Solo Io che sono Dio posso saperla. Io solo conosco le sofferenze della mia divina Creatura.

20. L’infedeltà religiosa di tutti i tempi: 

Non guardate al supplizio materiale durato poche ore. Non solo in quell’ora il Verbo sofferse. Per i secoli dei secoli nella sua beatitudine di Dio si è mescolato l’indescrivibile fiume di angoscia del suo dolore. Dolore per le offese al Padre suo amatissimo, dolore per i dispregi alle luci del Paraclito, dolore per le offese al Verbo inutilmente portato alle folle, dolore per le colpe future che avrebbero posato i loro luridi piedi sulla santità del suo Io santissimo, dolore per l’inutilità del suo sacrificio per molta parte di viventi.

Non guardate ai flagelli, alle spine, ai chiodi con cui fu martirizzata la carne dai ciechi di allora. Guardate agli spirituali tormenti che voi date al mio Santo con le vostre resistenze al suo supplicare.

E chi più sordi e ciechi di voi? Voi non avete rotti timpani e pupille, ma rotto lo spirito, per cui la Legge sublime che il mio Figlio è venuto a portarvi, e tuttora vi porta, non penetra in voi, o se vi penetra subito ne esce come da crivello sfondato.

Onde, a frutto di questa vostra deformità spirituale di cui siete i volontari autori, avete le guerre atroci nelle quali, oltre che vite e sostanze, perdete sempre più l’amore e perciò perdete sempre più Dio.

21. Il nuovo popolo di Dio:

Ma voi non tutti siete dei lebbrosi e degli insatanassati. Fra voi, rari come perle nel seno delle ostriche, sono i fedeli di mio Figlio e miei. Ad essi dico: “Rimaneteci fedeli e Dio vi giuro che sarò con voi. siate i banditori del mio Verbo e i testimoni della Giustizia, della Misericordia, della Santità nostra. In questa vita ci avrete vicino e nell’altra ci sarete vicini e vedrete le opere della Divinità. Quando Colui a cui ho deferito ogni giudizio verrà a dividere la messe dal loglio e a benedire gli agnelli maledicendo gli aspidi e gli arieti, voi sarete intorno a Lui, ruote di luce festante intorno alla Luce tremenda e regale della Divinità incarnata. Voi sarete il nuovo popolo di Dio, il popolo eterno su cui il mio benedetto e santissimo Figlio regnerà, e ne annunzierete alle stelle e ai pianeti le lodi poiché tutto ciò che è stato fatto fu fatto per fare trono alla Vittima, all’Eroe, al Santo su cui non è macchia e su cui si posa la compiacenza del Padre, e astri e pianeti devono, nell’ora del suo trionfo, fare tappeto di gemme al Re del mondo che passa seguito dal suo corteo di santi per entrare nella Gerusalemme eterna, quando avrà avuto termine questa vicenda della creazione con la distruzione della Terra e il Giudizio delle Genti” (Maria Valtorta, Quaderni del 1943.Op. Cit. Scritto il   24-11-1943).

14. Le alleanze con gli empi
portano alla morte

La trappola delle alleanze con le nazioni.

1.Introduzione:

“Il Libro bisogna saperlo leggere non con gli occhi ma con lo spirito. Allora la Scienza soprannaturale che lo ha ispirato si illumina di luce di Verità. Ma per ottenere questo occorre avere uno spirito unito al mio Spirito. Allora è lo Spirito mio che vi conduce.

Ora guarda: nelle pagine di Isaia prendiamo, come tesser di un mosaico, le parole dei capitoli letti insieme e allineiamole con vista soprannaturale. Ti risulteranno più chiare. Comincia da quelle che ti ho indicate per i colpevoli:

2. Il cuore dell’Anticristo. (Is 26,10)

10“Anche ad avere compassione dell’empio, egli non imparerà giustizia; farà cose inique nella terra dei santi e non vedrà la gloria del Signore (Is 26,10).

3. Le alleanze non giovano Is 28,14-15

14 Per questo ascoltate la parola del Signore, o schernitori, capi del mio popolo che è in Gerusalemme.

15 Voi dite: “Abbiamo fatto alleanza con la morte, abbiamo stretto un patto con l’inferno; quando passeranno i flagelli non verranno sopra di noi, perché abbiamo posto le nostre speranze sulla menzogna e dalla menzogna siamo protetti.

4. Le alleanze cesseranno (Is 18-19.22).

18 Sarà distrutta la vostra alleanza con la morte, non esisterà più il vostro patto con l’inferno; quando passerà tempestoso il flagello vi travolgerà seco.

19 E soltanto gli strapazzi vi faranno capire la lezione.

22 Or dunque non schernite, che non siano più strette le vostre catene (Is 18-19.22).

5. I disertori e negatori della Parola rivelata d’improvviso periranno (Is 30,1.12-14).

1    Guai a voi, figli disertori che fate progetti, ma senza di me, vi legate   con alleanze che Io non ho ispirate e accumulate peccato a peccato.

12 Per questo dice il Santo d’Israele: “Siccome voi avete disprezzato questa parola, avete sperato nella calunnia e nel tumulto e vi fondaste su queste cose,

13 questa iniquità sarà per voi come breccia rovinosa impercettibile in alto muro, che all’improvviso, quando nessuno ci pensa, fa venire il crollo

14 e va in frantumi (Is 30,1.12-14).

6. Le alleanze anticristiane saranno annientate. (Is 31,1.3).

1Guai a quanti scendono in Egitto per cercar aiuti, e pongono la speranza nei   cavalli, confidano nei carri perché numerosi e sulla cavalleria perché molto   potente, e non hanno posto la loro fiducia nel Santo. Non han cercato il Signore.

3L’Egitto è uomo e non Dio, i suoi cavalli son carne e non spirito.   Il Signore stenderà la sua mano e chi porge aiuto rovinerà, chi è aiutato cadrà e saranno annientati tutti insieme. (Is 31,1.3).

7. Fine dell’Anticristo. (Is 33,1).

1   Guai a te, saccheggiatore! Non sarai anche tu saccheggiato?    Guai a te schernitore! Non sarai anche tu schernito? Quando avrai finito di saccheggiare, sarai saccheggiato; quando, stanco, finirai di schernire, sarai schernito” (Is 33,1).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 29-7-1943).

Dice Gesù

8. Il cuore dell’Anticristo: 

“Il cuore dell’uomo, che il profeta chiama empio, è un impasto di superbia, di prepotenza, di ribellione. La triplice lussuria è in esso, trono su cui siede il Maligno per empire di pensieri demoniaci quel cuore che ha ripudiato Dio e la sua Giustizia. Non può, da questo cuore, uscire che iniquità, poiché suo Re è lo Spirito del Male, il quale concede effimeri trionfi scontati poi con imperiture rovine. Passa, l’empio che regna sotto il segno della Bestia, come un torrente di dolore e di corruzione nella terra dei santi – e Roma è terra di santi – trascinando al male altri empi minori e tormentando i figli del Signore.

9. Sarà vinto dallo Spirito di Cristo: 

È giusto che il Signore veli la sua Gloria davanti all’empio, in questa e nell’altra dimora. Due volte l’empio vedrà la mi Gloria, e vorrà non vederla poiché essa sarà per lui terribile: alla sua morte e nell’ultimo giorno. Allora Io gli chiederò: “che hai fatto tu del popolo mio? Che dei miei doni?”. E sarà domanda che lo scaglierà, come saetta da arco, nel fondo da cui non si esce.

10. Le alleanze non salvano: 

La mia seconda Gerusalemme terr3ena è Roma. Terra prediletta in cui ho voluto la mia Chiesa e che, per essere centro del mondo, dovrebbe essere tratta come una fulgida reliquia da chi ne è capo. E invece, come si sono comportati i nuovi schernitori di Dio? Alleandosi al delitto che dà morte, sposando l’anima con Satana e credendo, con tale sacrilego meretricio, di salvarsi dai flagelli ai quali sottoponevano gli altri.

No. La menzogna non salva. Ve lo dice il Padre di Verità. Il signore della menzogna in essa vi ci invesca e al momento buono ve la rivolta contro per farvi perire. Io sono che salvo e nessuno fuori di Me.

Sarete spogli della vostra falla e armatura proprio nell’ora in cui la mia punizione vi colpirà, poiché Satana così agisce. Né può altrimenti agire perché esso può darvi frutti perituri. Io solo dò protezione che non conosce fine e quando appaio, per salvare o per dannare, Satana fugge lasciandovi soli, o figli stolti del peccato.

11. Le strutture fondate sulla colpa crolleranno: 

Capirete chi è Dio e chi è Lucifero solo fra le strette della tortura. Terribile lezione! E più peccate e più la stretta sarà feroce poiché vi è un confine anche alla mia Bontà illimitata, ma intelligente. Ricordatevelo.

Nulla è occulto al Signore di quanto l’uomo ordisce nell’ombra, anche in quella segreta del cuore. E se i poveri vostri fratelli non vedono che l’esterno e possono essere ingannati dalla vostra ipocrisia, Io vedo tutto e agisco come le vostre azioni meritano, e come muro minato da piccola breccia, il vostro edificio, fondato sulla colpa, crollerà quando nessuno – né voi che vi tenete sicuri dell’alleanza col Padre della Menzogna, né il popolo che vi teme credendovi invincibili – se lo pensa.

12. Dio non protegge il mal fare di nessuna autorità: 

Guai, guai, guai a voi che inducete il popolo mio a credere che Io proteggo il vostro mal fare. Guai a voi che inducete i miei figli alla sfiducia nella mia Giustizia! Risponderete anche di questo poiché lo scandalo ricade su chi lo crea. E quale scandalo più grande di indurre i piccoli a credere che Dio protegge ingiustamente i grandi che peccano?

Quante anime mi avete strappato, o operatori di iniquità! Ma esse saranno ancora figlie della mia Misericordia. Non così voi ai quali tutto avevo dato per attirarvi a Me e fare di voi strumenti di Bene e che vi siete dimenticati ogni cosa e mi avete posposto a Satana.

13. Le alleanze menzognere portano male al popolo:

 Guai a voi che formate alleanze dalle quali non può venire che male al mio popolo: male per la carne e male per lo spirito, e lo sapete che è male e lo fate ugualmente, male usando del potere, purché trionfi la vostra persona sulla terra. E che è la vostra persona? Un pugno d’argilla che conserva una forma sinché la Misericordia la tiene umida di superna rugiada e, una volta seccata, si sfarina come creta setacciata e si disperde.

Le vostre alleanze, vera unione dei precursori dell’Anticristo, non hanno base e non hanno forza di vittoria. Come voi stessi si sbricioleranno e rimarrà di esse solo un ricordo di orrore nelle carni, nelle case, nelle anime dei miei poveri figli.

Quando Dio tuona, che sono i cavalli numerosi e i cavalieri vigorosi? Pula che il vento sperde in tutte le direzioni. Sono Io che do forza agli eserciti. Ma occorre che gli eserciti siano mossi per ragione giusta e non per ferocia e superbia.

Ogni colpa sarà punita e punito sarà da Dio ogni scherno, poiché Dio, dice il Signore, non sarà mai schernito e non è lecito opprimere i minori.

Però, osserva una cosa, Maria. anche da parte dei minori ci vuole rispetto alla Legge, acciò abbiate con voi, sempre, il vostro Dio”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 29-7-1943).

15. L’autorità atea schiavizza e uccide
il popolo di Dio

1.I giganti non risorgono più: (Is 26,13-14).

    “Guardiamo oggi quanto si riflette ai minori. Io dico, per bocca di Isaia, facendo parlare o parlando agli umili:

13 Senza di Te, Signore, Iddio nostro, dei padroni ci hanno fatti schiavi, fa’ che soltanto per Te abbiamo a ricordarci il tuo Nome.

14 Chi muore torna a vivere; i giganti non risorgono: per questo Tu li visitasti, li sterminasti e facesti sparire ogni loro memoria (Is 26,13-14).

2. L’umanità conoscerà lo sdegno del Signore. (Is 26,20-21).

20 Va’, popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. nasconditi un lieve istante, finché non sia passato lo sdegno.

21 Ecco, il Signore uscirà dalla sua dimora e visiterà l’iniquità    di chi è contro di Lui sulla terra (Is 26,20-21).

3. Satana sarà incatenato. (Is 27,1).

1   In quel giorno il Signore visiterà colla sua spada dura, grande e forte   il Leviatan, l’agile serpente, il Leviatan, serpente tortuoso (Is 27,1).

4. Il popolo non riconoscerà l voce del suo Pastore. (Is 28,11-12).

11 Con parole barbare, con lingua straniera, parlerà il Signore a questo popolo

12 a cui ho detto: Qui è il mio riposo, ristorate lo stanco, questo è il mio refrigerio”.        Ma essi non hanno voluto darmi ascolto (Is 28,11-12).

5. Per rivelazione divina sparirà la sapienza umana. (Is 28,13-24)

13 E il Signore ha detto: “Perché questo popolo mi si avvicina con la bocca   e mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da Me, e mi rendono culto con precetti e insegnamenti d’uomini.

14 Per questo Io di nuovo ecciterò l’ammirazione di questo popolo   con prodigio grande, stupendo; perirà la sapienza dei savi.

20 Perché l’oppressore è sparito, lo schernitore è annientato   e sono sterminati quelli che tramavano il male.

21 Che facevano peccare gli uomini colle parole, che tendevano inganni a chi   li riprendeva e senza ragione si allontanavano dal giusto.

22 Per questo il Signore dice: “Non sarà confuso Giacobbe, non ora arrossirà il suo volto,

23 ma quando vedrà i suoi figli, opera delle sue mani,

  nel suo seno glorificherà il mio Nome.

24 E quelli che erravano con lo spirito apprenderanno la scienza    e i mormoratori impareranno la legge (Is 29,13-14.20-24).

6. Ecco la vittoria dello Spirito di Dio. (Is 31,7-8).

7   In quel giorno ognuno getterà via i suoi idoli d’oro e d’argento che vi fecero le vostre mani per peccare

8   e Assur cadrà per una spada che non è d’uomo, e la spada che non è d’uomo lo divorerà e fuggirà non davanti alla spada e la sua gioventù pagherà il tributo (Is 31,7-8).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 30-11-1943).

Dice Gesù:

7.Il mondo muore per non voler avere Dio per Padrone:

 “La causa prima del male: essere rimasti senza Dio. Non avete voluto avere Dio per Padrone, e padrone benigno, e così avete avuto dei padroni che hanno avvilito la vostra libertà d’uomini alla mortificazione degli schiavi. Come schiavi vi hanno prestato, venduto, ritolto, come schiavi mandati alla morte, ridendo e ingrassando sul vostro dolore.

Il mondo muore per non avere più Dio per Padrone; voi, in particolare, morirete per non aver voluto Dio per paterno Padrone. Volesse Iddio che ora vi volgeste a Lui!

Nel suo Nome è la salvezza. La vita è Vita nel suo Nome e la morte e risurrezione. Colui che vive nel Signore non muore in eterno. Sono i giganti, ossia coloro che alzano la loro potenza di carne e sangue, superba contro il Cielo, coloro che attirano il fulmine divino e crollano per non più risorgere. Hanno avuto tutto sulla terra, poiché per essi viveva solo la legge della carne e del sangue. Quindi è per loro finito il Regno eterno e luminoso dello spirito. Finito da questa terra, dove, di loro stessa mano, l’hanno ucciso, e finito là dove non c’è limite di tempo, dove non entrano anime morte.

8. Il Male sarà vinto dal Bene, spada che di Dio: 

Dio, per punire, non abbisogna dei vostri consigli. Sa quando e come deve usare la spada per uccidere il risorgente eterno, il Mostro che vi seduce, contrapposto al Risorgente divino che vi ha salvato e vi salva col suo Sangue, e al quale troppo spesso grandi e piccoli del mondo non sanno dare ascolto, sordi alle mie accorate preghiere di dare asilo allo stanco d’Amore, al vostro Gesù che soffre di un amore perfetto sempre respinto.

Oh! se veniste a Me col vostro cuore, figli così teneramente amati dal vostro Dio, Padre e Fratello! Tutto strappereste al mio Amore se veniste a Me col vostro amore! Tutto, perché è per Me sommo dolore non potervi coprire di doni in questa e nell’altra vita. Financo il culto che mi date ha perso molto del segno mio ed ha assunto forme umane più consone al vostro modo di agire pesante di pesantezza umana.

9.Convertitevi e i vostri spiriti vedranno Dio: 

Tornate alla Sorgente, figli, alla Sorgente da cui rampolla Vita. Volgere di secoli non la caricano di vecchiezza, poiché il Tempo è un attimo di fronte alla mia Eternità. Lavate nella Sorgente la vostra anima, immergetevi il vostro spirito, perché vedano. Vedano Dio e i prodigi che compio per eccitare la vostra ammirazione di modo che la mente vostra si spogli della scienza dei savi, fallace scienza, e impari la Scienza da Me che sono la Sapienza di Dio.

Eppure lo vedete, o figli cari, cosa sa fare per voi il vostro Dio. Ho veduto l’afflizione del mio popolo eletto, quella che conoscete perché già su voi, e quella che avreste conosciuto, già pronta nell’ombra, e ho provveduto.

10. Fedeltà al Vicario di Cristo: 

Ma guai anche a voi se la lezione non servisse. Come potrei sempre accorrere, provvedere, perdonare? Come se anche voi vi faceste oppressori? Come se voi pure diveniste schernitori? Come se anche voi vi allontanaste dal Giusto che vi consigliasse per vostro bene e tramaste contro di esso i vostri inganni? Egli è portatore della mia Parola, egli e i suoi ministri. E nella mia Parola è la vera Scienza e la vera Legge che danno il Bene.

Fate che di gioia si colori il Volto del vostro Gesù e dei suoi discepoli veri. E si coloreranno così quel Volto e quei volti quando vi vedranno trionfare su tutte le idolatrie del senso, del denaro, dell’orgoglio, che vi hanno sempre tormentato.

Chi sono gli Assur” lo capisci da te. Ma a tutti dico: fate di non meritare come essi la spada che non è d’uomo. No. Siate buoni. Il vostro Dio non vuol mostrarvi la spada che punisce, ma vuole aprirvi le braccia che non sanno che amare e benedire e dirvi: “venite, o figli, a riposare nella Pace del Padre vostro”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 30-7-1943).

16. La Gerusalemme terrena
è la Chiesa di Cristo

1.La Pietra eletta e la Gerusalemme: (Is 28,16).

    “Ed ora, dopo le tessere nere e quelle violacee,

    le tessere d’oro del mosaico di Isaia.

16 Dice il Signore: “ecco, Io porrò a fondamento di Sion una pietra, una pietra eletta, angolare, preziosa, basata sui fondamenti; chi crede non abbia fretta. (Is 28,16).

2. Gli eletti del Regno saranno santi (Is 33,15-16.20).

15 Chi procede nella giustizia e dice il vero, chi aborrisce il guadagno della calunnia e scuote dalle sue mani ogni regalo, chi si tura le orecchie per non sentire parlare di sangue   e chiude gli occhi per non vedere il male,

16 abiterà in luogo eccelso, le fortezze delle rupi saranno la sua alta dimora.

20 Rivolgi lo sguardo a Sion, i tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora dell’abbondanza, tenda che mai potrà essere trasportata   i suoi pioli non saranno tolti in eterno   e nessuna delle sue corde sarà rotta (Is 33,15-16.20).

3. Bestie e demoni abiteranno le nazioni immonde (Is 34,5.11)

5   Dopo essersi inebriata nei cieli, la mia spada ecco piomberà sul popolo da Me condannato per giudizio alla distruzione

11 Vi si incontreranno (nella sua terra devastata) i demoni…  il gufo e il corvo vi fanno dimore.

Il Libro del Signore è

16 Cercate con diligenza nel libr4o del Signore e leggete: di queste cose non ne manca una, e l’una non è senza l’altra; perché ciò che esce dalla mia bocca lo comanda Lui   e il suo Spirito li raduna. (Is 34,5.11.16).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 30-7-1943).

Dice Gesù:

     5. La pietra eletta, angolare e preziosa

“La pietra eletta, angolare e preziosa, dalla base sicura su cui sorge la Sion eterna, è la mia Chiesa e la Morale che viene dalla mia Legge, di cui la Chiesa è cattedra. Vano è cercare di sostituire altra legge. Nessuna è sicura e giusta come questa, perché questa è dettata da mente divina.

Ma anche nei cuori Io pongo una pietra angolare su cui si deve basare la vostra spirituale e singola Sion, e dalla quale deve il vostro spirito lanciarsi all’ascesa che lo porta a Me, nel regno soprannaturale per il quale Io vi ho creato e che non è chiuso per voi, sino al momento della morte, ma che ha semp0re aperte le sue porte di luce per voi.

6.I vivi nello spirito sono i “sicuri”: 

Beati quelli che sanno vivere nello spirito. La loro vita terrena è anticipata beatitudine di amore con Me. Costoro sono quelli che procedono in Giustizia e in Verità, che non cercano le ricchezze male acquisite con la frode e con l’usura, con l’inganno e la calunnia, sono coloro che non hanno sete di vendetta e fame di vizio, mondi di pensiero, di cuore e di mani.

Per essi sono serbate le dimore del Regno del Padre mio e fin da questa vita la grazia del Signore li cinge come di una fortezza di rupi. Sono i “sicuri”. Soltanto la loro volontà, se si perverte, può infrangere questa loro sicurezza che ha per pietre angolari la Volontà di Dio e la loro volontà, la Parola di Dio e la loro ubbidienza alla Legge.

7.La Chiesa, anticamera della celeste Gerusalemme: 

La Gerusalemme di cui parla Isaia è quaggiù la mia Chiesa, anticamera della celeste Gerusalemme. In essa è abbondanza non di ricchezze umane, ma di tesori divini di Perdono e di Scienza, come nella celeste Gerusalemme sono tesori divini di beatitudini.

Nessuna forza umana potrà, come turbine, devastare la mia Chiesa al punto di distruggerla. Io sarò con lei, a far da piolo e da corda. Quando l’ora sarà, in cui la terra cesserà d’essere, dagli angeli sarà trasportata in Cielo la mia Chiesa, che non può perire perché cementata dal Sangue di un Dio e dei suoi santi.

8.I demoni insidiati nei cuori portano a morte le nazioni: 

Un popolo dice Isaia, sarà colpito dalla spada di Giustizia. Ma saranno molti di più, poiché il mondo ha fornicato col demonio in molte sue parti. Ed altre ancora sono in procinto di peccare, non state tutto quanto Io ho operato per tenerle nella via della Vita. Pregare, pregare, pregare molto per impedire nuove condanne, originate da nuove fornicazioni.

I demoni…  oh! i demoni sono già là dove Io punirò. Sono i demoni, insediati da padroni nei cuori, quelli che portano a morte le nazioni. E vi sono popoli in cui pochi cuori non siano dimora dei demoni: legioni e legioni demoniache muovono, come fantocci, intere nazioni. E come posso Io regnare là dove i cuori si sono fatti dimora dei figli di Lucifero?

Altre applicazioni ha la parola profetica, ma Io ho voluto fartela vedere con riferimenti all’ora che vivete. Né dirti di più per non accasciarti di più.

9.Morire d’amore:

Prega. Il tuo Dio ti aprirà le porte prima che tu conosca il massimo orrore. Per ora entra nella dimora del suo Cuore e dammi il tuo amore per placare la mia Giustizia. In verità ti dico che morire d’amore è la più cruenta delle morti perché si soffre non di una cosa sola, ma delle cose di tutto il creato. Si soffre per l’interesse di Dio e del prossimo. È la morte del tuo Gesù, poiché, sappilo, la parola più giusta sulla mia morte non è: flagelli, torture, croce; è: amore.

È l’amore quello che ha sacrificato il Figlio di Dio. L’amore per voi. Sia l’amore quello che sacrifica i nuovi redentori”. (Maria Valtorta. Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 30-7-1943).

17. Guai agli adoratori d’idoli bugiardi

1.Nullità degli idoli: (Is 44,9-10.11.13.17-19.20.25-26)

9   I fabbricatori di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna.

10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio?

11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme.

13 Il falegname stende il regolo, disegna l’immagine con il gesso; la lavora riproducendo una bella figura d’uomo da mettere in un tempio.  

14 Si fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: “Salvami, perché sei il mio dio!”.                         

18 Non sanno né comprendono; una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire. 19 Essi non riflettono, non hanno scienza e intelligenza per dire…

20 “Ciò che teniamo in mano non è forse falso/”.

25 Io svento i presagi degli indovini, dimostro folli i maghi, costringo i sapienti ritrattarsi e trasformo in follia la loro scienza;

26 confermo la parola dei suoi servi, compio i disegni dei suoi messaggeri.  (Is 44,9-10.11.13.17-19.20.25-26)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 9-1-1944).

Dice Gesù:

 2.La più obbrobriosa idolatria:

Continuo a parlare a tutti quelli che sono adoratori di idoli bugiardi.

Non c’è bisogno di avere un Olimpo come i pagani dell’antico tempo, per essere idolatri. Non c’è bisogno di avere dei feticci come le tribù selvagge, per essere idolatri. Siete idolatri anche voi, e della più obbrobriosa idolatria, voi che adorate ciò che non è vero, che servite ad un culto che non è che culto di Satana, che adorate il Tenebroso per non volere chinare il capo traviato e il più traviato cuore a ciò che fu guida e luce soprannaturale di milioni e milioni di uomini che pure furono dei grandi della Terra – e della vera grandezza del genio e del cuore – i quali in questa luce e in questa guida soprannaturali trovarono la leva della loro elevazione, il conforto della loro vita e la gioia della loro eternità, ed ai quali il mondo, nonostante la sua evoluzione continua, guarda ammirando e rimpiangendo di non avere più in sé quella fede che fece grandi in Terra e oltre la Terra quei grandi.

3.È delitto negare il Vangelo e la Chiesa: 

Voi, poiché le midolla della vostra anima non sono nutrite di Fede vera e della conoscenza di quegli eterni Veri che sono vita dello spirito; voi, che avete commesso verso voi stessi il delitto di negare allo spirito creato da Dio la conoscenza della Legge e della Dottrina data da Dio, e chiamate superstizione la Religione e definite inutili le forme di essa; voi trovate di esser superiori anche a quei grandi che, secondo voi, non vanno assolti dalla colpa di aver immiserito se stessi al livello di una donnicciola ignorante per aver avuto ossequio alla Chiesa e obbedienza alla Religione, che altro non è che somma della mia Legge e della Dottrina del Figlio mio, culto, perciò, vero ad un Dio vero le cui manifestazioni sono innegabili e sicure. Tutte: dal Sinai al Calvario, dal Sepolcro squarciato da forza divina ai mille e mille miracoli che nel corso dei secoli, come parole di fuoco che non si spegne, di oro fuso che non si offusca, hanno scritto nel tempo le glorie di Dio e la verità del suo Essere.

E come folli che gettino in mare degli splendidi gioielli raccogliendo preziosamente dei ciottoli, o rigettino dei cibi sani per empirsi poi la bocca di lordure, per la Religione di Dio che rifiutate non trovandola degna di voi – pseudo – superuomini dalla mente insatanassati, dal cuore corrotto, dallo spirito venduto, idoli a vostra volta dai piedi di creta – per la Religione respinta accogliete poi il demoniaco culto del Nemico di Dio e vi fate ministri o proseliti di esso.

4.La messa nera al posto del Sacrificio Eucaristico: 

Eccoli i criticatori del mio culto, eccoli i giudici della mia Chiesa, eccoli gli accusatori dei miei ministri, eccoli i sindacatori dei miei fedeli! Trovano nel culto, nella Chiesa, nei sacerdoti, nei fedeli, oggetto di scherno e mezzo di avvilimento. Poi, loro che dicono che l’uomo non ha bisogno di culto, non ha bisogno di sacerdote, non ha bisogno di cerimonie per corrispondere con Dio, si fanno un loro culto tenebroso, occulto, carico di tutto un cerimoniale segreto rispetto al quale quello palese, solare del mio culto è nulla. Si fanno dei ministri di esso, uomini corrotti e traviati quanto loro e più di loro, nei quali credono con fede cieca, e prendono per voci e manifestazioni di Dio gli istrionismi di questi posseduti da Satana. Si fanno proseliti – e come osservanti! – di questa parodia oscena di culto, di questa menzogna sacrilega.

5.Le entità infernali al posto del Dio santo: 

Eccoli, eccoli quelli che al posto del Dio santo, del Salvatore eterno, mettono la Entità e le entità infernali, e a quelle curvano fino a terra la loro cervice e la loro schiena, che non reputano degno di un uomo curvare davanti ad un vero altare sul quale la mia Gloria trionfa, e splende la Misericordia del mio Figlio, e fluisce vivificante l’Amore dello Spirito, ed esce Vita e Grazia da un Tabernacolo e da un Confessionale, non perché un uomo, pari a voi come materia ma fatto depositario di un potere divino dal Sacerdozio, vi dà una piccola forma di pane azzimo e vi pronuncia una formula di umane parole, ma perché quel poco pane è il mio Figlio, vivo e vero come è in Cielo alla mia destra col suo Corpo e Sangue, Anima e Divinità, e quelle parole fanno piovere il suo Sangue, che ha dolore di aver effuso per tanti di voi, sacrileghi spregiatori di Esso, come pioveva dall’alto della sua Croce su cui il mio amore per voi lo aveva inchiodato.

Ma non riflettere, o pseudo – superuomini fatti di putrido fango che nessuna luce nobilita, alla vostra incongruenza? Respingete Dio e adorate gli idoli di un culto osceno e demoniaco. Dite di venerare e credere nel Cristo e poi fuggite dalla sua Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana; mettete una croce là dove chiamate il Nemico della Croce e del Crocifisso santo. È come se su quella Croce sputaste il rigurgito del vostro interno.

6. I sacerdoti di Satana al posto dei Sacerdoti di Cristo: 

E che ci vedete di grande nei vostri sacerdoti da burla? Nella massa dei miei sono molti sui quali vi è da fare appunti. Ma, e i vostri? Quale dei vostri è “santo”? Lussuriosi, crapuloni, menzogneri, superbi sono i migliori, delinquenti e feroci i peggiori. Ma di meglio fra i vostri non avete. Né potreste avere, perché se fossero onesti, casti, sinceri, mortificati, umili, sarebbero dei “santi”, ossia dei figli di Dio, e non potrebbe Satana possederli per traviarli e per traviarvi attraverso ad essi.

Dopo anni ed anni che si dicono “mezzi” in mano a Dio, hanno migliorato la loro natura? No. Tali erano, tali restano, se pure non peggiorano. Ma non sapete che il contatto di Dio è continua metamorfosi che fa di un uomo un angelo? Quale consiglio buono, risultato poi corrispondente ai fatti, vi hanno mai dato? Nessuno. Ad uno dicono una cosa, e ad un altro un’altra sullo stesso argomento, poiché sono zimbello di Satana e poiché Io, Io Potere supremo, confondo le loro idee di tenebre col fulgore insostenibile della mia Luce che essi non possono sopportare. Essa Luce è solo gioia e guida ai figli miei che con essa in cuore spaziano, non per potere proprio ma per potere di essa, nei tempi futuri, e con gli occhi dello spirito vedono, e on le orecchie dello spirito odono ciò che è segreto di Dio, futuro dell’uomo, e dicono in mio nome ciò che lo Spirito pone sulle loro labbra mondate dall’amore e fatte sante dal dolore.

7.Guai a voi indovini, astrologi e satanisti:

Indovini, astrologi, sapienti e dottori del satanismo che l mio figlio condanna e che Io copro di doppia condanna, di tripla condanna – perché la vostra religione satanica, che si camuffa di nomi pomposi ma altro non è che satanismo, è peccato contro Me, Signore del Cielo e della Terra davanti al quale non c’è altro Dio, è offesa al Figlio, Salvatore dell’uomo rovinato da Satana, è offesa allo Spirito Santo con la vostra negazione alla Verità conosciuta – sappiate che Io rendo stoltezza la vostra scienza occulta e preparo i rigori di un futuro eterno per voi, che non avete voluto il Cielo ma l’Inferno per vostro regno e avete voluto Satana, non Dio, per vostro pontefice, re e padre”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1943. Op. Cit. Scritto il 9 -1-1944).

18. Potere sovrano dello Spirito Santo

Solo lo Spirito Santo basta.

1.Sovranità dello Spirito Santo: (Is 45,8-13).

8   Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere la giustizia; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia.   Io, il S i g n o r e, ho creato tutto questo.

9   Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato un vaso fra altri vasi di argilla/ Dirà forse la creta al vasaio: “Che fai?” oppure: “La tua opera non ha manichi?”.

10 Chi oserà dire a un padre: “Che cosa generi?”   o a una donna: “Che cosa partorisci?”.

11 Dice il S i g n o r e, il Santo di Israele, che lo ha plasmato: “Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli    e darmi ordini sul lavoro delle mie mani?

12 Io ho fatto la terra e su di essa ho creato l’uomo; Io con le mani ho disteso i cieli e do ordini a tutte le loro schiere

13 Io l’ho stimolato per la giustizia; spianerò tutte le sue vie.   Egli ricostruirà la mia città e rimanderà i miei deportati, senza denaro e senza regali”, dice il Signore degli eserciti (Is 45,8-13).

2.Solo nello Spirito c’è salvezza: (Is 45,14-17).

14 Così dice il S i g n o r e: “Le ricchezze d’Egitto e le merci dell’Etiopia e i Sabei   dall’alta statura passeranno a te, saranno tuoi; ti seguiranno in catene, si prostreranno davanti a te, ti diranno supplicanti: Solo in te è Dio; non ce n’è altri; non esistono altri dèi.

15 Veramente tu sei un Dio nascosto, Dio di Israele, salvatore.

16 Saranno confusi e svergognati quanti s’infuriano contro di lui; se ne andranno con ignominia i fabbricanti di idoli.

17 Israele sarà salvato dal S i g n o r e   con salvezza perenne.  Non patirete confusione o vergogna per i secoli eterni”. (Is 45,14-17).

3.Solo nello Spirito c’è verità: (Is 45,18-19).

18 Poiché così dice il S i g n o r e, che ha creato i cieli; Egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l’ha resa stabile e l’ha creata non come orrida regione, ma l’ha   plasmata perché fosse abitata: “Io sono il S i g n o r e; non ce n’è altri.

19 Io non ho parlato in segreto, in un luogo d’una terra tenebrosa.

    Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: Cercatemi in un’orrida regione! Io sono il S i g n o r e, che parlo con giustizia,

  che annunzio cose rette (Is 45,18-19).

4. Solo nello Spirito c’è vittoria e potenza: (Is 45, 20.22-25).

20 Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme, superstiti delle nazioni!   Non hanno intelligenza coloro che pregano un dio che non può salvare.

22 Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della terra, perché io sono Dio; non ce n’è altri.

23 Lo giuro su me stesso, dalla mia bocca esce la verità, una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua”.

24 Si dirà: “Solo nel S i g n o r e si trovano vittoria e potenza!“.    Verso di lui verranno, coperti di vergogna, quanti fremevano d’ira contro di lui.

25 Nel S i g n o r e saranno vittoriosi e si glorieranno tutti i discendenti di Israele (Is 45,2022-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 10-1-1944).

Dice Gesù:

5. Il Santificatore: 

“Non manchi a chiamarti la parola di Colui che è Sapienza e Amore di Dio, Colui che si effonde da eternità ad eternità su tutto quanto è per santificarlo a Dio, Colui che ha presieduto con la sua forza a tutte le opere della Trinità nostra e che non è estraneo a tutto ciò che è santo nel tempo e nell’eternità, perché Io sono il Santificatore, Quello che col suo settemplice dono vi santifica e a Dio vi porta facendovelo conoscere nei suoi voleri sulla Terra e nella sua gloria in Cielo.

Io sono la Sapienza di Dio. Sono Colui che la Seconda Persona della nostra Triade santissima chiama “Maestro di ogni vero, Colui che non vi parlerà da Sé stesso, ma dirà tutto quello che ha udito e vi annunzierà l’avvenire” (Gv 16,13).

6. Il Depositario di tutte le verità di tutti i tempi: 

Ecco, o voi che cercate di conoscere anche più che necessario non sia, chi è Quello che può darvi questa conoscenza da voi cercata. Io sono. Io, Luce della Luce, Io, Spirito dello Spirito, Io, Intelligenza dell’Intelligenza, sono il custode, il depositario di tutte le verità passate, presenti, avvenire, il conoscitore di tutti i decreti di Dio, l’amministratore delle sue luci agli uomini. Io sono Quello, che non assente col suo consiglio alle opere del Creatore, che non assente al decreto della Redenzione, neppure è assente presso voi per consigliarvi, e con dolcezza d’amore guidarvi nel rendere atto compiuto le volontà che il Padre vi propone. Io sono più ancora. Sono l’Amore che vi ispira ciò che è atto a darvi l’abbraccio di Dio e per sentiero di santità vi porta sul suo seno.

7.L’Educatore di amorosa pazienza: 

Come nutrice pietosa, Io piglio la vostra incapacità di neonati alla Vita e vi educo e allevo. Tenendovi fra le m8ie braccia, vi do calore per farvi assimilare il latte dolcissimo della Parola di Dio onde divenga in voi vita. Di Me stesso vi faccio scudo contro i pericoli del mondo e di Satana perché l’Amore è forza che salva. Io vi guido e sorreggo e come maestro di amorosa pazienza vi istruisco. Faccio di voi, pesanti e tardi, pusillanimi e deboli, degli eroi e degli atleti di Dio. Faccio di voi, poveri spirituali, dei re dello spirito, poiché il vostro spirito lo copro coi miei splendori divini e lo pongo su un trono che più grande non vi è, poiché il mio è trono di santità eterna.

8.Condizioni per conoscere lo Spirito:

Ma per conoscermi:

 Occorre non avere idolatria in cuore.

Occorre credere a ciò che Io ho santificato.

Credere alle verità che Io ho illuminato.

Occorre abbandonare l’errore.

Occorre cercare Dio là dove Egli è.

Non dove vi è il Nemico di Dio e dell’uomo.

Volete conoscere la Verità? Oh! venite a Me! Io solo ve la posso dire. e ve la dico nel modo che la mia bontà sa a voi confacente, per non turbare la vostra debolezza d’uomini e la vostra relatività.

Perché amate ciò che è contorto, complicato, tenebroso? Amate Me che sono semplice, lineare, luminoso; Me che sono gioia di Dio e dello spirito.

9. Il futuro del nostro spirito: 

Volete conoscere il futuro dello spirito? Ed Io ve lo insegno parlandovi di una eternità che vi attende in una beatitudine che per voi è inconcepibile, nella quale, dopo questa ora di sosta, unica sosta sulla Terra, riposerete in Dio di tutte le fatiche, di tutti i dolori, dimenticherete il dolore perché la Gioia sarà in vostro possesso; e se anche l’Amore, che mai come in Cielo è vivo, vi darà palpiti per i dolori dei viventi, non sarà pietà che vi darà dolore, ma olio d’amore attivo che sarà pur esso gioia.

10. I misteri della creazione: 

Volete conoscere le perfezioni del Creatore nelle cose, i misteri della creazione? Io ve li posso dire, Io che, Sapienza, “uscii primo dalla bocca di Dio, primogenita avanti tutte le creature“(Sir 24,3), Io che sono in tutto quanto è, perché tutto porta sigillo d’amore ed Io sono l’Amore. Il mio Essere si estende su tutto l’Universo; la mia Luce bagna di Sé gli astri, i pianeti, i mari, le valli, le erbe, gli animali; la mia Intelligenza corre per tutta la Terra, istruisce i lontani, dà a tutti un riflesso dell’Alto, educa alla ricerca di Dio; la mia Carità penetra come il respiro e conquista i cuori.

11. I misteri delle religioni: 

Attiro a Me i giusti della Terra, e anche ai retti non conoscitori del Dio vero do riflessi di questo santo Dio vostro, per cui un rivo di Verità è in tutte le religioni rivelate, messo da Me che son Colui che irriga e feconda.

Io, poi, come possente zampillo di sorgente eterna, trabocco da ogni lato della Cattolica Chiesa di Cristo, e con la Grazia, coi sette doni e coi sette sacramenti, faccio, dei cattolici fedeli, dei servi del Signore, degli eletti al Regno, dei figli di Dio, dei fratelli del Cristo, degli dèi la cui sorte è così infinitamente sublime che merita qualunque sacrificio per possederla.

12.Convertirsi allo Spirito Santo: 

Volgetevi a Me. Saprete, conoscerete e sarete salvi perché conoscerete la Verità. Staccatevi, staccatevi dall’errore che non vi dà gioia e pace. Curvate il ginocchio davanti al Dio vero. Al Dio che ha parlato sul Sinai (Es. 19,20). e che ha evangelizzato in Palestina. Al Dio che vi parla attraverso la Chiesa da Me, Spirito di Dio, sulla Terra ed oltre, fuor di quello che vi dicono i Libri santi. Tutto il resto è Menzogna destinata ad essere svergognata da Colui che è Giustizia e Verità.

Chiedete a Noi – Potenza, Parola e Sapienza – la luce acciò non camminiate più oltre su torti sentieri di morte, ma possiate venire anche voi, erranti, nella via sulla quale trovarono salvezza quelli che per la loro umile, sapiente, santa fede, piacquero a Dio che ne fece i suoi santi”. (Maria Valtorta, Quaderni del 1944. Op. Cit. Scritto il 10-1-1944).

19. Il segno dei tempi

1.Periodo cristiano iniziato con la concezione verginale del Cristo: (Is 7,10-16).

10 Il Signore parlò ancora ad Acaz: 11 “Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto”. 12 Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò, non voglio tentare al Signore”. 13 Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? 14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. 15 Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene. 16 Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re (Is 7,10-16).

2.Periodo dell’Anticristo: (Is 7,18-20).

17 Il Signore manderà su di te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre   giorni quali non vennero da quando Efraim si staccò da Giuda: manderà il re di Assiria”.

18 Avverrà in quel giorno: il Signore farà un fischio alle mosche che sono all’estremità dei canali di Egitto e alle api che si trovano in Assiria.

19 Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli ricche di burroni, nelle fessure delle rocce, su ogni cespuglio e su ogni pascolo.

20 In quel giorno il Signore raderà con rasoio preso in affitto oltre il fiume, cioè il re assiro, il capo e il pelo del corpo, anche la barba toglierà via (Is 7,18-20).

3.Periodo messianico dopo l’Anticristo: (Is 7,21-22)

21 Avverrà in quel giorno: ognuno alleverà una giovenca e due pecore.

22 Per l’abbondanza del latte che faranno, si mangerà la panna; di panna e miele si ciberà ogni superstite in mezzo a questo paese.

4.Periodo che precederà alla fine del mondo (Is 7,21-25).

23 Avverrà in quel giorno: ogni luogo, dove erano mille viti   valutate mille sicli d’argento, sarà preda dei rovi e dei pruni.

24 Vi si entrerà armati di frecce e di arco, perché tutta la terra sarà rovi e pruni.

25 In tutti i monti, che erano vangati con la vanga, non si passerà più per paura delle spine e dei rovi. Serviranno da pascolo per armenti

  e da luogo battuto dalla regge. (Is 7,21-25).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 25-3-1944).

Dice Gesù:

5.Dio non si manifesta a chi lo nega:

“Quello che il mio antico figlio prudentemente, per il santo timore di Dio, non volle fare, resistendo alla tentazione che Io gli avevo mandato per prova, lo chiedete voi ora, non per tentazione mia ma per rigurgito del vostro spirito ribelle e guidato dalle forze del Male, istigato dal vostro Nemico che amate più di quanto non amiate Me, vostro Signore Altissimo sopra il quale nessun altro è.

chiedete un segno. Lo chiedete col vostro cuore impuro e col vostro labbro bestemmiatore. E perciò lo chiedete in modo che è irrisione verso la mia potenza, che è negazione dell’esistenza mia. Mi provocate a mostrarmi con un segno perché dubitate del mio esistere.

Anche al tempo del Figlio mio i giudei lo provocarono a dargli un segno sulla Natura (Mt 16,1-4), perché negavano in cuor loro che Egli fosse il Figlio di Dio. E l’unico segno che li fece accorti del loro deicidio fu quello che venne dopo la morte del mio Verbo. Castigo imperdonato per coloro che furono sordi e ciechi ai prodigi e alle parole del mio Cristo.

Non avete un segno del Dio vostro perché Io non mi manifesto a ch8i mi nega. In cambio avete i segni molteplici di chi adorate come schiavi. Egli, il Nemico, li moltiplica i suoi segni e voi, già prossimi al tempo dell’adorazione della Bestia apocalittica (AP 13,1-18), ne rimanete sedotti e giudicate che creatore di tali segni sia più grande di Me. Sia l’unico che esista. Vi dite: “Chi è Dio? Che è?”, e nell’interno vostro vi rispondete, a giustificazione delle nequizie vostre: “Dio non è”.

6.Sataniche crudeltà segnerà la fine di ogni tempo di corruzione

Io sono chi sono (ES 3,14). Sono talmente superiore a voi che nessuna manifestazione mia sarebbe ormai compresa dal mondo disceso nelle tenebre e nella stoltezza più spaventose. Ciò che credete progredire è il vostro regresso verso i crepuscoli dei primi tempi nei quali gli uomini, perduto Dio e il suo Paradiso, furono di ben poco superiori alle bestie e spinsero la loro corruzione ad un punto che mi decise a sterminare la razza di cui avevo sdegno (Gen. 6,7).

La fine sarà come il principio. Il cerchio si salda innestando i due monconi tenebrosi l’uno all’altro. Il nuovo diluvio, ossia l’ira di Dio, verrà con altra forma. Ma sarà sempre ira. Fedele alla mia parola (Gen. 9,11), Io non manderò più il diluvio. Ma lascerò che le forze sataniche mandino il diluvio delle sataniche crudeltà.

7.Il Segno dato da Dio all’umanità:

 Avete avuto la Luce. Ve l’ho mandata, la mia Luce, perché la parabola dell’umanità fosse illuminata da Essa. Ve l’ho mandata perché non si potesse dire che ho voluto tenervi nel crepuscolo dell’attesa. Se l’aveste accolta, tutta l’altra parte del cerchio che unirà il cammino dell’uomo, dal suo sorgere al suo finire, sarebbe stata illuminata dalla Luce di Dio, e l’umanità sarebbe stata avvolta da questa Luce di salvezza che vi avrebbe condotto senza scosse e dolori nelle Città della Luce eterna.

Ma voi avete respinto la Luce. Ed Essa ha brillato al sommo del cerchio e poi sempre più è rimasta lontana da voi che siete discesi per l’altro cammino non dicendo ad Essa: “Signore, resta con noi ché la sera dei tempi sopravviene e noi non vogliamo perire senza la tua Luce”. Come nel corso del giorno, voi uomini siete venuti incontro alla Luce, l’avete avuta e poi siete tornati nelle tenebre. Essa, la mia Luce, il mio Verbo, è rimasto come Sole fisso nel suo Cielo dove è tornato dopo che, non la morte, ma il vostro respingerlo lo hanno riportato.

Essa, la mia Luce, il Verbo mio, è rimasto Maestro per quei pochi che lo amano e che hanno accolto la sua Luce in loro. E nessuna tenebra la può spegnere poiché essi la difendono, questa Luce, loro amore, a costo anche della vita. Per questo loro amore fedele avranno la Vita in Me, perché già possiedono il mio Emmanuele, hanno perciò già Dio con loro. Quell’Emmanuele che la Vergine a Me congiunta ha concepito e partorito. Unico segno dato da Dio alla casa di Davide, al regno di Giuda, per farlo sicuro della sua durata che sarebbe stata eterna se il mio popolo non avesse respinto il mio Emmanuele.

8.Umiltà e vita nascosta del Messia:

 Nella profezia del mio profeta è detto: “Egli si ciberà di burro e miele finché non sappia rigettare il male e scegliere il bene”.

Per la sua sapienza, perdurante in Lui anche nella sua condizione di Uomo in cui si era annichilita la sua Natura divina, sotto l’esigenza di un amore tanto grande da essere per voi incomprensibile – amore che lo spinse ad avvilire Sé stesso, l’Infinito, nella miseria circoscritta di una carne mortale – Egli ha sempre saputo discernere il Bene dal Male. Non aveva necessità di anni per giungere al possesso della ragione e della facoltà di discernimento. E se, per non violentare l’ordine, volle seguire le fasi comuni della vita umana sotto quell’apparenza di incapacità infantile, di semi-incapacità fanciullesca, Egli celava i tesori della sua Sapienza infinita.

Ma quella parola profetica sta a dire che si sarebbe cibato di umiltà e nascondimento sino al momento in cui, venuta la sua ora, sarebbe divenuto Maestro d’Israele, Maestro del mondo, Testimonianza mia, Difensore della causa del Padre, e come fiamma libera dal moggio avrebbe brillato nella potenza della sua Luce e della sua Natura messianica, usando dolcezza coi buoni, severità coi malvagi, scuotendo, irrigando, fecondando i cuori, dando all’uomo – non a Sé che di tal dono non aveva bisogno – il discernimento per conoscere il Bene dal Male, levando ogni dubbio, ogni nebulosità in proposito.

9.Il Sacrificio di Cristo reso nullo dai mostri che abitano la terra: 

Egli è venuto a perfezionare la Legge ed a rendervela chiara col suo insegnamento, seguibile col suo esempio. È venuto, e tanto ha amato il Bene e respinto il Male che ha accettato di morire perché il Bene trionfasse nel mondo e nei cuori e il Male fosse vinto dal suo Sangue divino.

Non più burro e miele per il mio Cristo giunto alla sua virilità. Ma aceto e fiele. Aceto e fiele nell’ultima ora, preceduto dal metaforico aceto e fiele di tre anni di vita pubblica sempre contrastata dai suoi nemici e resa difficile dalla pesantezza dei suoi amici e discepoli.

 Il labbro del mio Cristo è contristato ancora dal fiele e dall’aceto di questa razza proterva. Ed il Padre è contristato del dolore del suo Figlio. E la sua pena si muta in ira per voi, uomini senza più spirito fedele al Dio vostro. Il Sacrificio che si ripete sugli altari della terra non è più per voi salvezza. Ma come dal Golgota il Sangue del Figlio è caduto sui suoi uccisori gridando a Me il suo dolore e provocando la mia punizione, così ora ricade su voi, ipocriti e bestemmiatori, negatori e viziosi, odiatori di Dio e dell’uomo vostro fratello e vi marca a sangue e fuoco per la condanna.

La Terra urla come creatura impaurita dai mostri che l’abitano; l’Universo trema di orrore alla vista dei delitti che coprono la Terra; Io, Dio vostro, fremo d’ira divina per la vostra corruzione di carne, di mente, di spirito. Né la pietà del Salvatore, né quella della Vergine e dei Santi, placano col loro pregare l’ira mia.

10.Il Regno della Benignità: 

Veramente, come ai tempi di Mosè, Io dico: “Coloro che han peccato contro di Me li cancellerò dal mio Libro e se venissi fra voi una volta sola vi sterminerei“(ES 32,33-34). Veramente Io dico che solo ai figli che mi restano Io parlo come ad un amico, perché per la loro fedeltà hanno trovato grazia al mio cospetto e mostrerò loro il mio Bene e avrò misericordia di loro. E più benigno ancora che con il mio servo Mosè, poiché il Figlio mio santissimo vi ha portato la benignità sua ed ha instaurato il Regno della Benignità, Io, senza attendere il giorno del vostro venire al Cielo, farò brillare in voi la Faccia del mio Cristo, o miei figli fedeli che mi adorate con santo rispetto e con amore figliale.

Amatela, perché chi l’ama ama Me. amatela perché è la salvezza vostra. La Stella non è spuntata unicamente per Giacobbe (Nm24,17). Ma per tutti coloro che amano Dio con tutte le loro forze. E la Stella-Cristo, dopo le lotte della terra, me li condurrà al Cielo dove il vostro posto è preparato, o voi benedetti per i quali il mio Verbo non ha preso Carne invano ed il mio Cristo non è inutilmente morto”. (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1944, CEV, Isola del Liri. Scritto il 25-3-1944)

20. Invito finale

Per far regnare lo Spirito

1.Desiderio di ricevere lo Spirito: (Is 55,1-2)

1   O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte.

2   Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? (Is 55,1-2)

2. Volontà di ascoltare lo Spirito: (Is 55,2-3).

     2Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.

3   Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi avrete.  Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide (Is 55,2-3).

3. Coraggio di seguire lo Spirito: (Is 55,4-6).

4   Ecco l’ho costituito testimonio fra i popoli, principe sovrano sulle nazioni.

5   Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo di Israele, perché egli ti ha onorato.

6   Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino (Is 55,4-6).

4. Capacità di convertirsi allo Spirito: (Is 55,7-9).

7   L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui

 e al nostro Dio che largamente perdona.

8   Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.

9   Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri (Is 55,7-9).

5. Generosità di testimoniare lo Spirito: (Is 55,10-11)

10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano

  senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare,

11 così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto   ciò per cui l’ho mandata (Is 55,10-11)

6. Allora regnerà lo Spirito Santo: (Is 55,12-13).

12 Voi dunque partirete con gioia, sarete condotti in pace.   I monti e i colli davanti a voi eromperanno in grida di gioia

  e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.

13 Invece di spine cresceranno cipressi, invece di ortiche cresceranno mirti; ciò sarà a gloria del Signore, un segno eterno che non scomparirà (Is 55,12-13).

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 26-5-1944).

Dice Gesù:

7.L’Amore Uno e Trino vi apre le sue ricchezze:

“Perché dice Isaia: “Sitibondi venite all’acqua e anche voi che non avete denaro correte a comprare e mangiare vino e latte?”.

Perché c’è chi ha pagato per voi tutte le ricchezze eterne, e per la vostra fame e la vostra sete ha acquistato e macinato il grano più puro e acquistato e spremuto l’uva più bella. E di questo suo acquisto, pagato con un valore senza misura e macinato e spremuto con un sudore di sangue, vi ha fatto un Pane e un Vino che lavano ogni fame e ogni sete che non sia fame e sete di ciò che è spirituale e che danno, a chi li riceve, la Vita.

Il Grano è la Carne nata nel seno verginale della Sposa mia. Il Vino è il Sangue la cui sorgente è nel Cuore immacolato che si è aperto come boccio di fiore quando il mio Fulgore è sceso come strale di fuoco a far di Lei una Madre. La Madre di Chi le era insieme Padre e Sposo.

Oh! momento in cui fummo Noi Tre beati nel suo Cuore e trovammo l’amore della creatura quale l’avevamo desiderato in ogni creatura e quale nessuno, fuorché Ella, Maria SS., lo possedeva!

Il suo sangue! Poiché stille intorno al Germe del Signore. Ma divenne poi sì grande fiume, sì inesausto fiume, che mai non cessa da secoli di fluire né cesserà sino all’estremo giorno.

Io, l’Amore, l’ho donato questo Cibo perché fosse Testimonio ai popoli della Bontà del Padre. Io l’ho donato questo Verbo. Il mio Amore lo ha mandato sulla terra perché fosse Maestro ai popoli e Condottiero di essi a Dio. E per amore Egli da Noi si è scisso, e l’eterna Parola è rimasta nel suo penoso esilio la cui fine fu una morte obbrobriosa, sinché non ha dato il frutto atteso dalle genti: la Redenzione.

Redenzione dalla colpa attraverso il suo Sangue.

Redenzione dalle debolezze attraverso la sua Carne.

Redenzione dalle ignoranze attraverso la sua Parola.

Egli ha compito tutto quanto l’Amore ha voluto, ha operato tutto quanto doveva. In nulla si è risparmiato.

Non chiudete lo spirito vostro a questo Tesoro. Venite, ché sitibondi siete. Voi che sapete d’esserlo e voi che, più morenti ancora, neppur più sapete d’esserlo. Venite. Qui vi è il Vino che corrobora e il Latte che consola e medica. E se siete poveri e senza denaro venite ugualmente. L’Amore Uno e Trino vi apre le sue ricchezze purché voi lo amiate”. (Maria Valtorta, Quaderni, 26-5-1944).

21. Gratuità del Dono e dei Carismi di Dio

     1. Dimensione storica di questa profezia (Zc 14,8; Gv 7,37-38; Ap 22,17)

“Tre gridi: un sol grido. Tre epoche: una sola epoca. Tre voci:

due suddite, una suprema. Questi tre “tre” per dirti una parola di confortevole gioia[1].

Dice il mio profeta, parlando in nome di Colui che è Sorgente di Vita eterna, acqua che si effonde per dare la Vita a chi ne beve, una Vita inesausta, che toglie la Morte, un’Acqua che leva la sete di ciò che è male e sazia ogni ansia, placa ogni ricerca, perché chi mi ha, tutto ha: “Sitibondi, venite alle acque, e anche voi che non avete denaro correte a comperare e a mangiare, venite a comperare senza denaro, e senza dare denaro per essi prendete e mangiate vino e latte… Ascoltatemi attentamente… e l’anima vostra sarà rallegrata da cibi scelti… La mia parola, uscita dalla bocca mia, non tornerà a me senza frutto, ma opererà tutto quello che voglio…”.

Io dico: “Chi ha sete venga a Me e beva. Dal seno di chi crede in Me scaturiranno fiumi d’acqua viva” (Zc 14,8; Gv 7,37-38; Ap 22,17)

Insegnamento di Gesù Maestro (M. Valtorta, 7-12-1947).

Dice Gesù

2. prendete gratuitamente l’acqua della vita

Dice Giovanni nell’Apocalisse: “E chi ha sete venga, e chi ne vuole prenda gratuitamente l’acqua della vita” (Ap 22,17).

Tre gridi, tre epoche, tre voci. Al centro, fra la voce dei tempi profetici, quella voce che ripete i massaggia a lei venuti dal seno di Dio, e la voce che è eco dell’eterna Parola, fattasi Uomo e proclamante la sua verità fra le pietre sorde che erano, più che il Tempio, il Sinedrio del Tempio, Io, Verbo e Verità, Io Gesù il Cristo, Io il Signore Figlio del Signore, il Salvatore, Pontefice e Re. Come l’asse traversa della Croce sosteneva tutto il peso del Redentore, così Io, Parola eterna, sostengo tutto il tesoro delle parole di verità dei profeti. Anche Giovanni è profeta. Dei tempi ultimi. Mentre Isaia lo era del mio. Ma sempre profeta è Giovanni perché vede e dice le cose future. E la Verità, che sostiene le verità dei profeti, non avrebbe lasciato uscire dalle loro bocche, piene dell’empito di Dio, parole di errore involontario o volontario, non avrebbe avallato, col suo sostenerli, il ben che più piccolo sotterfugio od orgoglio suggerente parole non vere per apparire più grandi ai semplici, ai piccoli.

3. Condizioni per essere e permanere “voci”: 

Tu lo sai la condizione prima per essere e permanere “voci”. Umiltà, sincerità, ubbidienza assolute. Se fallano queste tre virtù cessa il dono, ha termine la missione. Ti parlo perché sei fedele. ti parlo perché sei umile. Ti parlo perché sei sincera. Ti parlo perché sei ubbidiente. Ti amo perché sei queste tre cose e il fumo dell’onore, il vino del dono, non ti hanno resa cieca ed ebbra, non ti hanno fatta “satana”. Si fa satana colui che il dono di Dio rende orgoglioso, menzognero, disubbidiente.

Tutti ti potrebbero mentire. Non Io. Ed Io ti dico: “Quelle tre voci, che sono, se si sa ben vedere e riconoscere, la mia unica Voce parlante nel tempo antico e nel tempo nuovo, ti parlano oggi per darti gioia”.

4. Significato di cooperare senza denaro: 

“Venite e comperate senza denaro. Venite a mangiare vino e latte. Venite alle acque”.

Il denaro, nel caso tuo, lo hanno “quelli che sanno”, i rabbi, quelli che credono di tutto poter comperare perché sanno, perché hanno le monete del sapere, quelli che -oh! eterna razza degli scribi e farisei che mettete chiavistelli alle porte dei giardini del Re, là dove Egli si effonde in amore ai suoi prediletti, ai ‘piccoli” che vi entrano con semplicità e amore, e vorreste che come voi non vi entrate, perché vi fermate al di fuori della cinta a numerare le pietre, ad analizzare la polvere, così non vi entrassero gli altri, quando avrai fine e ti arrenderai al pensiero che il Signore è libero di scegliere, e che delle membra più deboli può fare dei giganti, dei vasi vuoti e miseri dei vasi colmi di ciò che è vera ricchezza e  santità: la Sapienza?

Ho detto: il denaro lo hanno quelli che credono poter tutto comperare perché hanno le monete del sapere, quelli che vorrebbero avere il monopolio di questo sapere, però confondono scienza con Sapienza, e credono Regina l’ancella. ché, in verità, ancella è la Scienza e Regina dell’ancella è la sapienza. E vorrebbero costoro impedire ai piccoli di rivestirsi dei tesori, di nutrirsi del miele, del latte, del vino del burro, di dissetarsi alle acque che danno la Vita, quella Vita che è Salute, Sapienza, gioia e pace.

5. Il frutto della parola: 

Tu non hai questo denaro. Sei poverella. Anche ora che ti ho coperta dei miei tesori, sei poverella. Perché, se te li levassi dall’intelletto, nulla più avresti. sei poverella per te stessa. Ma hai Me. Io ti dico: “vieni. Bevi. Compera. Mangia. Rallegrati coi cibi scelti”. E anche ti dico: “La mia parola non resterà in te senza dar frutto”. Quando è che un seme dà frutto? Quando cessa di essere seme e si fa pianta, non è vero? Ecco! Così in te. La Parola ti parla e poi tace, e tu resti come vuota. Ti pare di esser vuota, muta, stolta, ti pare che nulla più ci sia di ciò che ti fu dato. No. sei colma. Sei una foresta belle come il Giardino dei primi giorni. Tutte le piante deliziose, tutti i frutti e gli aromi, i fiori, i colori, sono in te. Sono i semi delle mie parole, che credi perdute perché da te non le sai più ridire, e che non sono mai tanto presenti come quando da semi si sono fatti piante. Fiorisci e non te ne accorgi. Fruttifichi, mio bel pometo, mia vigna, mio campo di spighe opime, e molti vengono a sfamarsi da te, e tu dai Me dando ciò che in te prospera e che Io ti ho dato.

6. I fiumi d’acqua viva: 

Tu rallegri il tuo Gesù. Egli viene a prendere il suo riposo nel suo giardino… Ci sta volentieri perché “fiumi d’acqua viva fanno fertile quel luogo. Dal tuo cuore scaturiscono i fiumi d’acqua viva. Perché nel tuo cuore è Gesù. E chi ha nel cuore Gesù ha anche lo Spirito Santo, perché dove Io sono là è lo Spirito d’Amore, e dolce mi è stare dove lo Spirito, che procede dal Padre e da Me, ed è la nostra Essenza, si trova. Se tu non credessi in Me, e perciò non accogliessi e adorassi la Parola così come fai, con fede sicura, con carità profonda, con umiltà grande, limpido volere ed eroica potenza di ubbidire, lo Spirito non ti amerebbe, non sarebbe in te. E senza di Esso, arche vuote, arpe senza corde, lampade spente, sorgenti essiccate sono gli spiriti e gli intelletti degli uomini.

7. La chiave della felicità: 

L’antico profeta, l’ultimo profeta, e Gesù fra l’antico e l’ultimo, ti diciamo: “Vieni, bevi! Tutto ti è dato gratuitamente, per amore”. `

È nell’amore che quelli che cercano di spiegarsi il perché della tua sorte devono cercare la chiave. Nell’amore. In quello di Dio, insindacabile. Nel tuo per Dio, ammirabile. Per nessun’altra cosa sei la voce, il portavoce, il piccolo Giovanni. Non hai altra moneta per acquistare. Ma l’amore è la tua moneta. Paga l’amore. Quello di Dio, quello tuo per Noi. E tutto ti è dato, di quanto ti invidiano coloro che con le molte monete del loro sapere non possono comperare ciò che a te è dato gratuitamente”. (MARIA VALTORTA, I Quaderni del 1945-1950, CEV, Isola del Liri. Scritto il 7-12-1947)           

 


 


[1] Nello scritto del 15 novembre, pag. 558

[1] Zaccaria: In quel giorno acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale, parte” (Zc 14,8)

Gesù: “Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv 7,37)

Giovanni: “E chi ha sete venga, e chi ne vuole prenda gratuitamente l’acqua della vita” (Ap 22,17).

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